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Disposizioni integrative alla circolare n. 2/88....

Disposizioni integrative alla circolare n. 2/88.

CIRCOLARE N. 11 1988

OGGETTO: Disposizioni integrative alla
circolare n. 2/88.

Premessa

CIRCOLARE 2/1987

CIRCOLARE 2/88 –
Aggiornamenti cartografici per i quali é ammessa la deroga
dell’assoggettamento alla nuova normativa.

Casi particolari di
individuazione dell’oggetto del rilievo. (Espropri)

Aggiornamento
del copione di visura

Gestione degli aggiornamenti presentati in
regime di applicazione della nuova normativa

Gestione del protocollo
di presentazione

Gestione del protocollo di approvazione

Gestione
degli atti di aggiornamento che investono più fogli di mappa

Approvazione dei tipi

Rilascio dei documenti catastali

Aggiornamento delle procedure elaborative

Premessa

Le circolari
nn. 2/87, 2/88 e l’Istruzione di servizio sul rilievo d’aggiornamento,
emanate da questa Direzione Generale nel corso degli anni 1987-1988,
costituiscono, insieme al D.P.R. 650 del 1972, l’ossatura portante
della nuova normativa afferente la predisposizione ed il trattamento
degli atti geometrici di aggiornamento.

I diversi incontri
preparatori tenuti con gli Uffici Tecnici Erariale dipendenti e con
gli Ordini Professionali hanno messo in luce gli aspetti peculiari
della nuova normativa, definendo le attività e le competenze
professionali specifiche all’utenza tecnica esterna
all’Amministrazione oltre che, i compiti, le attività organizzative e
le incombenze tecnico-operative del personale interno dell’Istituto.

In tal modo si sono voluti ribadire e codificare i concetti di
professionalità e responsabilità tecnica, propri di chi redige l’atto
di aggiornamento geometrico e di chi, per compito istituzionale, deve
conservare e pubblicizzare l’atto steso, nell’ottica di una gestione
informatizzata dell’archivio catastale.

Con la presente circolare
vengono ad essere impartite alcune disposizioni transitive o
integrative, oltre ad essere forniti chiarimenti procedurali ed
organizzativi necessari per una giusta e coerente applicazione della
nuova normativa.

CIRCOLARE 2/1987

Tale circolare ha definito le
modalità operative interne atte alla individuazione dei punti
fiduciali, prioritariamente da eseguire sui fogli di mappa soggetti ad
una dinamica azione di aggiornamento, oltre che alla creazione dei
relativi archivi magnetici su personal computer.

Si è più volte
ribadito l’aspetto utillizzativo di tali punti quali elementi di
appoggio delle misure inerenti gli atti di aggiornamento ed in
particolare di elementi intrinseci del rilievo, da considerare in
maniera avulsa dal contesto cartografico. In tal modo si è voluto
scindere l’azione di rilievo per la predisposizione dell’atto di
aggiornamento geometrico, conseguibile anche in un contesto locale
(cioè nella maglia dei punti fiduciali che contengono l’oggetto
dell’aggiornamento), da quella di inquadramento nel più ampio aspetto
cartografico, demandando tale attività all’Amministrazione, alla quale
spetta di diritto in qualità di Organo cartografico ufficiale dello
Stato.

L’aggiornamento della conformazione della maglia dei punti
fiduciali in regime di applicazione della nuova normativa.

In base
alle disposizioni impartite dalla circolare n. 2/87, la fase di
individuazione ed evidenziazione dei punti fiduciali è stata condotta
sui soli fogli o porzione di fogli ritenuti prioritari. Per la
restante parte del patrimonio cartografico gli Uffici Tecnici Erariali
dovranno allestire, nell’ambito della sala visura, un servizio di
pronta individuazione di punti fiduciali per i fogli interessati da
atti geometrici di aggiornamento. A tale struttura deve essere
demandato anche il compito di sostituire i punti fiduciali già
predisposti dall’Ufficio senza sopralluogo, con altri di nuova
costituzione, sulla base dei suggerimenti forniti dai tecnici
professionisti esterni, frutto delle verifiche direttamente svolte o
delle conoscenze dei luoghi sui quali si opera. E’ altresì auspicabile
che tali suggerimenti pervengano dall’utenza tecnica esterna all’atto
della richiesta della documentazione catastale necessaria alla
predisposizione dell’atto di aggiornamento, di modo che, il successivo
rilascio di tale documentazione contempli punti fiduciali concordati,
verificati nell’esistenza in loco e, quindi, direttamente utilizzabili
in fase di rilievo.

Le variazioni riflettenti l’individuazione dei
punti fiduciali (annullamento o loro sostituzione con quelli di nuova
individuazione) devono essere sollecitamente operate di su copione di
visura che nella tabella dei punti fiduciali, in modo da conservare
omogeneità di situazione tra foglio di mappa e archivio magnetico.

Tali punti una volta definiti su richiesta o utilizzati in un atto di
aggiornamento, dovranno essere rappresentati a penna rossa sul copione
di visura in modo che risultino, da quel momento, non più modificabili
o sostituibili.

Nel caso in cui gli uffici siano impossibilitati a
prelevare i valori delle coordinate dei punti di nuova istituzione
rispettando la procedura descritta nella circolare 2/87, in deroga, se
ne autorizza il prelievo direttamente dal copione di visura,
attribuendo, in tal caso, ai suddetti punti attendibilità
12.

CIRCOLARE 2/88
Aggiornamenti cartografici per i quali è ammessa
la deroga dell’assoggettamento alla nuova normativa.

Per quanto
riguarda l’oggetto del rilievo di aggiornamento si ribadisce che lo
stesso deve essere definito e trattato secondo la normativa in
oggetto, solamente per i tipi di frazionamento, mappali e
particellari.

Gli aggiornamenti relativi ad immobili interrati ed in
generale a tutti gli elementi che non hanno rilevanza di
rappresentazione topografica (rappresentate cartograficamente a linea
non continua) possono non essere soggette al trattamento con la nuova
normativa.

Non rientrano, altresì, in tale applicazione gli
aggiornamenti prodotti tramite modello 26 sia per la denuncia di
variazione di coltura agraria che di fabbricati rurali.

In
particolare per quanto attiene i tipi mappali si dispone che quelli
inerenti la denuncia di sanatoria legata alla legge 47/85 possono
essere redatti e gestiti secondo l’attuale fase transitoria fino al 30
Giugno 89. Per tale categoria di tipi mappali il tecnico
professionista redattore dovrà indicare sul modello 3SPC gli estremi
della denuncia per la richiesta della concessione in sanatoria
presentata al Comune di pertinenza ed in particolare il numero del
modello 47/85 e/o il numero di protocollo e data di presentazione al
Comune di pertinenza.

Anche i tipi mappali afferenti ampliamenti
parziali di fabbricati rappresentati in mappa o solamente denunciati,
possono essere redatti con la normativa vigente qualora l’ampliamento
riguardi una superficie inferiore al 50% di quella esistente
(originaria).

Pertanto, gli atti di aggiornamento eseguiti in deroga
alla nuova normativa devono essere approvati e rappresentati in mappa
secondo l’attuale prassi operativa. La loro archiviazione seguirà
l’iter in appresso specificato

Casi particolari di individuazione
dell’oggetto del rilievo.

Nel caso di frazionamento di particelle
attinenti gli espropri per la realizzazione di nuove opere (quali
strade, ferrovie, oleodotti etc.), in cui la porzione di immobile da
trasferire é perfettamente riconoscibile da quella residua, l’oggetto
primario é rappresentato dalla porzione di particella da trasferire.

Pertanto sia nel caso in cui la particella originaria risulti essere
inferiore a 2000 mq, sia nel caso che le particelle derivate siano
inferiori a 2000 mq, non dovrà essere richiesta la misurazione
completa della particella residua e quindi la dimostrazione del
frazionamento sulla base delle superfici analitiche.

Aggiornamento
del copione di visura.

La segnalazione su copione di visura dei
vertici di particella misurati per la redazione degli atti geometrici
eseguiti in conformità della nuova normativa deve essere realizzata
con la prassi descritta al punto 8.8 della circolare n. 2/88. Analoga
prassi deve essere osservata per quanto attiene i tipi mappali ed
altri punti topocartografici ausiliari eventualmente rilevati al di
fuori dell’oggetto del rilievo e della maglia dei punti
fiduciali.

Gestione degli aggiornamenti presentati in regime di
applicazione della nuova normativa.

Per quanto attiene i tipi di
frazionamento presentati entro il 31/12/88, l’approvazione e gli
eventuali rinnovi seguiranno l’attuale normativa a meno che, come
noto, non siano intervenute variazioni geometriche che prevedono la
redazione del frazionamento sul nuovo estratto di mappa. In tal caso
la redazione del nuovo tipo dovrà seguire le disposizioni della
circolare n. 2/88.

Il protocollo di approvazione, per i tipi
rappresentati entro il 31/12/88, seguirà ad esaurimento quello
utilizzato nel corso del 1988, con l’avvertenza di indicare, dopo
l’anno di riferimento, una lettera per distinguerli da quelli trattati
meccanograficamente nel corso dello stesso anno (esempio …./89A).

Quanto disposto ai punti precedenti si intende esteso anche a tutti
gli altri atti di aggiornamento geometrico non ancora
trattati.

Gestione del protocollo di presentazione.

Ciascun atto
di aggiornamento, compresi quelli redatti in deroga alla nuova
normativa, deve essere comunque catalogato ed archiviato su personal
computer attraverso il protocollo di presentazione (mod. 8RC), fatta
eccezione del mod. 26 che continuerà a seguire l’iter corrente.
Mentre
per gli aggiornamenti redatti e gestiti secondo la nuova normativa si
osservano le disposizioni già impartite con circolare n.2/88, per
quelli in deroga, la procedura meccanografica verrà limitata
attualmente alle seguenti fasi:

– inserimento delle informazioni
generali di tipo statistico;
– inserimento di un libretto fittizio
delle misure costituito da una riga di informazione tipo 6 quale: 6
redatto secondo vecchia normativa.
Sarà cura dell’Ammin…

[Continua nel file zip allegato]

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