Attuazione della direttiva 1999/40/CE della Commissione del 6 maggio 1999 | Architetto.info

Attuazione della direttiva 1999/40/CE della Commissione del 6 maggio 1999

Attuazione della direttiva 1999/40/CE della Commissione del 6 maggio 1999 che adegua al progresso tecnico la direttiva 79/622/CEE del Consiglio relativa ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote (prove statiche).

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto l’art. 229 del Nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti a
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 106 del Nuovo codice della strada che ai commi 5 e 7
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti e della
navigazione e del Ministro dell’agricoltura e foreste nel frattempo
divenuto Ministro delle politiche agricole e forestali a decretare
in materia di norme costruttive e funzionali delle macchine
agricole ispirandosi al diritto comunitario;
Vista la legge 8 agosto 1977, n. 572, recante le norme di
attuazione delle direttive delle Comunita’ europee concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all’omologazione dei tipi di trattori agricoli o forestali a ruote,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 25 agosto 1977;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1983, n.
296, che attua le prescrizioni tecniche di cui alla direttiva
79/622/CEE del Consiglio, relativo all’omologazione dei tipi di
trattori agricoli o forestali a ruote per quanto concerne i
dispositivi di protezione in caso di capovolgimento (prove
statiche), pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 169 del 22 giugno 1983;
Vista la direttiva 1999/40/CE della Commissione del 6 maggio 1999
che adegua al progresso tecnico la direttiva 79/622/CEE del
Consiglio relativa al suddetto dispositivo;
Decreta:
Art. 1.
1. Le prescrizioni del presente decreto si applicano: alla
omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote indicati
nella legge 8 agosto 1977, n. 572.
2. I Capi II e III dell’allegato 3 al decreto del Presidente della
Repubblica 18 marzo 1983, n. 296, sono modificati conformemente
all’allegato del presente decreto.
Art. 2.
1. A decorrere dal 1o luglio 2000 non e’ consentito:
rifiutare, per un tipo di trattore, l’omologazione CE o il rilascio
del documento di cui all’art. 10, paragrafo 1, terzo trattino,
della direttiva 74/150/CEE, o l’omologazione di portata nazionale;
rifiutare la prima immissione in circolazione dei trattori, se tali
trattori sono conformi alle prescrizioni del decreto del Presidente
della Repubblica 18 marzo 1983, n. 296, come modificato dal
presente decreto.
2. A decorrere dal 1o gennaio 2001 non e’ consentito:
rilasciare il documento di cui all’art. 10, paragrafo 1, terzo
trattino, della direttiva 74/150/CEE per un tipo di trattore, se
detto trattore non e’ conforme alle prescrizioni del decreto del
Presidente della Repubblica del 18 marzo 1983, n. 296, come
modificato dal presente decreto;
accordare l’omologazione di portata nazionale di un tipo di
trattore, se esso non e’ conforme alle prescrizioni del decreto del
Presidente della Repubblica 18 marzo 1983, n. 296, come modificato
dal presente decreto.
Art. 3.
L’allegato al presente decreto ne costituisce parte integrante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 aprile 2000
Il Ministro dei trasporti e della navigazione Bersani
Il Ministro delle politiche agricole e forestali De Castro
Allegato
I capi II e III dell’allegato 3 al decreto del Presidente della
Repubblica 18 marzo 1983, n. 296, sono cosi modificati:
1) Al capo II, punto 1.2.4, viene aggiunto il testo seguente:
“Tutti gli elementi che possono essere rimossi dal conducente sono
asportati al momento delle prove. Laddove sia possibile tenere
aperte le porte e i finestrini o rimuoverli durante l’uso, essi
dovranno essere tenuti aperti o essere rimossi durante le prove per
non aumentare la resistenza della struttura di protezione. Se, in
questa posizione, possono rappresentare un rischio per il
conducente in caso di rovesciamento del trattore, il verbale di
prova ne deve fare menzione.”.
2) Il capo III e’ cosi’ modificato:
a) al punto 1.3, primo comma, viene aggiunta la frase seguente:
“Nel caso di un trattore con posto di guida reversibile, il carico
e’ applicato all’estremita’ superiore della struttura di protezione
in mezzo ai due punti di riferimento del sedile.”;
b) sono inseriti i punti 2.2.11, 2.2.12 e 2.2.13 seguenti:
2.2.11. Nel caso di un trattore con posto di guida reversibile, la
zona libera e’ costituita dalla combinazione delle due zone libere
definite sulla base delle due posizioni differenti del volante e
del sedile.
2.2.12. Nel caso di un trattore che puo’ essere munito di sedili
aggiuntivi, si utilizza per le prove lo spazio combinato definito
dai differenti punti di riferimento del sedile per l’insieme delle
opzioni per esso proposte. La struttura di protezione non deve
penetrare all’interno della zona libera combinata definita dai
differenti punti di riferimento del sedile.
2.2.13. Se, dopo lo svolgimento delle prove, viene proposta una
nuova opzione per il sedile, si deve determinare mediante calcolo
se la zona libera attorno al nuovo punto di riferimento si trovi
all’interno dello spazio precedentemente definito. Se cio’ non si
verifica, si deve effettuare una nuova prova.

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