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Modalità per l'accertamento dei requisiti tecnico-professionali delle imprese di sicurezza e dei requisiti professionali degli addetti alla sicurezza. Programmi di formazione professionale per gli addetti ai controlli di sicurezza. Certificato di "addetto alla sicurezza".

Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
CIRCOLARE
SERIE AEROPORTI Data
22-4-02 APT-07A
Oggetto: Modalità per l’accertamento dei
requisiti tecnico-professionali delle imprese di
sicurezza e dei
requisiti professionali degli addetti alla sicurezza.
Programma di
formazione professionale per gli addetti ai controlli di
sicurezza.
Certificato di “addetto alla sicurezza”.
1.
PREMESSA
Il regolamento emanato con decreto 29 gennaio 1999, n. 85,
all’articolo 5 comma 5
prevede che l’Ente Nazionale per
l’Aviazione Civile (E.N.A.C.) e il Ministero
dell’interno,
Dipartimento di Pubblica Sicurezza accertino i
requisiti tecnico-professionali delle imprese di
sicurezza e i
requisiti professionali degli addetti alla sicurezza, la cui
preparazione deve
comunque risultare dalla partecipazione a corsi
professionali specifici per il settore della
sicurezza e delle
apparecchiature adibite ai controlli.
Con decreto n. 12-T in data 23
febbraio 2000 il Ministro dei Trasporti e della Navigazione,
di
concerto con il Ministro dell’Interno, ha fissato le modalità
per gli accertamenti in materia di
requisiti tecnico-professionali
delle imprese di sicurezza e di requisiti professionali degli
addetti.
Con l’ edizione A della presente circolare si è
provveduto ad apportare delle integrazioni
alla edizione del 20 marzo
2000 relativamente ai programmi di formazione del personale
addetto
alla sicurezza al fine di rendere il programma di formazione
conforme a quanto prescritto dalla
“Dichiarazione politica della
CEAC (DOC 30)” e dal Regolamento del Parlamento Europeo e
del
Consiglio che istituisce le misure di sicurezza per
l’aviazione civile, nonché alcune modifiche del
modello di
certificato di addetto alla sicurezza e l’introduzione di
disposizioni in materia di validità,
rinnovo, sospensione e revoca del
certificato.ഊAPT-07A pag. 2 di 18
R.A.I. 2. MODALITA’ DI
ACCERTAMENTO DEI REQUISITI TECNICO – PROFESSIONALI E FINANZIARI DELLE
IMPRESE DI SICUREZZA Le imprese di sicurezza, già in possesso della
licenza di cui all’art. 134 T.U.L.P.S., devono possedere i
requisiti tecnico-professionali previsti nell’ allegato A del DM
n.85/99 e rispondere agli adempimenti di cui all’art.2, comma 2,
del D.M n.12 – T del 23 febbraio 2000. Detti requisiti sono accertati
secondo le modalità indicate dalla presente circolare. Il titolare
della ditta per l’impresa individuale ovvero il legale
rappresentante della società di sicurezza deve produrre istanza alla
D.C.A., nel cui ambito di competenza territoriale insiste
l’aeroporto presso il quale si intende svolgere
l’attività. All’istanza di cui sopra deve, tra l’altro,
essere allegato: •un elenco degli addetti alla sicurezza, con
l’indicazione per ciascun addetto delle generalità complete e
delle mansioni cui saranno destinati e con l’impegno espresso
che tale personale sarà assunto una volta che l’impresa avrà
ottenuto il giudizio di idoneità. Dovrà anche essere indicato il
personale che assumerà le funzioni dopo il rilascio (ove richiesto in
relazione alle mansioni svolte) del decreto di nomina a guardia
particolare giurata da parte del Prefetto che ha rilasciato la licenza
ex art. 134 T.U.L.P.S.; •una dichiarazione dalla quale risulti
che i dipendenti hanno partecipato a specifici corsi di formazione
professionale organizzati dalla stessa impresa, anche per il tramite
di organizzazioni esterne, nonché le modalità di sv olgimento dei
corsi medesimi e i relativi programmi di cui alla presente circolare;
•una dichiarazione di impegno ad organizzare periodicamente,
almeno una volta l’anno, corsi di aggiornamento professionale
per il personale. Appositi corsi dovranno essere organizzati in caso
di sostituzione delle apparecchiature utilizzate per i controlli di
sicurezza, ovvero in presenza di modifiche normative che dovessero
intervenire in materia di procedure di controllo; •indicazione
dei criteri che si intendono seguire per i controlli periodici
attitudinali del personale; •illustrazione delle modalità con
cui l’impresa intende organizzare nel proprio ambito i controlli
interni di qualità. Quanto ai requisiti finanziari, le imprese di
sicurezza debbono prestare idonea garanzia fideiussoria che dovrà
essere rilasciata secondo le vigenti disposizioni ed in ottemperanza
delle eventuali modalità che potranno essere stabilite
dall’ENAC. In caso di fideiussione rilasciata daഊAPT-07A
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R.A.I.
imprese di assicurazione, queste dovranno essere
autorizzate all’esercizio del ramo cauzione dal
Ministero
dell’Industria o dall’ISVAP.
Per l’espletamento dei
servizi di controllo di cui all’art. 3 del D.M. 85/99 le imprese
di
sicurezza non devono prestare fideiussione ed il capitale netto
sociale per le società di capitali è
quello stabilito dal codice
civile.
Il Direttore della Direzione di Circoscrizione Aeroportuale
per l’istruttoria delle istanze e
della documentazione prodotta
dalle imprese di sicurezza promuove una conferenza di servizi,
cui
partecipa il medesimo Direttore di Aeroporto ed il Dirigente
dell’Ufficio di Polizia di frontiera
aerea o loro
delegati.
L’esito dell’istruttoria deve risultare da
apposito verbale. In caso di esito positivo il
Direttore di
Circoscrizione Aeroportuale attesta l’idoneità
dell’impresa. Le risultanze della
istruttoria sono trasmesse
alla Direzione Generale della E.N.A.C. per le determinazioni
di
competenza circa l’affidamento dei servizi di sicurezza.
Per
gli altri controlli di sicurezza non affidabili in concessione (art. 3
D.M.85/99), il
Direttore di Aeroporto, d’intesa con
l’Ufficio Aeroportuale di Polizia, provvede direttamente
ad
autorizzare l’impresa allo svolgimento del servizio
richiesto.
3. MODALITA’ DI ACCERTAMENTO DEI REQUISITI
PROFESSIONALI E PERSONALI
DEGLI ADDETTI AI CONTROLLI.
Ai sensi
dell’art. 4 del D.M. n. 12 – T / 2000 le Società di gestione
aeroportuale, i vettori,
nonché le imprese di sicurezza che abbiano
ottenuto l’attestato di idoneità, richiedono, con
apposita
istanza rivolta alla Direzione di Circoscrizione aeroportuale
territorialmente competente,
che siano accertati i requisiti
professionali del proprio personale che sarà addetto alla
sicurezza.
La domanda deve contenere l’indicazione della figura
professionale alla quale ciascun
dipendente sarà adibito e, per
ognuno, deve essere prodotta idonea documentazione attestante
il
possesso dei requisiti personali e professionali previsti
nell’allegato “B” al DM 85/99.
Per
l’accertamento dei requisiti professionali degli addetti alla
sicurezza è istituita una
Commissione nominata annualmente con
provvedimento del Direttore della Circoscrizione
aeroportuale
territorialmente competente. Le funzioni di Presidente delle
Commissioni in parola
sono svolte di norma dal Direttore della
Circoscrizione aeroportuale o da un suo delegato. Di tale
Commissione
fanno parte:ഊAPT-07A pag. 4 di 18
R.A.I.
•due
rappresentanti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, tra cui, di
norma, il dirigente dell’Ufficio
di Polizia di Frontiera o un
suo delegato;
•un esperto, anche esterno alla P.A., delle
tecniche di rilevazione utilizzate con le
apparecchiature in uso
nell’aeroporto interessato;
•un esperto di lingua
inglese.
Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente della
Direzione di Circoscrizione
Aeroportuale.
La Commissione potrà essere
integrata con un esperto in procedure di sicurezza
designato dalla
Direzione Generale dell’ENAC.
Per i sistemi aeroportuali su cui
la stessa Società concessionaria effettua i servizi di
controllo di
sicurezza, ferma restando la possibilità di costituire Commissioni
“ad hoc” da parte di
ciascun Direttore di aeroporto
competente per territorio, l’accertamento dei requisiti degli
addetti,
indifferentemente dall’aeroporto del sistema sul quale
tale accertamento viene effettuato, ha
validità per lo svolgimento dei
servizi di sicurezza su tutti gli aeroporti dell’intero
sistema
aeroportuale, ove il servizio si riferisca ai controlli di cui
all’art. 2 del Regolamento 85/99 e a
condizione che i tipi e le
marche delle apparecchiature utilizzate siano gli stessi.
4. PROGRAMMI
DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
Le società di gestione aeroportuale, i
vettori e le imprese di sicurezza, ai sensi
dell’articolo 3 del
D.M. n.12 – T del 23 febbraio 2000, devono provvedere alla
formazione
professionale del personale addetto ai controlli di
sicurezza organizzando specifici corsi teorico-pratici,
secondo i
programmi qui di seguito indicati:
4.1 Programma comune di
formazione:
•Cenni sulla normativa internazionale:
– Convenzione
di Chicago del 7.12.1944 ratificata con D.L. 6.3.1948, n.616.

Annesso 17 – Sicurezza – alla citata Convenzione.
– Dichiarazione
Politica della Conferenza Europea dell’Aviazione Civile (ECAC)
per il
settore sicurezza (Doc. 30).
– Convenzione di Tokyo del
14.9.1963, ratificata con legge. 11.6.1967, n.468.
– Convenzione
dell’Aja del 16.12.1970, ratificata con legge 22.10.1973,
n.906.
– Convenzione di Montreal del 23.9.1971, ratificata con legge
22.10.1973, n.906.ഊAPT-07A pag. 5 di 18
R.A.I.
– Protocollo alla
Convenzione di Montreal del 24.2.1988, ratificato con legge
30.11.89,
n.394.
– Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio
che istituisce norme comuni per la
sicurezza dell’aviazione
civile.
•Normativa nazionale:
– Principi del Testo Unico di P.S.
(r.d. 18.6.1931, n.773) con particolare riferimento alla
disciplina
delle armi e degli esplosivi (legge 18.4.1975, n.110, legge
23.12.1974, n.694 e

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