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Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante (G.U. n. 80, 5 aprile 2001, Serie Generale)

Decreto Ministeriale 19 marzo 2001

Procedure di prevenzione incendi
relative ad attività a rischio di incidente rilevante (G.U. n. 80, 5
aprile 2001, Serie Generale)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto il
decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, concernente “attuazione
della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di
incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”, ed
in particolare gli articoli 19, 21 e 26;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 26 maggio 1959, n. 689, concernente
“determinazione delle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della
prevenzione degli incendi, al controllo del comando del corpo dei
vigili del fuoco”;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, concernente
“disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi
al personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a
pagamento”;
Visto il decreto del Ministero dell’interno 16 febbraio
1982, recante “modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre
1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle
visite di prevenzione incendi”;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, concernente “approvazione del
regolamento concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e
vigilanza antincendi”;
Visto il decreto del Ministero dell’interno 2
agosto 1984, concernente “norme e specificazioni per la formulazione
del rapporto di sicurezza ai fini della prevenzione incendi nelle
attività a rischio di incidente rilevante di cui al decreto
ministeriale 16 novembre 1983” e successive modificazioni;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37,
concernente “regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi
alla prevenzione incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge
15 marzo 1997, n. 59”, ed in particolare l’art. 1;
Visto il decreto
del Ministero dell’interno 4 maggio 1998 concernente “disposizioni
relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande
per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché
all’uniformità dei connessi servizi resi dai comandi provinciali dei
vigili del fuoco”;
Visto il decreto del Ministro dell’interno di
concerto con i ministri del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e delle finanze 21 settembre 1998,
concernente “aggiornamento delle tariffe orarie dovute per i servizi a
pagamento resi dal corpo nazionale dei vigili del fuoco”;
Visto il
decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con i Ministri della
sanità, dell’interno e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 9 agosto 2000, concernente “individuazione delle
modificazioni di impianti e di depositi, di processi industriali,
della natura o dei quantitativi di sostanze pericolose che potrebbero
costituire aggravio del preesistente livello di rischio”;
Vista la
legge 10 agosto 2000, n. 246 concernente “potenziamento del corpo
nazionale dei vigili del fuoco”, ed in particolare l’art.
18;
Ravvisata l’esigenza di semplificare le procedure di prevenzione
incendi per gli stabilimenti soggetti a presentazione del rapporto di
sicurezza di cui all’art. 8 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n.
334;
Sentito il comitato centrale tecnico scientifico per la
prevenzione incendi, di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Decreta:

Art. 1.
Finalità e
ambito di applicazione
1. Il presente decreto stabilisce le procedure
semplificate di prevenzione incendi ai sensi dell’art. 26, comma 2,
del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, per le attività
soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’art.
8 dello stesso decreto legislativo e contemporaneamente soggette ai
controlli di prevenzione incendi perché comprese nell’elenco allegato
al decreto del Ministero dell’interno 16 febbraio 1982, e/o nelle
tabelle A) e B) annesse al decreto del Presidente della Repubblica 26
maggio 1959, n. 689.
2. Le procedure di cui al comma 1 sostituiscono,
fino all’attuazione dell’art. 72 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, quelle previste dal decreto del Ministero dell’interno 2
agosto 1984, così come modificate dal decreto del Ministero
dell’interno 30 aprile 1998.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai sensi del
presente decreto, valgono le definizioni di cui all’art. 3 del decreto
legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e le seguenti denominazioni:
a)
“decreto legislativo”: il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334;

b) “comitato”: il comitato di cui all’art. 19 del decreto legislativo
17 agosto 1999, n. 334;
c) “comando”: il comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio;
d) “comandante”: il
comandante provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio.

Art. 3.
Nulla osta di fattibilità, parere tecnico conclusivo e
certificato di prevenzione incendi
1. Il nulla osta di fattibilità e
il parere tecnico conclusivo rilasciati dal comitato ai sensi
dell’art. 21, comma 3, del decreto legislativo comprendono, ai fini
della prevenzione incendi, il nulla osta di fattibilità e il parere
sul progetto particolareggiato previsti dal decreto del Ministero
dell’interno 2 agosto 1984, e successive modifiche, e integrazioni.

2. La documentazione presentata dal gestore in attuazione dei
disposti dell’art. 8 (rapporto di sicurezza preliminare e definitivo),
art. 10 (modifiche di uno stabilimento) e art. 21 (procedura per la
valutazione del rapporto di sicurezza) del decreto legislativo,
specificatamente integrata ai fini della sicurezza antincendi, viene
presentata anche in relazione alle procedure per il rilascio del
certificato di prevenzione incendi di cui all’art. 17 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577.

Art. 4.
Rilascio
del certificato di prevenzione incendi
1. Il responsabile
dell’attività di cui all’art. 15 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, coincide con il gestore di cui
all’art. 3, comma 1, lettera d) del decreto legislativo.
2. Il
certificato di prevenzione incendi, che per le attività in argomento
ha validità quinquennale, viene rilasciato a conclusione del
procedimento di valutazione del rapporto di sicurezza di cui all’art.
21 del decreto legislativo con le modalità amministrative indicate nel
successivo art. 9.
3. Al termine dei lavori di costruzione del nuovo
stabilimento e/o della modifica comportante aggravio del preesistente
livello di rischio ai sensi del decreto del Ministero dell’ambiente 9
agosto 2000, compresi quelli eventualmente prescritti dal comitato in
fase istruttoria, il gestore presenta al comando l’istanza di
accertamento sopralluogo finalizzata al rilascio del certificato di
prevenzione incendi.
4. Entro quarantacinque giorni dall’istanza di
cui al precedente comma 3, viene effettuato il sopralluogo da parte di
apposita commissione nominata dal comitato, composta da almeno tre
componenti compreso il comandante o suo delegato.
5. Entro quindici
giorni dalla comunicazione, da parte del comitato, del positivo
accertamento sopralluogo, il comando rilascia il certificato di
prevenzione incendi.
6. Nelle more del rilascio del certificato di
prevenzione incendi, la perizia giurata presentata dal gestore ai
sensi dell’art. 9, comma 3, del decreto legislativo, integrata da
dichiarazione, sottoscritta nelle forme della autocertificazione con
le modalità e gli effetti della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e
successive modifiche, attestante l’osservanza della normativa vigente
in materia di sicurezza antincendi e corredata dalle relative
certificazioni, consente l’esercizio dell’attività anche ai fini della
prevenzione incendi.

Art. 5.
Rinnovo del certificato di prevenzione
incendi
1. Contestualmente alla presentazione del rapporto di
sicurezza aggiornato di cui all’art. 8 del decreto legislativo, il
gestore richiede al comando, ai sensi dell’art. 15 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, e con gli
adempimenti amministrativi indicati nell’art. 9 del presente decreto,
il rinnovo del certificato di prevenzione incendi.
2. Entro
quarantacinque giorni dalla conclusione del procedimento per la
valutazione del rapporto di sicurezza, presentato dal gestore ai sensi
dell’art. 8 del decreto legislativo, viene effettuato il sopralluogo
da parte di apposita commissione nominata dal comitato, composta da
almeno tre componenti compreso il comandante o suo delegato.
3. Entro
quindici giorni dalla comunicazione, da parte del comitato, del
positivo accertamento sopralluogo, il comando procede al rinnovo del
certificato di prevenzione incendi.

Art. 6.
Modifiche
1. In caso di
modifiche di uno stabilimento esistente, le disposizioni di cui al
punto 3.3 dell’allegato A al decreto del Ministero dell’interno 2
agosto 1984, e successive modificazioni, vengono sostituite da quelle
stabilite dal decreto del Ministero dell’ambiente 9 agosto 2000.
2.
In caso di modifiche di impianti e/o di depositi, di processi
industriali, della natura o dei quantitativi di sostanze pericolose
costituenti aggravio del preesistente livello di rischio ai sensi del
decreto del Ministero dell’ambiente del 9 agosto 2000, si applicano le
procedure di cui ai precedenti articoli 3 e 4.

Art. 7.
Stabilimenti
e depositi costieri
1. Per l’insediamento di nuovi stabilimenti e
depositi costieri nonché per le modifiche di quelli esistenti
costituenti aggravio del preesistente livello di rischio ai sensi del
decreto del Ministero dell’ambiente del 9 agosto 2000, il comitato
adotta i provvedimenti conclusivi ai sensi dell’art. 21 del decreto
legislativo e trasmette agli organi competenti gli atti conclusivi dei
procedimenti di valutazione del rapporto di sicurezza, per le
procedure relative alle istruttorie di cui all’art. 26, comma 3, del
decreto legislativo.

Art. 8.
Norme di prevenzione incendi
1. Le

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