AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 12 luglio 2011 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 12 luglio 2011

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 12 luglio 2011 - Regolamento in materia di procedimento ex art. 40, comma 9-quater del decreto legislativo n. 163/2006 per l'accertamento della responsabilita' delle imprese che presentano falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo del dolo o della colpa grave. (11A09963) - (GU n. 168 del 21-7-2011 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

REGOLAMENTO 12 luglio 2011

Regolamento in materia di procedimento ex art. 40, comma 9-quater del
decreto legislativo n. 163/2006 per l’accertamento della
responsabilita’ delle imprese che presentano falsa dichiarazione o
falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo
del dolo o della colpa grave. (11A09963)

IL CONSIGLIO

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modifiche ed integrazioni ed, in particolare, l’art. 40, comma 9-ter,
l’art. 40, comma 9-quater cosi come introdotto dalla legge 12 luglio
2011, n. 106 di conversione con modificazioni, del decreto-legge 13
maggio 2011, n. 70, e l’art. 6 comma 11 che disciplina il potere
sanzionatorio dell’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture nei confronti degli operatori
economici che forniscono dati o documenti non veritieri circa il
possesso dei requisiti di qualificazione agli organismi di
attestazione;
Visto il Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed
integrazioni, emanato con decreto del Presidente della Repubblica n.
207/2010 e in particolare gli articoli 78 e 79 che prevedono
l’interdizione al conseguimento dell’attestazione di qualificazione
per un periodo di un anno;
Visto il Regolamento di organizzazione dell’Autorita’ per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
approvato in data 20 dicembre 2007 e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il Regolamento in materia di esercizio del potere
sanzionatorio da parte dell’Autorita’ per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’art. 8, comma 4,
del decreto legislativo n. 163/2006, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 20 marzo 2011, n. 66 e successive modifiche;
Ritenuto di dover disciplinare il procedimento ex art. 40, comma
9-quater del decreto legislativo n. 163/2006 per l’accertamento della
responsabilita’ delle imprese che presentano falsa dichiarazione o
falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo
del dolo o della colpa grave ed il connesso procedimento per
l’esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorita’ per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai
sensi dell’art. 6, comma 11 del decreto legislativo n. 163/2006.

E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
Autorita’, l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture;
Consiglio, il Consiglio dell’Autorita’;
U.O. competente, l’Unita’ organizzativa che, in base ai regolamenti
di organizzazione e di funzionamento dell’autorita’, e’ competente
per il procedimento;
Responsabile del procedimento, il dirigente preposto all’Unita’
organizzativa competente cui e’ assegnata la responsabilita’
dell’istruttoria del procedimento;
SOA, le Societa’ organismi di attestazione;
Codice, il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modifiche ed integrazioni;
Decreto, il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207, recante il regolamento di esecuzione e attuazione di cui
all’art. 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modifiche ed integrazioni;
Regolamento di accesso agli atti, il Regolamento concernente
l’accesso ai documenti formati o detenuti stabilmente dall’Autorita’
adottato con la deliberazione del 10 settembre 2008;
Casellario informatico, il casellario di cui all’art. 8 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
Forum, la banca dati operante in ambiente Lotus contenente notizie
in ordine ai procedimenti di controllo.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente Regolamento disciplina il procedimento ex art. 40,
comma 9-quater del decreto legislativo n. 163/2006 per l’accertamento
della responsabilita’ soggettiva delle imprese che presentano falsa
dichiarazione o falsa documentazione ai fini della qualificazione
sotto il profilo del dolo o della colpa grave, in considerazione
della rilevanza o della gravita’ dei fatti contestati, nonche’ per
l’esercizio del potere sanzionatorio a carico delle medesime imprese
da parte dell’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 6, comma 11 del
decreto legislativo n. 163/2006.

Art. 3

La fase istruttoria

1. L’U.O. competente, ricevuta dalla SOA la comunicazione
dell’accertamento, sotto il profilo oggettivo, della presentazione di
falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini della
qualificazione e la relativa documentazione che le SOA sono tenute ad
inviare nel rispetto delle indicazioni dell’Autorita’, avvia il
procedimento ex art. 40, comma 9-quater del codice per l’accertamento
in ordine all’imputabilita’ dei fatti all’operatore economico sotto
il profilo del dolo o della colpa grave e per l’applicazione delle
sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di € 51.545.
2. L’U.O. competente comunica all’impresa ed alla SOA l’avvio del
procedimento per i suddetti accertamenti.
3. Nella comunicazione di avvio del procedimento devono essere
almeno indicati:
a) l’oggetto del procedimento e la sanzione o le sanzioni previste
dall’art. 6, comma 11, del decreto legislativo n. 163/2006, nel
limite massimo irrogabile, nonche’ la successiva iscrizione
dell’esito del procedimento nel casellario informatico;
b) il termine perentorio, non superiore a trenta giorni, per
l’invio di controdeduzioni e/o documentazione;
e) l’Ufficio presso cui e’ possibile avere accesso agli atti del
procedimento;
d) il responsabile del procedimento;
e) il termine di conclusione del procedimento.
4. Il responsabile del Procedimento puo’ richiedere documenti,
informazioni e chiarimenti in merito al procedimento in corso agli
operatori economici, alle SOA nonche’ ad ogni altro soggetto che ne
sia in possesso. La richiesta di’ informazioni deve essere formulata
per iscritto e riportare:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si richiedono i
chiarimenti e/o i documenti;
b) il termine perentorio non superiore a trenta giorni entro il
quale dovra’ essere trasmessa la risposta e/o la documentazione
richiesta e le sanzioni previste in caso di inottemperanza nel
termine assegnato;
c) le modalita’ della risposta.
5. Gli elementi istruttori di novita’ e rilievo che emergono nel
corso del procedimento sono comunicati alla SOA e all’impresa
interessata con l’assegnazione di un termine non superiore a dieci
giorni per le eventuali controdeduzioni e/o documenti.

Art. 4

Conclusione della fase istruttoria

1. All’esito delle valutazioni istruttorie gli uffici sottopongono
al Consiglio le risultanze degli accertamenti per l’adozione del
provvedimento finale.

Art. 5

Audizione innanzi al Consiglio

1. Prima dell’adozione del provvedimento finale il Consiglio puo’
sentire in audizione l’impresa interessata, la SOA, nonche’ eventuali
altri soggetti che detengano informazioni utili alla definizione del
procedimento.
2. L’U.O. competente, nell’ipotesi di cui al precedente punto,
procede alla convocazione in forma scritta dei soggetti interessati
all’audizione disposta dal Consiglio, indicando:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si convocano i
partecipanti;
b) la data prevista per l’audizione.

Art. 6

Provvedimento finale

1. Il Consiglio, acquisiti gli esiti istruttori, se ritiene
insussistenti i presupposti per la contestazione del dolo o della
colpa grave, delibera l’insussistenza della causa interdittiva di cui
all’art. 38, comma 1, lettera m-bis del codice e ne da comunicazione
per il tramite dell’U.O. competente all’impresa ed alla SOA,
sollecitando quest’ultima, nel caso in cui la falsita’ sia stata
accertata dopo il rilascio dell’attestazione, all’adozione del
preannunciato provvedimento di decadenza dell’attestazione emessa
sulla base di documenti o dichiarazioni non veritieri, informando che
della notizia della decadenza verra’ data pubblicita’ mediante
inserimento nel casellario informatico in termini oggettivi.
2. Il Consiglio, ove ritenga sussistenti i presupposti per la
contestazione del dolo o della colpa grave, delibera di comunicare
all’impresa e alla SOA i contenuti dell’emanando provvedimento a cura
dell’U.O. competente con assegnazione di un termine non superiore a
dieci giorni per la presentazione di eventuali elementi probatori e/o
memorie a difesa.
3. A seguito dell’esame delle risultanze dell’attivita’ istruttoria
e all’esito di eventuale audizione, se ritiene di confermare la
sussistenza dei presupposti del dolo o della colpa grave, il
Consiglio adotta il provvedimento finale nel quale sono indicati le
ragioni giuridiche e i presupposti di fatto posti a fondamento della
decisione. Nel provvedimento finale il Consiglio accerta
definitivamente la responsabilita’ dell’impresa ai fini
dell’annotazione nel casellario informatico ai sensi e per gli
effetti dell’art. 38, comma 1, lettera m-bis) del decreto legislativo
n. 163/2006 ed invita la SOA a formalizzare il diniego o la decadenza
dell’attestazione che saranno oggetto di annotazione. Il
provvedimento finale contiene l’indicazione della sanzione pecuniaria
irrogata nonche’ le specifiche modalita’ ed il termine per
l’adempimento. L’U.O. competente provvede a comunicare il
provvedimento finale all’impresa ed alla SOA ai fini della relativa
annotazione nel casellario informatico.

Art. 7

I termini di conclusione del procedimento

1. Il provvedimento finale e’ adottato dal Consiglio entro i
novanta giorni successivi alla comunicazione di avvio del
procedimento.
2. Il termine per l’adozione del provvedimento finale rimane
sospeso per il periodo necessario allo svolgimento delle singole
attivita’ istruttorie, quali audizioni, acquisizioni documentali,
richieste integrative e/o supplementi d’istruttoria.

Art. 8

Comunicazioni

1. Nell’ambito del procedimento, le comunicazioni, le richieste e
le trasmissioni di documenti inoltrate dall’Autorita’ e ad essa
inviate possono essere effettuate con le seguenti modalita’:
posta elettronica certificata;
lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
consegna a mano contro ricevuta;
telefax con richiesta di conferma scritta di ricevimento.

Art. 9

Entrata in vigore

1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo
alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Roma, 12 luglio 2011

Il Presidente: Brienza

Depositato in segreteria del Consiglio in data 13 luglio 2011

Il segretario: Esposito

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 12 luglio 2011

Architetto.info