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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 7 novembre 2001: Regolamento in materia di procedure sanzionatorie. (Deliberazione n. 425/01/CONS). (GU n. 294 del 19-12-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 7 novembre 2001

Regolamento in materia di procedure sanzionatorie. (Deliberazione n.
425/01/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione di Consiglio del 7 novembre 2001;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 22 luglio
1998, e le successive modificazioni ed integrazioni;
Visto in particolare, l’art. 34 del suddetto regolamento
concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorita’;
Visto il regolamento concernente l’accesso ai documenti formati o
stabilmente detenuti dall’Autorita’, approvato con delibera n.
217/01/CONS del 24 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno 2001;
Ritenuta la necessita’ di dotarsi di un regolamento per la
definizione delle procedure interne aventi rilevanza esterna dirette
all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni di
competenza dell’Autorita’;
Vista la proposta del segretario generale;
Udita la relazione del commissario prof. Silvio Traversa;
Delibera:
Articolo unico
1. L’Autorita’ adotta il regolamento recante le procedure dirette
all’accertamento delle violazioni ed all’irrogazione delle sanzioni
di propria competenza.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e’ riportato
nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante e sostanziale.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel bollettino ufficiale dell’Autorita’.
Napoli, 7 novembre 2001
Il presidente: Cheli

Allegato A
alla delibera n. 425/01/CONS
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per Autorita’, l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni di cui all’art. 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249,
recante istituzione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo;
b) per organo collegiale, l’organo collegiale cui spetta il
potere di adottare i provvedimenti sanzionatori di cui al presente
regolamento;
c) per regolamento di organizzazione, il regolamento
concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’
approvato, ai sensi dell’art. 1, comma 9, della legge 31 luglio 1997,
n. 249, con deliberazione del Consiglio del 16 giugno 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169
del 22 luglio 1998;
d) per dipartimento, il dipartimento che, conformemente al
presente regolamento, svolge le attivita’ preparatorie ed istruttorie
finalizzate all’adozione dei provvedimenti di cui al presente
regolamento;
e) per responsabile del procedimento, il responsabile di
ciascuna unita’ organizzativa o altro funzionario all’uopo designato
a cui, conformemente al regolamento di organizzazione, e’ assegnata
la responsabilita’ dello svolgimento delle attivita’ istruttorie e
ogni altro adempimento inerente il procedimento di cui al presente
regolamento;
f) per regolamento concernente l’accesso ai documenti, il
regolamento approvato dall’Autorita’ con delibera n. 217/01/CONS del
24 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 141 del 20 giugno 2001.
Art. 2.
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti diretti
all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni di
competenza dell’Autorita’, in tutte le ipotesi in cui le procedure
sanzionatorie non siano diversamente disciplinate da specifiche norme
di legge.
Art. 3.
Impulso al procedimento
1. L’Autorita’ esercita il potere sanzionatorio:
a) d’ufficio, ove nello svolgimento dei suoi compiti
istituzionali venga a conoscenza di infrazioni;
b) su denuncia.
2. Le attivita’ istruttorie, di accertamento e di contestazione
delle violazioni sono svolte dai dipartimenti ai sensi del
regolamento di organizzazione e conformemente a quanto stabilito dal
presente regolamento.
3. Le denunce di infrazione debbono essere inviate al
dipartimento vigilanza e controllo a mezzo di raccomandata con avviso
di ricevimento, telegramma, telefax o altro mezzo idoneo.
4. Il direttore del dipartimento vigilanza e controllo, esperita
ogni opportuna ed idonea verifica circa la fondatezza dei fatti
segnalati, redige articolata relazione in merito e la trasmette,
unitamente ai relativi atti, al dipartimento garanzie e contenzioso.
5. Il direttore del dipartimento vigilanza e controllo propone
all’organo collegiale l’archiviazione delle denunce generiche o
manifestamente infondate.
Art. 4.
Avvio del procedimento
1. Il direttore del dipartimento garanzie e contenzioso,
esaminata la relazione e gli atti trasmessi ai sensi dell’art. 3,
comma 4, ovvero acquisita notizia della violazione nelle ipotesi di
cui all’art. 3, comma 1, lettera a), procede all’accertamento formale
dei fatti, redigendo processo verbale, previo eventuale esperimento
di attivita’ istruttoria ai sensi dell’art. 5. Dispone quindi l’avvio
del procedimento sanzionatorio con l’atto di contestazione, che
contiene una sommaria esposizione dei fatti, la violazione
riscontrata, l’indicazione del responsabile del procedimento e
dell’ufficio ove e’ possibile prendere visione degli atti, il termine
entro cui gli interessati possono esercitare i diritti di cui
all’art. 7, comma 1, e la possibilita’ di effettuare il pagamento in
misura ridotta ai sensi dell’art. 16 della legge 24 novembre 1981, n.
689, ove applicabile.
2. L’atto deve altresi’ contenere l’indicazione del termine di
conclusione del procedimento sanzionatorio, che non puo’ essere
superiore a centoventi giorni, decorrenti dalla notifica dell’atto di
contestazione, prorogabili per ulteriori sessanta giorni, nel caso in
cui sia necessario acquisire ulteriori informazioni.
3. L’atto di contestazione deve essere notificato al trasgressore
entro novanta giorni dall’accertamento formale dei fatti di cui al
comma 1 e con le modalita’ di cui all’art. 14 della legge 24 novembre
1981, n. 689.
Art. 5.
Attivita’ istruttoria
1. Qualora sia necessario acquisire elementi di valutazione, il
direttore del dipartimento garanzie e contenzioso o il responsabile
del procedimento possono disporre perizie ovvero chiedere ai soggetti
che ne siano in possesso informazioni e documenti utili
all’istruttoria.
2. La richiesta deve indicare:
a) i fatti e le circostanze in ordine ai quali si chiedono i
chiarimenti;
b) lo scopo della richiesta;
c) il termine entro il quale deve pervenire la risposta o
essere trasmesso il documento;
d) le modalita’ attraverso cui fornire le informazioni;
e) le sanzioni eventualmente applicabili.
Art. 6.
Accesso ai documenti
1. I soggetti ai quali e’ stato notificato l’atto di
contestazione possono accedere agli atti del procedimento nelle forme
e con le modalita’ previste dal regolamento concernente l’accesso ai
documenti.
Art. 7.
Partecipazione al procedimento
1. I soggetti nei cui confronti si procede, entro trenta giorni
dalla notifica della contestazione, possono presentare memorie,
perizie ed altri scritti difensivi, nonche’ chiedere di essere
sentiti dal responsabile del procedimento sui fatti oggetto della
contestazione.
2. L’audizione, che viene comunicata con preavviso di almeno
sette giorni, si svolge innanzi al responsabile del procedimento.
Coloro che ne fanno richiesta possono comparire tramite legale
rappresentante ovvero procuratore speciale informati sui fatti.
Dell’audizione e’ redatto verbale.
Art. 8.
Conclusione dell’istruttoria e provvedimenti sanzionatori
1. Il direttore del dipartimento garanzie e contenzioso, decorso
il termine di cui all’art. 7, comma 1 – ovvero quello di sessanta
giorni, nei casi in cui sia consentito il pagamento in misura ridotta
ai sensi dell’art. 16 della legge n. 689 del 1981 – trasmette
all’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione,
previa proposta del responsabile del procedimento, la relazione e lo
schema di provvedimento, unitamente alle memorie e ai verbali di cui
all’art. 7.
2. L’organo collegiale dispone l’archiviazione del procedimento
ovvero, ove ritenga fondata la contestazione, adotta i provvedimenti
sanzionatori previsti.
3. In caso di violazione punita con sanzione pecuniaria, l’organo
collegiale determina l’entita’ della somma dovuta, in base ai criteri
di cui all’art. 11 della legge 24 novembre 1981, n. …

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