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DECRETO-LEGGE 13 settembre 2002, n.200 : Interventi urgenti a favore del comparto agricolo colpito da eccezionali eventi atmosferici. (GU n. 217 del 16-9-2002)

DECRETO-LEGGE 13 settembre 2002, n.200

Interventi urgenti a favore del comparto agricolo colpito da
eccezionali eventi atmosferici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
particolari misure a favore del comparto agricolo danneggiato dalle
eccezionali avversita’ atmosferiche verificatesi nei mesi di luglio
ed agosto 2002, al fine di favorirne la ripresa economica e
produttiva, il ripristino delle strutture, delle infrastrutture,
l’effettuazione degli interventi di bonifica ed irrigazione, nonche’
di garantire una piu’ efficace difesa dei redditi agricoli
pesantemente colpiti dagli avversi eventi climatici;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 settembre 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle
attivita’ produttive, con il Ministro per gli affari regionali e con
il Ministro per le politiche comunitarie;
Emana il seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. Il comma 2 dell’articolo 3 della legge 14 febbraio 1992, n. 185,
e’ sostituito dai seguenti:
“2. Per favorire la ripresa economica e produttiva nelle aree
colpite, a favore delle aziende agricole di cui al comma 1, possono
essere concessi i seguenti aiuti:
a) contributi in conto capitale fino al 50 per cento del danno
accertato sulla base della produzione lorda vendibile ordinaria del
triennio precedente, al netto dell’ordinario rischio d’impresa
stabilito nella misura del 15 per cento;
b) prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di
conduzione dell’anno in cui si e’ verificato l’evento e per l’anno
successivo, da erogare con le modalita’ di cui all’articolo 2 della
legge 14 febbraio 1964, n. 38, al tasso agevolato previsto
dall’articolo unico, numero 5), lettere a) e b), del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 novembre 1985,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 3 dicembre 1985;
nell’ammontare del prestito sono comprese le rate delle operazioni di
credito agrario in scadenza nell’anno in cui si e’ verificato
l’evento;
c) contributi in conto capitale fino al 50 per cento per il
ripristino delle strutture aziendali e per la ricostruzione delle
scorte danneggiate o distrutte; in alternativa ai contributi possono
essere concessi finanziamenti da ammortizzare in dieci anni, a tasso
agevolato nella misura prevista dal decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 29 novembre 1985;
d) i limiti contributivi di cui alle lettere a) e c) sono
stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
2-bis. A favore delle cooperative agricole di raccolta, di
lavorazione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti
agricoli e delle associazioni dei produttori riconosciute che abbiano
subito danni economici a seguito della riduzione dei conferimenti
delle imprese associate e della conseguente minore
commercializzazione in misura non inferiore al 35 per cento rispetto
al triennio precedente, sono concessi prestiti agevolati, ad
ammortamento quinquennale, a copertura dei costi fissi che non
trovano compensazione per la minore attivita’ lavorativa; l’entita’
del prestito e’ contenuta nel limite percentuale delle minori
entrate.”.

Art. 2.
1. Il contributo dello Stato sulla spesa per la copertura
assicurativa agevolata per le polizze multirischio di cui
all’articolo 127, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e’
concesso, sulla base dei parametri determinati entro il 31 dicembre
di ogni anno per l’anno successivo, ai sensi dell’articolo 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, n. 324. I
parametri sono stabiliti per ciascun prodotto e per area omogenea
sulla base degli elementi statistico-assicurativi, comprensivi del
rapporto sinistri-premi, rilevati dall’Istituto di servizi per il
mercato agricolo alimentare (ISMEA) nell’ambito del Sistema
informativo agricolo nazionale (SIAN).
2. Per favorire l’ampliamento della base assicurativa a garanzia
dei rischi agricoli e per agevolare l’adozione di polizze
multirischio sulle rese, sui ricavi e sul reddito complessivo
aziendale, il Fondo riassicurativo di cui all’articolo 127, comma 3,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, puo’ assumere in
riassicurazione e mantiene a proprio carico fino al 100 per cento dei
rischi derivanti dalle predette polizze, per un periodo di
sperimentazione di durata triennale a decorrere dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto,
limitatamente alle disponibilita’ annuali di bilancio.

Art. 3.
1. Nei limiti degli stanziamenti relativi al Fondo di solidarieta’
nazionale di cui alla legge 14 febbraio 1992, n. 185, rispettivamente
iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze U.P.B. 3.2.4.3 – capitolo 7411 – e nello stato di
previsione del Ministero delle politiche agricole e forestali U.P.B.
3.2.3.3 – capitolo 7439 – per la concessione dei contributi sulla
spesa assicurativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
17 maggio 1996, n. 324, con decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, possono essere determinate le occorrenti compensazioni in
relazione alle accertate esigenze di spesa. Qualora le somme oggetto
di compensazione siano gia’ affluite al relativo conto corrente di
tesoreria possono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato
per essere riassegnate alla suddetta U.P.B. 3.2.3.3 – capitolo 7439 –
dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole e
forestali.

Art. 4.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, il comma 1 dell’articolo 2 del
decreto-legge 17 maggio 1996, n. 273, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 luglio 1996, n. 380, e’ abrogato.

Art. 5.
1. Per favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende
agricole, singole ed associate, comprese le cooperative per la
raccolta, la trasformazione, la commercializzazione e la vendita dei
prodotti agricoli, nonche’ il ripristino delle strutture, delle
infrastrutture e delle opere di bonifica e di irrigazione,
danneggiate dagli eventi climatici avversi dei mesi di luglio ed
agosto 2002 e da altre avversita’ eccezionali del medesimo anno,
individuate ai sensi dell’articolo 2 della legge 14 febbraio 1992, n.
185, si applicano le disposizioni e le procedure contenute nella
medesima legge.
2. Per l’attuazione degli interventi di cui al comma 1 e’
autorizzata la spesa di Euro 11.428.047 per l’anno 2002, nonche’ un
limite di impegno quindicennale di 9.000.000 di euro, a decorrere
dall’anno 2002. Al relativo onere si provvede, quanto ad Euro
7.292.392, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, quanto ad
Euro 4.135.655, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero delle politiche agricole e forestali, e, quanto
al suddetto limite di impegno quindicennale di 9.000.000 di euro,
mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 121, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
3. Le somme di cui al comma 2 sono ripartite tra le regioni
interessate con decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 6.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 13 settembre 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche
agricole e forestali
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle f…

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