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Cofinanziamento nazionale del programma italiano di ristrutturazione nel settore degli ortofrutticoli, di cui al regolamento CEE n. 3816/92, per il periodo 1997-2000.(Deliberazione n. 18/2000).

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
DELIBERAZIONE 15 febbraio 2000
Cofinanziamento nazionale del
programma italiano di ristrutturazione nel settore
degli
ortofrutticoli, di cui al regolamento CEE n. 3816/92, per il periodo
1997-2000.
(Deliberazione n. 18/2000).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183,
concernente il coordinamento delle politiche
riguardanti
l’appar-tenenza dell’Italia alle Comunita’ europee e
l’adeguamento dell’ordinamento interno agli atti
normativi comunitari
e, in particolare, gli articoli 2 e 3, relativi ai compiti del CIPE in
ordine
all’armonizzazione della politica economica nazionale con le
politiche comunitarie, nonche’ l’art. 5
che ha istituito il Fondo di
rotazione per l’attuazione delle stesse;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568, recante il
regolamento
sulla organizzazione e sulle procedure amministrative del
predetto Fondo di rotazione e successive
modificazioni ed
integrazioni;
Visti gli articoli 74 e 75 della legge 19 febbraio 1992,
n. 142 (legge comunitaria 1991) e l’art. 56
della legge 6 febbraio
1996, n. 52 (legge comunitaria 1994);
Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 24 marzo 1994, n. 284, con il quale e’ stato
emanato
il regolamento recante procedure di attuazione della legge n.
183/1987 e del decreto legislativo 3
aprile 1993, n. 96, in materia di
coordinamento della politica economica nazionale con
quella
comunitaria;
Visto il regolamento CEE del Consiglio delle
Comunita’ europee n. 3816/92, che abolisce, nel
settore degli
ortofrutticoli, il meccanismo di compensazione applicabile agli scambi
tra la Spagna e
gli altri Stati membri e che stabilisce misure
connesse;
Visto il regolamento CE del Consiglio dell’Unione europea n.
1103 del 17 giugno 1997, relativo a
talune disposizioni per
l’introduzione dell’euro;
Vista la decisione della Commissione europea
C(97) 2160 del 10 luglio 1997, recante approvazione
del programma
nazionale italiano di ristrutturazione nel settore degli
ortofrutticoli, a norma del
citato regolamento CEE n.
3816/92;
Considerato che a fronte delle risorse rese disponibili dalla
Commissione europea nel contesto della
suddetta decisione, ammontanti
a 36,220 Meuro, per il periodo 1997-2000, a valere sul FEOGA,
sezione
garanzia, occorre provvedere ad assicurare le corrispondenti risorse
nazionali pubbliche,
ammontanti a 23,379 miliardi di lire (12,074
Meuro);
Considerata la necessita’ di ricorrere, relativamente a tale
fabbisogno, alle disponibilita’ del Fondo
di rotazione per
l’attuazione delle politiche comunitarie, di cui alla citata legge n.
183/1987;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165,
concernente la soppressione dell’AIMA e
l’istituzione dell’Agenzia per
le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma dell’art. 11 della
legge
15 marzo 1997, n. 59;
Considerato che non e’ ancora pienamente
operante la predetta Agenzia (AGEA);ഊVista la nota del Ministro
delle politiche agricole e forestali n. E/943 in data 12 novembre
1999;
Tenuto conto dei risultati dei lavori della riunione svoltasi
presso il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato in data
27 gennaio 2000 con le amministrazioni interessate;
Delibera:
1. Ai
fini della realizzazione del programma di ristrutturazione nel settore
degli ortofrutticoli di cui
al regolamento CEE n. 3816/92, richiamato
in premessa, e’ autorizzato per il periodo 1997-2000 in
favore del
competente organismo pagatore (oggi AIMA in liquidazione) un
cofinanziamento
nazionale pubblico di 23,379 miliardi di lire (12,074
Meuro) a valere sulle risorse del Fondo di
rotazione ex lege n.
183/1987.
2. La quota a carico del Fondo di rotazione viene erogata
secondo le modalita’ previste dalla
normativa vigente, sulla base
delle richieste inoltrate dal suddetto organismo pagatore,
che
procedera’ ai pagamenti in favore degli aventi diritto entro i
termini stabiliti dalla normativa
comunitaria. Le eventuali somme non
utilizzate nei predetti termini devono essere
restituite
dall’organismo pagatore al Fondo di rotazione.
3. Il
Ministero delle politiche agricole e forestali e l’organismo pagatore
adottano tutte le iniziative
ed i provvedimenti necessari per
utilizzare entro le scadenze previste i finanziamenti comunitari
e
nazionali relativi al programma ed effettuano i controlli di
competenza. Il Fondo di rotazione potra’
procedere ad eventuali,
ulteriori controlli, avvalendosi delle strutture del Dipartimento
della
Ragioneria generale dello Stato.
Roma, 15 febbraio 2000
Il
Presidente delegato: Amato
Registrata alla Corte dei conti il 18
aprile 2000
Registro n. 1 Tesoro, bilancio e programmazione economica,
foglio n. 384

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