Approvazione dei modelli di certificazione di province, comuni e comunita' montane per la dimostrazione del tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto per gli anni 2000, 2001 | Architetto.info

Approvazione dei modelli di certificazione di province, comuni e comunita’ montane per la dimostrazione del tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto per gli anni 2000, 2001

Approvazione dei modelli di certificazione di province, comuni e comunita' montane per la dimostrazione del tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto per gli anni 2000, 2001 e 2002.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 243 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000,
n.267, concernente l’individuazione degli enti strutturalmente
deficitari e i relativi controlli;

Visto l’art. 243 del citato testo unico, il quale, ai commi 2, 6 e
7, dispone che gli enti locali in condizioni strutturalmente
deficitarie di cui al precedente art. 242, comma 1, gli enti locali
che non hanno prodotto il certificato sul rendiconto della gestione
con l’annessa tabella dei parametri, gli enti locali che non hanno
approvato nei termini di legge il rendiconto della gestione e gli
enti locali dissestati sono sottoposti ai controlli centrali in
materia di copertura del costo di alcuni servizi;

Visto l’art. 243, comma 4, del citato testo unico che rimanda ad
apposito decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie locali, la fissazione dei tempi e delle
modalita’ per la presentazione ed il controllo della certificazione
di cui al comma 2 del medesimo articolo;

Visto il precedente decreto ministeriale 8 aprile 1998, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale
– n. 97 del 28 aprile 1998, con il quale sono state fissate le
modalita’ della certificazione di che trattasi, valide per il
triennio 1997-1999;

Ravvisata la necessita’ di approvare i modelli delle predette
certificazioni per il triennio 2000 – 2002, nonche’ di individuare
i termini di presentazione degli stessi;

Visto il parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-citta’
ed autonomie locali nella seduta del 21 dicembre 2000;

Visti i precedenti decreti in data 5 agosto 1992 ed in data 15
marzo 1994 concernenti la delega alle prefetture della Repubblica
delle funzioni di controllo delle certificazioni per la
dimostrazione del tasso di copertura dei costi di alcuni servizi
degli enti locali e di irrogazione delle sanzioni di legge,
pubblicati rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – n. 193 del 18 agosto 1992 e
serie generale n. 80 del 7 aprile 1994;

Decreta:

Art. 1.

Sono approvati gli allegati certificati che fanno parte integrante
del presente decreto, concernenti la dimostrazione, per il triennio
2000 – 2002, della copertura del costo complessivo di gestione dei
servizi a domanda individuale, del servizio di smaltimento dei
rifiuti solidi urbani e del servizio dell’acquedotto.

Art. 2.

Gli enti locali di cui all’art. 243, comma 2, del testo unico delle
leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con il decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, cui fa carico l’onere della
certificazione, sono individuati applicando le disposizioni di cui
al decreto ministeriale 6 maggio 1999, n. 227, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – n.
164, di determinazione dei parametri di individuazione delle gravi
ed incontrovertibili condizioni di squilibrio e delle connesse
modalita’ certificative.

Gli enti locali di cui all’art. 243, comma 6, del citato testo
unico sono soggetti alla presentazione della certificazione del
costo dei servizi nel caso in cui tale status permanga alle date
indicate al successivo art. 3.

Gli enti locali di cui all’art. 243, comma 7, del citato testo
unico, che hanno deliberato lo stato di dissesto, sono tenuti alla
presentazione della certificazione per tutto il quinquennio di
durata del risanamento, di cui al successivo art. 265, comma 1.

Art. 3.

I certificati devono essere trasmessi, anche se totalmente o
parzialmente negativi, entro il termine perentorio del 31 marzo
2001 per la certificazione relativa all’anno 2000, del 1o aprile
2002 per la certificazione relativa all’anno 2001, del 31 marzo
2003 per la certificazione relativa all’anno 2002, alle prefetture
competenti per territorio. I certificati sono compilati e firmati
in ogni loro pagina secondo le indicazioni dei relativi modelli e
sono trasmessi dagli enti in originale. Essi devono essere redatti
esclusivamente a macchina nel formato cm. 21 imes 29,7 sui
modelli forniti da questo Ministero, negli spazi destinati alla
lettura ottica, senza correzioni, abrasioni o aggiunte non
previste.

Le prefetture verificano il rispetto della perentorieta’ del
predetto termine.

Art. 4.

Le amministrazioni provinciali non sono obbligate a redigere il
quadro 3 del modello di certificazione, relativo al servizio
smaltimento rifiuti solidi urbani.

Art. 5.

Le certificazioni che risultino incomplete, non consentono
l’assolvimento dell’obbligo di certificazione di cui all’art. 243,
comma 2, del citato testo unico.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 17 gennaio 2001

Il Ministro: Bianco

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