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LEGGE 15 giugno 2002, n.112: Conversione in legge, con modificazioni, ...

LEGGE 15 giugno 2002, n.112: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, recante disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento delle infrastrutture. (GU n. 139 del 15-6-2002)

LEGGE 15 giugno 2002, n.112

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 aprile
2002, n. 63, recante disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in
materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione
del costo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti
comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e
finanziamento delle infrastrutture.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
1. Il decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, recante disposizioni
finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione,
razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti
farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari,
cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento
delle infrastrutture, e’ convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 15 giugno 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli

Avvertenza:
Il decreo-legge 15 aprile 2002, n. 63, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
80 del 17 aprile 2002.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 34.

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 2657):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro dell’economia e delle finanze
(Tremonti) il 17 aprile 2002.
Assegnato alle commissioni riunite V (Bilancio) e VI
(Finanze), in sede referente, il 17 aprile 2002 con pareri
del Comitato per la legislazione e delle commissioni I, II,
VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIV e per le questioni
regionali.
Esaminato dalle commissioni riunite il 22, 23, 24,
aprile; 7, 8 e 9 maggio 2002.
Esaminato in aula il 7, 10, 14, 15 maggio 2002 e
approvato il 16 maggio 2002.
Senato della Repubblica (atto n. 1425):
Assegnato alle Commissioni riunite 5a (Bilancio) e 6a
(Finanze), in sede referente il 23 maggio 2002 con pareri
delle commissioni 1a, 2a, 7a 8a, 9a, 10a, 11a, 12a, 13a
Giunta per gli affari delle Comunita’ europee e Commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1a commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 28 maggio 2002.
Esaminato dalle commissioni riunite il 29, 30 maggio; 4
e 5 giugno 2002.
Esaminato in aula il 5, 11 e 12 giugno 2002 e approvato
il 13 giugno 2002.

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 15 APRILE 2002, N. 63

All’articolo 1:
al comma 2, dopo le parole: “non tributaria” sono inserite le
seguenti: “, anche degli enti territoriali,”.
All’articolo 2:
al comma 1, alinea, le parole: “regolamento emanato con” sono
sostituite dalle seguenti: “regolamento di cui a1”;
al comma 1, capoverso 1, le parole: “testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con” sono sostituite dalle seguenti: “testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al”.
All’articolo 3:
al comma 1, dopo le parole: “e’ ridotto” sono inserite le seguenti:
“, fino al 31 dicembre 2002,”;
al comma 2, sono aggiunte, infine, le parole: “nonche’ i medicinali
da DNA ricombinante inseriti nell’allegato 2 al decreto del Ministro
della sanita’ 22 dicembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2001, e i farmaci il cui
prezzo di vendita al pubblico e’ inferiore a cinque euro”; al comma
3, le parole: “in Italia o” sono soppresse;
al comma 4, dopo la parola: “riunioni” sono inserite le seguenti “di
cui al comma 3 ” ;
al comma 5, le parole: “il 8 per cento” sono sostituite dalle
seguenti.. ” l’8 per cento”;
al comma 6, dopo la parola: “riunioni” sono inserite le seguenti: “di
cui al comma 3”;
al comma 8, primo periodo, le parole da: “ad un anno nel 2002” fino
a: “2003” sono sostituite dalle seguenti: “a sei mesi per ogni anno
solare, a decorrere dal 1 gennaio 2004”;
dopo il comma 8, sono inseriti i seguenti:
“8-bis. E’ consentito a soggetti terzi che intendano produrre per l’
esportazione principi attivi coperti dai certificati complementari di
protezione di cui all’articolo 4 della legge 19 ottobre 1991, n. 349,
nonche’ all’articolo 4-bis del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127,
introdotto dall’articolo 1 della citata legge n. 349 del 1991, di
avviare con i titolari dei certificati suddetti, presso il Ministero
delle attivita’ produttive, una procedura per il rilascio di licenze
volontarie a titolo oneroso nel rispetto della legislazione vigente
in materia.
8-ter. Le licenze di cui al conuna 8-bis sono comunque valide
unicamente per l’esportazione verso Paesi nei quali la protezione
brevettuale dei relativi principi attivi sia scaduta, ivi compreso
l’eventuale certificato complementare di protezione, e in conformita’
alle normative vigenti nei Paesi di destinazione.
8-quater. Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, il Ministro delle
attivita’ produttive, sentiti i settori interessati, definisce i
criteri di funzionamento della procedura di cui al comma 8-bis “;
al comma 9, primo periodo, dopo la parola: “farmaci” sono inserite le
seguenti: “, ad esclusione di quelli di cui all’articolo 3, comma 1,
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 539,” e dopo le parole:
“di pubblicita’,” sono inserite le seguenti: “dopo l’indicazione del
marchio,”; al secondo periodo le parole: “non superiore all’80 per
cento di quello” sono sostituite dalle seguenti: “uguale a quello”;
dopo il comma 9, sono aggiunti i seguenti:
“9-bis. Il collegio sindacale delle aziende sanitarie e delle aziende
ospedaliere segnala periodicamente al direttore generale
dell’azienda, al presidente della regione e al Ministero
dell’economia e delle finanze gli eventuali scostamenti della spesa
effettuata rispetto ai livelli programmati nei documenti contabili
vigenti di finanza pubblica. II direttore generale dell’azienda da’
comunicazione dei provvedimenti adottati per assicurare il rispetto
dei limiti di spesa previsti.
9-ter. Le deliberazioni della Commissione unica del farmaco
concernenti riclassificazione dei farmaci ovvero nuove ammissioni
alla rimborsabilita’, con effetto dal 1 giugno 2002, sono approvate
con decreto del Ministro della salute, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano. Al decreto e’ allegata una relazione
tecnica, verificata dal Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, avente ad oggetto
gli effetti finanziari dello stesso. In particolare la relazione
tecnica attesta che dalle deliberazioni non derivano oneri maggiori
rispetto ai livelli di spesa programmati nei documenti contabili
vigenti di finanza pubblica nonche’, in particolare, rispetto a
quelli definiti nell’accordo tra Governo, regioni e province autonome
dell’8 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Lerciale n. 207 del 6
settembre 2001. I decreti di approvazione sono trasmessi alla Corte
dei conti per la relativa registrazione”.
Dopo l’articolo 4, e’ inserito il seguente;
“Art. 4-bis (Finanziamento della spesa sanitaria). – 1. Alla
definitiva copertura delle maggiori occorrenze finanziarie del
Servizio sanitario nazionale per gli anni 2000 e 2001 si fa fronte,
in conformita’ all’accordo tra Governo, regioni e province autonome
sancito l’8 agosto 2001 dalla Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, come segue:
a) quanto a euro 1.394.433.627,55 per l’anno 2000 e quanto a euro
3.412.747.189,18 per l’anno 2001 con oneri a carico ciel bilancio
dello Stato;
b) per l’importo residuo, con oneri a carico delle regioni e delle
province autonome, che vi provvedono con propri mezzi di bilancio,
inclusi, limitatamente all’anno 2000, quelli eventualmente derivanti
da operazioni di indebitamento.
2. Per le ulteriori specifiche esigenze del Policlinico Umberto I di
Roma, lo Stato provvede ad attribuire alla regione Lazio:
a) l’importo di euro 156.486.440,42 a titolo di acconto del disavanzo
provvisorio registrato in sede di accertamento della massa attiva e
passiva relativa alla gestione liquidatoria dell’azienda
universitaria Policlinico Umberto I a tutto il 31 dicembre 1999, che
residua dopo l’assegnazione della quota parte di risorse attribuite
alla regione Lazio, ai sensi del decreto di cui all’articolo 1, comma
2, del decreto-legge 19 febbraio 2001, n. 17, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2001, n. 129;
b) l’importo di euro 205.033.388,94 a titolo di ripiano dei disavanzi
dell’azienda ospedaliera Policlinico Umberto I, per gli anni 2000 e
2001, in conformita’ all’accordo di cui al comma 1.
3. Le regioni Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e le province
autonome di Trento e di Bolzano provvedono al finanziamento dei loro
disavanzi ai sensi della normativa vigente. Non si applica il
disposto di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 2 marzo
1989, n. 65, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile
1989, n. 155.
4. Le disponibilita’ finanziarie di cui al comma 1 sono ripartite tra
le regioni:
a) per l’anno 2000, secondo i criteri utilizzati per il riparto del
Fondo sanitario nazionale per il medesimo anno;
b) per l’anno 2001, secondo la proposta delle regioni di cui alla
riunione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 17 gennaio
2002.
5. I presidenti delle regioni Sicilia e Sardegna comunicano ai
Ministeri della salute e dell’economia e delle finanze le quote del
finanziamento della spesa sanitaria posta a proprio carico nonche’ la
completa utilizzazione di dette quote.
6. Il Ministero dell’economia e delle finanze e’ autorizzato:
a) ad erogare alle regioni, a titolo di acconto delle somme spettanti
ai sensi del comma 4 per il ripiano dei disavanzi di parte corrente
degli anni 2000 e 2001, gli importi indicati rispettivamente nelle
colonne 3 e 4 della tabella A allegata al presente decreto; la
liquidazione del saldo per l’anno 2000 e’ subordinata alla
comunicazione da parte dei presidenti delle regioni dell’avvenuta
assunzione dei provvedimenti a copertura della quota di ripiano del
residuo disavanzo posta a loro carico; per l’anno 2001, e’
subordinata al rispetto degli impegni indicati al punto 19
dell’accordo di cui al comma 1;
b) ad erogare alla regione Lazio, a titolo di acconto delle somme
spettanti, ai sensi del comma 2, lettera a), per la parziale
copertura del disavanzo a tutto il 31 dicembre 1999, l’importo
indicato nella colonna 6 della tabella A allegata al presente
decreto; il saldo e’ erogato sulla base del definitivo accertamento
della massa attiva e passiva dell’azienda universitaria Policlinico
Umberto I da parte del commissario liquidatore;
c) ad erogare alla regione Lazio 1′ intero importo di cui al comma 2,
lettera b), indicato nella colonna 7 della tabella A allegata al
presente decreto, a titolo di ripiano dei disavanzi dell’azienda
ospedaliera Policlinico Umberto I per gli anni 2000 e 2001.
7. Qualora l’erogazione dell’acconto abbia determinato a favore di
una regione un importo superiore a quello spettante ai sensi del
comma 4, l’eccedenza e’ posta in detrazione in occasione del riparto
del Fondo sanitario nazionale a qualunque titolo spettante alle
regioni e contestualmente riassegnata a favore delle regioni per le
finalita’ del presente decreto.
8. Alla copertura degli oneri a carico dello Stato derivanti
dall’attuazione dei commi da 1 a 7, pari a complessivi curo
5.168.700.646,09, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004,
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di conto capitale “Fondo
speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
9. 1 residui crediti dei cessati enti ospedalieri, accertati dalle
regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi
dell’articolo 10, comma 1, e dell’articolo 11, comma 1, del
decreto-legge 19 settembre 1987, n. 382, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 456, restano acquisiti
ai bilanci delle aziende sanitarie in cui sono confluiti i predetti
enti ospedalieri, per essere utilizzati per spese d’investimento. Le
somme assegnate alle regioni e alle province autonome di Trento e di
Bolzano ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del citato decreto-legge
n. 382 del 1987, rimaste inutilizzate, sono dalle medesime regioni e
province autonome destinate alle spese d’investimento delle aziende
sanitarie. Le somme assegnate alle unita’ sanitarie locali ai sensi
dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 gennaio 1985, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1985, n. 103,
rimaste inutilizzate, restano acquisite alle gestioni liquidatone
delle soppresse unita’ sanitarie locali.
10. Per le attivita’ di valutazione, in relazione alle risorse
definite, dei fattori scientifici, tecnologici ed economici relativi
alla definizione e all’ aggiornamento dei livelli essenziali di
assistenza e delle prestazioni in essi contenute, e’ istituita una
apposita commissione, nominata e presieduta dal Ministro della salute
e composta da quattordici esperti titolari e da altrettanti
supplenti, di cui un titolare ed un supplente designati dal Ministro
dell’economia e delle finanze e sette titolari e altrettanti
supplenti designati dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e
delle province autonome di Trento e di Bolzano. La commissione, che
puo’ articolarsi in sottocommissioni, dura in carica tre anni; i
componenti possono essere confermati una sola volta. Su richiesta
della maggioranza dei componenti, alle riunioni della commissione
possono essere invitati, per fornire le proprie valutazioni, esperti
esterni competenti nelle specifiche materie di volta in volta
trattate. Alle riunioni della commissione partecipano il direttore
della competente direzione generale del Ministero della salute,
presso la quale e’ incardinata la segreteria dell’organo collegiale,
e il direttore dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali. Alle
deliberazioni della commissione e’ data attuazione con decreto di
natura non regolamentare del Ministro della salute, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, da trasmettere alla Corte
dei conti per la relativa registrazione”.
All’articolo 5:
al comma 1, l’ultimo periodo e’ sostituito dai seguenti: “Resta fermo
quanto disposto dalia citata legge n. 461 del 1998 e dal medesimo
decreto legislativo n. 153 del 1999, in tema di fondazioni, in
ragione del loro regime giuridico privatistico, speciale rispetto a
quello delle altre fondazioni, in quanto ordinato per legge in
funzione: a) della loro particolare operativita’, inclusa la
possibilita’ di partecipare al capitale della Banca d’Italia; b)
della struttura organizzativa, basata sulla previsione di organi
obbligatori e su uno specifico regime di requisiti di
professionalita’, di onorabilita’ e di incompatibilita’; c) dei
criteri obbligatori di gestione del patrimonio e di dismissione dei
cespiti; d) della facolta’ di emettere titoli di debito convertibili
o con opzioni di acquisto; e) dei vincoli di economicita’ della
gestione e di separazione patrimoniale; f} dei vincoli di
destinazione del reddito, delle riserve e degli accantonamenti; g)
delle speciali norme in materia di contabilita’ e di vigilanza; h)
del criterio secondo cui le norme del codice civile si applicano alle
fondazioni bancarie solo in via residuale e in quanto compatibili. La
disposizione: di cui al precedente periodo costituisce norma di
interpretazione autentica della legge 23 dicembre 1998, n. 461, e del
decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153”.
All’articolo 6:
al comma 6, le parole: “testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia, approvato con” sono sostituite dalle seguenti: “testo
unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al”.
All’articolo 7:
al comma 1, dopo le parole: “alienazione del patrimonio dello Stato”
sono inserite le seguenti: “e nel rispetto dei requisiti e delle
finalita’ propri dei beni pubblici”;
al comma 2, le parole: “1.000.000 euro” sono sostituite dalle
seguenti: “1.000.000 di euro”;
al comma 3, secondo periodo, le parole da: “esclusivamente” fino
alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “ad altre
societa’ di cui il Ministero detenga direttamente l’intero capitale
sociale”;
al comma 4, sono aggiunte, in fine, le parole: “, previa definizione
da parte del CIPE delle direttive di massima”;
al comma 10, primo periodo, le parole: “per legge” sono soppresse; al
terzo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: “, escluse le norme
concernenti la garanzia per vizi e per evizione previste dal citato
comma 19”;
dopo il comma 10, e’ inserito il seguente:
“10-bis. Il comma 4 dell’articolo 24 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, e successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente:
“4. Con riferimento agli immobili utilizzati dalie Amministrazioni
dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e dalle Agenzie di cui al
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, appartenenti al demanio o
comunque in uso gratuito, il Ministro dell’economia e delle finanze,
con uno o piu’ decreti aventi natura non regolamentare, individua
singoli beni o categorie di beni per i quali, a decorrere dal 1
gennaio dell’anno successivo, e’ dovuto un canone d’uso determinato
con i decreti stessi con riferimento ai fitti di mercato dei beni
medesimi”;
al comma 12, dopo la parola: “trasferiti” sono inserite le seguenti:
“esclusivamente a titolo oneroso”;
dopo il comma 12, e’ aggiunto il seguente:
“12-bis. Il conto consuntivo, economico e patrimoniale, della
Patrimonio dello Stato S.p.a. e’ allegato, ogni anno, al rendiconto
generale dello Stato. Un apposito allegato al rendiconto generale
dello Stato contiene il conto consolidato della gestione di bilancio
statale e della gestione della Patrimonio dello Stato S.p.a.”.
All’articolo 8:
al comma 1, secondo periodo, le parole da: “e puo'” fino alla fine
del periodo sono soppresse; al terzo periodo, dopo le parole:
“Ministro dell’economia e delle finanze” sono aggiunte le seguenti:
“e possono essere sottoscritti dalla Cassa depositi e prestiti, anche
a valere sulla cartolarizzazione di una parte dei propri crediti,
individuati tenendo conto dei principi di convenienza economica e di
salvaguardia delle finalita’ di interesse pubblico della Cassa
stessa”;
al comma 2, le parole: “e’ disposta” sono sostituite dalle seguenti:
“puo’ essere disposta” ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
“Tale garanzia e’ elencata nell’allegato allo stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 13 della
legge 5 agosto 1978, n. 468 “;
al comma 3, primo periodo, lettera a}, dopo le parole: “grandi opere
pubbliche” sono inserite le seguenti: “, purche’ suscettibili di
utilizzazione economica”; al terzo periodo, dopo le parole: “assumere
partecipazioni,” sono inserite le seguenti: “che non dovranno essere
di maggioranza ne comunque di controllo ai sensi dell’articolo 2359
del codice civile,”; dopo il terzo periodo, e’ inserito il seguente:
“Per lo svolgimento di tali attivita’ la societa’ puo’ altresi’
acquisire quote azionarie di societa’ gia’ partecipate dalla Cassa
depositi e prestiti operanti nel settore delle infrastrutture”;
al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: “I finanziamenti di cui
al comma 3” sono inserite le seguenti: “, lettera a),”; dopo il
secondo periodo e’ inserito il seguente: “I finanziamenti di cui al
comma 3, lettera b), sono concessi per il tramite di banche, altre
istituzioni finanziarie ovvero sono messi a disposizione di soggetti
istituzionalmente deputati al sostegno dello sviluppo economico”; al
nono periodo, le parole: “al comma 10 dell’articolo 7” sono
sostituite dalle seguenti: “ai commi 10 e 12 dell’articolo 7”; dopo
il nono periodo e’ inserito il seguente: “Restano ferme le competenze
in materia di gestione di beni demaniali attribuite agli enti locali
dalle norme vigenti”; all’ultimo periodo, le parole: “testo unico
delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con” sono
sostituite dalle seguenti: “testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia, di cui al”;
al comma 5, secondo periodo, le parole: “testo unico delle
disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, approvato
con” sono sostituite dalle seguenti: “testo unico delle disposizioni
in materia di intermediazione finanziaria, di cui al”; il quarto
periodo e’ sostituito dai seguenti: “Alla societa’ si applicano il
comma 2 dell’articolo 5 della legge 30 aprile 1999, n. 130, e le
disposizioni contenute nel titolo V del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385, ad esclusione dell’articolo 106, commi 2, 3,
lettere b) e c), e 4, nonche’ le corrispondenti norme sanzionatorie
previste dal titolo VIII del medesimo testo unico. La societa’ si
iscrive nell’elenco speciale di cui all’articolo 107, comma 1, del
citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993. La
Banca d’Italia, tenuto conto dei compiti istituzionali della societa’
e delle linee direttrici formulate dal Ministro dell’economia e delle
finanze ai sensi del comma 4, adotta i provvedimenti specifici nei
confronti, della societa’ in materia di vigilanza prudenziale e
comunicazioni alla Banca d’Italia”; il quinto periodo e’ soppresso;
al comma 10, terzo periodo, dopo le parole: “decreto del Presidente
della Repubblica” la parola: “del” e’ soppressa;
dopo il comma 12 e’ aggiunto il seguente:
“12-bis. Resta fermo quanto previsto dalla vigente disciplina
sostanziale in materia di infrastrutture”.
All’articolo 9:
dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti;
“1-bis. Gli enti pubblici di cui alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404,
sono definitivamente soppressi. Conseguentemente:
a) i loro immobili possono essere alienati con le modalita’ previste
al capo 1 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410. I relativi
decreti dirigenziali sono adottati dal Ministero dell’economia e
delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. I
proventi delle vendite degli immobili ed ogni altra somma derivata e
derivante dalla liquidazione sono versati all’entrata del bilancio
dello Stato;
b) il personale finora adibito alle procedure di liquidazione
previste dalla citata legge n. 1404 del 1956 e’ destinato
prioritariamente ad altre attivita’ istituzionali del Ministero
dell’economia e delle finanze;
c) ferma restando la titolarita’, in capo al Ministero dell’economia
e delle finanze, dei rapporti giuridici attivi e passivi, la gestione
della liquidazione nonche’ del contenzioso puo’ essere da questo
affidata ad una societa’, direttamente o indirettamente controllata
dallo Stato, scelta in deroga alle norme di contabilita’ generale
dello Stato. La societa’ si avvale dell’assistenza, della
rappresentanza e della difesa in giudizio dell’Avvocatura dello Stato
alle stesse condizioni e con le stesse modalita’ con le quali se ne
avvalgono, ai sensi della normativa vigente, le Amministrazioni dello
Stato. La societa’ esercita ogni potere finora attribuito
all’Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Sulla base di
criteri di efficacia ed economicita’ e al fine di eliminare il
contenzioso pendente, evitando l’instaurazione di nuove cause, la
societa’ puo’ compiere qualsiasi atto di diritto privato, ivi incluse
transazioni relative a rapporti concernenti differenti procedure di
liquidazione, cessioni di aziende, cessioni di crediti in blocco pro
soluto e rinunce a domande giudiziali. Sulle transazioni la societa’
puo’ chiedere il parere all’Avvocatura dello Stato. La societa’ puo’
anche rinunciare a crediti al di fuori delle ipotesi previste dai
terzo comma dell’articolo 9 della citata legge n. 1404 del 1956. In
base ad una apposita convenzione, sono disciplinati i rapporti con il
Ministero dell’economia e delle finanze e, in particolare, il
compenso spettante alla societa’, i profili contabili del rapporto,
nonche’ le modalita’ di rendicontazione e di controllo.
1-ter. Il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato, con provvedimento da emanare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, individua le liquidazioni
gravemente deficitarie per le quali si fa luogo alla liquidazione
coatta amministrativa ovvero le liquidazioni per le quali e’ comunque
opportuno che la gestione liquidatoria resti distinta. Per queste
liquidazioni lo Stato risponde delle passivita’ nei limiti
dell’attivo della singola liquidazione. Nelle more della
individuazione della societa’ di cui alla lettera c) del comma 1-bis,
l’Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato prosegue le
procedure di liquidazione con i poteri previsti dal terzo, quarto e
quinto periodo della medesima lettera c) del comma 1-bis.
1-quater. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da
emanare ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, sono approvate le nuove dotazioni organiche del
personale del Ministero dell’econornia e delle finanze.
1-quinquies. Nella citata legge n. 1404 del 1956 sono abrogati:
a) il secondo comma dell’articolo 14;
b) l’articolo 15.
1-sexies. Agli oneri derivanti dal comma 1-bis, lettera c), del
presente articolo, determinati nella misura massima di 1,5 milioni di
curo annui a decorrere dall’anno 2002, si’ provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unita’ previsionale di
base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2002, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero
medesimo”;
al comma 2, le parole: “interamente controllate” sono sostituite
dalle seguenti: “interamente possedute, direttamente o
indirettamente,”;
dopo il comma 4, e’ inserito il seguente:
“4-bis. All’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a} al comma 5, dopo il secondo periodo, e’ inserito il seguente: “La
vendita si considera frazionata esclusivamente nel caso in cui
ciascuna unita’ immobiliare sia offerta in vendita singolarmente a
condizioni specificatamente riferite a tale unita’”;
b) dopo il comma 7, e’ inserito il seguente:
“7-bis. Ai conduttori delle unita’ immobiliari ad uso diverso da
quello residenziale, nell’ipotesi di vendita in blocco, spetta il
diritto di opzione all’acquisto a mezzo di mandato collettivo, a
condizione che questo sia conferito dai conduttori che rappresentino
il 100 per cento delle unita’ facenti parte del blocco oggetto di
vendita. Il prezzo di acquisto e’ quello risultante all’esito della
procedura competitiva. Le modalita’ ed i termini di esercizio del
diritto di opzione stabilito dal presente comma sono determinati con
i decreti di cui al comma 1”;
al comma 5, capoverso 3-bis, le parole: “decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58” sono sostituite dalle seguenti: “testo unico
delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui
al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58”.

—-> vedere tabella a pag. 14 della G.U. allegata in formato zip

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