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AGENZIA DEL TERRITORIO- PROVVEDIMENTO 28 febbraio 2002

AGENZIA DEL TERRITORIO- PROVVEDIMENTO 28 febbraio 2002 Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardante la determinazione dei termini di conclusione e dei responsabili dei procedimenti amministrativi di competenza degli uffici centrali e periferici dell'Agenzia del territorio. (GU n. 65 del 18-3-2002)

AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 28 febbraio 2002

Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto
1990, n. 241, riguardante la determinazione dei termini di
conclusione e dei responsabili dei procedimenti amministrativi di
competenza degli uffici centrali e periferici dell’Agenzia del
territorio.

IL DIRETTORE
dell’Agenzia del territorio

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e
integrazioni e, in particolare, gli articoli 2 e 4 della medesima
legge, per la disciplina dei termini di conclusione dei procedimenti
amministrativi e l’individuazione delle unita’ organizzative
responsabili della relativa istruttoria;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, di delega per la riforma della
pubblica amministrazione e la semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell’organizzazione del Governo ai sensi dell’art. 11 della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto lo statuto dell’Agenzia, adottato ai sensi dell’art. 66 del
citato decreto legislativo n. 300/1999, nonche’ il regolamento di
amministrazione, entrambi pubblicati nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 193 del 21 agosto 2001;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, contenente le
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, di approvazione del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa;
Visto il decreto ministeriale 19 ottobre 1994, n. 678, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10
dicembre 1994, e successive modificazioni, con il quale e’ stato
adottato il regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, per la determinazione dei termini e dei
responsabili dei procedimenti amministrativi di competenza del
Ministero delle finanze;
Considerata la necessita’, a seguito del processo di riforma
organizzativa che ha interessato il Ministero delle finanze e delle
modifiche procedurali intervenute nelle materie attualmente di
competenza dell’Agenzia del territorio, di procedere al riesame
complessivo dei procedimenti amministrativi, dei tempi di conclusione
degli stessi e dei relativi responsabili, nonche’ all’individuazione
degli organi competenti all’emanazione dei provvedimenti finali, gia’
determinati con il decreto ministeriale 19 ottobre 1994, n. 678, e
successive modifiche;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento sostituisce, per i procedimenti
amministrativi di competenza dell’Agenzia del territorio, il
precedente adottato con decreto ministeriale 19 ottobre 1994, n. 678,
e successive modificazioni, e si applica ai procedimenti da emanare
obbligatoriamente, a iniziativa di parte o d’ufficio.
2. I procedimenti di cui al comma l devono concludersi con un
provvedimento espresso nel termine stabilito, per ciascun
procedimento, nella tabella allegata, che costituisce parte
integrante del presente regolamento e che contiene, altresi’,
l’indicazione dell’unita’ organizzativa responsabile del
procedimento, dell’organo che adotta il provvedimento finale nonche’
delle principali fonti normative. In caso di mancata inclusione del
procedimento nell’allegata tabella, lo stesso si concludera’ nel
termine previsto da altra fonte legislativa o regolamentare, o in
mancanza, nel termine di trenta giorni di cui all’art. 2 della legge
7 agosto 1990, n. 241.

Art. 2.
Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti d’ufficio

1. Per i procedimenti d’ufficio, il termine iniziale decorre dalla
data in cui l’Agenzia abbia formale notizia del fatto da cui sorge
l’obbligo di provvedere.
2. Qualora l’atto iniziale del procedimento promani da organo o
ufficio di altra amministrazione, il termine decorre dalla data di
ricevimento della richiesta o della proposta da parte dell’unita’
organizzativa responsabile del procedimento.
3. In riferimento alle istanze per le quali non sussiste l’obbligo
a provvedere, il termine iniziale decorre dalla comunicazione
all’interessato dell’avvio del procedimento.

Art. 3.
Decorrenza del termine iniziale
per i procedimenti a iniziativa di parte

1. Per i procedimenti ad iniziativa di parte il termine iniziale
decorre dalla data di ricevimento della domanda o dell’istanza da
parte dell’unita’ organizzativa responsabile del procedimento.
2. La domanda o l’istanza deve essere redatta nelle forme e nei
modi stabiliti dall’Agenzia, ove determinati e portati a idonea
conoscenza degli amministrati, e deve essere corredata della prevista
documentazione, dalla quale risulti la sussistenza dei requisiti e
delle condizioni richiesti da legge o da regolamento per l’adozione
del provvedimento.
3. All’atto della presentazione della domanda e’ rilasciata
all’interessato una ricevuta contenente, ove possibile, le
indicazioni di cui all’art. 8 della legge n. 241 del 1990. Le dette
indicazioni sono comunque fornite all’atto della comunicazione
dell’avvio del procedimento di cui all’art. 7 della medesima legge n.
241 e all’art. 4 del presente regolamento. Per le domande o le
istanze inviate a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata
con avviso di ricevimento, la ricevuta e’ costituita dall’avviso
stesso.
4. Ove la domanda sia ritenuta irregolare o incompleta, il
responsabile del procedimento ne da’ comunicazione all’interessato
entro sessanta giorni, indicando le cause dell’irregolarita’ o
dell’incompletezza. In questi casi il termine iniziale decorre dalla
presentazione da ricevimento della domanda perfezionata o completata.
5. Restano salvi la facolta’ di autocertificazione e il dovere di
procedere agli accertamenti d’ufficio previsti, rispettivamente,
dagli articoli 38 e 43 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445.

Art. 4.
Comunicazione dell’inizio del procedimento

1. Salvo che non sussistano ragioni di impedimento derivanti da
particolari esigenze di celerita’, il responsabile del procedimento
da’ comunicazione dell’inizio del procedimento stesso ai soggetti nei
confronti dei quali il provvedimento finale e’ destinato a produrre
effetti, ai soggetti la cui partecipazione al procedimento sia
prevista da legge o regolamento nonche’ ai soggetti, individuati o
facilmente individuabili, ai quali, dal provvedimento, possa derivare
un pregiudizio.
2. L’avvio del procedimento e’ comunicato ai soggetti di cui al
comma 1 mediante comunicazione personale contenente, ove gia’ non
rese note ai sensi dell’art. 3, comma 3, le indicazioni di cui
all’art. 8 della legge n. 241 del 1990. Qualora, per il numero degli
aventi titolo, la comunicazione personale risulti, per tutti o per
taluni di essi, impossibile o particolarmente gravosa, nonche’ nei
casi in cui vi siano particolari esigenze di celerita’, il
responsabile del procedimento procede, ai sensi dell’art. 8, comma 3,
della legge n. 241 del 1990, mediante altre forme idonee.
3. L’omissione, il ritardo o l’incompletezza della comunicazione
puo’ essere fatta valere, anche nel corso del procedimento, solo dai
soggetti che abbiano titolo alla comunicazione stessa, mediante
segnalazione scritta al dirigente preposto all’unita’ organizzativa
competente, il quale e’ tenuto a fornire, nel termine di dieci
giorni, gli opportuni chiarimenti o ad adottare le misure necessarie,
anche ai fini dei termini posti per l’intervento del privato nel
procedimento.
4. Resta fermo quanto stabilito dal precedente art. 3 in ordine
alla decorrenza del termine iniziale del procedimento.

Art. 5.
Partecipazione al procedimento 1. Ai sensi dell’art. 10, lettera
a), della legge n. 241 del 1990, presso le sedi degli uffici
dell’Agenzia sono rese note, mediante affissione in appositi albi o
con altre idonee forme di pubblicita’, le modalita’ per prendere
visione degli atti del procedimento.
2. Ai sensi dell’art. 10, lettera b), della legge n. 241 del 1990,
coloro che hanno titolo a prendere parte al procedimento possono
presentare memorie e documenti entro un termine pari a due terzi di
quello fissato per la relativa durata, sempre che il procedimento non
sia gia’ concluso. La presentazione di memorie e documenti oltre il
detto termine non puo’ comunque determinare la proroga del termine
finale.

Art. 6.
Termine finale del procedimento

1. I termini per la conclusione dei procedimenti di cui alla
tabella indicata al comma 2 dell’art. l si riferiscono alla data di
adozione del provvedimento finale, ovvero, nel caso di provvedimenti
recettivi, alla data in cui il destinatario ne riceve comunicazione;
essi sono comprensivi, in ogni caso, dei tempi normalmente
necessari per l’acquisizione dei pareri obbligatori.
2. Ove nel corso del procedimento talune fasi, al di fuori delle
ipotesi previste dall’art. 16 e dall’art. 17 della legge n. 241 del
1990, siano di competenza di amministrazioni diverse dall’Agenzia del
territorio, il termine finale del procedimento deve intendersi
comprensivo dei periodi di tempo necessari per l’espletamento delle
fasi stesse. Nei casi in cui l’emissione del provvedimento o atto
finale sia ritardata o impedita dall’adozione di atti di competenza
di altre amministrazioni, determinando l’inosservanza del termine di
conclusione, il responsabile del procedimento ne da’ comunicazione al
soggetto interessato.
3. Ove non sia diversamente disposto, per i procedimenti di
modifica di provvedimenti gia’ emanati si applicano gli stessi
termini finali indicati per il procedimento principale.
4. Quando la legge preveda che la domanda dell’interessato si
intende respinta o accolta dopo l’inutile decorso di un determinato
tempo dalla presentazione della domanda stessa, il termine previsto
dalla legge o dal regolamento per la formazione del silenzio-rifiuto
o del silenzio-assenso costituisce altresi’ il termine entro il quale
l’Agenzia deve adottare la propria determinazione.

Art. 7.
Responsabile del procedimento

1. Il responsabile dell’unita’ organizzativa ai sensi dell’art. 5
della legge n. 241 del 1990, puo’ affidare ad altro dipendente
addetto all’unita’ la responsabilita’ del-l’istruttoria e di ogni
altro adempimento inerente al singolo procedimento.
2. Il responsabile del procedimento esercita le attribuzioni
contemplate dall’art. 6 della legge n. 241 del 1990 e dal presente
regolamento e svolge tutti gli altri compiti indicati nelle
disposizioni organizzative e di servizio nonche’ quelli attinenti
all’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445.

Art. 8.
Organo competente per l’adozione del provvedimento finale

1. Il provvedimento finale e’ adottato dal responsabile deI
procedimento di cui all’art. 7, ovvero dall’organo espressamente
indicato nella tabella allegata, fermo restando la facolta’ di
delega, ove consentita dalla legge.

Art. 9.
Integrazione e modificazione del presente regolamento

1. I termini e i soggetti responsabili dei procedimenti
amministrativi individuati successivamente alla data di entrata in
vigore del presente regolamento saranno disciplinati con apposito
atto, con le modalita’ previste nel presente regolamento.
2. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, e successivamente ogni tre anni, l’Agenzia verifica lo
stato di attuazione della normativa emanata e apporta, nelle
prescritte forme, le modificazioni ritenute necessarie.

Art. 10.
Pubblicita’

1. Il presente regolamento sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana ed e’ reso pubblico mediante
ulteriori forme e modalita’ stabilite dall’Agenzia, tra cui il
proprio sito internet (www.agenzia. territorio.it). Le stesse forme e
modalita’ sono utilizzate per le successive modifiche e integrazioni.

Art. 14.
Norme transitorie

1. Per i procedimenti gia’ iniziati alla data di entrata in vigore
del presente regolamento, valgono le disposizioni contenute nel
precedente decreto ministeriale 19 ottobre 1994, n. 678.
2. Fino all’attivazione delle direzioni regionali, previste dal
regolamento di amministrazione dell’Agenzia, i procedimenti
dichiarati propri delle direzioni regionali sono attribuiti alla
competenza delle direzioni compartimentali. Tale circostanza e’
segnalata nell’allegata tabella mediante il simbolo “*”. Qualora per
detti procedimenti l’autorita’ competente all’adozione del
provvedimento finale e’ il direttore compartimentale, tale
circostanza e’ segnalata nell’allegata tabella mediante il simbolo
“**”.

Art. 15.
Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 28 febbraio 2002
Il direttore: Picardi

ALLEGATO

—-> Vedere allegato da pag. 14 a pag. 29 della G.U. in formato zip

AGENZIA DEL TERRITORIO- PROVVEDIMENTO 28 febbraio 2002

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