Art. 2 del regolamento CE n. 1804/99 - Riconoscimento del periodo di conversione di cui all'art. I, parte B e C del regolamento CE n. 1804/99 | Architetto.info

Art. 2 del regolamento CE n. 1804/99 – Riconoscimento del periodo di conversione di cui all’art. I, parte B e C del regolamento CE n. 1804/99

Art. 2 del regolamento CE n. 1804/99 - Riconoscimento del periodo di conversione di cui all'art. I, parte B e C del regolamento CE n. 1804/99 - Fase transitoria.

Alle regioni e province autonome
Alle organizzazioni professionali agricole a vocazione generale
Agli organismi di controllo
Alla Fiao
All’IFOAM
Al Consiglio nazionale consumatori utenti
Alle associazioni dei produttori biologici
L’art. 2 del regolamento CE n. 1804/99 del Consiglio del 19 luglio
1999 prevede che, il periodo trascorso anteriormente al 24 agosto
2000 e’ preso in considerazione ai fini del riconoscimento del
periodo di conversione di cui all’allegato I, parte B e C, qualora
l’operatore possa dimostrare, in modo soddisfacente per l’organismo
di ispezione che, durante tale periodo ha prodotto in conformita’
alle disposizioni nazionali vigenti o, in mancanza, delle norme
private accettate o riconosciute dallo Stato.
Tenuto conto dello sviluppo dell’agricoltura biologica nel nostro
Paese, due, sostanzialmente, sono le situazioni in cui le aziende
biologiche possono venirsi a trovare, al momento dell’entrata in
vigore della regolamentazione comunitaria (24 agosto 2000).
La prima riguarda quella delle aziende che operano, sulla base di
legislazioni regionali.
La seconda riguarda le aziende che operano sulla base di norme
private.
Nel primo caso gli operatori dovranno indicare nella notifica lo
status in cui l’azienda si trova (in “conversione” o “biologica”)
per effetto della normativa della regione nel cui territorio
l’operatore svolge la propria attivita’, nonche’ l’indicazione
dell’organismo di controllo (autorizzato dalla regione) al quale si
sono sottoposti.
Nel secondo caso, gli operatori agricoli dovranno presentare,
unitamente alla notifica di attivita’ di produzione, nella quale
figuri lo status in cui l’azienda si trova (“in conversione” o
“biologica”), apposita dichiarazione nella quale dovra’ indicare:
1) l’ente o l’organismo che ha generato la norma sulla base della
quale ha condotto l’allevamento delle produzioni animali nella
propria azienda;
2) l’organismo di controllo con il quale ha sottoscritto il
contratto per le attivita’ di controllo e certificazione delle
produzioni della propria azienda, nonche’ presentare copia dello
stesso.
Gli organismi di controllo riconosciuti dal Ministero
dell’agricoltura, ai sensi del decreto legislativo n. 220/1995, che
effettuino controlli sulla base di norme regionali o private, su
aziende operanti nel campo delle produzioni animali, avranno cura
di inviare alle regioni, nel cui territorio le aziende interessate
a dette produzioni operano, apposito elenco delle aziende
controllate, indicando la data di ingresso nel sistema di controllo
e lo status dell’azienda, se in “conversione” o “biologica”.
I predetti organismi dovranno altresi’ presentare alle regioni
interessate per territorio, un’apposita dichiarazione dalla quale
di evinca l’autorizzazione ricevuta dalle stesse ad espletare le
attivita’ di controllo (nel caso in cui abbiano operato con norme
regionali) o dagli enti od organismi privati che hanno emanato tali
norme (nel caso in cui abbiano effettuato l’attivita’ di controllo
sulla base di norme private).
Dichiarazione questa che dovra’ essere autenticata dall’ente od
organismo che ne ha rilasciato l’accreditamento.
Quanto sopra, per la gestione, in particolare, della fase
transitoria che precede la data dell’entrata in vigore del
regolamento CE n. 1804/99.
Tenuto conto, infine, della dichiarazione congiunta
Commissione/Consiglio, di accompagnamento del regolamento CE n.
1804/99 le piccole aziende convenzionali che, successivamente alla
data di entrata in vigore del regolamento suddetto, intendano
passare alla produzione zootecnica biologica possono fruire delle
deroghe previste dal regolamento n. 1804/99 per la stabulazione del
bestiame e del decreto ministeriale di attuazione, a condizione che
soddisfino al momento dell’entrata del sistema di produzione
biologico comunitario, le norme accettate dalle amministrazioni
regionali e dalle province autonome competenti per territorio.
L’ufficio competente e’ a disposizione per ogni eventuale esigenza
di chiarimento.
Il Ministro: Pecoraro Scanio
Registrato alla Corte dei conti il 4 ottobre 2000
Registro n. 2, Politiche agricole e forestali, foglio n. 137

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