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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 28 febbraio 2002 - Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Criteri e modalitA' di nomina, designazione e sostituzione dei presidenti e dei componenti delle commissioni d'esame. (Decreto n. 21). (GU n. 155 del 4-7-2002- Suppl. Ordinario n.139)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 28 febbraio 2002

Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore. Criteri e modalitA’ di nomina, designazione e
sostituzione dei presidenti e dei componenti delle commissioni
d’esame. (Decreto n. 21).

Il MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 concernente la
“Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Vista la legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per
la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998,
n. 323, con il quale e’ stato emanato il regolamento applicativo
della legge 10 dicembre 1997 n. 425;
Visto il D.P.R. 6.11.2000 n. 347, recante norme di organizzazione
del Ministero della Pubblica Istruzione;
Visto il D.M. 25 gennaio 2001, n. 104, recante le modalitA’ e i
termini per l’affidamento delle materie oggetto degli esami di stato
ai commissari esterni e le modalitA’ di nomina, designazione e
sostituzione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, che
all’art. 22, comma 7, introduce modifiche all’art. 4 della citata
legge n. 425 in materia di composizione delle commissioni di esame;
Visto il D.M n. 2 del 9/1/2002, prot. 311, con il quale sono state
indicate le materie oggetto della seconda prova scritta;
Visto il D.M. 25 gennaio 2002, n. 9, con il quale e’ stato
determinato il numero dei componenti delle commissioni d’esame;
Ritenuto, in relazione alle intervenute modifiche in materia di
composizione delle commissioni esaminatrici, di dover procedere alla
ricognizione delle norme concernenti la nomina, designazione e
sostituzione dei componenti delle commissioni al fine di verificare
la compatibilitA’ tra le innovazioni apportate dall’art. 22, comma 7,
della citata legge 28 dicembre 2001, n. 448 e il D.M. 25 gennaio 2001
n. 104;

Decreta:
Art. 1.
Nomina e formazione delle Commissioni
1. Nelle scuole statali e paritarie le commissioni d’esame sono
composte da un Presidente esterno all’Istituto e dai docenti
designati dai competenti consigli di classe, nel numero fissato per
ciascun indirizzo di studio e con le modalita’ previste dal D.M. n.9
del 25.1.2002, e sono nominate, ai sensi dell’art. 22, comma 7, della
legge n. 448/2001, dal Direttore Generale dell’Ufficio scolastico
regionale.
2. Nelle scuole legalmente riconosciute e pareggiate le
commissioni, costituite nel rispetto del numero fissato dal D.M. n. 9
del 25.1.2002, sono composte, oltre che da un Presidente esterno
all’Istituto, per il 50 per cento da docenti delle classi medesime,
designati dai competenti consigli di classe e, per il restante 50 per
cento, da docenti appartenenti alla classe della scuola statale o
paritaria alla quale la classe legalmente riconosciuta o pareggiata
e’ stata abbinata.
3. Il Presidente e i commissari sono nominati dal Direttore
Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.
4. E’ nominato un Presidente per ogni sede di esame.

Art. 2.
Criteri di nomina dei Presidenti
1. Il Presidente e’ nominato tra il personale dirigente e docente
della scuola secondaria superiore, secondo il seguente ordine di
precedenza:
a) dirigenti di istituti statali d’istruzione secondaria
superiore, ivi compresi i dirigenti scolastici dei Convitti nazionali
e degli Educandati Femminili e dirigenti di istituti comprensivi nei
quali funzionino corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
b) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore compresi in una
graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico nelle
scuole secondarie superiori;
c) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore che abbiano svolto
o svolgano da almeno tre anni incarico di dirigente scolastico nelle
scuole d’istruzione secondaria superiore;
d) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore che abbiano svolto
o svolgano da almeno tre anni incarico di collaboratore del dirigente
scolastico nelle scuole di istruzione secondaria superiore;
e) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali di istruzione secondaria superiore con almeno 10
anni di servizio di ruolo.
2. Nel rispetto dei criteri di precedenza di cui al primo comma,
le nomine, per i dirigenti scolastici e i docenti, vengono
effettuate, prioritariamente, su commissioni d’esame comprendenti
indirizzi dell’ordine scolastico cui appartiene l’Istituto sede di
servizio dell’aspirante.

Art. 3.
Fasi territoriali di nomina dei Presidenti
1. Le nomine dei Presidenti sono effettuate seguendo le sotto
elencate fasi territoriali:
A. per i dirigenti scolastici d’istituto d’istruzione secondaria
superiore, ivi compresi i dirigenti scolastici dei Convitti nazionali
e degli Educandati femminili e i dirigenti scolastici di istituti
comprensivi nei quali funzionino corsi di istruzione secondaria
superiore:
a) nei Comuni della regione di servizio, nell’ordine di preferenze
espresse;
b) d’ufficio, in altri comuni della provincia di servizio, ove non
sia stata possibile la nomina sulle preferenze espresse;
B. per i docenti aventi titolo alla nomina a Presidente, di cui
alle lettere b), c), d), e), dell’articolo 2:
c) nei Comuni della regione di servizio, nell’ordine di preferenza
espressa;
C. per tutte le categorie di personale avente titolo alla nomina a
Presidente;
d) d’ufficio, nei Comuni della regione di servizio, ove non sia
stata possibile la nomina sulle preferenze espresse, ne’,
limitatamente ai dirigenti, la nomina d’ufficio nella provincia di
servizio;
2. Relativamente alle fasi di cui al comma 1, lettere b), d),
l’ordine di assegnazione e’ quello di cui alla tabella di vicinanza,
utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola tra comuni
della provincia, a partire dal comune indicato quale piu’ gradito per
l’assegnazione d’ufficio. Ove si renda necessario procedere alla
nomina fuori dalla provincia, l’assegnazione alle sedi della Regione
viene disposta secondo l’ordine di vicinanza tra le province della
Regione, secondo le tabelle utilizzate per i trasferimenti del
personale dirigente della scuola.

Art. 4.
Preferenze a parita’ di condizioni
1. La preferenza nella nomina, a parita’ di situazione e
nell’ambito di ciascuna fase territoriale di nomina di cui all’art.
3, e’ determinata dall’anzianita’ di servizio di ruolo, compresa, per
i dirigenti scolastici, quella maturata nel precedente servizio di
ruolo in qualita’ di docente.
A parita’ di tutte le condizioni, la preferenza e’ determinata
dall’anzianita’ anagrafica.

Art. 5.
Impedimento ad espletare l’incarico
1. Non e’ consentito di rinunciare all’incarico o lasciarlo, anche
in caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in
settori di istruzione diversi da quelli di servizio.
2. L’impedimento ad espletare l’incarico, da parte dei presidenti,
deve essere comunicato immediatamente al Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico della Regione in cui ha sede la commissione,
il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a
giustificazione dell’impedimento.
3. L’impedimento a espletare l’incarico, da parte dei commissari,
deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente
scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai
motivi addotti a giustificazione dell’impedimento.
4. La documentazione comprovante i motivi dell’impedimento deve
essere prodotta dai Dirigenti scolastici e dai docenti,
rispettivamente, al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico
Regionale e al proprio Dirigente scolastico, entro tre giorni
dall’insorgenza dell’impedimento stesso.

Art. 6.
Preclusioni alla nomina
1. I Presidenti non possono essere nominati nelle commissioni
d’esame operanti nella scuola di servizio, nelle scuole del distretto
scolastico della sede di servizio, nelle scuole ove abbiano prestato
servizio negli ultimi due anni e nelle scuole ove abbiano gia’
espletato per due volte consecutive nei due anni antecedenti quello
in corso l’incarico di presidente o commissario.

Art. 7.
Docenti part-time
1. I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale sono tenuti a
prestare servizio secondo l’orario previsto per il rapporto di lavoro
a tempo pieno e ai medesimi vengono corrisposti, per il periodo
dell’effettiva partecipazione agli esami, la stessa retribuzione e lo
stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione
dell’attivita’ lavorativa.

Art. 8.
Divieti di nomina
1. Non si da’ luogo alla nomina del personale che si trovi in una
del…

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