Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi dei pubblici dipendenti. Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno 1998 | Architetto.info

Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi dei pubblici dipendenti. Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno 1998

Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi dei pubblici dipendenti. Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno 1998 - articoli 26 e 45, comma 14, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80.

Circolare Presidenza Consiglio dei Ministri n° 5 del 29 maggio 1998
recante
“Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi dei pubblici
dipendenti. Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno 1998 – articoli
26 e 45, comma 14, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
80
Pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile
1998”

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DIPARTIMENTO DELLA
FUNZIONE PUBBLICA

Premessa

Il 30 giugno p.v. scade il termine per
quattro importanti adempimenti, previsti dai commi 12, 13 e 14
dell’art. 58 del decreto legislativo n. 29/1993 come modificato
dall’art. 26 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80. A
questi adempimenti sono tenute le Amministrazioni Pubbliche che
conferiscono o autorizzano incarichi ai propri dipendenti. Infatti,
esse sono obbligate a trasmettere, entro il 30 giugno di ogni anno,
all’Anagrafe delle prestazioni, gestita dal Dipartimento della
Funzione Pubblica, una serie di dati relativi a tali incarichi.

Come
è noto per i dipendenti pubblici vige il divieto di svolgere incarichi
retribuiti che non siano stati conferiti o preventivamente autorizzati
dalle Amministrazioni alle quali organicamente appartengono. Tale
divieto è stato ribadito dal comma 7, dell’art. 58, con alcune
opportune esclusioni soggettive ed oggettive previste nel comma 6
(vedi n. 2). Lo stesso comma 7 ha aggravato le sanzioni per la
violazione del divieto. In correlazione con il riferito divieto, i
commi 8 e 9 impongono rispettivamente alle Amministrazioni Pubbliche
diverse da quelle di appartenenza, agli enti pubblici economici e ai
soggetti privati che intendono conferire incarichi retribuiti a
dipendenti pubblici, di richiedere preventivamente
l’autorizzazione alle Amministrazioni di appartenenza dei
dipendenti stessi.

Inoltre, il comma 11 pone a carico dei medesimi
soggetti pubblici e privati l’obbligo di comunicare (entro il 30
aprile di ogni anno) alle Amministrazioni di appartenenza i dati
relativi ai compensi erogati nell’anno precedente per lo
svolgimento degli incarichi conferiti a dipendenti pubblici.

La
violazione di questi obblighi è rispettivamente sanzionata negli
stessi commi 8, 9 e 11. Si è in tal modo assicurato l’obiettivo
di concentrare tutte le informazioni relative agli incarichi in
questione nelle Amministrazioni di appartenenza. Perciò
l’obbligo di riversare le predette informazioni
nell’Anagrafe gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica è
posto esclusivamente a carico delle Amministrazioni di
appartenenza.

Il comma 15 prevede distinte sanzioni per la violazione
degli obblighi di cui ai commi 11, 12, 13 e 14. Queste sono
diversamente graduate se poste in essere da altre Amministrazioni
Pubbliche , da enti pubblici economici o da soggetti privati (vedi n.
4).

1) Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno (commi 12,13 e
14).

a. Primo adempimento. In base al comma 12, tutte le
Amministrazioni Pubbliche , che conferiscono o autorizzano ai propri
dipendenti incarichi retribuiti non compresi nei compiti e doveri di
ufficio, devono trasmettere al Dipartimento della Funzione Pubblica
l’elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti
stessi nell’anno precedente.

Tale elenco deve essere compilato
secondo le specifiche indicate nell’apposito programma
informatico le cui modalità di acquisizione sono indicate al paragrafo
5. Esso dovrà contenere:

a) i dati identificativi dei dipendenti
pubblici interessati (generalità, qualifica, codice fiscale);

b)
l’indicazione dell’oggetto dell’incarico;

c)
l’indicazione del compenso lordo previsto o presunto.

L’elenco deve essere accompagnato da una relazione nella quale
siano indicate le norme in base alle quali vengono conferiti o
autorizzati gli incarichi, la coerenza di questi ultimi con i principi
del buon andamento dell’Amministrazione e le eventuali misure
adottate per il contenimento delle spese ad essi relativi.

Entro il
30 giugno di ogni anno, anche le Amministrazioni che nell’anno
precedente non hanno conferito o autorizzato incarichi ai propri
dipendenti, devono comunicare di non avere conferito incarichi
rientranti nelle fattispecie assoggettate a comunicazione. Questo
primo adempimento serve ad aggiornare annualmente dati (Anagrafe) con
le informazioni relative ai nuovi incarichi conferiti o autorizzati
dalle Amministrazioni Pubbliche ai propri dipendenti nell’anno
precedente. In tal modo il Dipartimento della Funzione Pubblica
acquisisce tutte le informazioni necessarie per tenere sotto controllo
la complessa materia degli incarichi, come richiede il comma 16.

b.
Secondo adempimento. In base al comma 13 le Amministrazioni Pubbliche
devono comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica i compensi
da esse erogati nell’anno precedente o della cui erogazione
siano state informate da parte dei soggetti pubblici e privati ai
sensi del comma 1l. Tale comunicazione deve essere effettuata per
ciascuno dei propri dipendenti e distintamente per ogni incarico
conferito o autorizzato. Questo secondo adempimento è complementare al
precedente. Esso serve ad aggiornare annualmente l’anagrafe con
i dati dei compensi effettivamente precepiti da ciascun dipendente
nell’anno precedente per lo svolgimento di ciascuno degli
incarichi già comunicati.

Inoltre, questo adempimento consente di
acquisire anche quelle informazioni che, al momento del conferimento o
dell’autorizzazione, nella maggioranza dei casi, possono essere
soltanto presuntive.

c. Terzo adempimento. La prima parte del comma
14 prevede che le Amministrazioni Pubbliche comunichino al
Dipartimento della Funzione Pubblica l’ammontare dei compensi
percepiti dai propri dipendenti anche per di incarichi relativi a
compiti e doveri di ufficio, con l’indicazione della ragione
dell’incarico e dell’ammontare dei compensi
corrisposti.

Questo adempimento è correlato alle previsioni
dell’art. 1, commi 123 e 124, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, finalizzato alle verifiche previste dal successivo comma 127. Il
comma 123, con riferimento a tutti gli incarichi retribuiti, siano o
no compresi nei compiti e doveri di ufficio, prevede che “gli
emolumenti, compensi, indennità percepiti dai dipendenti delle
Amministrazioni Pubbliche , per l’espletamento di incarichi
affidati dalle Amministrazioni di appartenenza, da altre
Amministrazioni ovvero da società o imprese controllate direttamente o
indirettamente dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque
autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza sono versati
(secondo le modalità prescritte dalla stessa norma) per il 50 per
cento degli importi lordi superiori a 200 milioni di lire annue, nel
conto dell’entrata del bilancio dell Amministrazione di
appartenenza del dipendente”.

Il comma 124 esclude da tale disciplina
“… le somme corrisposte dall’Amministrazione di appartenenza o
presso la quale il dipendente presta servizio in posizione di comando
o fuori ruolo, nonché i diritti d’autore, i compensi per
l’attività di insegnamento e i redditi derivanti
dall’esercizio di attività libero – professionali ove consentita
ai pubblici dipendenti e per la quale sia previsto l’obbligo di
iscrizione al relativo albo professionale”.

La disposizione va
integrata con le esclusioni (vedi n. 2) di cui al comma 6,
dell’art. 58 del decreto legislativo n. 29/1993, come modificato
dall’art. 26 del decreto legislativo n. 80/1998. Poiché i
compensi percepiti per incarichi retribuiti non compresi nei compiti e
doveri di ufficio devono essere comunicati in applicazione del comma
13, ai fini dell’adempimento in esame, le Amministrazioni di
appartenenza possono integrare tali comunicazioni con la distata
indicazione dei compensi per incarichi compresi nei compiti e doveri
di ufficio.. Tali sono non solo gli incarichi retribuiti che, per
disposizioni di leggi o regolamenti, siano attribuiti al titolare di
un determinato ufficio, ma anche gli incarichi dal cui svolgimento il
dipendente non possa esimersi in quanto rientranti nei suoi doveri di
ufficio. Anche per l’inosservanza di questo adempimento si
applicano le sanzioni di cui al comma 15.

d. Quarto adempimento.
L’ultima parte del comma 14 prevede che tutte le Amministrazioni
inviino al Dipartimento della Funzione Pubblica l’elenco dei
collaboratori esterni e dei soggetti ai quali sono stati affidati
incarichi di consulenza. L’elenco deve essere inviato ogni sei
mesi e deve contenere l’indicazione della ragione
dell’incarico e dell’ammontare dei compensi corrisposti.
Questo adempimento è correlato alla disposizione del comma 127
dell’art. 1 della legge n. 662/1996.

2) Amministrazioni
tenute alle comunicazioni. Esclusioni soggettive e oggettive.

Le
Amministrazioni Pubbliche tenute agli adempimenti di cui sopra,
secondo l’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 29/1993
sono: tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti
e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende
ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni le
province, i comuni e le comunità montane, e loro consorzi e
associazioni le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case
popolari le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura
e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali
regionali e locali compresi gli enti di ricerca, le Amministrazioni le
aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.

Tra le
Amministrazioni obbligate sono comprese anche le Amministrazioni alle
quali appartiene il personale di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 2
del dec…

[Continua nel file zip allegato]

Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi dei pubblici dipendenti. Adempimenti da eseguire entro il 30 giugno 1998

Architetto.info