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Rilevazione dei valori di aderenza delle piste di volo in presenza di acqua.

Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
CIRCOLARE
SERIE AEROPORTI Data
22/11/2001 APT-10
OGGETTO: Rilevazione dei valori di aderenza delle
piste di volo in presenza di acqua
1. PREMESSA
L’Annesso 14,
contenente gli standard applicabili alla costruzione ed
all’esercizio
operativo degli aeroporti, e la JAR-OPS 1
Commercial air transportation, contemplano
l’evenienza di
operazioni di volo su pista bagnata, di seguito denominate condizioni
wet; ciò
comporta che un velivolo, in fase di atterraggio o decollo
interrotto, possa incorrere in situazioni
di ridotta aderenza dei
pneumatici sulla superficie di una pista con conseguenze
sull’azione
frenante risultante.
Le caratteristiche costruttive
e lo stato di manutenzione della superficie di una pista, a
livello di
macro e micro tessitura, in presenza di precipitazioni atmosferiche,
possono
rappresentare la causa di quell’evenienza, specie per
velivoli di tipo commerciale ad alta velocità
in decollo e
atterraggio, in presenza di fattori peggiorativi ( vento al traverso o
in coda, pendenze
negative, distanze dichiarate disponibili ecc.)
I
fenomeni meteorologici, in particolare per gli aeroporti commerciali,
impongono sistemi
di sicurezza operativi (attrezzature e procedure)
basati su misurazioni strumentali dei livelli di
aderenza sulle piste
di volo, sia ai fini della rimozione dei contaminanti artificiali
(gomma, vernici),
modificativi della tessitura delle superfici nelle
aree critiche (zona di toccata ed arresto), sia ai fini
di una
tempestiva e corretta informazione aeronautica diretta agli operatori
(AIP, NOTAM).
2. SCOPO
La presente circolare fornisce i criteri che i
soggetti responsabili dell’esercizio delle
infrastrutture di
volo e dei servizi aeroportuali devono utilizzare per la verifica
delle condizioni di
aderenza delle piste di volo in condizioni wet,
per l’esecuzione di eventuali interventi di
manutenzione
straordinaria atti al ripristino dei corretti valori di
aderenza.ഊAPT-10 pag. 2 di 6
La circolare contiene inoltre le
indicazioni che dovranno essere osservate dalle
Circoscrizioni
Aeroportuali, quali organi di vigilanza e di attivazione delle
informazioni
aeronautiche.
3. APPLICABILITA’
I criteri di
verifica contenuti nella presente circolare si applicano, a decorrere
dal 1°
gennaio 2002, a tutti gli aeroporti destinati ad operazioni di
trasporto commerciale con oltre
600.000 movimenti passeggeri.
Detti
criteri sono utilizzabili anche sugli aeroporti che, seppur con
movimento passeggeri
inferiore a 600.000 unità e su cui operano
velivoli commerciali, presentano condizioni climatiche
particolari.
Una valutazione in tal senso deve essere sottoposta all’ENAC dai
soggetti
responsabili della gestione delle infrastrutture di volo per
le determinazioni del caso.
4. RIFERIMENTI NORMATIVI
In applicazione
della disciplina che ha caratterizzato gli ultimi anni in materia di
gestione
dei servizi aeroportuali, il decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione del 12 novembre
1997 assegna alla
società di gestione aeroportuale la responsabilità di mantenere
le
infrastrutture di volo in conformità agli standard
internazionali.
Con la deliberazione n. 16 del 5 aprile 2001,
l’ENAC ha disposto che in materia di
progettazione, costruzione
ed esercizio delle infrastrutture aeroportuali si applicano gli
standard
dell’Annesso 14 ICAO.
L’Annesso 14, al paragrafo
2.9 relativo alle condizioni dell’area di movimento e
relative
installazioni, prescrive che siano comunicati al Servizio
Informazioni Aeronautiche (AIS) i dati
relativi a dette condizioni ed
ai servizi di Traffico Aereo (ATS) le analoghe informazioni
di
interesse operativo in modo che ne siano informati gli aeromobili
in arrivo e partenza su di un
aeroporto. Le suddette condizioni devono
essere monitorate ed i dati risultanti devono essere
resi noti agli
operatori; tra questi dati vi sono quelli relativi a pista bagnata, ed
in particolare quelle
relative alla situazione di pista sdrucciolevole
(slippery runway).
Nel capitolo 3 – caratteristiche fisiche, dal
punto 3.1.21 al punto 3.1.25, figurano standard
e raccomandazioni
sulle caratteristiche costruttive e sulle misurazioni da effettuare
sulle piste in
relazione alle caratteristiche di attrito, in presenza
di acqua.
Infine nel capitolo 9 – emergenze ed altri servizi,
paragrafo 9.4, è prescritto che la verifica
periodica dei livelli di
aderenza sulle piste sia effettuata con attrezzatura di tipo
autobagnante e
che certi inquinanti tra cui i depositi di gomma, siano
rimossi al fine di garantire buone condizioni
di aderenza ed evitare
il rischio di scendere al di sotto del livello minimo stabilito.
5.
RILEVAZIONE DEI VALORI DI ADERENZA DELLE PISTE E PROGRAMMAZIONE
DEGLI
INTERVENTI TECNICI CORRETTIVI
Per poter assicurare interventi
manutentivi appropriati e nel contempo soddisfare le
esigenze dei vari
soggetti interessati, i soggetti responsabili della gestione delle
infrastrutture di
volo devono organizzare un sistema di rilevazione
dei valori di aderenza delle piste e di gestione
degli interventi
tecnici correttivi per il ripristino delle condizioni di uso delle
piste di volo.
Per agevolare tale impegno e fornire dei criteri
uniformi per tutti gli aeroporti nazionali,
sono fornite utili
indicazioni nelle Appendici A e B alla presente
Circolare.ഊAPT-10 pag. 3 di 6
Nella Appendice A sono fornite
indicazioni sugli equipaggiamenti e valori da utilizzare
per
l’effettuazione delle misurazioni richieste. In relazione ai
tipi di equipaggiamento utilizzati sono
forniti i livelli minimi al di
sotto dei quali una pista bagnata è considerata sdrucciolevole.
Nella
Appendice B sono forniti criteri di programmazione delle verifiche
periodiche e degli
interventi di rimozione dei residui gommosi dalle
superfici delle piste, basati sui movimenti
giornalieri dei velivoli a
reazione riferiti a ciascuna estremità di pista.
E’ facoltà dei
soggetti responsabili della gestione delle infrastrutture di volo
adottare criteri
diversi finalizzati alla programmazione delle
misurazioni e degli interventi di bonifica sulle
pavimentazioni. In
tal caso i criteri alternativi, da adottare previa accettazione da
parte dell’ENAC,
dovranno produrre controlli ed interventi
correttivi tali da garantire la sicurezza delle operazioni di
decollo
ed atterraggio da parte dei velivoli, in relazione alle rispettive
prestazioni, in termini di
aderenza sulle superfici delle piste.
6.
LIVELLO MINIMO DI ADERENZA E CONDIZIONI DI PISTA
SDRUCCIOLEVOLE
L’Annesso 14, paragrafo 2.9, a proposito della
presenza di acqua su di una pista,
raccomanda che siano rese note le
condizioni della superficie in corrispondenza della mezzeria
di pista,
facendo ricorso ai seguenti termini di uso comune:
– damp = umida

wet = bagnata (senza ristagni)
– water patches = con ristagni

flooded = allagata
E’ altresì previsto l’obbligo di
dichiarare lo stato di aderenza insufficiente (slippery) di una
pista
o di una sua parte quando le misurazioni, effettuate con dispositivo a
misurazione continua,
stiano ad indicare che le caratteristiche di
aderenza sono al di sotto del livello minimo
definito
dall’ENAC.
Ai fini della determinazione dei livelli
minimi di aderenza da parte dei soggetti responsabili
della gestione
delle infrastrutture di volo e delle comunicazioni agli operatori da
parte dell’ENAC
è essenziale che detti livelli minimi vengano
definiti.
Con la presente circolare l’ENAC assume per tutti gli
aeroporti nazionali aperti al traffico
commerciale i livelli minimi
contemplati nella tabella A-1, riportata nell’Appendice A
colonna (7),
quale valore al di sotto dei quali le piste sono
considerate sdrucciolevoli; il livello minimo è riferito
ai diversi
tipi di dispositivo utilizzato per le misurazioni ed ai relativi
parametri di impiego quali
velocità del mezzo, tipo e pressione del
pneumatico di prova.
7. SISTEMI E PROCEDURE DI RILEVAZIONE DEI LIVELLI
DI ADERENZA SU PISTE
BAGNATE
Come sopra evidenziato, ai fini degli
interventi manutentivi, la misurazione delle
caratteristiche di
aderenza di una pista va effettuata periodicamente mediante
attrezzatura di
misurazione continua dotata di sistema autobagnante,
effettuando le rilevazioni per ciascun terzo
di pista. Al fine di una
armonizzazione delle informazioni fornite ai naviganti, le tre
porzioni in cui
la pista è suddivisa sono identificate con le lettere
A, B e C rispettivamente per il primo terzo, il
tratto centrale e
l’ultimo terzo.ഊAPT-10 pag. 4 di 6
Le Appendici A e B
della presente Circolare, richiamate al paragrafo 5,
definiscono
rispettivamente i tipi di attrezzatura da impiegare e i
criteri con cui stabilire la periodicità delle
misurazioni. Procedure
e metodo di misurazione, ritenuti accettabili dall’ENAC, sono
illustrati
nell’Allegato A dell’Annesso 14 volume I al
punto 7, ulteriori utili informazioni sono riportate al
punto 6.7
dello stesso allegato; ad esso si fa rinvio per un puntuale
riferimento.
Per quanto sopra stabilito le società di gestione
aeroportuale, responsabili di garantire la
conformità ai requisiti di
sicurezza delle piste di volo, anche mediante interventi
manutentivi,
devono comunicare alla Circoscrizione Aeroportuale di
competenza, il tipo di attrezzatura di
rilevamento dell’aderenza
presente su ciascun aeroporto, cui correlare per le due velocità di 65
e
95 km/h i rispettivi valori del livello minimo di aderenza, ed il
programma di verifiche e di interventi
manutentivi che intendono
adottare.
8. L’INFORMAZIONE AERONAUTICA SUI LIVELLI MISURATI DI
ADERENZA PER PISTE
BAGNATE
Al fine di garantire una idonea ed adeguata
informazione agli operatori la Circoscrizione
Aeroportuale, verificata
la conformità dei dati forniti…

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