AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 27 febbraio 2003: Criteri per la predisposizione dell'Offerta di Riferimento 2003 mediante l'introduzione di un sistema programmato di adeguamento delle tariffe massime applicabili. (Deliberazione n. 03/03/CIR). (GU n. 68 del 22-3-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 27 febbraio 2003

Criteri per la predisposizione dell’Offerta di Riferimento 2003
mediante l’introduzione di un sistema programmato di adeguamento
delle tariffe massime applicabili. (Deliberazione n. 03/03/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 6 febbraio 2003. in particolare nella prosecuzione del 27
febbraio 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”:
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”, in particolare gli articoli 1 e 2:
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”:
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante “Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni”:
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
del 30 giugno 1997, relativa alla “Interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e
l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP)”;
Vista la raccomandazione della Commissione europea 98/195/CE dell’8
gennaio 1998, concernente “L’interconnessione in un mercato delle
telecomunicazioni liberalizzato (parte 1 – fissazione dei prezzi di
interconnessione)” ed i successivi aggiornamenti;
Vista la raccomandazione della Commissione europea 98/322/CE dell’8
aprile 1998, concernente “L’interconnessione in un mercato delle
telecomunicazioni liberalizzato (parte 2 – separazione contabile e
contabilita’ dei costi)” ed i successivi aggiornamenti:
Vista la raccomandazione della Commissione C(1999) 3863 del 24
novembre 1999, concernente “Fissazione dei prezzi d’interconnessione
per le linee affittate in un mercato delle telecomunicazioni
liberalizzato”;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998, recante “Disposizioni
in materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni”,
pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 133
del 10 giugno 1998;
Vista la propria delibera n. 101/99, del 24 giugno 1999, recante
“Condizioni economiche di offerta del servizio di telefonia vocale
alla luce dell’evoluzione di meccanismi concorrenziali”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5 luglio 1999:
Vista la propria delibera n. 171/99, del 28 luglio 1999, recante
“Regolamentazione e controllo dei prezzi dei servizi di telefonia
vocale offerti da Telecom Italia a partire dal 1 agosto 1999”;
Vista la propria delibera n. 197/99, del 7 settembre 1999, recante
“Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato”;
Vista la propria delibera n. 2/00/CIR, del 16 marzo 2000, recante
“Linee guida per l’implementazione dei servizi di accesso
disaggregato a livello di rete locale e disposizioni per la
promozione della diffusione dei servizi innovativi”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2000:
Vista la propria delibera n. 14/00/CIR, del 21 dicembre 2000,
recante “Valutazione delle condizioni economiche dei servizi di
accesso disaggregato a livello di rete locale contenute nell’Offerta
di Riferimento di Telecom Italia del 12 maggio 2000”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2001;
Vista la propria delibera n. 4/02/CIR, del 28 febbraio 2002,
valutazione e richiesta di modifica dell’Offerta di Riferimento per
l’anno 2001 di Telecom Italia, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
87 del 13 aprile 2002;
Vista la propria delibera n. 152/02/CONS, del 15 maggio 2002,
recante “Misure atte a garantire la piena applicazione del principio
di parita’ di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori
aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 27 giugno 2002;
Vista la propria delibera n. 350/02/CONS, del 6 novembre 2002,
recante “Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi
notevole forza di mercato per l’anno 2000, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 278 del 27 novembre 2002;
Vista la propria delibera n. 2/03/CIR, del 27 febbraio 2003,
recante “Valutazione e richiesta di modifica dell’offerta di
riferimento 2002 di Telecom Italia”, in corso di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale;
Considerato quanto segue:
A) Il sistema di programmazione delle tariffe dell’offerta di
riferimento.
L’art. 3 della delibera n. 152/02/CONS del 15 maggio 2002, recante
“Misure atte a garantire la piena applicazione del principio di
parita’ di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori
aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa” prevede che
l’Autorita’, al fine di promuovere una maggiore efficienza e
trasparenza delle condizioni competitive, stabilisca le modalita’ e
la composizione di un network cap, con l’obiettivo di disporre, per
l’Offerta di Riferimento 2003, di un sistema di programmazione della
riduzione delle tariffe di interconnessione.
Al fine di stabilire le modalita’ applicative del disposto
dell’art. 3 della delibera 152/02/CONS, e’ stata svolta una
consultazione pubblica (delibera 10/02/CIR del 18 luglio 2002),
conclusasi in data 26 settembre 2002. La sintesi dei contributi
pervenuti in risposta alla consultazione pubblica e’ stata pubblicata
sul sito web dell’Autorita’ in data 19 novembre.
Allo scopo di approfondire le osservazioni pervenute dagli
operatori di rete fissa e mobile che hanno partecipato alla
consultazione pubblica, gli stessi operatori sono stati convocati in
audizione: nelle date 18 novembre 2002 e 22 novembre 2002, la
societa’ Telecom Italia S.p.a., in data 20 novembre 2002 le societa’
Albacom S.p.a., Edisontel S.p.a., H3G S.p.a., Tele2 Italia S.p.a. e
Wind Telecomunicazioni S.p.a., congiuntamente.
Alcuni operatori hanno successivamente trasmesso all’Autorita’
ulteriori contributi su elementi non richiamati nell’ambito della
consultazione pubblica.
Alcuni contributi hanno riguardato la determinazione dei costi dei
servizi di accesso disaggregato in relazione alle metodologie
contabili da utilizzare per la valorizzazione dei canoni di affitto
delle linee che gli operatori alternativi devono corrispondere a
Telecom Italia, anche in relazione alla sostenibilita’ dell’offerta
del servizio finale da parte degli operatori alternativi. Altri
contributi hanno riguardato il confronto fra i valori prospettici
dell’Offerta di Riferimento e i livelli di prezzo praticati da
Telecom Italia in occasione di una recente gara per la pubblica
amministrazione.
Sulla base di tali contributi, l’Autorita’ ha ritenuto opportuno
svolgere ulteriori approfondimenti: gli operatori sono stati
convocati separatamente in audizione nelle seguenti date: Telecom
Italia il 22 e 27 gennaio e il 19 febbraio, le societa’ Albacom
S.p.a., Edisontel S.p.a., H3G S.p.a., Tele2 Italia S.p.a. e Wind
Telecomunicazioni S.p.a., il 19 febbraio 2003. Nel corso di tali
audizioni sono stati esaminati i temi della composizione dei panieri
dei servizi di interconnessione e dei corrispondenti livelli di cap.,
nonche’ quelli relativi ai servizi di accesso disaggregato.
B) Il quadro normativo di riferimento.
In tema di interconnessione, l’ordinamento prevede alcuni obblighi
a carico degli operatori notificati quali aventi notevole forza di
mercato ai sensi della delibera n. 197/99, successivamente aggiornata
dalla delibera n. 350/02/CONS.
In particolare il decreto del Presidente della Repubblica n.
318/1997 all’art. 4, comma 7, prevede che gli operatori notificati
quali aventi notevole forza di mercato con riferimento ai servizi di
interconnessione, sono tenuti, tra l’altro, a “osservare il principio
di non discriminazione rispetto all’interconnessione offerta ad
altri; essi devono applicare condizioni analoghe, in circostanze
similari, agli organismi che si interconnettono e forniscono servizi
simili …” nonche’ a “definire le condizioni economiche di
interconnessione in modo che sia rispettato il principio
dell’orientamento ai costi […]”.
Il successivo comma 9 prevede che “ciascun organismo di
telecomunicazioni, notificato dall’Autorita’ come avente notevole
forza di mercato, di cui all’allegato A, parti 1 e 2, e’ obbligato a
provvedere sollecitamente alla pubblicazione di un’offerta di
interconnessione di riferimento […]. L’Autorita’, sentita, ove
necessario, l’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato, puo’
imporre, ove cio’ sia giustificato, modifiche all’offerta di
interconnessione di riferimento.”.
Gli obblighi menzionati gravano attualmente sugli operatori Telecom
Italia, Telecom Italia Mobile e Vodafone Omnitel (gia’ Omnitel Pronto
Italia), notificati ai sensi delle delibere n. 197/99 e 350/02/CONS.
In aggiunta a questi, per Telecom Italia, operatore fisso
notificato, vale anche il principio di cui all’art. 7 del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997, per cui (comma
1) “le condizioni economiche per l’accesso e per l’uso di una rete
telefonica pubblica fissa e per i servizi …

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Architetto.info