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Esecuzione di lavori notturni o in tempi ristretti....

Esecuzione di lavori notturni o in tempi ristretti.

Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
CIRCOLARE
SERIE AEROPORTI Data
02/05/2002 APT-11
Oggetto: Esecuzione di lavori notturni o in tempi
ristretti.
1. PREMESSA
Nell’esecuzione di interventi urgenti
sulle infrastrutture e/o impianti aeroportuali, in ore
notturne o in
ristretti intervalli diurni, necessita un puntuale coordinamento delle
fasi delle
lavorazioni con l’attività di volo.
Anche ai fini
della verifica di agibilità di tali lavori, occorre una programmazione
delle
attività che tenga conto della sicurezza delle operazioni degli
aeromobili.
Nel testo della Circolare si fa riferimento al gestore per
individuare il soggetto che assume
la responsabilità della specifica
infrastruttura o impianto, inclusi gli impianti di assistenza al
volo.
Nella attuale situazione, in relazione alle realtà individuali
dei singoli aeroporti, il soggetto
responsabile potrebbe identificarsi
nella Direzione di Circoscrizione Aeroportuale, quando ad
essa fa capo
la gestione diretta delle infrastrutture di volo.
Le attività e le
funzioni che la presente Circolare individua sono quindi da
intendersi
attribuite al soggetto che ha la formale responsabilità di
gestire le infrastrutture e gli impianti
aeroportuali finalizzati alle
operazioni di volo.
In particolare il soggetto responsabile delle
infrastrutture o degli impianti è individuabile:
– nella società di
gestione aeroportuale, per le gestioni totali relativamente
alle
infrastrutture ed impianti, ad eccezione di quelli di competenza
ENAV ed AMI;
– nella società di gestione parziale, anche in regime
precario, per le infrastrutture ed
impianti ad essa assegnati e per le
infrastrutture ed impianti rientranti nelle
pianificazioni approvate
ex art. 17 L. 135/97;
– nella Direzione di Circoscrizione Aeroportuale
nei casi in cui le infrastrutture e gli
impianti non siano stati
ancora affidati a società di gestione;ഊAPT-11 pag. 2 di 5

nell’ENAV, per gli impianti di assistenza al volo e per gli
altri impianti di cui ha la
titolarità;
– nell’AMI, per le
infrastrutture ed impianti eserciti direttamente.
2.
APPLICABILITA’ E SCOPO
La presente Circolare fornisce i criteri
e le procedure che i soggetti che hanno la titolarità
delle
infrastrutture e/o degli impianti devono applicare
nell’esecuzione di interventi urgenti o
notturni nella seguente
tipologia:
•lavori sull’area di movimento, la cui
responsabilità fa normalmente capo al gestore
aeroportuale, incluse le
società di gestione ex art. 17 del decreto legge n. 67/97
convertito
in legge n. 135/97;
•interventi sugli impianti di
aiuto visivo ed assistenza alla navigazione aerea, la
cui
responsabilità fa capo al gestore dell’impianto.
I lavori
cui ci si riferisce possono essere:
•realizzazioni ex
novo;
•ristrutturazioni con incremento delle caratteristiche
tecniche rispetto alla situazione
preesistente;
•manutenzioni
ordinarie;
•manutenzioni straordinarie;
•ripristini
urgenti dell’operatività compromessa da incidenti o eventi
meteorologici.
La circolare fornisce inoltre le procedure di verifica
di agibilità di infrastrutture, manufatti,
aree ed impianti
aeroportuali interessati da lavori.
3. ESECUZIONE DEI LAVORI
Gli
interventi sulle infrastrutture e/o sugli impianti aeroportuali
possono essere eseguiti
direttamente dal soggetto che ha la gestione
dell’infrastruttura o dell’impianto ovvero possono
essere
da questi commissionati ad un soggetto appaltatore, titolare di un
contratto o di una
lettera di ordinazione.
In ogni caso il gestore
dell’infrastruttura o dell’impianto designa la persona
“responsabile della
sicurezza ai fini operativi” nel corso
dei lavori, dal momento dell’inizio degli stessi a quello
della
riconsegna delle aree e/o dei beni dopo l’ultimazione dei
lavori. Essa può coincidere con la figura
del Direttore dei lavori di
cui alla Legge 11.2.1994 n. 109 e successive modificazioni e
relativo
Regolamento D.P.R. 21.12.1999 n. 554.
Le determinazioni di
cui sopra, avuto riguardo alla necessità di operare in modo rapido
e
senza ambiguità, sono formalmente comunicate all’ENAC dal
gestore, anche ai fini di cui al
successivo punto 5. Informazione
aeronautica in occasione di interventi su infrastrutture ed
impianti
aeroportuali.ഊAPT-11 pag. 3 di 5
Il responsabile della sicurezza
ai fini operativi, all’atto della progettazione
dell’intervento,
propone le eventuali prescrizioni operative da
adottare per assicurare che nello svolgimento dei
lavori non vengano
inficiate le condizioni di sicurezza delle operazioni di volo. Tali
prescrizioni
operative devono essere elaborate in funzione della
tipologia dell’intervento da realizzare ed
essere inserite nel
capitolato di oneri quando si tratta di lavori appaltati con un
contratto, ovvero
nella lettera di ordinazione.
Nel caso in cui per le
infrastrutture o impianti interessati da lavori debbano
essere
rispettate misure di sicurezza derivanti da standard
internazionali o nazionali, tipicamente
contenuti negli annessi ICAO,
l’individuazione di essi deve essere indicata nel verbale
di
consegna dei lavori ed il ripristino della conformità nel verbale
di riconsegna di cui al successivo
punto 4.
Nel caso in cui i lavori
siano eseguiti direttamente dal gestore aeroportuale si applicano,
con
le dovute differenze, le procedure operative descritte nel paragrafo
4. In tal caso le funzioni
dell’impresa esecutrice (appaltatore)
sono svolte dalla struttura organizzativa che esegue il
lavoro. A tale
scopo vanno predisposte procedure interne che riprendano i contenuti
di cui al
paragrafo 4 e prevedano comunque la compilazione di una
“scheda di accertamento” per verifica
di agibilità a
seguito di lavori, del tipo riportato in allegato.
4. PROCEDURE
OPERATIVE
In relazione ai principi di carattere generale sopra
esposti, si indicano le procedure
operative da seguire nei casi in
argomento.
4.1 Procedure per la consegna di aree, manufatti ed
impianti aeroportuali interessati
dai lavori
La consegna deve essere
formalmente attestata nel verbale di consegna dei lavori, nel
quale
viene indicato:
– l’infrastruttura, il manufatto o
l’impianto oggetto dei lavori;
– il relativo stato di efficienza
e funzionalità;
– i lavori da eseguire;
– le misure di sicurezza
derivanti da standard internazionali o nazionali;
– la data e
l’orario della consegna;
– la durata complessiva dei lavori
nonché quella delle fasi intermedie, avuto riguardo
alle eventuali
riaperture programmate dell’aeroporto all’attività di
volo;
– la dichiarazione della ditta appaltatrice di essere a
conoscenza della peculiarità
dell’esecuzione dei lavori in
ambito aeroportuale operativo.
Il documento deve essere firmato, oltre
che dall’impresa esecutrice e dal direttore dei lavori
del
gestore, anche dal “responsabile della sicurezza ai fini
operativi”, ove diverso da quest’ultimo.
Con la firma del
verbale avviene materialmente la consegna dell’infrastruttura o
dell’impianto
alla ditta appaltatrice sino al termine dei
lavori.ഊAPT-11 pag. 4 di 5
4.2 Riconsegna (anche parziale) di
aree, manufatti ed impianti dopo l’esecuzione dei
lavori
Al
momento della riconsegna dell’infrastruttura, manufatto o
impianto dopo l’ultimazione
dei lavori, il “responsabile
della sicurezza ai fini operativi” provvede alla verifica di
agibilità
affinché l’infrastruttura o l’impianto oggetto
dei lavori possa essere nuovamente destinato alla
sua funzione e
ripristinati o ridefiniti, a seconda dei casi, gli ambiti di
operatività dell’aeroporto.
A tal fine il verbale di riconsegna
deve prevedere:
– l’individuazione dell’infrastruttura o
l’impianto oggetto dei lavori;
– il risultato delle verifiche di
funzionalità;
– il relativo stato di efficienza;
– il rispetto degli
standard di sicurezza richiesti;
– la data e l’orario della
riconsegna;
Il documento deve essere firmato oltre che
dall’impresa esecutrice e dal direttore dei lavori,
anche dal
“responsabile della sicurezza ai fini operativi”, ove
diverso da quest’ultimo.
Il verbale di riconsegna è completato
con una scheda che costituisce una check-list sintetica
dei controlli
effettuati. In allegato alla Circolare viene fornito un esempio di
check-list nel caso di
lavori di stesa di conglomerato bituminoso su
una pista di volo, eseguito utilizzando intervalli di
tempo di più
notti.
Nel caso di interventi sulle infrastrutture di volo e relativi
impianti si deve prevedere un
congruo periodo di osservazione dopo la
ripresa dell’esercizio per verificare che non siano
intervenuti
fenomeni che possano inficiare la sicurezza delle operazioni di volo;
l’eventuale
esigenza di prevedere tale periodo di osservazione
deve essere formalizzata nel verbale di
riconsegna e essere
esplicitata nelle condizioni di agibilità.
Le verifiche condotte dal
“responsabile della sicurezza ai fini operativi”,
attestate nel verbale di
riconsegna, costituiscono dichiarazione di
agibilità, da sottoporre a valutazione da parte
dell’ENAC per
l’adozione dei necessari provvedimenti di ripristino o
ridefinizione della operatività
dell’aeroporto.
5.
L’INFORMAZIONE AERONAUTICA IN OCCASIONE DI INTERVENTI
SU
INFRASTRUTTURE ED IMPIANTI AEROPORTUALI
Al fine di garantire una
idonea ed adeguata informazione agli operatori aerei i
soggetti
responsabili della gestione delle infrastrutture di volo o
degli impianti, prima dell’inizio dei lavori
devono comunicare
alla Circoscrizione Aeroportuale di competenza i dati relativi
all’infrastruttura
o sua parte o impianto interessati ai lavori,
al tipo dei lavori, alla durata…

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