AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 17 dicembre 2010 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 17 dicembre 2010

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 17 dicembre 2010 - Regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell'articolo 32-quater del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. (Deliberazione n. 667/10/CONS). (11A00003) (GU n. 4 del 7-1-2011 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 17 dicembre 2010

Regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca
di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell’articolo
32-quater del testo unico dei servizi di media audiovisivi e
radiofonici. (Deliberazione n. 667/10/CONS). (11A00003)

L’AUTORITA’

Nella riunione del Consiglio del 17 dicembre 2010;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», pubblicata nel
Supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 31 luglio 1997, n. 177;
Vista la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi
(direttiva sui servizi di media audiovisivi), pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 95 del 15 aprile 2010, che
abroga e sostituisce la direttiva 2007/65/CE del Parlamento Europeo e
del Consiglio dell’11 dicembre 2007 che modifica la direttiva
89/552/CEE del Consiglio, relativa al coordinamento di determinate
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri concernenti l’esercizio delle attivita’ televisive, come
modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 30 giugno 1997, e in particolare l’art. 15;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, pubblicato nel
Supplemento Ordinario n. 150 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 7 settembre 2005 n. 208, come modificato dal decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 44 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 29 marzo 2010 n. 73, recante il «Testo
unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici»;
Visto, in particolare, l’art. 32-quater del decreto legislativo 31
luglio 2005, n. 177, cosi’ come modificato dall’art. 8 del decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 44, il quale, al comma 1, dispone che
«con Regolamento dell’Autorita’ sono individuate le modalita’
attraverso le quali ogni emittente televisiva, anche analogica, possa
realizzare brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse
pubblico trasmessi in esclusiva da una emittente televisiva, anche
analogica, soggetta al presente testo unico»;
Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9, recante
«Disciplina della titolarita’ e della commercializzazione dei diritti
audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 1°
febbraio 2008, n. 27;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante
«Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva», come convertito
dalla legge di conversione 27 ottobre 1993, n. 422, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 ottobre 1993, n.
253;
Vista la legge 22 aprile 1941 n. 633, recante «Protezione del
diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16
luglio 1941, n.166 e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la delibera n. 405/09/CONS, recante «Regolamento per
l’esercizio del diritto di cronaca audiovisiva ai sensi dell’art. 5,
comma 3, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 agosto
2009, n. 191 e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la propria delibera n. 352/08/CONS recante approvazione del
«Regolamento concernente la risoluzione delle controversie tra
operatori di comunicazione elettronica», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 23 agosto 2008, n. 197;
Vista la propria delibera n. 278/99 del 20 ottobre 1999, recante
«Procedura per lo svolgimento di consultazioni pubbliche nell’ambito
di ricerche e indagini conoscitive», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 22 maggio 2009 n. 117;
Considerato che il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e
radiofonici, in attuazione della direttiva 2007/65/CE, ha inteso
codificare l’avvenuto bilanciamento fra il diritto allo sfruttamento
economico delle opere dell’ingegno e il diritto all’informazione
nell’ambito dei servizi di media audiovisivi, consentendo ai
fornitori di servizi di media l’esercizio del diritto di cronaca,
all’interno dei programmi d’informazione;
Ritenuto opportuno circoscrivere i brevi estratti ad eventi singoli
che godano di un riconoscimento generalizzato da parte del pubblico
televisivo, intendendosi per eventi singoli le gare sportive
disputate in un giorno solare, o le tappe nel caso di eventi sportivi
disputati su piu’ giorni e le singole manifestazioni di carattere
culturale che eventualmente si protraggano anche su piu’ giorni
solari, come nel caso di festival, concorsi, mostre o rassegne, il
cui inizio e la cui fine sono individuati dalla produzione televisiva
della stessa cosi’ come offerta alla visione del pubblico;
Considerata la necessita’ di prevedere che il diritto di utilizzare
brevi estratti sia garantito a condizioni eque, ragionevoli e non
discriminatorie, da comunicare al pubblico in modo tempestivo prima
dello svolgimento dell’evento di grande interesse pubblico per
permettere agli altri operatori di esercitare tale diritto, sia
direttamente sia tramite intermediari;
Considerato che i brevi estratti devono poter essere utilizzati
attraverso qualsiasi canale, inclusi i canali tematici sportivi, nei
programmi d’informazione generale essendo comunque esclusa la loro
destinazione a programmi di intrattenimento;
Considerata la necessita’ di tutelare, come raccomandato dalla
direttiva sui servizi di media audiovisivi 2007/65/UE, la prassi
seguita dai fornitori di servizi di media audiovisivi di fornire i
loro notiziari televisivi, gia’ trasmessi in modalita’ lineare, anche
come servizi a richiesta senza necessita’ di sopprimere i brevi
estratti a fini di adeguamento del programma, a condizione che si
tratti dell’identico programma televisivo trasmesso dal medesimo
fornitore di servizi di media audiovisivi, essendo comunque esclusa
l’utilizzazione dei brevi estratti per o come nuovi modelli di
offerta di servizi a richiesta;
Vista la delibera n. 303/10/CONS con la quale e’ stata indetta la
consultazione pubblica sullo schema di regolamento concernente la
trasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande
interesse pubblico ai sensi dell’art. 32-quater del Testo unico dei
servizi di media audiovisivi e radiofonici;
Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione e
alle osservazioni dell’Autorita’ formulate nel corso delle audizioni
svolte con i soggetti interessati che ne hanno fatto richiesta, che
hanno dato luogo, in sintesi, alle osservazioni dell’Autorita’
seguenti:

Art. 1

Definizioni

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Un soggetto osserva in via preliminare che la disciplina sul
diritto di cronaca rientra nel campo delle eccezioni al diritto
d’autore, quindi il termine «diritto» sarebbe usato in senso
atecnico, preferendo l’impiego del termine «facolta’».
Un soggetto sostiene, inoltre, che il Regolamento possa trovare
applicazione solo per i rapporti transfrontalieri, mentre posizione
contraria esprime altro soggetto, che e’ dell’avviso che il campo di
applicazione debba includere anche i rapporti tra emittenti
nazionali.
Un soggetto sostiene, infine, che l’Autorita’ non abbia il potere
di definire la nozione di evento di grande interesse pubblico ne’ di
prevedere elenchi di eventi che soddisfino tale definizione.
Alcuni soggetti ritengono che l’elenco debba avere natura
esemplificativa e non prescrittiva e propone di eliminare, all’art.
1, la locuzione «in particolare». Altro soggetto propone altresi’ di
equiparare i campionati mondiali di pallacanestro, pallanuoto,
pallavolo e rugby ai campionati mondiali di calcio e di concedere non
solo il diritto ai brevi estratti della finale e delle semifinali, ma
anche a tutte le partite nei campionati mondiali di pallacanestro,
pallanuoto, pallavolo e rugby.
Un soggetto propone l’inserimento di eventi ulteriori rispetto a
quelli gia’ elencati, quali il Carnevale di Venezia, il Carnevale di
Viareggio, la Festa dei lavoratori ed il Concerto del I maggio, il
Festival dei due Mondi, il Giffoni Film Festival, il Festival del
Cinema di Venezia, il Festival lirico Arena di Verona ed il Festival
Internazionale del Film di Roma.
Un soggetto non condivide la previsione di un elenco
esemplificativo di eventi di grande interesse pubblico, e propone una
definizione generale che faccia riferimento agli «eventi culturali
artistici religiosi, sportivi o di intrattenimento di straordinaria
importanza, che presentano interesse per il pubblico in generale e
sono organizzati in anticipo da un soggetto legittimato a disporre
dei diritti di trasmissione televisiva relativi a tali eventi».
Lo stesso ritiene imprecisa la definizione di titolare del diritto
poiche’ fa riferimento a soggetti che «detengono e gestiscono», e che
dunque non sono necessariamente titolari; un soggetto ritiene tali
definizioni superflue, in quanto la lunga tradizione del diritto
d’autore consente di individuare precisamente il titolare di un
diritto su un bene immateriale in via originaria o derivata.
Un soggetto propone di modificare la definizione di «notiziario»,
eliminando il riferimento al requisito della cadenza quotidiana, da
sostituire con il riferimento ad una cadenza regolare, escludendo
espressamente i programmi di intrattenimento, proposta, quest’ultima,
che trova concorde un altro soggetto, il quale propone questa
definizione: «trasmissione informativa a carattere generale anche di
tipo sportivo, in relazione alla natura tematica del canale, con
esclusione di quelli di intrattenimento». Lo stesso soggetto
suggerisce, inoltre, di includere nella definizione anche i notiziari
monotematici.
Osservazioni dell’Autorita’
Con riferimento all’interpretazione che vede il diritto di cronaca
ridimensionato di fronte ad altri diritti costituzionali, quali il
diritto di iniziativa privata (art. 41 Cost.) e il diritto di
proprieta’ intellettuale (art. 42 Cost.), si reputa necessario
evidenziare che il diritto allo sfruttamento economico del bene
immateriale, costituito dall’opera dell’ingegno-spettacolo e
sottoposto alla normativa in materia di diritto d’autore, viene in
contatto con il diritto di informazione e puo’ ad esso contrapporsi,
si’ da far nascere l’esigenza, per il legislatore e per il
regolatore, di trovare un contemperamento ex ante dei due valori. Non
per questo va dimenticato che non si tratta di un conflitto tra
principi, ma tra interessi concreti, che emergono in circostanze e
situazioni determinate; pertanto non si puo’ formulare un giudizio
astratto circa il «rango» dei singoli valori coinvolti, ma bisogna
consentire che il giudizio di bilanciamento venga effettuato di volta
in volta, secondo criteri normativamente predeterminati. Peraltro,
come indicato dall’art. 7, comma 1, del decreto legislativo n.
177/2005 (come modificato dal decreto legislativo n. 44/2010),
relativo ai principi generali in materia di informazione,
«l’attivita’ di informazione mediante servizio di media audiovisivo o
radiofonico, costituisce un servizio di interesse generale…». Tale
attivita’, pertanto, deve conformarsi ai principi dettati dal Testo
unico, fra i quali emergono obblighi di diffusione di trasmissioni di
informazione nell’ambito della programmazione quotidiana e obblighi
di presentazione veritiera dei fatti, di pluralismo, obiettivita’,
completezza, imparzialita’ dell’informazione.
Per quanto riguarda il campo di applicazione della direttiva, essa
si applica senz’altro anche ai rapporti transfrontalieri, ma rinvia a
tali rapporti come ultima soluzione in caso di necessita’ da parte di
un’emittente di avere accesso a brevi estratti qualora sia possibile
ottenerlo anche da parte di un’emittente stabilita nel territorio
nazionale. Il considerando 55 della direttiva 2010/13/UE evidenzia,
infatti, a proposito dei criteri di collegamento per individuare la
legislazione applicabile, che «in un contesto transfrontaliero, cio’
significa che le diverse legislazioni dovrebbero essere applicate
consecutivamente. In primo luogo, per l’accesso ai brevi estratti,
dovrebbe applicarsi la legislazione dello Stato membro in cui e’
stabilita l’emittente che fornisce il segnale iniziale (ossia che da’
l’accesso). Solitamente si tratta dello Stato membro nel quale ha
luogo l’evento. Qualora uno Stato membro abbia stabilito un sistema
equivalente di accesso all’evento, dovrebbe applicarsi in ogni caso
la legislazione di tale Stato membro. In secondo luogo, per la
trasmissione dei brevi estratti, dovrebbe applicarsi la legislazione
dello Stato membro in cui e’ stabilita l’emittente che trasmette i
brevi estratti.» A tale inquadramento si conforma l’art. 15, comma 2,
della medesima direttiva nel contemplare il caso di emittenti
stabilite nel medesimo Stato membro, sicche’ ne discende che il campo
primario di applicazione e’ quello nazionale, mentre il contesto
transfrontaliero interviene solo in via secondaria. Inoltre, a
sostegno di tale conclusione, soccorre il fatto che la direttiva
citata intende, espressamente, armonizzare le discipline nazionali
degli aspetti considerati della prestazione di servizi di media
audiovisivi, a prescindere da qualsiasi riferimento a specifici
rapporti, ed a maggior ragione alla nazionalita’ dei medesimi. Si
reputa pertanto priva di pregio l’argomentazione che vorrebbe
limitare l’ambito di applicazione ai soli rapporti transfrontalieri.
In merito al potere regolamentare dell’Autorita’ in materia si fa
presente che l’art. 8 del decreto legislativo 14 marzo 2010, n. 44 ha
delegato all’Autorita’ l’adozione di un regolamento concernente «le
modalita’ attraverso le quali ogni emittente televisiva, anche
analogica, possa realizzare brevi estratti di cronaca di eventi di
grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva da una emittente
televisiva, anche analogica, soggetta al presente testo unico»;
appare quindi evidente che rientri nei poteri dell’Autorita’
individuare preliminarmente una definizione di evento di grande
interesse pubblico in quanto funzionale all’individuazione del breve
estratto, incluse le sue declinazioni in via meramente
esemplificativa, onde poterlo regolamentare nel dettaglio.
Con riferimento all’elenco di eventi indicati nell’art. 1, da cui
e’ possibile estrapolare i brevi estratti di cronaca disciplinati dal
presente Regolamento, appare opportuno, come suggerito da piu’
operatori, precisare che esso ha natura meramente esemplificativa,
si’ da consentire una piu’ libera valutazione caso per caso degli
eventi da cui trarre gli estratti. L’elenco esemplificativo contenuto
nel Regolamento e’ redatto sulla falsariga degli eventi inseriti
nella lista di cui alla delibera n. 8/99, ad oggi in revisione, di
cui deve essere assicurata la diffusione in chiaro e che, a maggior
ragione, potranno essere oggetto del diritto di cronaca. Infine, le
questioni relative alla qualificazione dell’evento come possibile
oggetto di estratti di cronaca potranno essere devolute alla
competenza dell’Autorita’, nell’ambito della procedura alternativa di
risoluzione delle controversie, come precisato rispetto all’art. 5
del Regolamento.
In merito alle definizioni inerenti la tutela del diritto d’autore,
in considerazione della soppressione del meccanismo di accesso al
luogo dell’evento come modalita’ per l’esercizio del diritto di
cronaca, come indicato all’art. 4, non appare necessario conservarle
perche’ si tratta di termini non piu’ utilizzati nell’ambito
dell’articolato.
Per fugare eventuali dubbi in ordine alla titolarita’ dei diritti
trasmissivi, si ritiene di accogliere quanto sollevato da un soggetto
intervenuto nella consultazione in ordine alla necessita’ di
precisare che gli eventi sono organizzati in anticipo da un soggetto
legittimato a disporre dei diritti di trasmissione televisiva in
esclusiva relativi a tali eventi.
Tuttavia, data la differente natura degli eventi elencati, appare
necessario circoscrivere i singoli eventi da cui estrapolare gli
estratti a fini di cronaca, ed e’ per tale motivo che viene precisato
che rispetto alle Olimpiadi vanno considerate le giornate di gara e
per i campionati mondiali ed europei di calcio e mondiali delle altre
discipline, le singole partite. Al fine di meglio circoscrivere la
natura degli eventi, appare anche utile precisare che le partite
menzionate devono essere di interesse per la squadra nazionale
italiana o per atleti italiani.
Si reputa meritevole di accoglimento la proposta di alcuni
operatori di modificare la definizione di notiziario, eliminando la
necessita’ della programmazione quotidiana, sostituendo con «cadenza
regolare», considerato che non necessariamente i notiziari tematici,
i quali pure presentano finalita’ informativa, hanno cadenza
quotidiana. In accoglimento di quanto altresi’ rappresentato, si
ritiene utile richiamare quanto precisato dal Testo unico in ordine
all’esclusione dei notiziari con scopo di intrattenimento anche alla
luce di quanto indicato dalla Direttiva al considerando 55 dove si
precisa che «al fine di tutelare la liberta’ fondamentale di essere
informati e per assicurare la piena e adeguata protezione degli
interessi dei telespettatori nell’Unione, i titolari di diritti di
trasmissione televisiva in esclusiva relativi a un evento di grande
interesse pubblico dovrebbero concedere alle altre emittenti
televisive il diritto di utilizzare brevi estratti nei programmi
d’informazione generale a condizioni eque, ragionevoli e non
discriminatorie, tenendo in debita considerazione i diritti
esclusivi» e che «il concetto di programmi d’informazione generale
non dovrebbe includere la raccolta di brevi estratti nei programmi
destinati a scopi di intrattenimento». In tale ottica si muove anche
l’art.1, lettera n), del Piano di numerazione automatica dei canali
della televisione digitale terrestre approvato con la delibera n.
366/10/CONS, che definisce il genere di programmazione tematico
denominato «informazione» come quello che ricomprende notiziari,
programmi o rubriche di approfondimento, inchieste, reportage,
dibattiti e fili diretti, telecronache, talk show anche su temi
sociali e di costume.

Art. 2

Ambito di applicazione

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Un soggetto chiede se si ritenga trasmesso in esclusiva solo
l’evento di cui siano stati acquistati i diritti integralmente o se
si possa ritenere tale anche l’evento di cui siano stati acquistati
diritti solo in relazione alle immagini salienti. Richiede, inoltre,
una precisazione sul concetto di esclusiva anche dal punto di vista
della cessione dei diritti su diverse piattaforme.
Osservazioni dell’Autorita’
Al fine di assicurare la piu’ ampia tutela del diritto di cronaca e
scongiurare situazioni nelle quali il rischio di frustrazione del
diritto possa essere determinato dalle modalita’ di cessione da parte
degli organizzatori degli eventi e di esercizio da parte degli
assegnatari dei diritti di esclusiva nelle loro diverse forme, quali
le dirette integrali piuttosto che le immagini salienti o la
trasmissione in chiaro piuttosto che ad accesso condizionato, si
reputa opportuno precisare meglio il concetto di esclusiva. Pertanto
si prevede che la richiesta di accesso ai brevi estratti possa essere
rivolta a qualunque emittente detenga un diritto di esclusiva,
indipendentemente dalla sua portata e dalle sue modalita’ di
esercizio, a chiarimento di quanto richiesto.

Art. 3

Modalita’ e limiti temporali di esercizio del diritto di cronaca

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Un soggetto propone di riferire il limite di 90 secondi non
all’evento nel suo complesso, ma alle singole giornate in cui
l’evento si sviluppa.
Diversi soggetti sostengono che 90 secondi siano un limite troppo
esiguo, soprattutto avuto considerazione del fatto che il decreto
legislativo n. 9/2008, per il suo ambito di applicazione, prevede la
possibilita’ di estratti fino a tre minuti.
Un altro soggetto propone di precisare che la durata di 90 secondi
complessivi si riferisce a eventi sportivi di durata considerevole;
propone, inoltre, di chiarire come debbano essere intesi i 90 secondi
in caso di piu’ eventi disputati nella medesima giornata come, ad
esempio, le Olimpiadi, consentendo un limite piu’ ampio. Chiede anche
di individuare una formula che limiti la possibilita’ di coprire
integralmente, con un servizio di pura cronaca, la totalita’
dell’evento. Suggerisce, infine, di prevedere la possibilita’ per il
titolare dei diritti di indicare una durata piu’ breve, comunque non
inferiore ad un minimo previsto per via regolamentare, in ragione
delle caratteristiche e della durata dell’evento.
Alcuni soggetti propongono un embargo orario, rispettivamente di
venti e di sessanta minuti, da cui consentire la trasmissione dei
brevi estratti per proteggere l’assegnatario del diritto.
Un soggetto ritiene che le norme piu’ particolareggiate contenute
nei contratti debbano prevalere sull’emanando Regolamento.
Un altro soggetto, in merito alla questione degli eventi locali,
suggerisce di precisare che si tratta di eventi ad esclusiva
rilevanza locale. Chiede, inoltre, precisazioni in merito al
parametro per valutare la cumulativita’ degli estratti, se cioe’ si
debba considerare l’intera programmazione o il notiziario e
suggerisce di considerare ciascuna edizione, con riferimento, pero’,
alle medesime immagini da ritrasmettere. Ritiene, infine, che sia
necessario specificare che i fornitori di servizi on demand possano
diffondere brevi estratti di cronaca su eventi in esclusiva, ma solo
se facenti parte di un archivio gia’ trasmesso sul lineare dallo
stesso soggetto.
Osservazioni dell’Autorita’
Con riferimento all’esiguita’ dei novanta secondi previsti dal
considerando 55 della direttiva 2010/13/UE, si ritiene di condividere
l’orientamento proposto da alcuni operatori circa la possibilita’ di
valutarne un’estensione quantitativa. Nell’attribuire la delega
all’Autorita’, infatti, il Testo unico non ha ristretto la durata
degli estratti ai novanta secondi indicati nel citato considerando,
ma ha affidato all’Autorita’ il compito di stabilire la lunghezza
massima dei brevi estratti e i limiti di tempo per la loro
trasmissione.
Pur restando indiscutibile la rilevanza di quanto indicato nel
preambolo della direttiva, va rilevato che l’art. 15, comma 6, della
direttiva medesima dispone, proprio con riferimento alla durata degli
estratti, che «gli Stati membri garantiscono, conformemente ai loro
sistemi giuridici e alle loro prassi giuridiche, che le modalita’ e
condizioni concernenti la fornitura di siffatti brevi estratti siano
definite, in particolare per quanto concerne eventuali accordi per i
compensi, la lunghezza massima degli estratti brevi e i limiti di
tempo riguardo alla loro trasmissione.» Ora, per quanto riguarda la
prassi italiana, essa si e’ sviluppata nell’ambito dell’informazione
sul calcio e la tempistica si e’ assestata sul limite di tre minuti a
partita. Dapprima la disciplina era contenuta nei regolamenti della
Lega Calcio (organizzatore delle competizioni e titolare originario
del diritto), con valore solo pattizio nei confronti dei giornalisti
e delle emittenti che richiedevano l’accesso agli stadi, ed e’ poi
confluita nel decreto legislativo n. 9/2008. Sembra pertanto
ragionevole, anche al fine di evitare due differenti discipline per
eventi calcistici che differiscono solo in ragione dell’organizzatore
(es. Champions League rispetto alla Coppa Italia) si’ da contrastare
con l’art. 3 della Costituzione, in quanto verrebbe privilegiata
l’informazione sportiva (e solo relativa agli sport professionistici
a squadre) a discapito dell’informazione riguardante altri eventi di
grande interesse per il pubblico, applicare anche al Regolamento
generale in materia di diritto di cronaca il limite di tre minuti,
sia pure con alcuni accorgimenti, come anche proposto da piu’
operatori, in modo da equilibrare la durata dell’estratto alla durata
dell’evento. Se e’ possibile, quindi, estendere il limite massimo di
durata dell’estratto da novanta secondi a tre minuti, tale estensione
puo’ valere solo per eventi di durata considerevole; per quanto
concerne, invece, eventi di durata ridotta, quali, ad esempio, le
discipline di lotta, si ritiene di dover prevedere un limite massimo
differente, il cui calcolo e’ parametrato alla succitata prassi, pari
al 3% dell’intera durata dell’evento, analogamente a quanto accade
per il calcio, dove i tre minuti sono parametrati sui novanta minuti
di durata ordinaria dell’evento, nel rispetto dei principi di
proporzionalita’ e ragionevolezza.
Si condivide la proposta di alcuni soggetti intervenuti alla
consultazione, di introdurre un embargo orario alla diffusione degli
estratti al fine di tutelare i diritti di trasmissione degli
assegnatari degli stessi. Sempre per considerare la prassi italiana
in materia, si rammenta che il decreto legislativo n. 9/2008 pone un
limite temporale di tre ore dalla conclusione dell’evento a tutela di
categorie intermedie di diritti trasmissivi, quali gli highlights, al
fine di evitarne il depauperamento a seguito della sovrapposizione
della trasmissione di brevi estratti di cronaca. Tali highlights,
infatti, possono essere esercitati a partire da un’ora dalla
conclusione dell’evento e non possono superare la durata di quattro
minuti per evento, fino ad un massimo di quaranta minuti per l’intera
giornata di campionato. Nei casi che qui ci occupano, invece, non
esiste una via mediana tra il diritto di esclusiva ed il diritto di
cronaca, sicche’ appare ragionevole, in termini di contemperamento
tra interessi contrapposti, prevedere un embargo di un’ora tra la
conclusione dell’evento e la trasmissione dei brevi estratti di tre
minuti.
Benche’ si ritenga che questa affermazione sia condivisibile se
interpretata nel senso piu’ favorevole nei confronti degli
utilizzatori dei brevi estratti – tant’e’ che il presente Regolamento
fornisce una tutela minima del diritto di cronaca, per cui e’
possibile che contratti piu’ particolareggiati con i titolari dei
diritti di esclusiva possano consentire ulteriori spazi per
l’informazione – resta fermo che la disciplina pattizia non puo’ mai
contenere disposizioni piu’ restrittive rispetto alla tutela minima
dettata dal Regolamento.
In merito alla questione degli eventi locali si rappresenta che la
questione costituisce gia’ oggetto di disciplina sufficientemente
chiara dall’art. 3, comma 2, del Regolamento che limita l’accesso ai
brevi estratti ai soli eventi di interesse per l’ambito territoriale
legittimamente servito, quindi non si ravvisa la necessita’ di
apportare ulteriori modifiche al testo.
La questione sollevata in merito alla cumulativita’ degli estratti
appare meritevole di chiarimento ed il testo e’ stato
conseguentemente riformulato con un richiamo alle immagini da
utilizzare nelle successive edizioni dei notiziari e riferendo
espressamente la durata complessiva dei tre minuti a ciascun evento.
Il calcolo dei minuti complessivi va naturalmente svolto con
riferimento ad immagini che non costituiscono replica di immagini
gia’ trasmesse in occasione di precedenti edizioni dei notiziari.
Conformemente alla Direttiva e al Testo unico, infine, la questione
della ritrasmissione in modalita’ non lineare dei brevi estratti gia’
oggetto di trasmissione nel corso di notiziari contenuti in
palinsesti gia’ trova espressione nell’art. 3, comma 3, del
Regolamento che si reputa sufficiente al riguardo.

Art. 4

Messa a disposizione del materiale audiovisivo

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Un soggetto non condivide la previsione dell’accesso al segnale o
di un accesso al luogo in cui si svolgono gli eventi e suggerisce di
prevedere un accesso in via telematica all’evento nella sua interezza
e, solo laddove cio’ non fosse possibile, l’accesso al segnale; altro
suggerisce all’Autorita’ di prevedere un sistema alternativo di
fornitura delle immagini, lasciando libero il fornitore dei servizi
nella scelta del mezzo. Entrambi esprimono perplessita’ sulla
possibilita’ di un accesso al luogo dell’evento.
Un altro soggetto chiede di precisare che il compenso per l’accesso
ai brevi estratti non deve superare i costi supplementari
direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.
Osservazioni dell’Autorita’
Con riferimento alla questione dell’accessibilita’ ai luoghi di
svolgimento dell’evento, diversi soggetti hanno evidenziato che non
rientra nella disponibilita’ delle emittenti assegnatarie dei diritti
la potesta’ di consentire l’accesso a luoghi di svolgimento
dell’evento, la cui gestione e’ affidata agli organizzatori degli
eventi medesimi. Cio’ posto, e’ evidente che i fornitori dei servizi
di media audiovisivi, che intendano fruire dei brevi estratti,
debbano essere messi nella condizione di poter accedere all’evento,
in quanto espressione del diritto di cui all’art. 21 Cost.,
considerato non solo dal punto di vista del suo profilo attivo di
liberta’ di manifestazione del pensiero, anche in forma di cronaca,
ma altresi’ dal punto di vista passivo di diritto ad essere informati
e di ricercare le informazioni. Proprio quest’ultimo aspetto
interessa la tematica dell’accesso ai luoghi in cui si svolgono
eventi di grande interesse pubblico. Al giornalista deve, infatti,
essere dato libero accesso alle fonti di informazione necessarie per
l’esercizio del diritto di cronaca. A tal proposito, nell’ambito
della disciplina del diritto di cronaca dettata dal decreto
legislativo n. 9/2008 e dal regolamento attuativo n. 405/09/CONS, e’
fatto obbligo all’organizzatore della competizione e
all’organizzatore dell’evento e agli assegnatari dei diritti di
mettere a disposizione degli operatori della comunicazione, previo
rimborso dei soli costi tecnici, le immagini salienti e correlate,
contrassegnate dal logo dell’organizzatore della competizione, che
poi quest’ultimo selezionera’, nei limiti temporali concessi. In ogni
caso deve essere garantita la possibilita’ di acquisire le immagini
al fine di esercitare il diritto di cronaca. In subordine, qualora
non venisse consentita l’acquisizione delle immagini, deve essere
consentito l’accesso agli impianti al fine di riprendere l’evento.
Nel caso di specie, dove l’Autorita’ non e’ provvista del potere
regolamentare rispetto a soggetti diversi dalle emittenti quali
sarebbero gli organizzatori, le disposizioni in materia di accesso ai
luoghi sono state eliminate, mentre, come auspicato da alcuni
operatori, e’ stato precisato che l’accesso al segnale deve essere
concesso, conformemente a quanto previsto dall’art. 32-quater, comma
2, lettera a), del Testo unico, laddove l’organizzatore dell’evento
non consenta l’accesso alle immagini in forma telematica.
Si precisa, inoltre, nel testo dell’articolo, che il compenso per
l’accesso ai brevi estratti non deve superare i costi supplementari
direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.

Art. 5

Procedura relativa alle controversie

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Alcuni soggetti non condividono la previsione in materia di
risoluzione delle controversie. In caso di mantenimento della
disposizione, suggeriscono di consentire l’accesso alla procedura
solo su richiesta congiunta di tutte le parti interessate.
Altro soggetto condivide, invece l’orientamento dell’Autorita’ sul
punto, mentre altri ancora non commentano la disposizione.
Osservazioni dell’Autorita’
Come modalita’ di tutela ulteriore rispetto a quella in ogni caso
offerta, anche in via d’urgenza, dal giudice ordinario, si ritiene di
mantenere la disposizione, precisando che l’attivazione della
procedura puo’ avvenire solo su richiesta congiunta delle parti.

Art. 6

Attivita’ di controllo e sanzionatoria

Posizioni principali dei soggetti intervenuti
Un soggetto propone di inserire il meccanismo della diffida nei
procedimenti per accertare le violazioni del Regolamento in
questione.
Osservazioni dell’Autorita’
Si ritiene che le disposizioni relative alle attivita’ di controllo
e sanzionatoria vadano conservate immutate, in quanto corrispondono a
quelle previste in via generale. La reintroduzione del meccanismo
della diffida, di cui alla legge n. 223/1990, nel procedimento
sanzionatorio non appare confacente alle finalita’ del presente
Regolamento e costituirebbe, peraltro, un’inversione di tendenza
rispetto alle ultime modifiche intervenute sulla materia.
Ritenuto, pertanto, che, a seguito dei rilievi e delle osservazioni
formulate nell’ambito della consultazione da parte dei soggetti
interessati, debbano essere introdotte, nei limiti esposti, le
conseguenti modifiche ed integrazioni allo Schema di regolamento
posto in consultazione;
Vista la proposta formulata dalla Direzione contenuti audiovisivi e
multimediali;
Udita la relazione dei Commissari Roberto Napoli e Gianluigi Magri,
relatori ai sensi dell’art. 29, comma 1, del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

Delibera:

Articolo unico

1. L’Autorita’ adotta il Regolamento concernente la trasmissione di
brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico ai
sensi dell’art. 32-quater del Testo unico dei servizi di media
audiovisivi e radiofonici, riportato nell’Allegato A, che costituisce
parte integrante della presente delibera.
2. La presente delibera entra in vigore il quindicesimo giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente delibera e’ pubblicata nel Bollettino ufficiale e nel
sito web dell’Autorita’.
Roma, 17 dicembre 2010

Il Presidente: Calabro’
I Commissari relatori: Magri-Napoli

Allegato A
Regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca
di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell’art. 32-quater
del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.

Art. 1.

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) «Autorita’», l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
istituita dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) «Testo unico», il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177
cosi’ come modificato dal decreto legislativo del 15 marzo 2010, n.
44;
c) «evento di grande interesse pubblico»: l’evento singolo,
consistente o in una gara sportiva disputata in un giorno solare o la
singola manifestazione il cui inizio e la cui fine sono individuati
dalla produzione televisiva della stessa cosi’ come offerta alla
visione del pubblico, che gode di un riconoscimento generalizzato da
parte del pubblico televisivo ed e’ organizzato in anticipo da un
soggetto legittimato a disporre dei diritti di trasmissione
televisiva in via esclusiva relativi a tale evento, quali in via
esemplificativa:
le giornate di gara delle Olimpiadi estive ed invernali;
la finale e tutte le partite di interesse per la squadra
nazionale italiana nel campionato del mondo di calcio;
la finale e tutte le partite di interesse per la squadra
nazionale italiana nel campionato europeo di calcio;
tutte le partite della nazionale italiana di calcio, in casa
e fuori casa, in competizioni ufficiali;
la finale e le semifinali della Champions League e della
Europa League;
le tappe del Giro d’Italia;
i Gran Premi automobilistici di Formula 1;
i Gran Premi motociclistici di Moto GP;
le finali e tutte le partite di interesse per la squadra
nazionale italiana nei campionati mondiali di pallacanestro,
pallanuoto, pallavolo e rugby;
le finali e tutte le partite di interesse per atleti italiani
o per la squadra nazionale italiana dei tornei «Australian open»,
«Roland Garros», «Wimbledon» e «Us Open» (tornei del Grande Slam),
degli Internazionali d’Italia di tennis e della Coppa Davis;
il campionato mondiale di ciclismo su strada;
le regate di vela dell’Americas Cup;
le singole manifestazioni di carattere culturale o artistico,
quali festival, mostre e concorsi, religioso o di grande interesse
pubblico;
d) «notiziari», trasmissioni informative a carattere generale,
anche in relazione alla natura tematica del canale, con esclusione di
quelli a scopo di intrattenimento, con programmazione regolare
all’interno di fasce orarie prestabilite;
2. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo,
si applicano le definizioni di cui all’art. 2 del Testo unico.

Art. 2.

Ambito di applicazione

Il presente regolamento disciplina le modalita’ di esercizio
audiovisivo di brevi estratti di cronaca di eventi di grande
interesse pubblico trasmessi in esclusiva, anche se non integralmente
o su una sola piattaforma ed indipendentemente dall’eventuale
codifica del segnale, da una emittente televisiva, anche analogica,
soggetta al Testo unico.

Art. 3.

Modalita’ e limiti temporali di esercizio del diritto di cronaca

1. Il diritto di utilizzare brevi estratti di cronaca e’
riconosciuto a tutte le emittenti televisive, anche analogiche,
indipendentemente dalla rete di comunicazione elettronica utilizzata,
dalla modalita’ di trasmissione in chiaro o criptato e dall’ambito
territoriale.
2. Alle emittenti televisive anche analogiche operanti in ambito
locale e’ consentita l’acquisizione e la diffusione di immagini ai
fini dell’esercizio del diritto di cronaca sugli eventi di grande
interesse pubblico che interessano l’ambito territoriale
legittimamente servito.
3. I fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta
possono utilizzare i brevi estratti di cronaca esclusivamente
all’interno degli identici programmi gia’ trasmessi dal medesimo
fornitore di servizi di media in modalita’ lineare.
4. L’utilizzo di immagini dell’evento per i brevi estratti di
cronaca e’ consentito, nel limite della durata complessivamente non
superiore ai tre minuti per ciascun evento, esclusivamente
nell’ambito dei notiziari, anche in edizioni successive, a partire da
un’ora dalla conclusione dell’evento fino a 48 ore dalla conclusione
dello stesso. Per gli eventi di durata particolarmente ridotta, i
brevi estratti devono avere una durata proporzionata e comunque non
superiore al tre per cento della durata dell’evento.

Art. 4.

Messa a disposizione del materiale audiovisivo

1. Ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, l’organizzatore
dell’evento di grande interesse pubblico puo’ mettere direttamente a
disposizione delle emittenti televisive un sistema telematico che
consenta di prendere visione dell’evento stesso nella sua interezza e
di estrapolarne, nel rispetto del diritto d’autore e connessi e di
ogni altro diritto di proprieta’ intellettuale, brevi estratti di
cronaca per la complessiva durata prevista all’art. 3. In subordine,
le emittenti televisive, anche analogiche, accedono al segnale di
trasmissione o di contribuzione del soggetto assegnatario dei diritti
e scelgono liberamente le immagini dalle quali estrapolare i brevi
estratti, per la durata complessiva non superiore a tre minuti,
indicandone la fonte mediante apposita scritta in sovraimpressione
per tutta la durata dell’estratto.
2. Le condizioni di accesso di cui al comma precedente sono
comunicate in modo tempestivo prima dello svolgimento dell’evento, e
comunque non oltre una settimana prima della data dell’evento, e sono
concesse a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.
L’eventuale compenso pattuito non deve superare i costi supplementari
direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.

Art. 5.

Procedura relativa alle controversie

1. Nei casi in cui si verifichi una controversia tra emittenti
con riferimento alla trasmissione di un evento di grande interesse
pubblico trasmesso in esclusiva da una emittente televisiva, anche
analogica, rispetto alla qualificazione dell’evento quale avente
grande interesse pubblico, alla definizione delle modalita’ tecniche
di trasmissione dei brevi estratti o alla corresponsione di un equo
compenso per la l’accesso al segnale dell’emittente o al luogo di
svolgimento dell’evento, si applica, nel caso in cui tutte le parti
interessate alla controversia ne facciano richiesta congiunta, la
disciplina procedurale prevista dal regolamento allegato alla
delibera n. 352/08/CONS.
2. Si intendono attribuiti al Consiglio i poteri previsti dal
Regolamento di cui al comma 1 in capo alla Commissione per le
infrastrutture e le reti, per Direzione la Direzione contenuti
audiovisivi e multimediali e per Direttore il Direttore della
Direzione contenuti audiovisivi e multimediali.

Art. 6.

Attivita’ di controllo e sanzionatoria

1. L’Autorita’ provvede alla verifica del rispetto del presente
regolamento, anche sulla base delle comunicazioni che di volta in
volta invieranno i soggetti interessati.
2. All’inosservanza delle disposizioni previste dal presente
regolamento si applicano le sanzioni di cui all’art. 1, commi 30 e
31, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 17 dicembre 2010

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