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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 28 febbraio 2003, n.20: Quote tabacco raccolto 2003. Bollettino quote di produzione. Accordi di cessione di quota (mod. TC1). (GU n. 61 del 14-3-2003)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 28 febbraio 2003, n.20

Quote tabacco raccolto 2003. Bollettino quote di produzione. Accordi
di cessione di quota (mod. TC1).

Al Ministero politiche agricole e forestali – Direzione generale
delle politiche comunitarie e internazionali – Div. PAGRVI – Div.
FEOGA
All’A.P.T.I.
All’UNITAB
All’O.N.T. Italia
Alla Coldiretti-DIP.ECON.CO
Alla Confederazione italiana agricoltori
Alla Confagricoltura
Alla COPAGRI
Alla Confcooperative Federagroalimentare
All’ANCA Lega Coop.
Alla Organizzazione interprofessionale
Interbright
Alla Organizzazione interprofessionale
Interorientali
All’Associazione interprofessionale
tabacco
All’E.T.I. – Ente tabacchi italiani
e, per conoscenza:
Al Comando carabinieri – Politiche
agricole
L’AGEA, in attuazione del regolamento (CE) n. 2848/98, deve
procedere alla distribuzione delle quote di coltivazione tabacco, per
il raccolto 2003, entro la data del 28 febbraio 2003.
Per ciascuna associazione saranno disponibili alla data suddetta
del 28 febbraio 2003, tramite Sistema informativo tabacco, i dati
relativi alle quote dei propri associati, mentre per quanto riguarda
gli appositi bollettini di quota generali (BOASS), verra’ fornito a
tutte le associazioni riconosciute, nonche’ alle organizzazioni
professionali agricole; inoltre le ditte trasformatrici,
eventualmente interessate ad informare i coltivatori non associati,
potranno avere copia del relativo file informatico tramite posta
elettronica facendone formale richiesta e fornendo il proprio
indirizzo e-mail.
A tal proposito si comunica che, essendo stati stabiliti i limiti
di garanzia soltanto con il regolamento (CE) n. 546/2002 del
Consiglio del 25 marzo 2002, e pertanto i cambi varietali richiesti a
decorrere dal raccolto 2003 non sono ancora stati formalmente
autorizzati dalla commissione, poiche’ il regolamento applicativo e’
tuttora in fase di elaborazione, nei bollettini di quota si e’ deciso
di tenere conto degli spostamenti di quota tra gruppi varietali in
occasione dell’attribuzione di cui in premessa.
Si comunica tuttavia che tale assegnazione e’ obbligatoriamente
condizionata a ratifica, che potra’ essere formalizzata soltanto in
seguito all’adozione del relativo regolamento comunitario che
modifichera’ i limiti di garanzia nazionali.
Per tale motivo verra’ inviato per via telematica alle associazioni
dei produttori l’elenco dettagliato dei produttori interessati ai
cambi varietali e per i quali quindi l’assegnazione di quota risulta
subordinata alla condizione sopra evidenziata dell’adozione del
regolamento comunitario.
Resta inteso che i coltivatori non associati potranno rivolgersi
anche ai servizi di utenza di questa Agenzia per ottenere la
necessaria informazione.
Cessione delle quote (mod. TC1).
Il regolamento (CEE) n. 2848/98 del 22 dicembre 1998 e successive
modifiche ed integrazioni, prevede, all’art. 33, la possibilita’ di
un trasferimento, tra produttori, di quote di produzione loro
assegnate, a titolo temporaneo o definitivo, mediante accordo scritto
tra le parti.
La cessione e’:
temporanea quando e’ limitata ad un solo raccolto;
definitiva quando e’ superiore ad un anno, e resta pertanto
vigente fino a quando non viene di fatto “storicizzata” dall’azienda
acquirente.
Gli accordi potranno essere conclusi utilizzando una semplice
fotocopia del modello denominato TC1, allegato alla presente
circolare.
Si rammenta che, in caso di cessione da parte di produttore
associato, il numero ADQ da indicare sul mod. TC1 deve essere
sostituito dal numero di ripartizione quota per socio, e la quota ADQ
dalla quota parte nominale corrispondente.
Tali dati saranno desumibili dalla consultazione della banca dati
delle quote a partire dal 28 febbraio 2003, come indicato in
premessa.
La stessa disposizione vale anche per il produttore cessionario,
qualora anche quest’ultimo risulti associato.
La stipula e l’inserimento in banca dati di tali accordi per il
trasferimento delle quote, tramite le apposite funzionalita’
operative, da parte delle associazioni (o la presentazione all’AGEA
per quanto riguarda gli acquirenti non associati), dovra’ avvenire
successivamente alla data del 28 febbraio 2003 e tassativamente entro
il 31 marzo 2003.
Inoltre, si dispone quanto segue:
i produttori associati cessionari debbono consegnare i mod. TC1
per la richiesta di registrazione esclusivamente all’associazione di
appartenenza; si precisa che tali modelli dovranno pervenire con
apposta la firma del coltivatore cedente (e del rappresentante legale
dell’associazione dello stesso se diversa da quella dell’acquirente)
e del cessionario medesimo, o dei rappresentanti legali se trattasi
di persone giuridiche, con allegata copia non autenticata del
documento di riconoscimento valido di tutti i firmatari;
solo ed esclusivamente i singoli coltivatori cessionari non
associati debbono consegnare i mod. TC1, firmati come sopra
descritto, secondo una delle seguenti modalita’:
1. personalmente o a mezzo terzi, dietro rilascio di apposita
ricevuta, all’ufficio accettazione dell’AGEA, via Palestro, 81 –
00185 Roma, entro e non oltre le ore 14 del 31 marzo 2003;
2. a mezzo raccomandata con a.r., la cui integrita’ ed il cui
recapito entro il termine del 31 marzo 2003 sono a totale carico del
concorrente, al medesimo indirizzo di cui sopra.
Le associazioni provvederanno direttamente, entro e non oltre il
31 marzo 2003, all’inserimento dei dati relativi ai mod. TC1 dei
propri coltivatori cessionari, tramite un’apposita funzione di
caricamento nel Sistema informativo tabacco che, per ciascun
inserimento rilascera’ una stampa da allegare al relativo modello
TC1: sara’ cura delle associazioni verificare la correttezza degli
inserimenti confrontando i due documenti e conservare il tutto nei
fascicoli aziendali per eventuali verifiche da parte dell’AGEA.
Relativamente alle cessioni di quota, inoltre, occorre sottolineare
che:
1) la cessione oggetto di ciascun accordo puo’ essere totale o
parziale;
2) la cessione temporanea non potra’ essere piu’ ripetuta; cio’
implica che il coltivatore che l’ha effettuata, negli anni
successivi, potra’ solo utilizzare la propria quota direttamente o
cederla definitivamente. Si rimanda inoltre a quanto disposto in
merito, al punto 4 dell’art. 24 del regolamento (CE) n. 2848/98,
nonche’ alla lettera D) del punto 6, e altresi’ dal punto 22, della
circolare MIPA n. 167/G-1;
3) il cessionario deve essere in possesso di una propria quota
individuale o di quota-parte di attestato associativo in quanto
coltivatore storico;
4) limitatamente ai soli casi di cessione totale, questa potra’
essere effettuata anche nei confronti di produttori cessionari che
dispongono di una quota di produzione per altri gruppi di varieta’;
5) oggetto di cessione definitiva possono essere esclusivamente
quote oggetto di contratti di coltivazione, a qualsiasi titolo, e
senza interruzioni, nel triennio 2000-2001-2002;
6) non possono essere cedute quote attribuite dalla riserva
nazionale 2001, in quanto tale raccolto non e’ compreso nel triennio
di riferimento; pertanto la presentazione di accordi di cessione di
quota in qualita’ di cedenti da parte di coltivatori ai quali e’
stata precedentemente attribuita anche una quota di riserva nazionale
2001, implica automaticamente la revoca di tale attribuzione, e di
conseguenza il coltivatore acquirente otterra’ solo la quota
derivante da produzioni relative al triennio di riferimento;
7) non possono essere cedute quote di gruppo varietale 07
attribuite dal 2001, in quanto tale raccolto non e’ compreso nel
triennio di riferimento; pertanto la presentazione di accordi di
cessione di quota g.v. 07 in qualita’ di cedenti da parte di
coltivatori ai quali e’ stata attribuita una quota di gruppo
varietale 07 nel 2001 e/o nella corrente campagna, implica
automaticamente la revoca di tale attribuzione, e di conseguenza il
coltivatore acquirente otterra’ solo la quota di tale gruppo
derivante da produzioni relative al triennio di riferimento;
8) non possono essere cedute quote inferiori a kg 100, tranne per
le quote di produzione complessivamente inferiori a tale limite
minimo, che devono quindi essere cedute interamente con un unico
accordo;
9) allo scopo di tutelare il potenziale acquirente, non possono
essere cedute quote detenute a titolo provvisorio per effetto di
precedenti acquisizioni di azienda a titolo temporaneo, in
particolare affitti o comodati con scadenza 2004 se iniziati con
decorrenza successiva al 1998, oppure con scadenza successiva al
2004, se iniziati dopo il 2001; si avverte che tale eventualita’
invaliderebbe completamente l’accordo; tuttavia, il coltivatore
cedente puo’ effettuare una cessione parziale fino a concorrenza
della quota derivante dalle produzioni storiche delle aziende
acquisite definitivamente del cedente medesimo, oltre a quelle
proprie di quest’ultimo; fanno eccezione a quanto descritto nel
presente punto le cessioni di quota derivanti da affitti e comodati
con scadenza successiva al 2007, da ritenersi a tutti gli effetti
definitive;
10) nella stessa campagna non possono essere acquisite e cedute
quote dello stesso gruppo varietale con diversi accordi di cessione
mod. TC1;
11) se il cedente e’ membro di un’associazione di produttori, la
cessione deve essere autorizzata dalla stessa qualora il cessionario
non appartenga alla medesima associazione; questa e’ obbligata a
concedere l’autorizzazione se nessuno dei suoi membri ha manifestato
interesse ad utilizzare le quote oggetto della cessione alle medesime
condizioni offerte.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto, relativamente al ruolo
rivestito dall’associazione ed alle problematiche in materia di
prelazione nell’acquisto, si stabilisce che:
1. se il coltivatore cedente non e’ associato, il modello TC1 e’
redatto e sottoscritto dalle parti e sottoposto alla registrazione:
non e’ necessario nessun visto da parte di alcuna associazione;
2. se il coltivatore cedente e’ associato, occorre distinguere i
seguenti casi:
se il cessionario appartiene alla stessa associazione e’
sufficiente il visto della propria associazione;
se il cessionario non appartiene alla stessa associazione e’
necessario, allo scopo di ottenere il visto dell’associazione del
cedente, che:
1. il cedente invii alla propria associazione,
preferibilmente a mezzo telegramma, o per raccomandata a.r. o a mano
con apposizione di data e visto per ricevuta su copia della missiva,
una comunicazione con la quale, sotto la propria responsabilita’,
informi di aver sottoscritto un preliminare di acquisto della quota,
descrivendone le condizioni e, piu’ in particolare, indicando il
prezzo al chilogrammo ed i tempi di pagamento;
2. entro otto giorni dal ricevimento del preavviso di cui
sopra, l’associazione deve rispondere al socio cedente,
preferibilmente a mezzo telegramma, o per raccomandata a.r., o a mano
con apposizione di data e visto per ricevuta su copia della missiva,
convocandolo per la concessione del visto o, in alternativa,
presentando la controproposta di acquisto avente almeno medesime
condizioni, indicando in particolare il prezzo al chilogrammo ed i
tempi di pagamento, da parte di uno o piu’ soci della medesima e
convocandolo in sede per la sottoscrizione del modello TC1.
Si precisa che:
la pari o maggiore convenienza della controproposta deve essere
facilmente riscontrabile e, in tal caso, non puo’ essere rifiutata
dal cedente;
decorsi gli otto giorni di cui sopra senza invio di risposta, il
visto si intende tacitamente concesso ed irrevocabile;
accertata, tramite la sottoscrizione del modello TC1, la volonta’
consensuale delle parti, ogni controversia relativa all’esatto
adempimento degli impegni di pagamento e’ demandata alle Autorita’
giudiziarie competenti;
e’ indispensabile che le parti sottoscrivano il modello TC1 dopo
averlo compilato in ogni sua parte. Si avverte che ogni cancellazione
o rettifica apportata deve essere convalidata espressamente dalle
parti firmatarie, pena l’invalidazione dell’atto ai fini della
volturazione della quota; come per il punto precedente, anche in tal
caso ogni controversia e’ demandata alle Autorita’ giudiziarie
competenti;
E’ necessario richiamare l’attenzione dei produttori intenzionati
ad acquisire quote di produttori aderenti ad altra associazione,
riguardo l’esigenza di formulare tali proposte di acquisto entro il
20-21 marzo 2003, onde consentire ai soci dell’associazione medesima
di disporre dei tempi minimi necessari ad esercitare l’eventuale
diritto di prelazione, permettendo altresi’, in caso negativo, di
ottenere il necessario nulla osta secondo le modalita’ sopra
descritte.
Si raccomanda agli Organi in indirizzo di assicurare la tempestiva
divulgazione del contenuto della presente.
Roma, 28 febbraio 2003

Il titolare dell’ufficio monocratico
Gulinelli

Allegato

—-> Vedere allegato a pag. 48 della G.U. in formato zip

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