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ABROGATO-DECRETO MINISTERIALE 4 luglio 1987

ABROGATO-DECRETO MINISTERIALE 4 luglio 1987 - Periodicità delle revisioni dei grandi recipienti per gas compressi, liquefatti o disciolti. 30 Serie di norme integrative al decreto ministeriale 22 luglio 1930.

(1)Decreto abrogato dall’art. 4, D.M. 16 ottobre 1998.
Successivamente, tale abrogazione è stata confermata dall’art. 6,
comma 1, D.M. 16 gennaio 2001, a decorrere dal sessantesimo giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella G.U.
IL MINISTRO DEI TRASPORTI
Visto il regolamento, approvato con decreto ministeriale 22 luglio
1930 e le successive serie di norme integrative, concernente i
grandi recipienti destinati al trasporto per ferrovia di gas
compressi, liquefatti o disciolti;
Vista la vigente normativa internazionale riguardante il trasporto
di merci pericolose per ferrovia (R.I.D.);
Riconosciuta l’opportunità di allineare la vigente normativa
nazionale, per quanto concerne i controlli periodici a cui devono
essere sottoposti i grandi recipienti sopracitati, alla predetta
normativa internazionale (R.I.D.);
Sentito il parere della commissione permanente per le prescrizioni
sui recipienti per gas compressi, liquefatti o disciolti, espresso
con il voto n. 919;
Decreta:
Art. 1 (3)
(3)Articolo abrogato dall’art. 4, D.M. 16 ottobre 1998, che ha
abrogato l’intero provvedimento. Successivamente, tale abrogazione
è stata confermata dall’art. 6, comma 1, D.M. 16 gennaio 2001, a
decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella G.U.
Art. 1 (2)
Tutti i grandi recipienti, movibili od inamovibili, destinati al
trasporto ferroviario di gas compressi, liquefatti o disciolti,
devono essere sottoposti ad accertamenti periodici secondo le
modalità fissate dall’allegato al presente decreto, di cui lo
stesso forma parte integrante.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 16 gennaio
2001.
Art. 2 (5)
(5)Articolo abrogato dall’art. 4, D.M. 16 ottobre 1998, che ha
abrogato l’intero provvedimento. Successivamente, tale abrogazione
è stata confermata dall’art. 6, comma 1, D.M. 16 gennaio 2001, a
decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella G.U.
Art. 2 (4)
Il presente decreto entra in vigore quindici giorni dopo la data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
(4)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 16 gennaio
2001.
Allegato unico
Verifiche e prove dei recipienti di capacità superiore a litri
1.000, destinati al trasporto di gas compressi, liquefatti o
disciolti (7)
(7)Allegato abrogato dall’art. 4, D.M. 16 ottobre 1998, che ha
abrogato l’intero provvedimento. Successivamente, tale abrogazione
è stata confermata dall’art. 6, comma 1, D.M. 16 gennaio 2001, a
decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella G.U.
Allegato unico
Verifiche e prove dei recipienti di capacità superiore a litri
1.000, destinati al trasporto di gas compressi, liquefatti o
disciolti (6)
I grandi recipienti, movibili od inamovibili, debbono essere
sottoposti a revisioni periodiche ad intervalli di tempo
determinati.
1) A intervalli massimi di anni otto, si devono eseguire i seguenti
controlli: l’esame dello stato interno ed esterno ed una prova di
pressione idraulica. Gli schermi calorifughi, qualora presenti,
debbono essere rimossi solo nel caso in cui ciò si dimostri
necessario ai fini di un sicuro accertamento dello stato del
recipiente.
Inoltre occorre procedere ad una prova di tenuta del recipiente,
completo del suo equipaggiamento, insieme con la verifica del buon
funzionamento di tutto l’equipaggiamento, al massimo ogni quattro
anni. Detta prova di tenuta consiste nel sottoporre il recipiente
ad una pressione effettiva interna uguale alla pressione massima di
servizio, ma in ogni caso uguale almeno a 0,2 bar (pressione
manometrica). La pressione massima di servizio (pressione
manometrica) da prendere in considerazione per questa prova è il
più elevato dei tre valori seguenti:
a) valore massimo della pressione effettiva autorizzata nel
recipiente al momento del riempimento (pressione massima di
riempimento autorizzata);
b) valore massimo della pressione effettiva autorizzata nel
recipiente al momento dello svuotamento (pressione massima di
svuotamento autorizzata);
c) pressione manometrica effettiva alla quale è sottoposto il
recipiente dal suo contenuto (ivi compresi altri gas che vi possono
essere contenuti) alla temperatura massima di servizio; il valore
numerico di detta pressione di servizio (pressione manometrica) non
deve essere inferiore alla tensione di vapore della materia di
riempimento a 50° C (pressione assoluta). Per i recipienti muniti
di valvole di sicurezza (con o senza disco di rottura), la
pressione massima di servizio (pressione manometrica) è tuttavia
uguale alla pressione prescritta per il funzionamento di dette
valvole di sicurezza.
Per i recipienti muniti di dispositivi di aerazione e di un
dispositivo che impedisce la fuoriuscita del contenuto se il
serbatoio si rovescia, la pressione massima di servizio (pressione
manometrica) è uguale alla pressione statica della materia di
riempimento.
2) In deroga alle prescrizioni sopra riportate, le prove
periodiche, ivi compresa la prova idraulica, devono avere luogo:
a) ogni quattro anni per i recipienti destinati al trasporto di
fluoruro di boro, gas illuminante, acido bromidrico, cloro,
biossido d’azoto, anidride solforosa, ossicloruro di carbonio,
idrogeno solforato e acido cloridrico;
b) dopo otto anni dall’immissione in servizio e, successivamente,
ogni dodici anni per i recipienti destinati al trasporto dei gas
fortemente refrigerati. Una prova di tenuta deve essere effettuata
dopo sei anni da ciascuna revisione periodica.
Quando la sicurezza del recipiente o dei suoi equipaggiamenti possa
essere stata compromessa a seguito di incidenti, modifiche o
riparazioni, si deve procedere ad una revisione straordinaria.
(6)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 16 gennaio
2001.

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