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Regolamento recante norme per l'attuazione delle direttive 89/369/CEE ...

Regolamento recante norme per l'attuazione delle direttive 89/369/CEE e 89/429/CEE concernenti la prevenzione dell'inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e la disciplina delle emissioni e delle condizioni di combustione degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani, di rifiuti speciali non pericolosi, nonché di taluni rifiuti sanitari.

D.M. 19 novembre 1997, n. 503
Pubblicato su Gazzetta ufficiale 29
gennaio 1998 n. 23
Regolamento recante norme per l’attuazione delle
direttive 89/369/CEE e 89/429/CEE concernenti la prevenzione
dell’inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di
incenerimento dei rifiuti urbani e la disciplina delle emissioni e
delle condizioni di combustione degli impianti di incenerimento di
rifiuti urbani, di rifiuti speciali non pericolosi, nonché di taluni
rifiuti sanitari.

MINISTERO DELL’AMBIENTE

Il Ministro dell’ambiente
di concerto con il Ministro della sanità e il Ministro dell’industria
del commercio e dell’artigianato

Visto l’articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, ed in particolare l’articolo 3,
comma 2, e l’articolo 11;
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146,
recante: “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee, legge comunitaria
1993”, ed in particolare l’allegato E;
Visto l’articolo 8, comma 1,
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la direttiva 89/369/CEE
concernente la prevenzione dell’inquinamento atmosferico provocato dai
nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti urbani;
Vista la direttiva
89/429/CEE concernente la prevenzione dell’inquinamento atmosferico
provocato dagli impianti esistenti di incenerimento dei rifiuti
urbani;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante:
“Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggio”;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 12 luglio
1990, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 51 alla Gazzetta
Ufficiale n. 176 del 30 luglio 1990, recante linee guida per il
contenimento delle emissioni inquinanti degli impianti industriali e
la fissazione dei valori minimi di emissione ed in particolare gli
articoli 2 e 5 e l’allegato 2, paragrafo 5, relativo agli inceneritori
di rifiuti;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 21 dicembre
1995, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 1996,
sulla disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera
dagli impianti industriali;
Vista la direttiva 96/61/CE concernente la
prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento;
Sentita la
commissione di cui all’articolo 2, comma 10, del citato decreto del
Ministro dell’ambiente del 12 luglio 1990, in data 18 ottobre
1996;
Previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome, espressa in data 31 luglio
1997;
Considerato che per garantire una elevata protezione
dell’ambiente è opportuno adeguare alle migliori tecnologie
disponibili le norme tecniche sulle emissioni e sulle condizioni di
combustione dei nuovi impianti di trattamento termico dei rifiuti
urbani e prevedere che tali norme e condizioni si applichino
progressivamente anche agli impianti esistenti entro un termine
fissato;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 130/97 espresso
dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 6
ottobre 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri con nota n. UL/97/22024 del 30 ottobre 1997;

Adotta il
seguente regolamento:

Articolo 1
Finalità e campo di
applicazione

1. Il presente decreto disciplina, anche in attuazione
delle direttive 89/369/CEE e 89/429/CEE, le emissioni e le condizioni
di combustione degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani, di
rifiuti speciali non pericolosi, nonché di rifiuti sanitari
contagiosi, purché non resi pericolosi dalla presenza di altri
costituenti elencati nell’allegato II della direttiva 91/689/CEE.
A
tal fine stabilisce:
a) i valori limite di emissione;
b) metodi di
campionamento, analisi e valutazione degli inquinanti;
c) i criteri
temporali di adeguamento;
d) i criteri e le norme tecniche generali
riguardanti le caratteristiche costruttive e funzionali.

Articolo
2
Definizioni

1. Agli effetti del presente decreto si intende per:
a)
“impianto di incenerimento”: qualunque apparato tecnico utilizzato per
l’incenerimento dei rifiuti di cui all’articolo 1 mediante ossidazione
compreso il pretrattamento tramite pirolisi o altri processi di
trattamento termico, per esempio il processo al plasma, a condizione
che i prodotti che si generano siano successivamente inceneriti, con o
senza recupero del calore di combustione prodotto. La presente
definizione include tutte le installazioni ed il luogo dove queste
sono ubicate compresi: la ricezione dei rifiuti in ingresso allo
stabilimento, lo stoccaggio, le apparecchiature di pretrattamento,
l’inceneritore, i sistemi di alimentazione dei rifiuti, del
combustibile ausiliario e dell’aria di combustione, il generatore di
calore, le apparecchiature di trattamento, movimentazione e stoccaggio
dei rifiuti risultanti dal processo di incenerimento, le
apparecchiature di trattamento dei gas e delle acque di scarico, i
camini, i dispositivi e sistemi di controllo delle varie operazioni, e
di registrazione e monitoraggio delle condizioni di incenerimento;
b)
“capacità nominale dell’impianto di incenerimento”: la somma delle
capacità di incenerimento dei forni che compongono l’impianto, quali
previste dal costruttore e confermate dal gestore, espressa in
quantità di rifiuti che può essere incenerita in un’ora, riferita al
potere calorifico medio dei rifiuti stessi.

Articolo 3
Criteri
temporali di applicazione

1. Agli impianti di incenerimento la cui
costruzione viene autorizzata successivamente alla entrata in vigore
del presente decreto si applicano le prescrizioni ed i valori limite
di emissione di cui all’allegato 1.
2. Gli impianti di incenerimento
la cui costruzione è già autorizzata alla data di entrata in vigore
del presente decreto sono tenuti al rispetto delle prescrizioni e dei
valori limite di emissione indicati nell’allegato 2, fatti salvi
valori più restrittivi prescritti nelle autorizzazioni già concesse
dall’autorità competente.
3. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore
del presente decreto i titolari degli impianti di incenerimento la cui
costruzione è già autorizzata alla stessa data, devono presentare
all’autorità competente un’istanza documentata che, tenendo conto
delle caratteristiche tecniche, del tasso di utilizzazione e del
valore residuo degli impianti o linee, indichi la data di adeguamento
all’allegato 1 al presente decreto oppure la data di chiusura
definitiva degli stessi.
4. Fermo restando che gli impianti di cui al
comma 3 dovranno essere sottoposti alle misure previste dall’articolo
5 della direttiva 96/61/CE e dai relativi decreti o norme di
recepimento nell’ordinamento interno, l’autorità competente, tenuto
conto dello stato dell’ambiente e dei piani di cui all’articolo 22 del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e all’articolo 4, comma 1,
lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio
1988, n. 203, autorizza con prescrizioni la continuazione delle
emissioni indicando la data di adeguamento o di chiusura
definitiva.
5. Non possono essere oggetto di adeguamento gli impianti
che, costruiti prima del 1° gennaio 1985, non abbiano subito
adeguamenti alle norme previgenti il presente decreto, e pertanto non
rispettino i valori limite di emissione di cui all’allegato 2, anche
nel caso in cui ciò sia legittimamente avvenuto per effetto di deroghe
previste dalle disposizioni vigenti. Tali impianti sono chiusi
definitivamente entro la data del 31 dicembre 1999.
6. I procedimenti
amministrativi e finanziari da espletarsi ai sensi delle vigenti norme
preventivamente alla realizzazione di impianti nuovi sostitutivi di
quelli esistenti devono essere conclusi dalle autorità competenti
entro il 31 dicembre 2002.

Articolo 4
Disposizioni finali

1. Dalla
data di entrata in vigore del presente decreto agli impianti di
incenerimento di cui all’articolo 1 non si applicano le prescrizioni
di cui al paragrafo 3.3 della deliberazione 27 luglio 1984 del
Comitato interministeriale di cui all’articolo 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, come modificato
dalla delibera del 20 novembre 1985, né le prescrizioni di cui al
paragrafo 5, allegato 2, del decreto del Ministro dell’ambiente 12
luglio 1990, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta
ufficiale n. 176 del 30 luglio 1990.
Il presente decreto, munito del
sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti
di osservarlo e farlo osservare.

ALLEGATO 1

A Valori limite di
emissione.

Gli impianti di incenerimento devono essere progettati,
equipaggiati e gestiti in modo che durante il periodo di effettivo
funzionamento dell’impianto, comprese le fasi di avvio e di
spegnimento dei forni ed esclusi i periodi di arresti o guasti di cui
alla successiva lettera E, non vengano superati i seguenti valori
limite di emissione nell’effluente gassoso:

1) monossido di
carbonio: 50 mg/m3 come valore medio giornaliero e 100 mg/m3 come
valore medio orario;

2) polveri totali: 10 mg/m3 come valore medio
giornaliero e 30 mg/m3 come valore medio orario;

3) sostanze
organiche sotto forma di gas e vapori espresse come carbonio organico
totale: 10 mg/m3 come valore medio giornaliero e 20 mg/m3 come valore
medio orario;

4) composti inorganici del cloro sotto forma di gas o
vapore espressi come acido cloridrico (HCl): 20 mg/m3 come valore
medio giornaliero e 40 mg/m3 come valore medio orario;

5) composti
inorganici del fluoro sotto forma di gas o vapore espressi come acido
fluoridrico (HF): 1 mg/m3 come valore medio giornaliero e 4 mg/m3 come
valore medio orario;

6) ossidi di zolfo espressi come biossido di
zolfo (SO2): 100 mg/3 come valore medio giornaliero e 200 mg…

[Continua nel file zip allegato]

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