AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI | Architetto.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 15 maggio 2002: Dimostrazione del possesso del sistema di qualita'. (Deliberazione n. 139). (GU n. 132 del 7-6-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 15 maggio 2002

Dimostrazione del possesso del sistema di qualita’. (Deliberazione n.
139).

Richiedenti: Consorzio ASI di Avellino e Consorzio per lo sviluppo
degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica.
Riferimento normativo: art. 4, comma 1, decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000.
IL CONSIGLIO
Vista la relazione dell’ufficio affari giuridici appresso
riportata;
Considerato in fatto
Sono pervenuti alcuni quesiti riguardanti il possesso del sistema
di qualita’.
In particolare, il Consorzio ASI di Avellino ed il Consorzio per lo
sviluppo degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica
chiedono:
se, in caso di associazione, il possesso degli elementi
significativi e correlati del sistema di qualita’ debba essere
dimostrato da tutti i partecipanti all’ATI ovvero sia sufficiente il
possesso da parte di un solo componente, nonche’ se detta norma si
applichi anche nei confronti del subappaltatore;
se la dimostrazione del possesso degli elementi significativi e
correlati del sistema di qualita’ debba essere richiesta alle imprese
concorrenti anche con riferimento alle procedure di gara iniziate
anteriormente all’1 gennaio 2002 e conclusesi in data successiva.
Ritenuto in diritto
A decorrere dall’1 gennaio 2002, secondo la cadenza temporale di
cui alla tabella B allegata al decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000, ai sensi dell’art. 4, comma 1, dello stesso
decreto del Presidente della Repubblica, ai fini della
qualificazione, le imprese debbono possedere elementi significativi e
correlati del sistema di qualita’ per la partecipazione ad appalti
pubblici per i quali sia richiesta l’attestazione SOA dalla
classifica VI alla VIII.
Per “sistema di qualita’” deve intendersi la struttura
organizzativa, le procedure, i processi e le risorse, necessari ad
attuare la gestione della qualita’; la certificazione del sistema di
garanzia della qualita’ e’ l’atto finale attraverso il quale un
organismo di certificazione all’uopo preposto esamina, attraverso
propri ispettori qualificati, che i piani della qualita’, il manuale
della qualita’ e le conseguenti organizzazioni strutturali, di
controllo, di trattamento delle non conformita’ e di registrazione
della qualita’ posti in essere siano conformi alle norme della serie
9000 prescelte a seconda della diversa attivita’ aziendale. Per
quanto riguarda i lavori pubblici, l’Autorita’, con determinazione
56/00 ha precisato che il possesso del sistema di qualita’ aziendale
UNI EN ISO 9000 di cui all’art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 si intende dimostrato qualora il relativo
certificato o dichiarazione e’ stato rilasciato da un organismo
accreditato dal SINCERT (o da analogo organismo operante in un Paese
dell’Unione europea) per la classifica n. 28; a decorrere dall’1
gennaio 2002 e’ a regime il sistema di qualificazione SOA, e pertanto
a tali organismi di attestazione e’ demandato il compito di attestare
l’esistenza, nei soggetti esecutori di lavori pubblici, degli
elementi di qualificazione, fra i quali anche il possesso del sistema
di qualita’ o degli elementi correlati.
Indipendentemente dalla sua dimostrazione, per cui il decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 ha previsto una gradualita’
temporale di durata quinquennale, sembra indubbio che il requisito
inerente il possesso del “sistema di qualita’” mira ad assicurare che
l’impresa esegua un lavoro secondo un livello minimo di prestazioni,
secondo parametri rigorosi delineati a livello europeo, che
valorizzano l’organizzazione complessiva dell’attivita’ e l’intero
svolgimento nelle diverse fasi.
Deve quindi ritenersi che la stazione appaltante deve ricevere
assicurazioni circa l’esecuzione dei lavori secondo un livello minimo
di prestazioni, da tutti i soggetti tenuti alle prestazioni
contrattuali e cioe’ da tutte le imprese componenti l’associazione,
atteso che ciascuna di loro sara’ esecutrice di una certa parte di
lavori.
Tuttavia occorre osservare che, dall’esame della tabella “B”
allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 emerge
che il legislatore ha previsto, al termine della fase transitoria,
che il possesso del sistema di qualita’ sia obbligatorio per le
classifiche di attestazione SOA a decorrere dalla III, restando
esente da detto obbligo la qualificazione nella classifiche I e II
(da 0 a 1 miliardo di lire).
Sulla base di quanto sopra esposto, pertanto, in caso di
associazioni temporanee di tipo verticale – stante il diverso regime
di responsabilita’ esistente nel caso di tali associazioni, che
presuppongono una specializzazione diversificata delle associate e,
quindi, una suddivisione qualitativa del lavoro – qualora l’impresa
mandante assuma lavorazioni di una categoria scorporabile che, nel
quinquennio di vigenza della fase transitoria prevista dall’art. 4
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, sia di
importo inferiore ai limiti e secondo le scadenze temporali previste
dalla suddetta tabella “B” e, al termine della fase transitoria, sia
di importo pari o inferiore alla classifica II, il possesso del
sistema di qualita’ o degli elementi significativi e correlati del
sistema di qualita’, non deve essere dimostrato.
Analogamente deve ritenersi per le lavorazioni assunte dal
subappaltatore, qualora i lavori ad esso affidati rientrino nei
limiti di importo e scadenze temporali della tabella “B” sopra
richiamata ovvero, a regime, risultino di importo pari o inferiore
alla classifica II.
Per quanto attiene al secondo quesito, relativo alla necessita’ di
dimostrare il possesso del sistema di qualita’ anche per gli appalti
aggiudicati successivamente al 1 gennaio 2002, pur se il bando di
gara e’ stato pubblicato in vigenza del regime di qualificazione
transitorio, sembra che la problematica possa essere risolta facendo
ricorso al principio di carattere generale secondo il quale, nella
fase relativa alla gara, per l’individuazione del contraente si
applica la legge vigente alla data di pubblicazione del bando di
gara; e questo, con riferimento alle procedure di affidamento sia
tramite asta pubblica sia a mezzo di licitazione privata; in queste
ultime, infatti, pur se la lex specialis e’ completata con la lettera
di invito, non puo’ ritenersi che questa ultima possa avere contenuto
e portata difformi da quelle del bando di gara; e del resto “la
materia della contrattazione ad evidenza pubblica e’ particolannente
sensibile allo jus superveniens, trattandosi di un procedimento
spesso lungo ed elaborato, nel quale e’ pero’ necessaria la rigorosa
unita’ della normativa applicabile, in quanto la presenza di piu’
fasi distinte all’interno del suo sviluppo (bando, procedura di
valutazione, approvazione, risultanze valutative della Commissione)
non conferisce mai alle stesse un’autonomia subprocedimentale tale da
poter applicare a ciascuna di esse il principio del “tempus regit
actum” (TAR Milano 2162 – 23 settembre 1998). L’Autorita’ si e’
espressa nei suddetti sensi con la determinazione n. 54 del
7 dicembre 2000.
In base a quanto sopra considerato;
Il Consiglio
accerta che il possesso della certificazione del sistema di
qualita’ o di elementi significativi e correlati del sistema di
qualita’ secondo la cadenza temporale prevista dalla tabella “B”
allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, ai
sensi dell’art. 4, comma 1 dello stesso decreto del Presidente della
Repubblica deve essere dimostrato, in caso di associazione temporanea
d’imprese orizzontale e verticale, da ciascuna impresa componente,
fatto salvo che, in caso di associazione verticale, l’importo delle
lavorazioni di una categoria scorporabile rientri nella fase
transitoria, nei limiti e secondo le scadenze temporali della tabella
“B” allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000,
oppure, al termine della fase transitoria, sia di importo pari o
inferiore alla classifica II;
accerta che il subappaltatore, nel caso che l’importo delle
lavorazioni subappaltate rientri, nella fase transitoria, nei limiti
e secondo le scadenze temporali della tabella “B” allegata al decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000, oppure, al termine della
fase transitoria, sia di importo pari o inferiore alla classifica II,
non e’ tenuta alla dimostrazione del possesso del certificato di
qualita’ aziendale o del possesso degli elementi significativi e
correlati del sistema di qualita’;
accerta che la dimostrazione del possesso della certificazione di
qualita’ o degli elementi significativi e correlati del sistema di
qualita’ deve essere richiesta alle imprese concorrenti alle gare
d’appalto il cui bando di gara e’ pubblicato in data successiva al 1
gennaio 2002;
manda all’ufficio affari giuridici perche’ comunichi la presente
deliberazione ai soggetti istanti.
Roma, 15 maggio 2002
Il Presidente: Garri

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

Architetto.info