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Adesione ai protocolli relativi alla convenzione internazionale del 1969

Adesione ai protocolli relativi alla convenzione internazionale del 1969 sulla responsabilità civile per i danni derivanti da inquinamento da idrocarburi ed alla convenzione del 1971 istitutiva di un Fondo internazionale per l'indennizzo dei danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, adottati a Londra il 19 novembre 1976, e loro esecuzione.

L 25/01/1983 n. 00000039 VIGENTE

INQUINAMENTO
Legge 25 gennaio 1983, n. 39 (in Gazz. Uff., 18 febbraio 1983, n. 48,
s.o.). — Adesione ai protocolli relativi alla convenzione
internazionale del 1969 sulla responsabilità civile per i danni
derivanti da inquinamento da idrocarburi ed alla convenzione del 1971
istitutiva di un Fondo internazionale per l’indennizzo dei danni
derivanti da inquinamento da idrocarburi, adottati a Londra il 19
novembre 1976, e loro esecuzione.

(Omissis).

Art. 1.

Il Presidente della Repubblica è autorizzato ad aderire ai seguenti
atti internazionali, adottati a Londra il 19 novembre 1976:
a) protocollo alla convenzione internazionale del 29 novembre
1969 sulla responsabilità civile per i danni causati
dall’inquinamento da idrocarburi;
b) protocollo alla convenzione del 18 dicembre 1971 istitutiva di
un Fondo internazionale per l’indennizzo dei danni derivanti da
inquinamento da idrocarburi.

Art. 2.

Piena ed intera esecuzione è data ai protocolli di cui all’articolo
precedente a decorrere dalla loro entrata in vigore in conformità,
rispettivamente, agli articoli V e VI dei protocolli stessi.

TRADUZIONE NON UFFICIALE

N.B. I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nei
protocolli.

PROTOCOLLO DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEL 1969 SULLA
RESPONSABILITA’ CIVILE PER I DANNI DERIVANTI DA INQUINAMENTO DA
IDROCARBURI

Le Parti al presente Protocollo,
essendo Parti alla Convenzione internazionale sulla responsabilità
civile per i danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, fatta a
Bruxelles il 29 novembre 1969,
hanno convenuto quanto segue:

Art. I.

Ai fini del presente Protocollo:
1. <<Convenzione>> indica la Convenzione internazionale del 1969
sulla responsabilità civile per i danni derivanti da inquinamento da
idrocarburi.
2. <<Organizzazione>> ha lo stesso significato attribuitole nella
Convenzione.
3. <<Segretario generale>> indica il Segretario generale
dell’Organizzazione.

Art. II.

L’articolo V della Convenzione viene modificato come segue:
1) Il paragrafo 1 viene sostituito dal seguente testo:
<<Il proprietario di una nave ha, ai sensi della presente
Convenzione, il diritto di limitare la propria responsabilità, per
ogni incidente, ad un ammontare totale di 133 unità di conto per
tonnellata di stazza della nave. Tuttavia questo ammontare totale non
può in alcun caso superare i 14 milioni di unità di conto>>.
2) Il paragrafo 9 viene sostituito dal seguente testo:
9. a) L'<<unità di conto>> di cui al paragrafo 1 del presente
articolo rappresenta il Diritto di prelievo speciale così come
definito dal Fondo monetario internazionale. Le somme di cui al
paragrafo 1 sono convertite nella moneta nazionale dello Stato dove
viene costituito il fondo sulla base del valore di detta moneta in
rapporto al Diritto di prelievo speciale alla data di costituzione
del fondo. Il valore, in Diritto di prelievo speciale della moneta
nazionale di uno Stato contraente membro del Fondo monetario
internazionale, viene calcolato alla data in questione secondo il
metodo di valutazione applicato dal Fondo monetario internazionale
per le sue operazioni e transazioni. Il valore in Diritto di prelievo
speciale della moneta nazionale di uno Stato contraente che non sia
membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato secondo
quanto stabilito da detto Stato.
b) Tuttavia uno Stato contraente che non sia membro del Fondo
monetario internazionale e la cui legislazione non permetta di
applicare le disposizioni del paragrafo 9 a) del presente articolo
può, al momento della ratifica, dell’accettazione, dell’approvazione
della presente Convenzione o dell’adesione a quest’ultima o in
qualunque altro momento successivo, dichiarare che il limite della
responsabilità previsto dal paragrafo 1 e applicabile sul suo
territorio è fissato, per ogni evento, ad un totale di 2000 unità
monetarie per tonnellata di stazza della nave, restando inteso che
l’ammontare totale non dovrà in alcun caso superare i 210 milioni di
unità monetaria. L’unità monetaria di cui al presente paragrafo
corrisponde a 65,5 milligrammi di oro al titolo di 900 millesimi di
fino. La conversione di tali somme nella moneta nazionale viene
effettuata conformemente alla legislazione dello Stato interessato.
c) Il calcolo menzionato nell’ultima frase del paragrafo 9. a)
e la conversione di cui al paragrafo 9. b) devono essere effettuati
in modo da tradurre in moneta nazionale dello Stato contraente lo
stesso valore reale per quanto possibile, di quello espresso in unità
di conto al paragrafo 1. Al momento del deposito di uno strumento, di
cui all’articolo IV ed ogniqualvolta si verifichi un cambiamento nel
loro metodo di calcolo o nel valore della loro moneta nazionale in
rapporto all’unità di conto o all’unità monetaria, gli Stati
contraenti comunicano al depositario il loro metodo di calcolo
conformemente al paragrafo 9. a), o i risultati della conversione
conformemente al paragrafo 9. b), a seconda dei casi.

Art. III.

1. Il presente Protocollo è aperto alla firma degli Stati firmatari
della Convenzione o che vi hanno aderito e degli Stati invitati a
partecipare alla Conferenza incaricata di rivedere le disposizioni
della Convenzione del 1969 sulla responsabilità civile per danni
dovuti ad inquinamento da idrocarburi, tenutasi a Londra dal 17 al 19
novembre 1976. Il Protocollo è aperto alla firma dal 1° febbraio al
31 dicembre 1977 presso la sede dell’Organizzazione.
2. Con riserva delle disposizioni del paragrafo 4 del presente
articolo, il presente Protocollo viene sottoposto alla ratifica,
all’accettazione o all’approvazione degli Stati che l’hanno firmato.
3. Con riserva delle disposizioni del paragrafo 4 del presente
articolo, gli Stati che non hanno firmato il presente Protocollo
possono aderirvi.
4. Gli Stati Parti alla Convenzione possono ratificare, accettare o
approvare il presente Protocollo o aderirvi.

Art. IV.

1. La ratifica, l’accettazione, l’approvazione o l’adesione si
effettuano mediante il deposito, presso il Segretario generale, di
uno strumento in buona e debita forma a questo fine.
2. Ogni strumento di ratifica, accettazione, approvazione o
adesione, depositato successivamente all’entrata in vigore di un
emendamento del presente Protocollo nei confronti di tutte le Parti
contraenti o dopo aver portato a termine gli adempimenti richiesti
all’entrata in vigore dell’emendamento nei confronti di dette Parti,
dovrà ritenersi applicabile al Protocollo così emendato.

Art. V.

1. Il presente Protocollo entra in vigore nei confronti degli Stati
che l’anno ratificato, accettato o approvato o che vi hanno aderito,
il novantesimo giorno dopo che otto Stati, di cui cinque che abbiano
ciascuno almeno un milione di tonnellate di stazza lorda di navi
cisterna, hanno depositato uno strumento di ratifica, di
accettazione, di approvazione o di adesione presso il Segretario
generale.
2. Per ogni Stato che ratifica, accetta, approva il presente
Protocollo o che vi aderisce successivamente, quest’ultimo entra in
vigore il novantesimo giorno dopo il deposito da parte di detto Stato
dello strumento adeguato.

Art. VI.

1. Il presente Protocollo può essere denunciato da una qualunque
Parte contraente e in qualunque momento a partire dalla data di
entrata in vigore del Protocollo nei confronti di detta Parte.
2. La denuncia si effettua mediante il deposito di un apposito
strumento presso il Segretario generale.
3. La denuncia ha effetto un anno dopo la data del deposito dello
strumento presso il Segretario generale o allo scadere di un periodo
più lungo che potrà essere specificato in detto strumento.

Art. VII.

1. L’Organizzazione può convocare una conferenza per la revisione o
l’emendamento del presente Protocollo.
2. L’Organizzazione convoca una conferenza delle Parti al presente
Protocollo per riesaminarlo o emendarlo, su richiesta di almeno un
terzo delle Parti.

Art. VIII.

1. Il presente Protocollo è depositato presso il Segretario
generale.
2. Il Segretario generale:
a) informa tutti gli Stati che hanno firmato il presente
Protocollo o vi hanno aderito:
i) di ogni nuova firma o di ogni nuovo deposito di strumento,
nonché della data nella quale tale firma o deposito vengano
effettuati;
ii) della data di entrata in vigore del presente Protocollo;
iii) del deposito di ogni strumento di denuncia del presente
Protocollo nonché della data in cui la denuncia ha effetto;
iv) di ogni emendamento del presente Protocollo;
b) trasmette copia certificata conforme del presente Protocollo o
che vi ha aderito.

Art. IX.

All’entrata in vigore del presente Protocollo, il Segretario
generale ne trasmetterà copia certificata conforme al Segretariato
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la sua registrazione e
pubblicazione conformemente all’articolo 102 della Carta delle
Nazioni Unite.

Art. X.

Il presente Protocollo viene fatto in un unico esemplare originale
nelle lingue inglese e francese, i due testi facenti ugualmente fede….

[Continua nel file zip allegato]

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