AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITUREì - PROVVEDIMENTO 4 agosto 2011 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITUREì – PROVVEDIMENTO 4 agosto 2011

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITUREì - PROVVEDIMENTO 4 agosto 2011 - Regolamento in materia di attivita' di vigilanza e accertamenti ispettivi di competenza dell'Autorita' di cui all'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 163/2006. (11A10894) - (GU n. 189 del 16-8-2011 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

PROVVEDIMENTO 4 agosto 2011

Regolamento in materia di attivita’ di vigilanza e accertamenti
ispettivi di competenza dell’Autorita’ di cui all’articolo 8, comma
3, del decreto legislativo 163/2006. (11A10894)

IL CONSIGLIO

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. (di
seguito il codice) ed, in particolare, gli articoli 2, 6 e 8, comma
3, del medesimo decreto;
Visto il Regolamento di organizzazione dell’Autorita’ come da
ultimo modificato dal Consiglio nell’adunanza del 6 aprile 2011;
Ritenuto di dover disciplinare l’attivita’ di indagine della
Direzione Generale Vigilanza Lavori Servizi e Forniture, in relazione
alle attivita’ di cui all’art. 38, comma 1, lett. a) ed all’art. 39
comma 1, lett. a) del medesimo Regolamento di organizzazione;

Emana

il seguente regolamento:

Art. 1

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina l’esercizio dell’attivita’ di
indagine di competenza dell’Autorita’ per la Vigilanza sui contratti
pubblici di lavori servizi e forniture ai sensi dell’art. 8, comma 3,
del codice.

Art. 2

Attivita’ d’indagine

1. Le attivita’ di indagine vengono attuate sulla base di programmi
annuali, definiti dal Consiglio dell’Autorita’, aventi ad oggetto
specifiche problematiche o criticita’ del settore dei contratti
pubblici.
2. Le attivita’ di indagine possono, altresi’, essere svolte sia
d’iniziativa d’ufficio che su istanza motivata di chiunque ne abbia
interesse. In quest’ultimo caso la segnalazione deve essere
presentata secondo l’apposito modulo predisposto e disponibile sul
sito Web dell’Autorita’. Il modulo deve essere compilato in ogni suo
campo obbligatorio firmato e accompagnato da copia di un documento di
identita’ o di altro documento valido del segnalante.
3. Le segnalazioni presentate secondo quanto previsto dal
precedente comma sono catalogate dagli Uffici e costituisco oggetto
di apposita relazione riepilogativa bimestrale anche al fine di
concorrere ad individuare le tematiche oggetto della direttiva
annuale sull’azione amministrativa.
4. Le segnalazioni pervenute sono catalogate a cura del dirigente
dell’Ufficio del Nucleo Amministrativo, mentre compete al Direttore
Generale l’apertura e la definizione del procedimento all’esito della
relativa attivita’ istruttoria, nei seguenti casi:
a) questioni in relazione alle quali non sussistono dubbi
interpretativi;
b) questioni alle quali puo’ applicarsi, anche in via analogica
una precedente pronuncia dell’Autorita’.
5. Non sono, invece, oggetto di una specifica istruttoria i
seguenti tipi di segnalazioni:
a) quando non e’ stato utilizzato l’apposito modulo o la
compilazione e’ incompleta, previa richiesta di compilazione od
integrazione;
b) quando fa difetto in modo evidente la competenza
dell’Autorita’, ossia quando la questione proposta esula dalle
attribuzioni dell’Autorita’ stessa sotto il profilo oggettivo o
soggettivo;
c) nei casi di manifesta infondatezza dell’istanza, ossia quando
vengono dedotti fatti o circostanze fondati su dati giuridici o di
fatto palesemente inesatti;
d) ove risultano dedotte questioni attinenti al bando di gara o
allo svolgimento della stessa nei casi in cui sussistano i
presupposti per ricorrere alla procedura di cui all’art. 6 comma 7
lett. n) del d.lgs. 163/2006;
e) quando la richiesta di intervento ha carattere di generalita’
tale da giustificare l’emanazione di un atto a portata generale.
6. Le segnalazioni pervenute e, in particolare, quelle relative ad
interventi il cui valore sia inferiore a 500 mila euro per i lavori
ed inferiore alla soglia comunitaria per i servizi e le forniture,
nonche’ quelle relative a procedure di aggiudicazione concluse da
piu’ di 6 mesi, sempre che la segnalazione non riguardi anche aspetti
relativi alla successiva fase di esecuzione, ovvero a procedure di
esecuzione dei contratti pubblici per le quali e’ stato emesso il
certificato di collaudo definitivo, vengono valutate dagli Uffici ai
fini dello svolgimento di eventuali indagini di carattere generale,
considerati la rilevanza in termini di applicazione pratica della
questione o la gravita’ e/o la reiterazione dell’infrazione segnalata
od anche l’eventuale incertezza del dettato normativo, in assenza di
un precedente indirizzo di questa Autorita’ o di un consolidato
indirizzo giurisprudenziale.
7. L’apertura del procedimento per le seguenti segnalazioni, di
particolare rilevanza, e’, altresi’, di competenza del Direttore
Generale, salvo che non ritenga di rimetterla all’esame del
Consiglio:
a) contratti di importo superiore alla soglia comunitaria;
b) interventi riportati dalla stampa nazionale;
c) interventi nei quali siano state commesse gravi violazioni
delle norme sulla sicurezza dei lavoratori;
d) interventi nei quali si sia verificata la sospensione
dell’attivita’ per un tempo superiore a 1 anno;
e) subappalti non autorizzati;
f) casi che presuppongono un intervento di rilevanza generale;
g) casi in cui sia necessario rivedere l’orientamento gia’
espresso dal Consiglio;
h) casi la cui definizione implichi segnalazione alla Procura
della Repubblica o della Corte dei conti.
8. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche
ai procedimenti gia’ pendenti presso gli Uffici.

Art. 3

Richieste di informazioni e di esibizione di documenti

1. Le richieste di informazioni e di esibizione di documenti, di
cui all’art. 6, comma 9, lett. a) del Codice, devono essere formulate
per iscritto e comunicate secondo le modalita’ di cui all’art. 11.
2. Esse devono sinteticamente indicare:
a) i fatti e le circostanze in ordine ai quali si chiedono
chiarimenti;
b) lo scopo;
c) il termine entro il quale dovra’ pervenire la risposta o
essere esibito il documento, il quale deve essere congruo in
relazione all’urgenza del caso ed alla quantita’ e qualita’ delle
informazioni richieste, e comunque non inferiore a 15 e non superiore
a 30 giorni;
d) le modalita’ attraverso le quali dovranno essere fornite le
informazioni e la persona o le persone cui potranno essere esibiti i
documenti o comunicate le informazioni richieste;
e) le sanzioni applicabili in caso di rifiuto, omissione o
ritardo, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni od
esibire i documenti richiesti, nonche’ quelle previste nel caso siano
fornite informazioni o esibiti documenti non veritieri.
3. I documenti di cui e’ richiesta l’esibizione dovranno essere
forniti in originale o copia dichiarata conforme all’originale con
attestazione dei titolari o rappresentanti legali delle imprese.
L’Ufficio istruttore puo’, altresi’, richiedere la presentazione
della documentazione su supporto informatico.
4. Le richieste di informazioni e di esibizione di documenti
possono essere formulate anche oralmente, nel corso di audizioni od
ispezioni, rendendo note all’interessato e verbalizzando le medesime
indicazioni previste dal comma 2. Nel caso di risposta orale ed
immediata o di esibizione immediata di documenti e’ consentito
integrare, nel termine stabilito, gli elementi forniti.
5. Dell’esibizione di documenti e delle informazioni fornite
oralmente viene redatto processo verbale, secondo le modalita’ di cui
all’art. 10.

Art. 4

Avvio dell’istruttoria

1. L’atto di avvio dell’istruttoria indica gli elementi essenziali
in merito alle presunte violazioni, il termine di conclusione del
procedimento, il responsabile del procedimento, l’ufficio dove si
puo’ prendere visione degli atti del procedimento, fermo restando il
potere di differimento previsto dal Regolamento in materia di accesso
agli atti dell’Autorita’, nonche’ il termine entro il quale le
imprese e gli enti interessati possono esercitare il diritto di
essere sentiti ovvero di depositare memorie e documenti.
2. L’atto di avvio dell’istruttoria e’ comunicato, ai sensi
dell’art. 2 alle stazioni appaltanti, alle imprese e agli enti
interessati nonche’ ai soggetti che, avendo un interesse diretto,
immediato ed attuale, hanno presentato denunce o istanze utili
all’avvio dell’istruttoria.
3. Nel caso in cui per il rilevante numero dei destinatari la
comunicazione personale risulti impossibile o particolarmente
gravosa, la stessa e’ effettuata tramite pubblicazione sul sito web
dell’Autorita’.

Art. 5

Partecipazione all’istruttoria

1. Possono partecipare all’istruttoria:
a) i soggetti ai quali e’ stato comunicato l’atto di avvio
dell’istruttoria, ai sensi dell’art. 4, comma 2;
b) i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonche’
le associazioni rappresentative dei consumatori, cui possa derivare
un pregiudizio diretto, immediato ed attuale dalle infrazioni oggetto
dell’istruttoria o dai provvedimenti adottati in esito alla stessa e
che facciano motivata richiesta di intervenire entro trenta giorni
dalla pubblicazione sul sito web del provvedimento di avvio
dell’istruttoria.
2. I soggetti che partecipano all’istruttoria hanno facolta’ di:
a) accedere ai documenti, con i termini e le modalita’ previsti
dal Regolamento sull’accesso agli atti dell’Autorita’ ed indicati
nella comunicazione di conclusione dell’istruttoria;
b) presentare memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri.
3. I soggetti ai quali e’ stato comunicato l’atto di avvio
dell’istruttoria, possono essere sentiti in audizione dinanzi agli
Uffici.
4. Nel corso delle audizioni i soggetti interessati possono
comparire in persona del proprio rappresentante legale oppure di
procuratore speciale munito di apposita documentazione giustificativa
del potere di rappresentanza. Essi possono, altresi’, farsi assistere
da consulenti di propria fiducia, senza, tuttavia, che l’esercizio di
tale facolta’ comporti la sospensione dell’audizione.

Art. 6

Ispezioni

1. Gli Uffici del Nucleo Ispettivo eseguono le ispezioni presso
chiunque sia ritenuto in possesso di documenti utili ai fini
dell’istruttoria. Il Direttore Generale procede a formalizzare
l’incarico di ispezione con proprio atto, anche ai fini dell’impegno
delle relative risorse umane e finanziarie.
2. I funzionari dell’Autorita’ incaricati di procedere alle
ispezioni esercitano i loro poteri su presentazione di un atto
scritto che precisi l’oggetto, lo scopo dell’accertamento e le
sanzioni per il rifiuto, l’omissione o il ritardo, senza giustificato
motivo, di fornire informazioni ed esibire documenti richiesti nel
corso dell’ispezione, nonche’ nel caso in cui siano fornite
informazioni ed esibiti documenti non veritieri.
3. In ogni caso, non costituisce giustificato motivo di rifiuto o
di omissione, l’opposizione:
a) di vincoli di riservatezza previsti da atti regolamentari,
circolari o disposizioni di servizio interni della Stazione
appaltante;
b) di vincoli di riservatezza o di competenza imposti da
regolamenti aziendali o prescrizioni interne, anche orali;
c) di esigenze di autotutela relative al rischio di sanzioni
fiscali o amministrative;
d) di esigenze di tutela del segreto aziendale o industriale.
salvo i casi in cui l’Autorita’ riconosca particolari esigenze
segnalate al riguardo.
4. Per documento si intende ogni rappresentazione grafica,
fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie dei
contenuto di atti, anche interni ed informali, formati e utilizzati
ai fini dell’attivita’ della stazione appaltante o dell’impresa,
indipendentemente dal livello di responsabilita’ e rappresentativita’
dell’autore del documento, nonche’ ogni documento prodotto o
contenuto su supporto informatico.
5. I funzionari di cui al comma 2 possono:
a) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto del
soggetto nei cui confronti si svolge l’ispezione, con esclusione dei
luoghi di residenza o domicilio estranei all’attivita’ aziendale
oggetto dell’indagine;
b) controllare i documenti di cui al comma 4;
c) prendere copia dei documenti di cui alla lettera b);
d) richiedere informazioni e spiegazioni orali.
6. Nel corso delle ispezioni. i soggetti interessati possono farsi
assistere da consulenti di propria fiducia senza, tuttavia, che
l’esercizio di tale facolta’ comporti la sospensione dell’ispezione.
7. Di tutta l’attivita’ svolta nel corso dell’ispezione, con
particolare riferimento alle dichiarazioni e ai documenti acquisiti,
e’ redatto processo verbale secondo le modalita’ di cui all’art. 10.
8. Nello svolgimento dell’attivita’ ispettiva, l’Autorita’ puo’
avvalersi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.
che. ai sensi dell’art. 6, comma 9 letto b) e d) del codice. agiscono
con i poteri e le facolta’ previsti dai decreti del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e 29 settembre 1973. n. 600, e
successive modificazioni, e dalle altre norme tributarie.
9. Al termine dell’accertamento gli Uffici del Nucleo Ispettivo,
predispongono ed inviano al Direttore Generale, apposita relazione
finale, motivata in fatto ed in diritto, con proposta di
archiviazione o di invio degli atti al Consiglio unitamente ad uno
schema di delibera.

Art. 7

Conclusione dell’istruttoria e relativa comunicazione

1. Completata l’istruttoria, viene adottato l’atto finale che viene
comunicato ai soggetti interessati. Della decisione adottata e’ data
notizia mediante pubblicazione sul sito web della Autorita’.
2. Nei casi di cui all’art. 2, comma 7 e art. 6 comma 9 gli uffici
trasmettono al Consiglio le risultanze istruttorie, il Consiglio,
verificata la non manifesta infondatezza delle proposte formulate
dagli uffici in relazione agli elementi probatori acquisiti,
autorizza l’invio della comunicazione delle risultanze istruttorie ai
soggetti indicati dall’art. 4, comma 2.
3. Nei procedimenti di cui all’art. 4, comma 3, la comunicazione
delle risultanze istruttorie puo’ essere effettuata mediante
pubblicazione nel sito web ovvero mediante altre forme di pubblicita’
idonee, stabilite di volta in volta, nel caso in cui per il rilevante
numero dei destinatari la comunicazione personale risulti impossibile
o eccessivamente gravosa. In tal caso, nella pubblicazione si deve
tenere conto dell’interesse a che non vengano divulgati segreti
commerciali o industriali.
4. Successivamente al ricevimento della comunicazione delle
risultanze istruttorie, le stazioni appaltanti, le imprese e gli enti
interessati possono presentare controdeduzioni ed eventuale istanza
di audizione finale di fronte agli uffici. Ove intendano essere
sentiti dinanzi al Consiglio, essi devono far pervenire apposita
richiesta entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione
delle risultante istruttorie. Il Consiglio valuta la richiesta, fissa
la data della audizione, che e’ comunicata agli interessati.
5. Il Consiglio puo’ sentire i soggetti interessati separatamente o
congiuntamente. In quest’ultimo caso si deve tenere conto
dell’interesse dei presenti a che non vengano divulgati i segreti
relativi alla propria attivita’.
6. Dell’audizione e’ redatto processo verbale, contenente le
principali dichiarazioni rilasciate dalle parti, secondo le modalita’
di cui all’art. 10.

Art. 8

Monitoraggio dei contratti pubblici

1. Il monitoraggio dell’esecuzione dei contratti pubblici puo’
essere condotto dall’Ufficio, al fine di verificare le motivazioni
del mancato conformarsi alle decisioni dell’Autorita’ ovvero a
verificare fatti irregolari ulteriori conseguenza di quelli rilevati.
2. Il monitoraggio e’ attuato mediante una richiesta di
informazioni e documenti avente ad oggetto:
a) eventuali nuove irregolarita’;
b) il persistere di irregolarita’ o di situazioni di inefficienza
senza provvedimenti;
c) la necessita’ di scelte della stazione appaltante per ovviare
a situazioni abnormi;
d) gli effetti di irregolarita’ emerse e denunciate;
e) ulteriori aspetti ritenuti necessari in ordine alla questione
oggetto di segnalazione.

Art. 9

Segreto di ufficio

1. Le informazioni raccolte in applicazione del codice e del
presente regolamento, ai sensi dell’art. 6. comma 10 del codice sono
tutelate fino alla conclusione dell’istruttoria dal segreto d’ufficio
anche nei riguardi delle pubbliche amministrazioni fatti salvi gli
obblighi di denuncia di cui all’art. 331 dei codice di procedura
penale.

Art. 10

Verbalizzazioni

1. Ai fini delle verbalizzazione previste dal presente regolamento
il verbale, contenente le principali dichiarazioni dei soggetti
intervenuti alle operazioni oggetto di verbalizzazione, e’
sottoscritto, al termine dell’audizione, dal funzionario
verbalizzante e dai medesimi soggetti intervenuti. Nel caso di
imprese, all’audizione potranno partecipare il titolare o il legale
rappresentante delle suddette imprese ovvero altro soggetto munito di
apposita procura.
2. Quando taluna delle parti non vuole o non e’ in grado di
sottoscrivere il verbale, ne e’ fatta menzione nel verbale stesso con
l’indicazione del motivo.
3. Copia del verbale o stralcio dello stesso per quanto di ragione,
sono consegnati ai soggetti intervenuti alle operazioni oggetto di
verbalizzazione che ne facciano richiesta.
4. Ai soli fini della predisposizione del verbale puo’ essere
effettuata registrazione fonografica delle audizioni.

Art. 11

Comunicazioni

1. Le richieste, la trasmissione di documenti e convocazione ai
destinatari devono essere effettuate in uno dei seguenti modi:
a) lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
b) consegna a mano contro ricevuta;
c) telefax con domanda di conferma scritta del suo ricevimento;
d) telex o telegramma.
2. Le medesime disposizioni si applicano alla trasmissione di
documenti e di richieste connesse all’istruttoria da parte degli
interessati o di terzi all’Autorita’. In caso di trasmissione per
telex. telegramma o telefax, i documenti si considerano pervenuti al
destinatario il giorno stesso in cui sono stati inviati, salvo prova
contraria.
Roma, 4 agosto 2011

Il Presidente: Brienza

Il Segretario: Esposito

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 agosto 2011

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITUREì – PROVVEDIMENTO 4 agosto 2011

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