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DECRETO LEGISLATIVO 23 aprile 2002, n.110: Norme di attuazione dello ...

DECRETO LEGISLATIVO 23 aprile 2002, n.110: Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento di funzioni in materia di energia, miniere, risorse geotermiche e incentivi alle imprese. (GU n. 138 del 14-6-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 23 aprile 2002, n.110

Norme di attuazione dello statuto speciale della regione
Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento di funzioni in
materia di energia, miniere, risorse geotermiche e incentivi alle
imprese.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, che ha
approvato lo statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia;
Sentita la Commissione paritetica prevista dall’articolo 65 dello
statuto speciale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 28 marzo 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per gli affari regionali, di concerto con i Ministri delle
attivita’ produttive, dell’ambiente e della tutela del territorio,
delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze e
per la funzione pubblica;

Emana

il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Trasferimento di funzioni in materia di energia

1. Sono trasferite alla regione Friuli-Venezia Giulia tutte le
funzioni in materia di energia che concernono le attivita’ di
ricerca, produzione, trasporto e distribuzione di qualunque forma di
energia, salvo quelle espressamente previste dall’articolo 2.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare leggi e di emanare i decreti aventi valore di
leggi e regolamenti.
– La legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, e’
stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 1
febbraio 1963.
– L’art. 65 dello statuto speciale per la regione
Friuli-Venezia Giulia, approvato con legge costituzionale
31 gennaio 1963, n. 1 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 29 del 1 febbraio 1963), e’ cosi’ formulato:
“Art. 65. – Con decreti legislativi, sentita una
commissione paritetica di sei membri, nominati tre dal
Governo della Repubblica e tre dal consiglio regionale,
saranno stabilite le norme di attuazione del presente
statuto e quelle relative al trasferimento
all’amministrazione regionale degli uffici statali che nel
Friuli-Venezia Giulia adempiono a funzioni attribuite alla
regione.”.

Art. 2.
Funzioni e compiti riservati allo Stato in materia di energia

1. Restano riservate allo Stato le funzioni e competenze
concernenti:
a) l’elaborazione e la definizione degli obiettivi e delle linee
della politica energetica nazionale, nonche’ l’adozione degli atti di
indirizzo e coordinamento per una articolata programmazione
energetica a livello regionale nei limiti di cui al comma 2;
b) l’individuazione degli indirizzi generali inerenti la ricerca
scientifica in campo energetico;
c) le determinazioni inerenti l’importazione, l’esportazione e lo
stoccaggio di energia limitatamente allo stoccaggio di metano in
giacimento;
d) la definizione dei criteri generali tecnico-costruttivi e le
norme tecniche essenziali degli impianti di produzione,
conservazione, stoccaggio e distribuzione dell’energia;
e) la determinazione delle caratteristiche tecniche e
merceologiche dell’energia prodotta, distribuita e consumata;
f) la vigilanza sull’Ente nazionale per le nuove tecnologie,
l’energia e l’ambiente (ENEA);
g) l’impiego di materiali radioattivi o macchine radiogene;
h) la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di
energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici, salvo quelli
che producono energia da fonti rinnovabili di energia e da rifiuti ai
sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nonche’ le reti
per il trasporto dell’energia elettrica con tensione superiore a 150
KV, il rilascio delle concessioni per l’esercizio delle attivita’
elettriche di competenza statale, e le reti di interesse nazionale di
oleodotti e gasdotti;
i) le attivita’ connesse alla gestione della rete di trasmissione
nazionale di energia elettrica di cui all’articolo 3 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive modifiche ed
integrazioni;
l) l’emanazione di norme tecniche relative alla realizzazione di
elettrodotti;
m) la definizione degli obiettivi e dei programmi nazionali di
cui alla lettera a) in materia di fonti rinnovabili e di risparmio
energetico;
n) gli impianti nucleari, le sorgenti di radiazioni ionizzanti, i
rifiuti radioattivi, le materie fissili o radioattive, compreso il
relativo trasporto, nonche’ gli adempimenti di protezione in materia,
ai sensi della normativa vigente;
o) la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare,
comprese le funzioni di polizia mineraria;
p) la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in
terraferma, comprese le funzioni di polizia mineraria;
q) l’imposizione delle scorte petrolifere obbligatorie ai sensi
delle norme vigenti;
r) la determinazione delle tariffe da corrispondersi da parte dei
richiedenti per autorizzazioni, verifiche, collaudi di competenza
dello Stato;
s) la rilevazione, l’elaborazione, l’analisi e la diffusione dei
dati statistici nazionali, anche ai fini del rispetto degli obblighi
comunitari, finalizzati alle funzioni inerenti la programmazione
energetica e al coordinamento con le regioni e gli enti locali.
2. Gli atti di cui al comma 1, lettere a) e m), vincolano la
regione solo al conseguimento degli obiettivi o risultati in essi
stabiliti. L’emanazione delle norme di organizzazione eventualmente
occorrenti per l’attuazione degli atti predetti e’ riservata alla
regione.
3. Le funzioni di cui al comma 1, lettere h) e p), nonche’,
limitatamente allo stoccaggio, quelle di cui alla lettera n) sono
esercitate d’intesa con la regione. Qualora si tratti di interessi
nazionali e nel termine di novanta giorni l’intesa non sia stata
raggiunta, gli atti sono trasmessi al Consiglio dei Ministri, che
delibera con la partecipazione del presidente della regione.

Note all’art. 2:
– Il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e’
stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15
febbraio 1997, supplemento ordinario.
– Il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79
(Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni
per il mercato interno della energia elettrica) e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo
1999; l’art. 3 concerne il “Gestore della rete di
trasmissione nazionale”.

Art. 3.
Trasferimento di funzioni in materia di miniere e risorse geotermiche

1. Sono trasferite alla regione Friuli-Venezia Giulia, per la parte
che gia’ non le spetti ai sensi delle norme vigenti, tutte le
funzioni in materia di miniere e risorse geotermiche, comprese le
funzioni di polizia mineraria, esercitate direttamente dagli organi
centrali e periferici dello Stato, salvo quelle espressamente
previste dall’articolo 5.
2. E’ trasferita alla regione Friuli-Venezia Giulia la
determinazione delle tariffe da corrispondersi da parte dei
richiedenti autorizzazioni, verifiche e collaudi, nonche’ la
determinazione dei diritti, canoni e contributi dovuti dai titolari
dei permessi e delle concessioni.
3. Il distretto minerario di Trieste e’ soppresso.

Art. 4.
Trasferimento di rapporti e del patrimonio del distretto minerario di
Trieste

1. La regione subentra nella titolarita’ di tutti i rapporti
giuridici connessi all’esercizio delle funzioni e dei compiti del
soppresso distretto minerario, nella proprieta’ degli immobili, delle
attrezzature e degli arredi, nonche’, salva disdetta, nei contratti
di locazione degli immobili.

Art. 5.
Funzioni e compiti riservati allo Stato in materia di miniere e
risorse geotermiche

1. Restano riservate allo Stato le funzioni e competenze
concernenti:
a) la polizia mineraria per le risorse collocate in mare;
b) la promozione della ricerca mineraria all’estero;
c) la determinazione degli indirizzi della politica mineraria
nazionale ed i relativi programmi;
d) l’inventario nazionale delle risorse geotermiche;
e) la definizione dei contenuti e della durata dei corsi per il
diploma di cui all’articolo 27, terzo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, come sostituito
dall’artico…

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