AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 21 novembre 2001 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 21 novembre 2001

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 21 novembre 2001 - Servizio universale: applicabilita' del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2000. (Deliberazione n. 23/01/CIR). (GU n. 3 del 4-1-2002)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 21 novembre 2001

Servizio universale: applicabilita’ del meccanismo di ripartizione e
valutazione del costo netto per l’anno 2000. (Deliberazione n.
23/01/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della commissione per le infrastrutture e le reti
del 21 novembre 2001;
Vista la direttiva del Consiglio n. 90/387/CEE, relativa alla
istituzione del mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni
mediante la realizzazione di una rete aperta di telecomunicazioni
(ONP);
Vista la direttiva della Commissione n. 90/388/CEE, relativa alla
concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni;
Vista la direttiva della Commissione 96/19/CE, che modifica la
direttiva 90/388/CEE al fine della completa apertura dei mercati
delle telecomunicazioni;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/13/CE,
relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni
generali e di licenze individuali nel settore dei servizi di
telecomunicazioni;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE,
sulla interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e
finalizzata a garantire il servizio universale e l’interoperabilita’
attraverso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete
aperta (ONP);
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/10/CE,
sulla applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP)
alla telefonia vocale e sul servizio universale delle
telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;
Vista la comunicazione della Commissione COM(96) 608, relativa agli
“Assessment Criteria for National Schemes for the Costing and
Financing of Universal Service in telecommunications and Guidelines
for Member States on Operation of such schemes”;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante “Regolamento di attuazione di direttive comunitarie
nel settore delle telecomunicazioni” e, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997,
recante “Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel
settore delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 283 del 5 dicembre 1997;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 10 marzo 1998,
recante “Finanziamento del servizio universale nel settore delle
telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 110 del 14 maggio 1998;
Vista la delibera n. 2/CIR/99 del 4 agosto 1999 recante
“Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1998”;
Vista la propria delibera n. 8/00/CIR del 1 agosto 2000 recante
“Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1999”;
Visto il provvedimento dell’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato n. 8545 del 27 luglio 2000 in merito all’operazione di
concentrazione tra le imprese indipendenti Telecom Italia e Seat
Pagine Gialle;
Vista la delibera n. 290/01/CONS recante “Determinazioni di criteri
per la distribuzione e la pianificazione sul territorio nazionale
delle postazioni telefoniche pubbliche”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana della Repubblica italiana n. 199
del 28 agosto 2001;
Vista la decisione dell’Autorita’ di conferire alla societa’ NERA
l’incarico di controllare il calcolo del costo netto connesso agli
obblighi di fornitura del servizio universale, ai sensi dell’art. 3,
comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre
1997, n. 318;
Vista la lettera del 30 marzo 2001, con la quale la societa’
Telecom Italia S.p.a. ha reso nota la valutazione del costo netto del
servizio universale per il 2000, nonche’ la metodologia di
riferimento;
Vista la nota della societa’ Telecom Italia S.p.a. del 21 giugno
2001 relativa ai “Benefici indiretti del servizio universale 1999”;
Vista la nota della societa’ Telecom Italia S.p.a. del 26 giugno
2001 relativa a “Chiarimenti in tema di servizio universale”;
Vista la relazione finale della societa’ Nera del 2 agosto 2001
concernente: “L’esame della determinazione dei costi netti del
servizio universale nel settore delle telecomunicazioni in Italia
presentata dalla Telecom Italia”;
Sentite le societa’ Infostrada S.p.a., Omnitel Pronto Italia
S.p.a., Telecom Italia S.p.a., Telecom Italia Mobile S.p.a. in sede
di audizione;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. Il percorso istruttorio.
La societa’ Telecom Italia S.p.a. (di seguito Telecom Italia) ha
dichiarato, in data 30 marzo 2001, l’esistenza di un costo netto
positivo per l’anno 2000 ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997 e del decreto ministeriale 10 marzo 1998.
L’Autorita’, in conseguenza di cio’, ha avviato un procedimento
istruttorio per verificare:
1) in primo luogo, la sussistenza dell’iniquita’ dell’onere per
l’anno 2000;
2) in secondo luogo, la necessita’ di applicazione di un
meccanismo di ripartizione del costo netto ai sensi dell’art. 3,
comma 11, del decreto ministeriale 10 marzo 1998.
3) in terzo luogo, l’ammissibilita’ del costo netto di ciascun
servizio compreso negli obblighi del servizio universale delle
telecomunicazioni all’interno del fondo.
L’Autorita’ ha effettuato un’analisi del livello di
concorrenzialita’ del mercato delle telecomunicazioni con riferimento
all’anno 2000 al fine di valutare l’iniquita’ dell’onere.
Analogamente alle valutazioni effettuate nell’ambito dellea delibere
n. 2/CIR/99 e n. 8/00/CIR, l’Autorita’ ritiene che il livello di
concorrenzialita’ del mercato delle telecomunicazioni sia una proxy
adeguata al fine di valutare il livello di iniquita’ derivante
dall’obbligo di fornitura del servizio universale.
L’Autorita’ ha, inoltre, avviato la verifica del costo netto
dichiarato da Telecom Italia, affidando l’incarico di revisione alla
societa’ Nera, ai sensi dell’art. 3, comma 10, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5, comma 2,
lettera b), del decreto ministeriale 10 marzo 1997.
L’art. 6 del decreto ministeriale 10 marzo 1998 prevede la
possibilita’ per l’Autorita’ di applicare un meccanismo di esenzione
dalla contribuzione al fondo per gli operatori nuovi entranti, tenuto
conto del livello di concorrenzialita’ del mercato. L’Autorita’ ha
pertanto stabilito, coerentemente con quanto definito nella delibera
n. 8/00/CIR, che la congruita’ del livello di esenzione e’ pari
all’1% dei ricavi netti degli operatori licenziatari.
1.1. La valutazione dell’iniquita’ dell’onere e la costituzione del
fondo per il finanziamento del costo netto.
L’Autorita’ ha ritenuto opportuno confermare l’orientamento, di
mettere in relazione la valutazione dell’iniquita’ dell’onere con il
livello di competitivita’ raggiunto nei mercati rilevanti delle
telecomunicazioni.
L’Autorita’, come per l’anno 1999, ha effettuato un’analisi
economica volta a stabilire il livello concorrenziale nelle
telecomunicazioni anche attraverso una valutazione strutturale dei
mercati rilevanti. A tal fine una serie di dati e informazioni
relative alle attivita’ svolte nell’anno 2000 in termini di
operativita’ di mercato, volumi di traffico, clienti e ricavi sono
state richieste a tutti gli operatori licenziatari attivi nel corso
del 2000.
L’analisi ha condotto a registrare, rispetto al 1999, un aumento
significativo degli operatori attivi sul mercato della telefonia
fissa, che passano da 15 a circa 100. L’aumento degli operatori e’
stato accompagnato da una diminuzione della quota di mercato di
Telecom Italia che passa dal 91,8% in termini di valore (ricavi) e
dal 95,4 % in termini di quantita’ (volumi di traffico) a,
rispettivamente, 83% e 81%. A livello di singoli segmenti di mercato,
un aumento della concorrenza e’ presente in ambito locale dove si
registra per Telecom Italia una quota in termini di minuti di
traffico prodotti di circa 82 %, una diminuzione sia della quota di
mercato sul segmento interurbano (dall’86% all’81%), sia
sull’internazionale (dal 68% al 58%).
E’ stato riscontrato che nel corso del 2000 l’evoluzione del
livello di concorrenzialita’ nel mercato della telefonia vocale e’
stata significativa sia in termini di numerosita’ degli operatori,
sia in virtu’ dell’erosione delle quote di mercato di Telecom Italia
da parte dei concorrenti. Alla luce di questi riscontri oggettivi,
l’Autorita’ ha valutato, da un lato, l’ammissibilita’ delle singole
voci di costo netto presentate da Telecom Italia e verificate dalla
societa’ Nera, e, dall’altro, la possibilita’ di istituire un
meccanismo di ripartizione del costo netto tra gli operatori delle
comunicazioni qualora tale iniquita’ fosse accertata.
1.2. La determinazione della soglia di esenzione.
Gli operatori delle telecomunicazioni di cui all’art. 2, comma 2,
del decreto ministeriale 10 marzo 1998 sono tenuti a contribuire al
fondo per il finanziamento del costo netto proporzionalmente alle
quote di ricavi conseguite nel corso del 2000 secondo la base di
calcolo descritta nell’allegato A del suddetto decreto.
L’art. 6 del decreto ministeriale 10 marzo 1998 attribuisce
all’Autorita’ la faco…

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 21 novembre 2001

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