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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 29 aprile 2002: Bando di progettazione esecutiva dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dell'Istituto statale d'arte di Civitacastellana. (Deliberazione n. 115). (GU n. 114 del 17-5-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 29 aprile 2002

Bando di progettazione esecutiva dei lavori di ristrutturazione e
adeguamento dell’Istituto statale d’arte di Civitacastellana.
(Deliberazione n. 115).

Stazione appaltante: amministrazione provinciale di Viterbo.
Esponente: ing. Gianfranco Pezzola.
Riferimento normativo: art. 17, legge n. 109/1994.
IL CONSIGLIO
Vista la relazione dell’Ufficio affari giuridici appresso
riportata;
Considerato in fatto.
L’ing. Pezzola ha fatto pervenire a questa Autorita’ un esposto
relativo al bando indicato in oggetto indetto dall’amministrazione
provinciale di Viterbo, lamentando:
1. la mancata osservanza delle disposizioni in materia di
affidamenti di incarichi di progettazione in quanto, a fronte di un
“Quadro economico generale dell’opera” allegato al progetto
preliminare sviluppato dall’ufficio tecnico dell’amministrazione
provinciale in cui e’ previsto un importo per “spese per attivita’ di
consulenza e supporto” pari a L. 97.500.000, la stessa
amministrazione ha proceduto alla pubblicazione di un avviso per
prestazioni professionali inferiori a 40.000 euro, peraltro facendo
riferimento ad un importo lavori di complessive L. 1.686.000.000
suddiviso in lotti successivi, con priorita’ per lo “stralcio A lotti
1-2-3” di importo di L. 463.000.000;
2. l’ambiguita’ della dicitura usata per indicare le prestazioni
richieste in quanto da un lato si indica che l’incarico riguarda la
progettazione esecutiva generale, e dall’altro si precisa che le
prestazioni professionali richieste riguardano attivita’ di
consulenza, elaborazioni grafiche, calcolo degli impianti, piano di
sicurezza e coordinamento, supporto alla direzione lavori per il
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, non specificando
se dette prestazioni vadano riferite al progetto esecutivo generale o
allo stralcio prioritario;
3. il fatto che nello stesso avviso e’ richiesta un’offerta
economica, non venendo esplicitato l’importo dei lavori da progettare
suddiviso per classi e categorie, oltreche’ l’indicazione dei tempi
di consegna degli elaborati, l’elenco del personale e attrezzature ed
un’autocertificazione di non incorrere nelle limitazioni di cui
all’art. 188 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999;
4. il fatto che, sulla base delle indicazioni dell’avviso di gara
risulta mancante la fase della progettazione definitiva.
Interpellata al riguardo, la stazione appaltante ha fatto presente
quanto segue:
“la volonta’ e’ quella di affidare una serie di servizi al di
sotto della soglia dei 40.000 euro”, calcolo effettuato sulla base
della cifra indicata nel quadro economico generale dell’opera
(L. 97.500.000) depurata dello sconto del 20% ai sensi della legge n.
155/1989 per prestazione resa alla P.A.;
l’affidamento all’esterno riguarda il solo servizio di plottaggio
degli elaborati grafici, la consulenza generale sul progetto
esecutivo, il calcolo degli impianti, la redazione del piano di
sicurezza e coordinamento, il supporto alla direzione lavori per il
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione relativamente
all’intero progetto generale, per il quale si e’ deciso, per
motivazioni legate alle esigenze organizzative o tecniche connesse a
situazioni obiettive della stazione appaltante, di operare in lotti
funzionali realizzando prioritariamente il solo primo stralcio;
l’aver inserito nell’avviso altri elementi per la individuazione
del contraente, oltre alla mera valutazione curriculare, rendono meno
discrezionale il lavoro della commissione e rendono un vantaggio
anche economico all’amministrazione appaltante;
il responsabile del procedimento ha ritenuto opportuno non
ricorrere al progetto definitivo in quanto il progetto preliminare in
possesso dell’amministrazione “puo’ definirsi gia’ un definitivo”.
Ritenuto in diritto.
Il consiglio dell’Autorita’ ha gia’ avuto modo di affrontare parte
delle problematiche prospettate e, in particolare:
con determinazione n. 49/00 e’ stato specificato che il
plottaggio dei disegni “e’ un’attivita’ materiale del professionista,
successiva alla elaborazione dei disegni, sorta evidentemente dopo la
Tariffa di cui alla legge n. 143/1949; certamente, la stessa non puo’
considerarsi un’attivita’ intellettuale del progettista e, come tale,
non puo’ considerarsi inclusa nel compenso a percentuale di cui alla
tabella A”.
L’attivita’ materiale di cui trattasi rientra percio’ nelle spese
di cui all’art. 6 della tariffa che prevede il rimborso “… di
qualsiasi sussidio od opera necessaria all’esecuzione di lavori fuori
ufficio”;
con determinazione n. 2/02 si e’ statuito che “e’ possibile
affidare all’esterno una parte della progettazione, purche’ venga
data adeguata motivazione della scelta adottata e la progettazione
non sia artificiosamente divisa in piu’ parti al fine di eludere
l’applicazione delle norme che disciplinano l’affidamento del
servizio (art. 62, comma 10, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999) e, analogamente a quanto previsto per la
cosiddetta progettazione integrale (art. 17, comma 8, legge n.
109/1994 e successive modificazioni ed integrazioni), venga
individuata la persona fisica incaricata dell’integrazione tra le
varie prestazioni”;
con determinazione n. 4/01, la scrivente Autorita’ ha statuito
che il responsabile del procedimento ha la possibilita’ di ridurre,
in casi particolari, il numero dei livelli progettuali.
Per quanto attiene agli ulteriori aspetti segnalati sembra potersi
osservare quanto segue:
quanto all’ambiguita’ delle prestazioni richieste, sembra che
nell’avviso pubblicato all’albo pretorio datato 17 settembre 2001 sia
evidenziato con chiarezza che “il professionista risultera’ comunque
affidatario delle prestazioni relative al progetto generale”;
quanto al fatto che nell’avviso e’ richiesta un’offerta
economica, occorre precisare che, pur avendo l’art. 62, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 previsto, ai fini
dell’affidamento di incarichi di progettazione, modalita’ molto
semplici e poco formalizzate, non si puo’ parlare in tal caso di
incarichi fiduciari in senso stretto in quanto la scelta deve avere
un indubbio valore obbiettivo, e puo’ essere effettuata anche sulla
base della produzione di curriculum professionali; peraltro,
l’utilizzo del criterio dei curriculum non preclude la possibilita’
per l’amministrazione di fissare ulteriori e diverse modalita’ di
scelta dei progettisti, restando comunque esclusa la possibilita’ di
una chiamata diretta a piena discrezione dell’ente in quanto e’
obbligatoria la previa pubblicazione di un avviso.
La stazione appaltante ben puo’ tenere conto, d’altra parte, per
perseguire l’economicita’ dell’azione amministrativa, del quadro
delle condizioni economiche che sono proposte dai professionisti. E
del resto pur non essendo imposto l’esperimento di una formale
procedura di aggiudicazione, non si puo’ negare che l’attivita’ posta
in essere in funzione del vincolo negoziale costituisce espressione
di una potesta conferita per la realizzazione di interessi pubblici,
per cui la pubblica amministrazione deve dar conto delle ragioni
della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e
specifica capacita’ professionale del professionista prescelto;
per quanto attiene l’ultimo aspetto da considerare e cioe’ la
predeterminazione, da parte della stazione appaltante, dello sconto
sui minimi tariffari a compenso delle prestazioni richieste, sia pure
contenuto nei limiti massimi consentiti dalla legge n. 155/1989, si
osserva che detta riduzione, operata al fine di contenere l’importo
stimato per la progettazione al disotto della soglia consentita per
l’affidamento fiduciario degli incarichi, risulta conforme al dettato
di cui all’art. 17 della legge n. 109/1994, in quanto la verifica del
superamento o meno della soglia dei 40.000 euro dal quale discende
l’obbligo di adozione di diverse procedure di affidamento, va fatta
sulla base degli onorari che si corrisponderanno al professionista e,
quindi, sull’importo risultante dalla applicazione della tariffa
professionale, ridotto della percentuale di cui alla legge n.
155/1989, che si applichera’.
In base a quanto sopra considerato;
Il Consiglio:
Accerta che il “plottaggio dei disegni” rientra fra le attivita’
materiali i cui costi rientrano nel rimborso spese di cui all’art. 6
della legge n. 143/1949;
Accerta che la verifica del superamento o meno della soglia dei
40.000 euro, dal quale discende l’obbligo di adozione di diverse
procedure di affidamento, va fatta sulla base degli onorari che si
corrisponderanno al professionista e, quindi, sull’importo risultante
dalla applicazione della tariffa professionale per le categorie di
lavoro previste in progetto, ridotto della percentuale di cui alla
legge n. 155/1989 che si applichera’;
Accerta che l’avviso per l’incarico di progettazione relativo alla
ristrutturazione e adeguamento dell’Istituto statale d’arte di
Civitacastellana risulta conforme alla vigente normativa;
Manda all’Ufficio affari giuridici perche’ comunichi la presente
deliberazione al soggetto istante.
Roma, 29 aprile 2002
Il presidente: Garri

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