Aiuto comunitario alla produzione di sementi certificate di talune specie per la campagna di commercializzazione 2000/2001 | Architetto.info

Aiuto comunitario alla produzione di sementi certificate di talune specie per la campagna di commercializzazione 2000/2001

Aiuto comunitario alla produzione di sementi certificate di talune specie per la campagna di commercializzazione 2000/2001 e 2001/2002 - disposizioni applicative - Regolamento CE n. 2358/71.

Agli assessorati all’Agricoltura delle regioni e delle province
autonome
All’Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo –
A.I.M.A.
All’Ente nazionale risi
Alla Confederazione nazionale dei coltivatori diretti
Alla Confederazione generale dell’agricoltura italiana
Alla Confederazione italiana agricoltori
Alla Confederazione cooperative italiane
Alla Lega nazionale delle cooperative e mutue
All’Associazione generale cooperative agricole
All’Unione nazionale cooperative italiane
All’Ente nazionale sementi elette
All’Istituto sperimentale per la cerealicoltura
All’Istituto sperimentale per le colture foraggere
All’Unione nazionale delle ACLI consorzio coop. agricole
All’Assoseme – Associazione italiana costitutori
All’A.I.S. – Associazione italiana sementi
All’AS.SE.ME. – Associazione sementieri mediterranei
All’Ispettorato centrale repressione frodi
Alla rappresentanza italiana presso le Comunita’ europee Commission
europe’enne direction generale VI-E-3
Ai commissari di Governo presso le regioni
Alla direzione delle Politiche comunitarie ed internazionali
1. Norme generali per la concessione ed il finanziamento dell’aiuto
comunitario.
Nel quadro dell’organizzazione comune del mercato nel settore delle
sementi, la CE ha emanato appositi regolamenti che prevedono e
disciplinano la concessione di un aiuto alla produzione delle
sementi certificate di talune specie al fine di garantire un equo
reddito ai moltiplicatori delle sementi medesime.
Detti regolamenti, stabiliscono che:
beneficiari dell’aiuto sono gli imprenditori agricoli
moltiplicatori di sementi;
l’aiuto e’ concesso per le sementi raccolte nell’anno civile in cui
ha inizio la campagna di commercializzazione ed e’ riferito ai
quantitativi di sementi ufficialmente controllate e certificate
nelle categorie delle “sementi di base” e “sementi certificate”;
le sementi debbono essere raccolte nel territorio nazionale a
seguito di un contratto di moltiplicazione stipulato tra un
imprenditore agricolo moltiplicatore di sementi o sue forme
associative ed un produttore selezionatore, o un responsabile della
conservazione in purezza di varieta’, od, ancora, direttamente, da
produttore selezionatore o dal responsabile della conservazione in
purezza di varieta’;
la concessione dell’aiuto e’ subordinata alla preventiva
registrazione dei suddetti contratti e denunce di diretta
moltiplicazione (di cui al punto 3.1) e, successivamente, alla
presentazione di un’apposita domanda di liquidazione dell’aiuto (di
cui al punto 3.2) ed anche al rispetto delle norme stabilite nel
reg. CE n. 1765/92 e dell’art. 2, par. 1, del reg. CE 2780/92.
2. Importo dell’aiuto comunitario.
Il Consiglio dei Ministri della CE, per favorire la produzione di
sementi certificate e incrementarne la utilizzazione, con Reg. CE
1405/99 del 24 giugno 1999, ha fissato gli importi dell’aiuto
concesso nel settore delle sementi per le campagne di
commercializzazione 2000/2001 e 2001/2002 (1o luglio-30 giugno),
delle specie di cui all’allegato n. l.
3. Modalita’ da osservarsi per poter beneficiare dell’aiuto
comunitario.
Le disposizioni applicative complementari a quelle comunitarie,
inerenti la concessione dell’aiuto comunitario in argomento per le
campagne di commercializzazione 2000/2001 e 2001/2002, prevedono la
seguente procedura:
3.1 Registrazione dei contratti di moltiplicazione e delle denunce
di diretta moltiplicazione.
I contratti di moltiplicazione e le denunce di diretta
moltiplicazione previsti per le sementi raccolte negli anni 2000 e
2001 devono essere inviati (o depositati direttamente), dandone
comunicazione all’ispettorato centrale repressione frodi competente
per territorio, a cura dell’impresa sementiera, entro il 10 giugno
di ciascun anno per la preventiva registrazione con lettera
d’accompagno raccomandata (fara’ fede il timbro postale di
partenza) ai seguenti indirizzi:
per le sementi di riso, all’Ente nazionale risi (di seguito
denominato ENR), Piazza Pio XI, 1 – 20123 Milano;
per tutte le altre specie, all’A.I.M.A. – Azienda di Stato per gli
interventi nel mercato agricolo, unita’ organizzativa VII – via
Palestro 81 – 00185 Roma, utilizzando la modulistica messa a
disposizione gratuitamente dall’A.I.M.A.;
Detti contratti, devono essere inviati all’A.I.M.A. o l’E.N.R., in
triplice copia, le due ulteriori copie previste nel modulo A.I.M.A.
o E.N.R. verranno trattenute dagli interessati all’atto della
stipula.
I suddetti contratti e denunce di diretta moltiplicazione, dovranno
essere redatti su appositi moduli stampati e distribuiti dall’Ente
risi per le sole sementi di riso e dall’A.I.M.A. per tutte le altre
specie. I fax simili dei modelli A.I.M.A. e E.N.R. vengono allegati
alla presente circolare.
L’A.I.M.A. e l’E.N.R. forniranno il software per la compilazione
dei modelli.
Le ditte sementiere che inviano la prima volta i contratti di
moltiplicazione o la cui licenza ha subito variazioni, devono
allegare una copia autenticata della licenza sementiera rilasciata
in base all’art. 2 della legge 25 novembre 1971, n. 1096.
L’A.I.M.A. e l’E.N.R. devono:
verificare, la corrispondenza dei dati riportati nei contratti e/o
nelle denunce di diretta moltiplicazione con le disposizioni
applicative della presente circolare.
registrare i predetti contratti e trasmettere una copia all’Ente
sementi elette, via F. Wittgens, 4 – 20123 Milano, restituire una
copia del contratto registrato, in firma originale, all’impresa
moltiplicatrice tramite l’impresa sementiera.
I contratti di moltiplicazione e le denunce di diretta
moltiplicazione, non devono riportare correzioni a penna o con
bianchetto, se non convalidate secondo forme di legge.
I contratti di moltiplicazione, dovranno contenere le seguenti
precisazioni :
a) estremi della licenza di produzione della impresa sementiera
(rilasciata in base all’art. 2 della legge 25 novembre 1971, n.
1096, dall’organismo competente per territorio);
b) dati catastali completi indicanti: comune, foglio di mappa,
particella catastale e subalterno in cui si attua la
moltiplicazione delle sementi. Per ciascuna particella deve essere
indicata la superficie catastale totale e quella effettivamente
investita a coltura;
c) specie, varieta’ (che deve risultare iscritta nel Registro
nazionale delle specie agrarie o nel registro comunitario entro il
30 giugno dell’anno del raccolto) e categoria del seme impiegato;
d) i contratti di moltiplicazione delle sementi stipulati tra le
ditte sementiere e forme associative (cooperative agricole e
associazioni dei produttori) devono essere firmati dal presidente
della forma associativa. Il presidente della forma associativa e’
obbligato a tenere a disposizione gli elenchi dei soci con il
dettaglio delle particelle catastali e i giustificativi dei titoli
di conduzione delle stesse;
Poiche’ l’aiuto sara’ erogato esclusivamente alle imprese
moltiplicatrici o al legale rappresentante delle strutture
associative, queste non possono avvalersi della facolta’ di
delegare per la riscossione del medesimo aiuto le imprese
selezionatrici.
La denuncia di diretta moltiplicazione puo’ essere presentata
soltanto dalle imprese sementiere o dai responsabili della
conservazione in purezza delle varieta’, i quali attuino la
moltiplicazione delle sementi sui propri terreni.
Tali denunce devono contenere gli stessi elementi dei contratti di
moltiplicazione.
La non conformita’ dei contratti, delle denunce di moltiplicazione,
alle disposizioni applicative contenute nella presente circolare,
sara’ motivo di non ammissione alla registrazione.
3.2 Presentazione della domanda di liquidazione dell’aiuto.
L’aiuto e’ concesso al moltiplicatore che presentera’ l’apposita
domanda di liquidazione redatta utilizzando i modelli stampati e
messi a disposizione gratuitamente dall’ A.I.M.A. e dall’Ente risi,
di cui si allegano fax simili.
La domanda di liquidazione deve pervenire – a mezzo raccomandata
postale o consegna diretta o per il tramite di terzi – per le
sementi di riso all’E.N.R. entro il 20 giugno dell’anno successivo
a quello del raccolto, ai sensi dell’art. 3-bis, par. 2, del Reg.
CEE 1686/72 modificato dal Reg. CE 709/98 e per tutte le altre
specie all’A.I.M.A. entro il 31 maggio dell’anno successivo a
quello del raccolto.
Fatte salve le cause di forza maggiore di cui all’art. 11 del Reg.
CE 3887/92 della Commissione nonche’ quanto indicato nella
circolare 21 dicembre 1996 n. D/617, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 15, del 20 gennaio 1997, se una domanda viene ricevuta
in ritardo si procede ad una riduzione dell’l% per ogni giorno di
ritardo dell’importo dell’aiuto richiesto al quale il beneficiario
avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo
utile.
Qualora la domanda pervenga dopo il 30 giugno di ogni anno per le
sementi di riso o dopo il 10 giugno di ogni anno, per le rimanenti
specie, la domanda e’ irricevibile e non puo’ piu’ dar luogo alla
concessione di alcun aiuto.
Alla domanda dovra’ essere allegata la seguente documentazione:
1) visura della Camera di commercio da cui risulti la generalita’
del rappresentante legale, ovvero il certificato di residenza;
2) per l’importo dell’aiuto superiore a L. 300 milioni dovra’
essere presentata la certificazione antimafia rilasciata dalla
CCIAA o dalla prefettura di competenza ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252, e successive
modificaficazioni.
3) la dichiarazione rilasciata dall’ENSE, in carta semplice,
attestante l’avvenuto controllo in campo delle colture e la
certificazione ufficiale dei quantitativi di sementi prodotte, deve
contenere le seguenti indicazioni: nominativo e partita IVA, della
ditta sementiera contraente, nome, cognome e indirizzo
dell’agricoltore moltiplicatore, numero di registrazione del
contratto di moltiplicazione, specie, varieta’, categoria, numero e
peso effettivo del lotto certificato, numero delle confezioni,
nominativo e partita IVA della ditta sementiera selezionatrice che
ha lavorato e confezionato le sementi. Per le sementi raccolte in
Italia ed inviate in natura in altro Paese della Comunita’ europea,
la dichiarazione e’ rilasciata dopo l’acquisizione della prova che
le sementi medesime sono state ufficialmente certificate.
Le suddette dichiarazioni saranno rilasciate unicamente per le
sementi prodotte nell’ambito dei contratti di moltiplicazione e
delle denunce di diretta moltiplicazione preventivamente registrati
presso l’A.I.M.A. o presso l’E.N.R.
Inoltre deve essere indicata la superficie verificata ed approvata
a seguito di sopraluoghi effettuati sui singoli appezzamenti.
L’ente fornira’ all’A.I.M.A. e all’E.N.R. ogni elemento utile per
l’espletamento dei controlli.
4) dichiarazione in carta semplice – a norma dell’art. 2-bis del
Reg. CEE 1686/72 modificato dal Reg. CE 709/98 – rilasciata dalla
prima impresa sementiera a cui il beneficiario ha ceduto la semente
in natura, attestante che le sementi per le quali e’ stata
presentata la domanda di aiuto, sono state effettivamente destinate
alla cominercializzazione per la semina. Ai sensi dell’art. 1-bis
del Reg. CEE sopracitato per commercializzazione si intende “tenuta
a disposizione o di scorta, esposizione per la vendita, offerta
alla vendita, vendita e/o consegna ad un’altra persona”.
Qualora si constati che la domanda di aiuto presentate riguardano
sementi che non sono state commercializzate per la semina, l’aiuto
al moltiplicatore per la specie in oggetto e’ ridotto del 50% se i
quantitativi che non sono stati effettivamente commercializzati per
la semina sono superiori al 2% e pari al 5% al massimo dei
quantitativi che sono oggetto della domanda di aiuto.
Qualora i quantitativi che non sono stati effettivamente
commercializzati per la semina dal beneficiario dell’aiuto siano
superiori al 5% dei quantitativi che sono oggetto di una domanda di
aiuto, al moltiplicatore non viene concesso alcun aiuto legato alla
produzione di sementi a titolo della campagna di
commercializzazione in oggetto.
Se una domanda di aiuto riguarda sementi non certificate
ufficialmente oppure sementi non raccolte sul territorio dello
Stato italiano nell’anno civile in cui ha inizio la campagna di
commercializzazione per la quale e’ stato fissato l’aiuto, al
moltiplicatore non viene concesso alcun aiuto per la campagna in
corso ne’ per quella successiva.
5) per le sementi di riso deve essere inoltre allegata alla
documentazione di cui sopra la dichiarazione – rilasciata dal
produttore selezionatore che ha ottenuto la certificazione
ufficiale del quantitativo di semente di riso, per la quale viene
richiesto l’aiuto – che il quantitativo stesso e’ stato
effettivamente destinato alla semina. La dichiarazione va riferita
alla situazione complessiva del produttore selezionatore
dichiarante, relativamente alle sementi di riso prodotte e
commercializzate nella campagna per la quale viene erogato l’aiuto.
L’effettiva destinazione delle sementi sara’ comprovata avvalendosi
dei certificati per il trasferimento del risone, rilasciati
dall’E.N.R. ai sensi della legge 21 dicembre 1931, n. 1785, e
successive modifiche.
La condizione verra’ considerata soddisfatta se risultera’
documentata la commercializzazione, come sementi da semina, da
parte di ciascun produttore selezionatore che ha ottenuto la
certificazione delle sementi stesse, di almeno il 95% del
quantitativo di sementi per le quali viene richiesto l’aiuto.
Ai sensi dell’art. 3-bis del Reg. CEE 1686/72, modificato dal Reg.
CE 709/98 per le sementi di riso e’ fissato un quantitativo massimo
annuo di 86.624,600 t che potra’ beneficiare dell’aiuto nella
Unione europea.
All’Italia e’ assegnata la quota di 50.242,268 t; tuttavia tale
quota potra’ essere adeguata nei limiti del quantitativo massimo
fissato dalla Comunita’. L’E.N.R. entro il 15 luglio dell’anno
successivo a quello del raccolto comunica alla Commissione UE i
quantitativi che sono oggetto delle domande di liquidazione.
Se la somma totale dei quantitativi per i quali viene presentata
una domanda di aiuto supera il quantitativo massimo fissato nella
Comunita’ l’aiuto e’ ridotto, per ciascuno Stato membro,
proporzionalmente al superamento del quantitativo nazionale
fissato.
In tal caso la Commissione fissa le percentuali di riduzione
applicabili per ciascuno Stato produttore.
L’A.I.M.A. ai sensi dell’art. 3, par. 2, del Reg. CEE 1686/72,
modificato dal Reg. CE 709/98, deve versare l’ammontare dell’aiuto,
per le sementi di specie diverse dal riso, entro i due mesi
successivi alla presentazione della domanda di liquidazione, e
comunque non oltre il 31 luglio successivo a quello del raccolto.
Per le sementi di riso invece, l’E.N.R. deve versare l’ammontare
dell’aiuto al produttore tra il 31 luglio e il 30 settembre
dell’anno successivo a quello del raccolto ai sensi dell’art. 3-
bis, par. 4 del suddetto regolamento CEE.
3.3 Verifiche e controlli.
L’A.I.M.A. e l’E.N.R., sono tenuti ad effettuare, a norma dell’art.
3-ter del Reg. CEE 1686/72, modificato dal Reg. CE 709/98, tutti i
controlli intesi ad accertare l’adempimento delle condizioni
prescritte per la concessione dell’aiuto e a comunicare alla
Commissione UE le misure che sono state adottate in esito a tali
controlli, che consistono in:
a) controlli amministrativi incrociati per evitare il doppio
pagamento dell’aiuto a titolo dello stesso anno civile. Tali
controlli si riferiscono a parcelle che formano oggetto di un esame
ufficiale e per le quali sia stato constatato l’adempimento delle
condizioni previste dall’art. 1, par. 1 primo trattino, del Reg. CE
n. 1674/72;
b) controlli di documenti per accertare almeno la prima
destinazione delle sementi che hanno beneficiato dell’aiuto;
c) ogni ulteriore misura di controllo giudicata necessaria, in
particolare al fine di evitare che l’aiuto sia erogato per le
sementi non certificate o provenienti da Paesi terzi.
I controlli di cui alle precedenti lettere a), b), c) del punto
3.3, vertono almeno su un campione significativo delle domande che
deve rappresentare almeno il 5% delle domande di aiuto per ogni
specie.
Le domande che sono oggetto di controlli sono determinate dalla
competente autorita’, sulla base di una analisi dei rischi e
tenendo conto di un fattore di rappresentativita’ delle domande di
aiuto inoltrate.
L’analisi dei rischi tiene conto:
dell’importo dell’aiuto;
dei quantitativi delle sementi certificate rispetto alle superficie
accettate al controllo;
dell’evoluzione rispetto all’anno precedente;
Se del caso, devono essere effettuati controlli presso i
costitutori o gli stabilimenti di sementi nonche’ presso gli
utilizzatori finali.
Inoltre, in applicazione del Reg. CE 3887/92 della Commissione, si
devono tenere in considerazione i seguenti articoli:
art. 6, par. 1, per consentire l’efficace verifica del rispetto
delle condizioni di concessione degli aiuti;
art. 11, relativo alle sanzioni supplementari previste a livello
nazionale e ai casi di forza maggiore;
art. 12, relativo alla compilazione di un rapporto dopo il
controllo in loco;
art. 13, relativo ai controlli in loco;
art. 14, relativo ai pagamenti indebiti.
La non conformita’ della domanda e della relativa documentazione
alle disposizioni applicative emanate con la presente circolare
sara’ motivo di rigetto della domanda medesima.
L’A.I.M.A. e l’E.N.R. sono tenuti al rispetto delle disposizioni
applicative contenute nella presente circolare.
Si pregano le associazioni e gli uffici in indirizzo di dare la
massima divulgazione della presente, raccomandando agli interessati
il rispetto dei termini di presentazione dei contratti e delle
domande di liquidazione dell’aiuto. I servizi competenti di questo
Ministero restano a disposizione per eventuali chiarimenti in
merito.
Il Ministro: De Castro
Registrato alla Corte dei conti il 26 maggio 2000
Registro n. 1 Politiche agricole e forestali, foglio n. 137
ALLEGATO
Pagine
51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61
62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72

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