Adeguamento delle tariffe obbligatorie per i trasporti di merci su strada per conto di terzi eseguiti sul territorio nazionale e conferma del regime e dei valori previsti dall'art. 3 del decreto ministeriale 9 marzo 1990 | Architetto.info

Adeguamento delle tariffe obbligatorie per i trasporti di merci su strada per conto di terzi eseguiti sul territorio nazionale e conferma del regime e dei valori previsti dall’art. 3 del decreto ministeriale 9 marzo 1990

Adeguamento delle tariffe obbligatorie per i trasporti di merci su strada per conto di terzi eseguiti sul territorio nazionale e conferma del regime e dei valori previsti dall'art. 3 del decreto ministeriale 9 marzo 1990 in materia di sconti tariffari relativamente ai contratti particolari

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E
DELLA NAVIGAZIONE
Vista la legge 6 giugno
1974, n. 298, e successive modificazioni concernente l’istituzione
dell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di
terzi, la disciplina degli autotrasporti di cose e l’istituzione di un
sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su
strada;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio
1978, concernente le norme di esecuzione relative al titolo III della
legge sopracitata;
Visto il decreto ministeriale 18 novembre 1982
concernente l’approvazione delle tariffe per i trasporti merci su
strada per conto di terzi eseguiti sul territorio nazionale;
Visti i
decreti ministeriali emanati dal 1983 ad oggi, e da ultimo il decreto
20 giugno 2000, con i quali, negli anni sono stati approvati i
precedenti adeguamenti tariffari;
Considerato che ai sensi dell’art.
53, quinto comma della legge n. 298/1974, l’on. Ministro ha richiesto
al comitato centrale albo autotrasportatori di cose per conto di terzi
un adeguamento del 2,5% delle tariffe obbligatorie attualmente in
vigore;
Considerato l’assenso del comitato centrale all’adeguamento di
cui trattasi;
Interpellate le regioni, nonché le rappresentanze
confederali nazionali dei settori economici direttamente interessati
secondo quanto stabilito all’art. 53, comma 1, della legge n.
298/1974;
Considerato che la Confartigianato ha fatto pervenire le
proprie osservazioni positive, che la regione Emilia Romagna non ha
ritenuto di esprimere pareri, che la Confetra, pur contraria a
qualsiasi forma di dirigismo, ammette il sensibile aumento del costi
subito nell’ultimo anno dalle imprese di autotrasporto e che la
Confindustria esprime invece parere assolutamente contrario;
Ritenuta
la necessità di procedere ad un adeguamento delle tariffe attualmente
in vigore;
Decreta:
Art. 1.
1. Le tariffe di cui al decreto
ministeriale dell’8 novembre 1982, sono aumentate nella misura del
2,5% rispetto a quelle in vigore.
2. Tale adeguamento è riferito:
ai
livelli di cui all’art. 7 e relativa tabella C delle indicate
disposizioni;
alle maggiorazioni per carichi e scarichi intermedi
successivi al primo di cui al prospetto inserito nel contesto
dell’art. 8 delle disposizioni medesime;
alle tasse di sosta del
veicolo di cui all’art. 5, e relativa tabella A delle richiamate
disposizioni.
Art. 2.
1. L’adeguamento tariffario di cui al
precedente art. 1 non è applicabile ai contratti derivanti dagli
accordi economici collettivi di cui al comma 4 dell’art. 13 delle
disposizioni generali e condizioni di applicazione in allegato al
decreto ministeriale 18 novembre 1982;
2. Tali contratti sono
suscettibili di adeguamenti tariffari a seguito di analoghi accordi
economici conclusi tra le parti interessate.
Art. 3.
1. Sono
confermati il valore ed il regime degli sconti previsti dall’art. 3
del decreto ministeriale 9 marzo 1990.
Art. 4.
Il presente decreto
sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed
entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

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