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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 13 marzo 2002: Norme di attuazione dell'art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77 "Fatturazione dettagliata e blocco selettivo di chiamata". (Deliberazione n. 78/02/CONS). (GU n. 103 del 4-5-2002)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 13 marzo 2002

Norme di attuazione dell’art. 28 del decreto del Presidente della
Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77 “Fatturazione dettagliata e blocco
selettivo di chiamata”. (Deliberazione n. 78/02/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione del consiglio del 13 marzo 2002;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la legge 27 maggio 1991, n. 176, di ratifica ed esecuzione
della convenzione sui diritti del fanciullo fatta a New York il
20 novembre 1989;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
27 gennaio 1994, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 22 febbraio 1994, n. 43, recante principi
sull’erogazione dei servizi pubblici;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
13 luglio 1995, n. 385, recante norme sulle modalita’ di espletamento
dei servizi audiotex e videotex;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995,
n. 420, recante la determinazione delle caratteristiche e delle
modalita’ di svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di cui
all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
6 novembre 1995, recante determinazione delle tariffe di accesso e di
trasporto per il servizio audiotex pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 28 novembre 1995, n. 278;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, concernente “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”;
Visto il provvedimento del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni 28 febbraio 1996, recante disposizioni e criteri
generali per la applicazione del decreto-legge 26 febbraio 1996, n.
87;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, recante
“Disposizioni urgenti per l’esercizio dell’attivita’ radiotelevisiva
e delle telecomunicazioni” ed in particolare l’art. 1, commi 25, 26 e
27, del decreto-legge nonche’ l’art. 1, comma 5, della legge di
conversione che recita “Restano validi gli atti e i provvedimenti
adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti
giuridici sorti sulla base del decreto-legge 29 dicembre 1995, n.
558, e delle successive reiterazioni compreso il decreto-legge
23 ottobre 1996, n. 544, concernenti i servizi audiotex e videotex” e
compreso il decreto-legge 26 febbraio 1996, n. 87, recante
disposizioni urgenti in materia di accesso ai servizi audiotex e
videotex;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, riguardante la tutela
delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie
nel settore delle telecomunicazioni e le definizioni in esso
previste, in particolare le definizioni di cui all’art. 1, lettera
m), ed allegato A, parte I;
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171,
recante disposizioni in materia di tutela della vita privata nel
settore delle telecomunicazioni, in attuazione della direttiva
97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, ed in tema di
attivita’ giornalistica, nonche’ le modificazioni ed integrazioni
introdotte dall’art. 21 del decreto legislativo 28 dicembre 2001, n.
167;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
26 maggio 1998 recante disposizioni sui servizi audiotex pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 13 giugno
1998, n. 136;
Visto il decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, recante
disposizioni per l’introduzione dell’euro nell’ordinamento nazionale,
a norma dell’art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433;
Vista la legge 30 luglio 1998, n. 281, recante disciplina dei
diritti dei consumatori e degli utenti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica dell’11 gennaio
2001, n. 77 “Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni”, in particolare l’art. 28,
che prevede l’adozione da parte dell’Autorita’ di misure riguardanti
l’accesso degli utenti, tramite le reti telefoniche pubbliche fisse,
ai servizi di selezione numerica multifrequenza, fatturazione
dettagliata e blocco selettivo di chiamata, nonche’ la possibile
definizione del livello base della fatturazione dettagliata, e l’art.
25;
Viste le delibere dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 1/CIR/99 e n. 6/CIR/00 relative al piano di
numerazione nel settore delle telecomunicazioni e relativa disciplina
attuativa;
Vista la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 417/01/CONS relativa alle linee guida in merito alle
comunicazioni al pubblico delle condizioni di offerta dei servizi di
telecomunicazioni offerti al pubblico ed all’introduzione dell’euro;
Considerato che il blocco selettivo di chiamata, nelle modalita’
permanente o controllata dall’utente (tramite una “parola chiave”
altrimenti denominato “codice P.I.N. – Personal Identification
Number”, non e’, al momento, offerto da tutti gli operatori che
forniscono accesso diretto a reti telefoniche pubbliche fisse;
Ritenuto che, al fine di garantire che tutti gli utenti tramite le
reti telefoniche pubbliche fisse abbiano accesso, a richiesta, al
blocco selettivo di chiamata, tutti gli operatori che forniscono
accesso diretto dovranno prevedere nella loro offerta commerciale,
per tale servizio, almeno l’opzione che consenta di bloccare, nella
modalita’ controllata dall’utente, un insieme minimo di tipi di
chiamate e di numerazioni che permetta di tutelare l’utenza riguardo
all’accesso a servizi e contenuti, in particolare quelli a
sovrapprezzo;
Ritenuto che gli operatori che forniscono servizi a valore aggiunto
attraverso le numerazioni per servizi interni di rete, escluse quelle
per servizi cui l’abbonato ha aderito mediante la sottoscrizione di
un contratto, debbano inserire nel blocco selettivo di chiamata di
cui al presente provvedimento i codici cui corrispondono prezzi
superiori o uguali ai costi della prima fascia dei servizi di tariffa
premio (attualmente la fascia di prezzo piu’ bassa, corrispondente
alla quarta cifra del numero pari a zero, e’, I.V.A. esclusa, di
0,06559 euro come costo fisso alla risposta e di 0,22931 euro per
ciascun minuto di conversazione), per motivi di uniformita’ con
quanto gia’ previsto per tali servizi, o il cui costo complessivo sia
superiore o uguale ad una determinata soglia;
Ritenuto di fissare, inizialmente, tale soglia al valore di 1 euro,
I.V.A. esclusa, tenuto conto che vengono gia’ offerti alcuni servizi
non geografici con prezzo a forfait di 1 euro e che tale soglia
corrisponde ad una chiamata media di circa 4 minuti ad un numero
della prima fascia dei servizi di tariffa premio;
Considerato che, qualora un abbonato abbia stipulato contratti di
“carrier selection” o “carrier preselection” con operatori che
forniscono quindi accesso indiretto alle reti telefoniche pubbliche
fisse, e’ possibile per utilizzatori della linea d’abbonato,
aggirare, in particolare per le chiamate internazionali, l’eventuale
blocco selettivo di chiamata stipulato ed attivato dall’abbonato con
l’operatore di accesso diretto, attraverso la selezione dei codici di
“easy access” o di “equal access”;
Ritenuto che, al fine di consentire all’utente l’esercizio del
diritto di scelta e di autotutela, gli organismi di telecomunicazioni
debbono informare periodicamente gli abbonati, con chiarezza e
trasparenza circa la disponibilita’ o meno del blocco selettivo di
chiamata, le relative opzioni offerte e le modalita’ operative e che
tali modalita’, in particolare, per l’adesione, il recesso e la
variazione delle opzioni, debbono essere accessibili e praticabili,
attraverso procedure semplici, chiare e simmetriche;
Considerato che tali misure, riguardanti la fornitura del blocco
selettivo di chiamata e della relativa informazione, debbono essere
ritenute obblighi di licenza per gli organismi di telecomunicazioni
che ne sono titolari;
Considerato che ciascun operatore che fornisce accesso diretto o
indiretto alle reti telefoniche pubbliche fisse e’ responsabile della
propria offerta del blocco selettivo di chiamata e che, per
soddisfare le diverse esigenze dell’utenza, dovrebbe offrire, in
libera concorrenza, ulteriori opzioni del blocco selettivo di
chiamata, sia in modalita’ permanente che in modalita’ controllata
dall’utente, in particolare per le chiamate verso numerazioni
geografiche attestate su distretti differenti da quello di origine
della chiamata e per quelle verso servizi di comunicazione mobile e
personale;
Considerato che l’art. 28, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77, prevede che l’Autorita’ puo’
definire il livello di base della fattura dettagliata;
Considerato, ai fini dell’attuazione dell’art. 28, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77,
quanto previsto dall’art. 5, comma 3, del decreto legislativo
13 maggio 1998, n. 171, in relazione alla fatturazione dettagliata;
Ritenuto che, fatte salve le …

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