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AGENZIA DEL DEMANIO – COMUNICATO – Statuto deliberato dal comitato di gestione il 29 gennaio 2010

AGENZIA DEL DEMANIO - COMUNICATO - Statuto deliberato dal comitato di gestione il 29 gennaio 2010 e approvato in data 23 febbraio 2010 (10A02884) (GU n. 58 del 11-3-2010 )

AGENZIA DEL DEMANIO

COMUNICATO

Statuto deliberato dal comitato di gestione il 29 gennaio 2010 e
approvato in data 23 febbraio 2010 (10A02884)

Art. 1

Natura giuridica dell’ente e sede

1. L’Agenzia del demanio, di seguito «Agenzia», e’ un ente
pubblico economico, ai sensi dell’art. 61, comma 1, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, di
seguito «decreto legislativo n. 300 del 1999». L’Agenzia ha sede in
Roma e si articola in strutture centrali e periferiche.
2. L’Agenzia e’ sottoposta all’alta vigilanza del Ministro
dell’economia e delle finanze, che ne detta gli indirizzi.
3. L’attivita’ dell’Agenzia e’ regolata dal decreto legislativo
n. 300 del 1999, dal presente statuto e dalle norme del codice civile
e delle altre leggi relative alle persone giuridiche private.
4. L’Agenzia adotta propri regolamenti di contabilita’ e di
amministrazione.

Art. 2

Finalita’ e compiti

1. L’Agenzia, svolge tutte le funzioni e i compiti ad essa
attribuiti dalla legge relativamente ai beni immobili dello Stato, e
provvede, tra l’altro, a:
a) definire la loro ottimale composizione nel tempo e tutelarne
l’integrita’ e la corretta utilizzazione, assicurando il
soddisfacimento delle esigenze statali, anche attraverso le
occorrenti acquisizioni, dismissioni e sdemanializzazioni;
b) assicurare le conoscenze complete ed aggiornate delle loro
caratteristiche fisiche e giuridiche;
c) garantire i piu’ alti livelli di redditivita’ e definire e
realizzare, anche in collaborazione con gli enti locali, gli
interventi finalizzati alla loro valorizzazione;
d) coordinare la programmazione dei loro usi ed impieghi
nonche’ degli interventi edilizi sugli stessi, monitorandone lo stato
di attuazione;
e) svolgere tutte le attivita’ connesse e strumentali rispetto
a quelle di cui alle precedenti lettere.
2. L’Agenzia provvede altresi’ a gestire i beni mobili e immobili
e le aziende confiscati alla criminalita’ organizzata, nonche’ i
veicoli sequestrati e confiscati.
3. L’Agenzia, sulla base di apposite convenzioni, puo’ svolgere
le attivita’ di cui al comma 1 nei riguardi di soggetti pubblici e
privati, relativamente ai beni immobili di loro proprieta’.
4. L’Agenzia, per il perseguimento delle proprie attivita’, puo’
stipulare convenzioni con soggetti pubblici o privati, nonche’
promuovere la costituzione di societa’, anche con i predetti
soggetti, o partecipare a societa’ gia’ costituite.

Art. 3

Patrimonio

1. Il patrimonio e’ costituito da un fondo di dotazione e dai
beni mobili e immobili strumentali all’attivita’ dell’Agenzia. I beni
che costituiscono il patrimonio iniziale sono individuati con decreti
del Ministro dell’economia e delle finanze.

Art. 4

Organi dell’Agenzia

1. Sono organi dell’Agenzia:
a) il direttore;
b) il comitato di gestione;
c) il collegio dei revisori dei conti.

Art. 5

Direttore

1. Il direttore e’ nominato con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la
Conferenza unificata Stato, regioni, autonomie locali.
2. Il direttore dura in carica per un periodo non superiore a tre
anni e puo’ essere rinnovato. La carica di direttore e’ incompatibile
con altri rapporti di lavoro subordinato e con qualsiasi altra
attivita’ professionale privata.
3. Il direttore e’ scelto in base a criteri di alta
professionalita’, di capacita’ manageriale e di qualificata
esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore operativo
dell’Agenzia.
4. Il direttore:
a) rappresenta l’Agenzia e la dirige;
b) presiede il comitato di gestione;
c) propone ed esegue le deliberazioni del comitato di gestione,
tenendone informato quest’ultimo;
d) dirige gli uffici dell’Agenzia e le relative attivita’;
e) definisce, attraverso il regolamento di amministrazione e
contabilita’, gli impegni di spesa e di stipula che gli uffici
dell’Agenzia possono assumere per i contratti di finanziamento
esterno di importo, rispettivamente, non superiore a 2,5 milioni
euro. Per gli impegni di spesa connessi all’attuazione dell’art. 2,
comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, tale limite e’
elevato a 5 milioni di euro;
f) nomina i dirigenti, nonche’ gli ufficiali roganti e gli
ispettori demaniali dell’Agenzia;
g) svolge tutte le altre funzioni ed attivita’ amministrative
non espressamente attribuite al Comitato di gestione dalle norme
vigenti e dal presente statuto.

Art. 6

Comitato di gestione

1. Il comitato di gestione e’ composto da quattro membri, nonche’
dal direttore, che lo presiede. In assenza del direttore, il comitato
e’ convocato e presieduto dal componente piu’ anziano di eta’.
2. I componenti del comitato di gestione sono nominati con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro dell’economia e delle finanze. Meta’ dei componenti sono
scelti tra i dipendenti di pubbliche amministrazioni ovvero tra
soggetti ad esse esterni dotati di specifica competenza professionale
attinente ai settori nei quali opera l’Agenzia. I restanti componenti
sono scelti tra i dirigenti dell’Agenzia.
3. I componenti del comitato di gestione durano in carica tre
anni e possono essere rinnovati.
4. I componenti del comitato non possono svolgere attivita’
professionale, ne’ essere amministratori o dipendenti di societa’ o
imprese, nei settori nei quali opera l’Agenzia.
5. Il comitato di gestione delibera:
a) su proposta del presidente del comitato, lo statuto, i
regolamenti e gli altri atti di carattere generale che regolano il
funzionamento dell’Agenzia, nonche’ il bilancio consuntivo, il budget
e i piani aziendali;
b) su proposta del presidente del comitato, gli impegni di
spesa nonche’ il ricorso a finanziamenti esterni di importo
superiore, rispettivamente, ad euro 2,5 milioni. Tale importo e’
elevato a euro 5 milioni con riferimento agli impegni di spesa
connessi all’attuazione dell’art. 2, comma 222, della L. 23 dicembre
2009, n. 191;
c) sulle scelte strategiche aziendali, sulle nomine dei
dirigenti apicali dell’Agenzia;
d) su ogni questione relativa al proprio funzionamento;
e) su ogni questione che il direttore dell’Agenzia ritiene di
sottoporre al comitato.
6. Il comitato si riunisce, nel luogo indicato nell’avviso di
convocazione, almeno quattro volte l’anno, nonche’ tutte le volte in
cui il presidente del comitato ne effettua la convocazione, ovvero
quando ne e’ fatta richiesta scritta al presidente del comitato dalla
maggioranza dei suoi componenti in carica.
7. Il comitato di gestione, su proposta del presidente del
comitato, nomina un segretario scelto tra il personale dell’Agenzia.
8. Sono valide le riunioni a distanza del comitato, sempre che,
attraverso strumenti che assicurano i collegamenti video ed audio,
tutti i componenti possano identificarsi, della loro identificazione
venga dato atto a verbale e sia loro consentito di seguire la
discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli
argomenti all’ordine del giorno; in tal caso, le riunioni del
comitato si considerano tenute nel luogo in cui si trova il
presidente del comitato, nel quale deve in ogni caso essere anche il
segretario.
9. La convocazione del comitato e’ effettuata, di norma, almeno
cinque giorni non festivi prima di quello stabilito per la sua
riunione. Nei casi di urgenza mediante comunicazione via telefax, da
trasmettersi almeno ventiquattro ore prima del termine fissato per
l’adunanza.
10. Le riunioni del comitato sono valide con la presenza della
maggioranza dei componenti in carica. Le deliberazioni sono assunte
con la maggioranza dei voti dei componenti che partecipano alla
riunione; in caso di parita’ di voti, prevale il voto del presidente
del comitato.
11. Delle riunioni del comitato e’ fatto processo verbale,
sottoscritto dal presidente del comitato e dal segretario.
12. Alle riunioni del comitato partecipano, senza diritto di
voto, i componenti del collegio dei revisori dei conti.

Art. 7

Collegio dei revisori dei conti

1. Il collegio dei revisori dei conti e’ composto da tre membri
effettivi, fra i quali il suo presidente, e da due membri supplenti.
2. I componenti del collegio sono nominati con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, che designa altresi’ il suo
presidente.
3. I componenti del collegio durano in carica tre anni e possono
essere confermati una sola volta.
4. I componenti del collegio sono scelti tra persone fisiche
iscritte nel registro dei revisori contabili.
5. Il collegio esercita le funzioni di cui all’art. 2403 del
codice civile, in quanto applicabile.

Art. 8

Controllo contabile

1. Il controllo contabile dell’Agenzia e’ esercitato, ai sensi
dell’art. 2409-bis del codice civile, da una primaria societa’ di
revisione iscritta nel registro istituito presso il Ministero della
giustizia nonche’ all’albo speciale Consob di cui all’art. 161 del
decreto legislativo n. 58/1998 e successive modifiche e integrazioni,
individuata a seguito dell’espletamento di procedure ad evidenza
pubblica, ove ne ricorrano le condizioni.
2. L’incarico di controllo contabile e’ conferito dal comitato di
gestione, sentito il parere del collegio dei revisori dei conti ed ha
la durata di tre esercizi, con scadenza alla data dell’assemblea
convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio
dell’incarico.
3. La societa’ di revisione esercita le funzioni di cui all’art.
2409-ter del codice civile.
4. Si applicano, in quanto compatibili, tutte le altre
disposizioni sul controllo contabile previste dal codice civile.

Art. 9

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

1. Il comitato di gestione nomina, previo parere obbligatorio del
collegio dei revisori dei conti, per un periodo non inferiore alla
durata in carica del comitato stesso e non superiore a sei esercizi,
il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.
2. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
deve possedere requisiti di onorabilita’.
3. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
deve essere scelto secondo criteri di professionalita’ e competenza
tra i dirigenti che abbiano maturato un’esperienza complessiva di
almeno tre anni nell’area amministrativa presso imprese o societa’ di
consulenza o studi professionali.
4. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
puo’ essere revocato dal comitato di gestione, sentito il parere del
collegio dei revisori dei conti, solo per giusta causa.
5. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
decade dall’ufficio per sopravvenuta mancanza dei requisiti necessari
per la carica. La decadenza e’ dichiarata dal comitato di gestione
entro trenta giorni dalla conoscenza del difetto sopravvenuto.
6. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la
formazione del bilancio d’esercizio e, ove previsto, del bilancio
consolidato.
7. Il comitato di gestione vigila affinche’ il dirigente preposto
alla redazione dei documenti contabili disponga di adeguati poteri e
mezzi per l’esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonche’ sul
rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
8. Il direttore dell’Agenzia e il dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili attestano con apposita relazione,
allegata al bilancio d’esercizio e, ove previsto, al bilancio
consolidato, l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle
procedure, di cui al comma 6, nel corso dell’esercizio cui si
riferiscono i documenti, nonche’ la corrispondenza di questi alle
risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneita’
a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’Agenzia e, ove sia
previsto il bilancio consolidato, dell’insieme delle societa’ incluse
nel consolidamento.

Art. 10

Organizzazione e funzionamento dell’Agenzia

1. L’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia rispettano i
principi di imparzialita’, efficienza, economicita’ e trasparenza.
2. L’ordinamento degli uffici e’ stabilito con determinazione del
direttore, che si conforma al regolamento di amministrazione, in
coerenza con le esigenze della conduzione aziendale, favorendo il
decentramento delle responsabilita’ operative, la semplificazione dei
rapporti con i privati, l’economicita’ e l’efficienza dei servizi.
3. Quando le decisioni relative alla amministrazione, alla
vendita, alla provvista e alla manutenzione di immobili riguardino
collettivita’ di persone, il direttore puo’ consultare in udienze
pubbliche gli interessati prima delle decisioni generali e puo’
renderle pubbliche mediante inserimento nel proprio sito Internet.

Art. 11

Personale e relazioni sindacali

1. Il rapporto di lavoro del personale dipendente e’ disciplinato
dalle norme che regolano il rapporto di lavoro privato e dal CCNL
disciplinante il rapporto di lavoro del personale non dirigente
dell’Agenzia sottoscritto con le organizzazioni sindacali in data 27
settembre 2004.
2. L’Agenzia stipula con le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative il contratto collettivo di lavoro per il personale
dipendente.

Art. 12

Commissario straordinario

1. In caso di grave violazione di legge, di risultati
particolarmente negativi della gestione, di impossibilita’ di
funzionamento degli organi dell’Agenzia, con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e
delle finanze, puo’ essere nominato un commissario straordinario, il
quale assume i poteri del direttore dell’Agenzia e del comitato di
gestione.
2. La nomina e’ disposta per un periodo di sei mesi e puo’ essere
prorogata una sola volta per non oltre sei mesi.

Art. 13

Bilancio

1. Le entrate dell’Agenzia sono costituite da:
a) proventi derivanti dai servizi resi a favore dello Stato;
b) i corrispettivi per i servizi resi ad altri soggetti
pubblici o privati;
c) altri proventi.
2. L’esercizio inizia il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di
ogni anno.
3. Entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio, il direttore
trasmette al collegio dei revisori dei conti il progetto di bilancio
consuntivo, redatto con l’osservanza delle disposizioni del codice
civile; il collegio, vista anche la relazione del soggetto incaricato
del controllo contabile, lo esamina entro i 15 giorni successivi alla
trasmissione. Successivamente il direttore presenta il progetto di
bilancio consuntivo, unitamente all’esito dell’esame compiuto dal
collegio dei revisori dei conti ed alla relazione del soggetto
incaricato del controllo contabile, al comitato di gestione per la
sua deliberazione. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio,
il direttore trasmette il bilancio, unitamente alla relazione del
collegio dei revisori dei conti e del soggetto incaricato del
controllo contabile, al Ministro dell’economia e delle finanze per la
sua approvazione.

Art. 14

Norme transitorie

1. L’ente pubblico economico Agenzia del demanio succede a titolo
universale in tutti i rapporti giuridici sostanziali e processuali in
titolarita’ dell’Agenzia del demanio alla data della trasformazione.
2. I dipendenti assunti successivamente alla trasformazione in
ente pubblico economico dell’Agenzia sono iscritti all’assicurazione
obbligatoria gestita dall’I.N.P.S. ed hanno diritto al trattamento di
fine rapporto ai sensi dell’art. 2120 del codice civile.
3. I dipendenti in servizio all’atto della trasformazione in ente
pubblico economico dell’Agenzia, che non abbiano esercitato opzione
per il regime pensionistico cui e’ iscritto il personale assunto
successivamente a detta data, mantengono il regime pensionistico di
provenienza e quello relativo all’indennita’ di buonuscita secondo le
regole vigenti per il personale delle pubbliche amministrazioni.

AGENZIA DEL DEMANIO – COMUNICATO – Statuto deliberato dal comitato di gestione il 29 gennaio 2010

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