Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Procedure in caso di avaria o degrado di installazioni aeroportuali pe...

Procedure in caso di avaria o degrado di installazioni aeroportuali per operazioni in bassa visibilità (l.v.o.).

ENTE NAZIONALE PER L’AVIAZIONE CIVILE

Oggetto: Procedure in caso di
avaria o degrado di installazioni aeroportuali per operazioni in bassa
visibilità (l.v.o.)

1. PREMESSA

La circolare APT-04 del 23.11.99
sulla “Variazione integrativa all’Atto di Indirizzo
Ministeriale del 14.1.98 relativo agli Aiuti Visivi Luminosi ha inteso
fornire chiarimenti sulle fonti normative di riferimento in relazione
alle operazioni in condizioni di bassa visibilità.
In particolare ha
richiamato il fatto che l’operatività degli aeromobili è
disciplinata da regolamentazioni nazionali stabilite in conformità
all’Annesso 6 ICAO. Specifica infatti che per gli aeromobili in
servizio di trasporto pubblico, le norme operative di riferimento
sono: il DOC 41/23 100/M3, emanato dal Ministero dei Trasporti
Direzione Generale Aviazione Civile in data gennaio 97, e la JAR OPS
1, resa effettiva con D.M. 30 marzo 98. Quest’ultima è la
normativa adottata dalle Autorità dell’Aviazione Civile della
maggior parte dei Paesi europei membri delle JAA, in materia di
requisiti per lo svolgimento dell’attività di trasporto aereo
commerciale.
L’esercizio degli aeromobili dei Paesi non
rappresentati nel JAA è disciplinato da disposizioni stabilite dalla
competente Autorità del paese di appartenenza
dell’operatore.
Per quanto riguarda le operazioni in bassa
visibilità (Low Visibility Operations), il DOC 41/23 100/M3 e la JAR
OPS 1 (subpart E) fissano per gli esercenti:

a. le regole
generali;
b. le procedure operative;
c. gli equipaggiamenti
minimi;
d. i minimi operativi di aeroporto;
e. le procedure
addestrative.

Di particolare rilievo sono le indicazioni relative
agli effetti che l’avaria o il degrado di funzionamento delle
installazioni aeroportuali producono sulle minime di atterraggio. Tali
indicazioni sono contenute nella Tabella 10, pag. 38 del DOC 41/23
100/M3 e nella Tabella 1A, pag. 2-E-2, della JAR OPS 1, Subpart. E.
In
funzione di tali indicazioni, l’esercente è responsabile di
fornire agli equipaggi di condotta istruzioni sull’applicabilità
dei minimi operativi di atterraggio e sui comportamenti che gli stessi
equipaggi devono adottare di conseguenza.
Allo scopo di standardizzare
le procedure da applicare in caso di avarie o degrado di installazioni
sugli aeroporti nazionali autorizzati alle operazioni di CAT II e CAT
III, gli Enti/Amministrazioni interessati (DCA- ENAV- Società di
gestione), ognuno per la parte di propria competenza, devono attenersi
a quanto di seguito descritto.

2. TIPI DI AVARIA O DEGRADO

Qualora
la percentuale delle luci funzionanti dei sistemi AVL scenda al di
sotto dei valori indicati alla prescrizione c dell’Atto di
Indirizzo, non necessariamente sussistono i presupposti per la
decategorizzazione dell’aeroporto.
Infatti, in relazione al tipo
di avaria/degrado dell’installazione aeroportuale, si
configurano due situazioni:

a) avarie o degrado che comportano
l’automatica decategorizzazione dell’aeroporto;
b) avarie
o degrado che non impediscono l’operatività dell’aeroporto
nella categoria di appartenenza ma che hanno influenza sui minimi
operativi di atterraggio.

2.1 Avarie o degrado che comportano
l’automatica decategorizzazione dell’aeroporto. (Vedi TAB
all.)

a) CAT III non consentita in caso di:

– avaria del
trasmettitore ILS di riserva; o
– avaria totale dell’impianto
luci pista; o
– avaria dell’alimentazione di riserva delle luci
di pista;
– avaria luci di bordo pista (solo di notte)
– avaria luci
di asse pista (solo di notte)
– combinazione di avarie alle luci pista
e al sistema di valutazione RVR

Nota: in caso di avarie multiple
contemporanee alle luci di bordo pista e alle luci di asse pista,
anche di giorno

b) CAT II non consentita in caso di:

– avaria del
sentiero luminoso
– avaria delle luci di avvicinamento tranne ultimi
210 m
– avaria totale dell’impianto luci pista
– avaria
dell’alimentazione di riserva dell’impianto luci di
pista.
– combinazione di avarie alle luci pista e al sistema di
valutazione RVR

Nota: in caso di avarie multiple contemporanee alle
luci di bordo pista e alle luci di asse pista, anche di
giorno

2.1.2 Compiti dell’ENAV

Non appena l’allarme
automatico in Torre evidenzia il verificarsi di una delle situazioni
su indicate l’ENAV provvede immediatamente alla
decategorizzazione operativa notificando al Direttore della
Circoscrizione Aeroportuale il provvedimento operativo adottato e su
richiesta del Direttore dell’Aeroporto, ad emettere il NOTAM, se
necessario in considerazione della prevista durata dell’avaria
stessa.

2.1.3 Compiti del gestore degli impianti
aeroportuali

Laddove gli impianti non siano gestiti direttamente
dall’ENAV, non appena il gestore rileva il verificarsi delle
situazioni di cui al punto 2.1 provvede a darne immediata
comunicazione all’ENAV ed alla DCA locale, nonché ad attivarsi
per l’immediato ripristino dell’inefficienza, in
conformità con quanto previsto dagli Annessi 10 e 14, senza
ingiustificato ritardo.
Laddove gli impianti siano invece direttamente
gestiti dall’ENAV, sarà l’ENAV a doversi attivare per
l’immediato ripristino dell’inefficienza, in conformità
con quanto previsto dagli Annessi 10 e 14, senza ingiustificato
ritardo.

2.1.4 Compiti della D.C.A.

Informata del tipo di avaria che
preclude le operazioni in una determinata categoria, provvederà a
chiedere l’emanazione del pertinente NOTAM.

2.2 Avarie o
degrado che non impediscono l’operatività dell’aeroporto
nella categoria di appartenenza ma che hanno influenza sui minimi
operativi di atterraggio

Nella tabella 10 del Doc 41/23100/M3,
allegata alla presente Circolare, sono riportate anche le avarie o
degrado di installazioni aeroportuali che non comportano la
decategorizzazione dell’aeroporto ma che esercitano i loro
effetti esclusivamente sui minimi operativi di atterraggio che devono
essere presi a riferimento dagli esercenti.
Al verificarsi di tali
avarie, laddove gli impianti non siano gestiti direttamente
dall’ENAV, la Società di gestione delle installazioni
aeroportuali provvede a darne immediata comunicazione all’ENAV e
alla DCA. L’ENAV provvederà ad informare l’utenza, nelle
forme previste, del tipo di avaria o degrado senza procedere a
decategorizzazioni.
Si precisa che la sussistenza dell’avaria o
degrado non inficia l’attivazione delle operazioni nella
categoria prevista per l’aeroporto.

IL DIRETTORE GENERALE

Avv. Pierluigi di Palma

Allegato:
– Tabella: Avaria o degrado
di installazioni aeroportuali che comportano la decategorizzazione
degli aeroporti in caso di LVO.

Architetto.info