Adempimenti finanziari per l'attuazione del regolamento CEE n. 880/92 sul marchio di qualità ecologica | Architetto.info

Adempimenti finanziari per l’attuazione del regolamento CEE n. 880/92 sul marchio di qualità ecologica

Adempimenti finanziari per l'attuazione del regolamento CEE n. 880/92 sul marchio di qualità ecologica - Ecolabel.

DL 06/07/1993 n. 00000216 VIGENTE

BREVETTI, MARCHI, NOMI DI ORIGINE
COMUNITA’ EUROPEE
Decreto-legge 6 luglio 1993, n. 216 (in Gazz. Uff., 7 luglio 1993, n.
157), conv. in l. 9 agosto 1993, n. 294 (in Gazz. Uff., 12 agosto
1993, n. 188). — Adempimenti finanziari per l’attuazione del
regolamento CEE n. 880/92 sul marchio di qualità ecologica –
Ecolabel.

(Omissis).

Art. 1.

1. Le somme derivanti dai diritti di concessione d’uso del marchio
CEE di qualità ecologica, di cui al regolamento n. 880/92 del
Consiglio del 23 marzo 1992, sono versate all’entrata del bilancio
dello Stato e sono riassegnate ad apposito capitolo da istituire
nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente per far fronte
alle esigenze organizzative e funzionali dell’organismo competente da
istituire ai sensi del medesimo regolamento, ivi compresi i compensi
spettanti ai componenti.
2. Per far fronte alle immediate esigenze organizzative e
funzionali dell’organismo di cui al comma 1, è autorizzata la spesa
di lire 1.000 milioni per l’anno 1993 e di lire 2.000 milioni per
l’anno 1994. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero
del Tesoro per l’anno 1993, all’uopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le somme non utilizzate in ciascuno dei due anni possono esserlo
nell’anno successivo.
3. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della
sanità e del tesoro, sono stabiliti, entro trenta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto, i criteri e le modalità
per l’attuazione del presente articolo, ivi compreso l’utilizzo delle
somme di cui ai commi 1 e 2.
4. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio anche nel conto dei
residui.

Art. 2.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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