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Approvazione del regolamento per le professioni d'ingegnere e di architetto.

INGEGNERE, ARCHITETTO E GEOMETRA
A) Ingegnere e architetto
R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537 (1).

Approvazione del regolamento per le
professioni d’ingegnere e di architetto.

E’ approvato il regolamento per l’attuazione e il coordinamento
della legge 24 giugno 1923, n. 1395, con le disposizioni vigenti
nelle nuove province, annesso al presente decreto e firmato
d’ordine nostro dai Ministri proponenti.

Artt.
Capo I – Dell’albo . . . . . . . . . . . . . . . . 1 – 25

Capo II – Dell’ordine e del consiglio dell’ordine:
Sez. I – Dell’ordine . . . . . . . . . . . . . . . 26 – 28
Sez. II – Del consiglio dell’ordine . . . . . . . . 29 – 42

Capo III – Dei giudizi disciplinari . . . . . . . . 43 – 50

Capo IV – Dell’oggetto e dei limiti della
professione di ingegnere e di architetto 51 – 56

Capo V – Disposizioni generali . . . . . . . . . . 57 – 58

Capo VI – Disposizioni di coordinamento e
transitorie . . . . . . . . . . . . . . . 59 – 74

Testo del regolamento
Capo I – Dell’albo.

1. In ogni provincia Š costituito l’ordine degli ingegneri e
degli architetti, avente sede nel comune capoluogo.

2. Ogni ordine provvede alla formazione del proprio albo.
Quando gli iscritti nell’albo non raggiungano il numero di 25,
essi saranno iscritti nell’albo di un capoluogo vicino, che sar…
determinato dal primo presidente della Corte di appello.

3. L’albo conterr… per ogni singolo iscritto: il cognome ed il
nome, la paternit… (2), la residenza.
La iscrizione nell’albo ha luogo per ordine alfabetico.
Accanto ad ogni nome saranno annotate la data e la natura del
titolo che abilita all’esercizio della professione con eventuale
indicazione dell’autorit… da cui il titolo stesso fu rilasciato,
nonch‚ la data della iscrizione.

4. Per essere iscritto nell’albo occorre aver superato
l’esame di Stato per l’esercizio della professione di ingegnere
e di architetto, ai sensi del R.D. 31 dicembre 1923, n. 2909,
salve le disposizioni dell’art. 60 del presente regolamento.
Potranno essere iscritti nell’albo, a termini dell’art. 3,
capoverso della L. 24 giugno 1923, numero 1395, anche gli
ufficiali generali superiori dell’Arma del genio che siano
abilitati all’esercizio della professione, ai sensi del R.D. 6
settembre 1902, n. 485.

5. Per esercitare in tutto il territorio del Regno e delle
colonie le professioni di ingegnere e di architetto Š necessario
avere superato l’esame di Stato, a norma del R.D. 31 dicembre
1923, n. 2909, ferme restando le disposizioni transitorie della
L. 24 giugno 1923, n. 1395 e del presente regolamento.
Soltanto per• agli iscritti nell’albo possono conferirsi le
perizie e gli incarichi di cui all’art. 4 della detta L. 24
giugno 1923, n. 1395, salva in ogni caso l’eccezione preveduta
nel capoverso ultimo dello stesso art. 4 e nell’art. 56 del
presente regolamento.

6. Non si pu• essere iscritti nell’albo se non in seguito a
domanda firmata dal richiedente.

7. La domanda di iscrizione nell’albo deve essere presentata
alla presidenza dell’ordine, redatta in carta da bollo da lire 2
(3) e munita dei seguenti documenti:
a) certificato di nascita;
b) certificato di cittadinanza italiana o il certificato
dello Stato avente trattamento di reciprocit… con l’Italia;
c) certificato di residenza;
d) certificato generale del casellario giudiziale di data
non anteriore di tre mesi alla presentazione della domanda;
e) certificato di aver conseguita l’approvazione nell’esame
di Stato, ai sensi dell’art. 4, prima parte del presente
regolamento e salve le disposizioni del successivo art. 60;
f) dichiarazione di non essere iscritto n‚ di aver domandata
l’iscrizione in altro albo d’ingegnere o di architetto.
Non pu• essere iscritto nell’albo chi, per qualsiasi titolo,
non abbia il godimento dei diritti civili, ovvero sia incorso in
alcuna delle condanne di cui all’art. 28, prima parte, della
legge 8 giugno 1874, n. 1938, sull’esercizio della professione
di avvocato e procuratore, salvo che sia intervenuta la
riabilitazione a termini del codice di procedura penale.

8. Non oltre tre mesi dalla data della sua presentazione, il
consiglio dell’ordine deve deliberare sulla domanda d’iscrizione
nell’albo.
La deliberazione deve essere motivata e presa a maggioranza
assoluta di voti dei presenti, in seguito a relazione di un
consigliere all’uopo delegato dal presidente.

9. La deliberazione di cui all’art. 8 Š notificata
all’interessato nel termine di cinque giorni a mezzo di lettera
raccomandata con ricevuta di ritorno. Nello stesso termine ne Š
data comunicazione con lettera ufficiale al procuratore del Re.

10. Contro la deliberazione del consiglio dell’ordine
l’interessato ha diritto di ricorrere all’assemblea generale
entro un mese dalla notificazione.
Entro il medesimo termine pu• ricorrere anche al procuratore
del Re presso il tribunale, qualora ritenga che la deliberazione
sia contraria a disposizioni legislative o regolamentari.

11. L’assemblea generale delibera su ricorso in seduta
penaria, che dovr… essere convocata straordinariamente dal
consiglio dell’ordine, qualora non debba aver luogo, entro due
mesi dalla presentazione del ricorso, la convocazione ordinaria
dell’assemblea. In tal caso questa decide sul ricorso in sede di
convocazione ordinaria dell’assemblea.

12. La deliberazione Š presa a maggioranza assoluta di voti,
osservate le disposizioni dell’art. 28.
Il ricorrente ha diritto di essere inteso personalmente ed il
presidente del consiglio dell’ordine ha egualmente diritto di
esporre oralmente le ragioni della deliberazione adottata.
Alle notifiche delle deliberazioni dell’assemblea generale
sar… provveduto nei modi e termini di cui all’art. 9.

13. Contro le deliberazioni dell’assemblea Š ammesso reclamo,
tanto da parte del richiedente la iscrizione quanto, se del
caso, del procuratore del Re, alla commissione centrale di cui
all’articolo seguente.

14. E’ istituita in Roma presso il Ministero dei lavori
pubblici una commissione centrale (3/a), alla quale spetta di
decidere sulle impugnative proposte, anche nel merito, contro le
deliberazioni della assemblea generale.
La commissione centrale Š composta:
1ø di un presidente di sezione del consiglio superiore dei
lavori pubblici, che la presiede;
2ø di 3 ingegneri o architetti membri del consiglio
superiore dei lavori pubblici;
3ø di un magistrato avente grado non inferiore a consigliere
di corte d’appello o parificato;
4ø di sei rappresentanti degli ordini degli ingegneri ed
architetti, di cui quattro ingegneri e due architetti.
I componenti la commissione di cui ai nn. 1, 2 e 3 sono
nominati dal Ministro per la giustizia e per gli affari di culto
e dal Ministro per i lavori pubblici secondo la rispettiva
competenza; quelli di cui al n. 4 sono designati in seguito ad
elezione dalle rispettive assemblee, osservate, per la
votazione, le disposizioni del successivo art. 33.
A tal fine l’assemblea di ciascun ordine nell’adunanza
ordinaria procede alla votazione per la designazione dei membri
della commissione centrale.
Il risultato della votazione, nel termine di quindici giorni
da quello della ultimazione delle operazioni di scrutinio, Š
comunicato al presidente della commissione centrale, che former…
la graduatoria. Saranno eletti coloro che dal complesso delle
votazioni delle assemblee risulteranno avere conseguito il
maggior numero di voti. A parit… di voti s’intendono eletti i
pi— anziani di et….
I componenti la commissione centrale durano in carica 3 anni,
ma alla scadenza possono essere riconfermati o rieletti.

15. Adempiono alle mansioni di segreteria della commissione
centrale magistrati trattenuti nel Ministero della giustizia,
nonch‚ funzionari del Ministero dei lavori pubblici, nominati
dai rispettivi Ministri.

16. La impugnazione dinanzi alla commissione centrale Š
proposta nel termine perentorio di giorni 30 da quello della
data della lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno, con la
quale sia comunicata all’interessato la deliberazione
dell’assemblea, o da quello della data della partecipazione
ufficiale fattane al procuratore del Re.
La impugnazione Š trasmessa con lettera raccomandata alla
segreteria della commissione centrale e la prova dell’avvenuta
trasmissione non pu• essere data che mediante esibizione della
ricevuta postale di raccomandazione.

17. Contro la deliberazione della commissione centrale non Š
dato alcun mezzo di impugnazione n‚ in via amministrativa n‚ in
via giudiziaria, salvo il ricorso alle sezioni unite della Corte
di cassazio…

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