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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 30 luglio 2002: Criteri che le stazioni appaltanti debbono seguire nei casi di annullamento dell'attestazione di qualificazione o di ridimensionamento delle categorie e/o classifiche di qualificazione nonche' nel caso di applicazione dell'art. 75, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. (Determinazione n. 19/2002). (GU n. 205 del 2-9-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 30 luglio 2002

Criteri che le stazioni appaltanti debbono seguire nei casi di
annullamento dell’attestazione di qualificazione o di
ridimensionamento delle categorie e/o classifiche di qualificazione
nonche’ nel caso di applicazione dell’art. 75, comma 1, lettera h),
del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
(Determinazione n. 19/2002).

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto;
Sono stati richiesti, da numerose stazioni appaltanti, chiarimenti
in ordine ai comportamenti da adottare nel caso in cui ad una gara
per l’affidamento di un appalto o di una concessione di lavori
pubblici partecipi un’impresa nei cui confronti l’Autorita’ abbia
emanato provvedimento di annullamento dell’attestazione di
qualificazione (d’ora innanzi attestazione SOA) o di
ridimensionamento delle categorie e/o classifiche di qualificazione e
nei casi in cui siano da applicare le disposizioni di cui all’art.
75, comma 1, ed in particolare quella di cui alla lettera h), del
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
In particolare:
a) il comune di San Gregorio di Catania ha sospeso una procedura
di pubblico incanto, poiche’ alla stessa ha presentato offerta
un’A.T.I. in cui partecipa un’impresa alla quale l’Autorita’ ha
annullato l’attestazione SOA;
b) la ANIEM di Sicilia segnala che il comune di Paterno’ ha
aggiudicato un pubblico incanto in cui ha partecipato la medesima
impresa di cui sopra e che l’offerta di quest’ultima ha contribuito a
determinare la media per calcolare la soglia di anomalia; si chiede
dunque se sia possibile stipulare un contratto con la parte restante
dell’ATI aggiudicataria o se, al contrario, sia necessario annullare
la gara;
c) la RFI – Rete Ferroviaria Italiana ha aggiudicato un appalto
in favore della stessa impresa cui l’Autorita’ ha annullato
l’attestazione SOA, per il quale non e’ stato ancora sottoscritto il
verbale di cui all’art. 71, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999 (attestante il permanere delle condizioni che
consentono all’impresa di eseguire i lavori prima di sottoscrivere il
contratto), ne’ sono stati consegnati i lavori;
d) il comune di Aci Catena, infine, ha aggiudicato un appalto ad
una impresa cui e’ stato annullato l’attestazione, stipulando anche
il relativo contratto; avendo appreso dell’annullamento durante
l’esecuzione dei lavori, chiede se debba procedere alla risoluzione
del contratto.
Considerato in diritto;
A) In via preliminare, e’ opportuno considerare che l’attestazione
SOA e’ da ritenersi rilasciata in difetto dei necessari presupposti
ove l’impresa abbia reso alla SOA false dichiarazioni oppure abbia
presentato alla SOA documenti, quale per esempio certificati di
esecuzione dei lavori, che non abbiano trovato sostanziale
corrispondenza in atti o attestazioni di pubbliche amministrazioni.
Nel potere di vigilanza e controllo dell’Autorita’ sul sistema di
qualificazione previsto dall’art. 4, comma 4, lettera i), della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, nonche’ dagli
articoli 14 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica 25
gennaio 2000, n. 34, rientra anche il potere per l’Autorita’ di
controllare la validita’ delle attestazioni SOA e, di conseguenza, di
annullare o ridimensionare quelle per le quali venga in evidenza che
siano state rilasciate in mancanza dei necessari presupposti.
Dal provvedimento di annullamento o ridimensionamento
dell’attestazione SOA consegue (art. 27 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000) l’inserimento nel casellario informatico
delle imprese dell’informazione relativa alla sopraggiunta perdita di
validita’ o al ridimensionamento dell’attestazione, con effetti di
pubblicita’ erga omnes ed indipendentemente dagli atti che potra’ o
dovra’ assumere la SOA che ha rilasciato l’attestazione in difetto
dei necessari presupposti.
Nella determinazione 16/23 del 5 dicembre 2001 [parte II, lettera
h)], l’Autorita’ ha ritenuto, sulla base di una interpretazione
logico-sistematica delle due disposizioni regolanti le condizioni che
impediscono il conseguimento dell’attestazione di qualificazione e le
condizioni che precludono la partecipazione alle gare e la stipula
dei relativi contratti, ossia, rispettivamente, dell’art. 17, comma
1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000
e dell’art. 75, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999 che il termine annuale previsto dalla seconda
disposizione (art. 75) e’ operante anche per l’altra (art. 17).
Pertanto, in caso dell’annullamento dell’attestazione SOA, il
provvedimento comporta, oltre al divieto di partecipazione alle gare
per un anno dalla data del provvedimento dell’Autorita’, anche il
divieto per l’impresa, titolare dell’attestazione annullata, di
stipulare un nuovo contratto di attestazione prima del decorrere di
un anno dalla suddetta data, e tale prescrizione deve essere inserita
fra le informazioni del casellario informatico delle imprese.
E’, inoltre, evidente che il divieto di partecipare alle gare che
consegue dall’annullamento dell’attestazione SOA, in virtu’ della
regola generale contenuta nell’art. 75, lettera h), decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999, ha un ambito che prescinde
dall’importo dell’appalto; ne consegue che nell’anno successivo al
provvedimento dell’Autorita’ l’impresa non puo’ partecipare neanche a
gare d’appalto di importo inferiore a Euro 150.000 pur se, per le
stesse, non e’ richiesto il possesso dell’attestazione SOA.
Nella determinazione n. 10 del 29 maggio 2002 l’Autorita’ –
premesso che in base al disposto dell’art. 75, comma 1, lettera h),
del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, tra le
ipotesi che precludono la partecipazione alle gare d’appalto vi e’
quella relativa al fatto di avere, nell’anno antecedente la data di
pubblicazione del bando di gara, reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle
procedure di gara risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio
dei lavori pubblici – ha ritenuto che e’ suo compito, ricevuta dalla
stazione appaltante la segnalazione del provvedimento di esclusione
dell’impresa dalla gara per il ricorrere dell’ipotesi di cui al
menzionato art. 75, comma 1, lettera h), emanare il proprio
provvedimento sanzionatorio ed inserire nel casellario informatico
delle imprese il divieto per un anno per l’impresa medesima di
partecipare alle gare di appalto o di concessione di lavori pubblici
indette da qualsiasi stazione appaltante.
Per quanto concerne la decorrenza del detto anno, il dies a quo si
rinviene nel momento in cui si faccia uso della falsa dichiarazione
in sede di gara e cioe’ quando viene accertata la falsita’ della
dichiarazione in seguito alla c.d. verifica a campione o al
verificarsi della posizione di primo o secondo aggiudicatario. Nel
caso di falso successivamente e comunque accertato il detto dies a
quo coincide, invece, con il momento della scoperta del falso. In tal
senso sono da intendere le indicazioni sulla data di decorrenza del
divieto riportate nelle citate determinazioni 16/23 del 2001 e 10 del
2002 (rispettivamente parte II, lettera H, e lettera c) del
disposto).
Va infine considerato che le conseguenze sopra precisate nel caso
di annullamento dell’attestazione SOA si verificano anche ove
l’Autorita’ adotti i provvedimenti ex art. 75, comma 1, decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999 e art. 27 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 quali prescritti nelle citate
determinazioni 16/23 del 2001 e 10 del 2002 e di seguito
ulteriormente chiariti.
B) In entrambe le ipotesi ora dette (annullamento dell’attestazione
SOA o dell’adozione di provvedimenti da parte dell’Autorita’ ex art.
75, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999)
gli effetti sono diversi a seconda delle fasi in cui si trova la
procedura di affidamento e la successiva realizzazione dell’opera, e
cioe’: a) prima che venga indetta una gara per l’affidamento di
un appalto o di una concessione di lavori pubblici;
b) dopo la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento di
un appalto o di una concessione di lavori pubblici, ma prima che
scada il termine per la presentazione delle offerte;
c) dopo che sia scaduto il termine per la presentazione delle
offerte, ma prima dell’aggiudicazione;
d) dopo l’aggiudicazione, ma prima della stipula del contratto;
e) dopo la stipula del contratto;
f) dopo la consegna dei lavori.
Preliminare all’esame delle conseguenze nell’anzidette ipotesi e’
la precisazione che l’annullamento dell’attestazione SOA produce
effetto se l’aggiudicazione e’ avvenuta a favore di un concorrente
che abbia utilizzato l’attestazione SOA e se altro concorrente non
aggiudicatario abbia partecipato alla gara utilizzando l’attestazione
SOA.
C) Quanto ai singoli casi sopra elencati, si precisa quanto segue.
Nei casi di cui alle lettere a) (prima che venga indetta una gara
per l’affidamento di un appalto o di una concessione di lavori
pubblici) e b) (dopo la pubblicazione del bando di gara per
l’affidamento di un appalto o di una concessione di lavori pubblici,
ma prima che scada il termine per la presentazione delle offerte),
risulta pacifico che l’impresa non potra’ partecipare alla gara.
Nel caso di cui alla lettera c) (dopo che sia scaduto il termine
per la presentaz…

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