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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 24 settembre 2008

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 24 settembre 2008 - Comunicazione interpretativa relativa a taluni aspetti della disciplina della pubblicita' televisiva. (Deliberazione n. 211/08/CSP). (GU n. 257 del 3-11-2008 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 24 settembre 2008

Comunicazione interpretativa relativa a taluni aspetti della
disciplina della pubblicita’ televisiva. (Deliberazione n.
211/08/CSP).

L’AUTORITA’

Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del
24 settembre 2008;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», e in particolare,
l’art. 1, comma 6, lettera b), n. 5;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’:
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la direttiva del Consiglio 89/552/CEE del 3 ottobre 1989,
relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attivita’ televisive, come modificata dalla
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/36/CE del
30 giugno 1997;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato» e successive
modificazioni;
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327, di ratifica ed esecuzione
della Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera, con
annesso, fatta a Strasburgo il 5 maggio 1989;
Visto il protocollo di emendamento della Convenzione europea sulla
televisione transfrontaliera concluso a Strasburgo il 1° ottobre 1998
ed entrato in vigore per tutti gli Stati parti della Convenzione
stessa il 1° marzo 2002, le cui disposizioni, cosi’ modificate, sono
conformi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
97/36/CE del 30 giugno 1997;
Visto il decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, recante
«Disposizioni urgenti in materia di pubblicita’ radiotelevisiva»
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
9 dicembre 1993, n. 581, recante «Regolamento in materia di
sponsorizzazione di programmi radiotelevisivi e offerte al pubblico»;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante
«Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva» convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante «Legge quadro
sull’inquinamento acustico»;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante
«Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva», convertito, con modificazioni, dalla legge
23 dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante «Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo»;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, recante
«Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale»;
Vista la legge 7 giugno 2000, n. 150, recante «Disciplina delle
attivita’ di informazione e di comunicazione delle pubbliche
amministrazioni»;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante «Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2000»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI – Radiotelevisione
italiana S.p.A., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del Testo
unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo
unico della radiotelevisione»;
Vista la delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001, recante
adozione del Regolamento in materia di pubblicita’ radiotelevisiva e
televendite e le sue successive modificazioni e integrazioni;
Vista la «Comunicazione interpretativa della Commissione europea
(2004/C 102/02) del 28 aprile 2004 relativa a taluni aspetti delle
disposizioni della direttiva “Televisione senza Frontiere”
riguardanti la pubblicita’ televisiva»;
Vista la lettera della Commissione europea n. D(2007) 809549 del
16 marzo 2007, avente ad oggetto «Dossier 2007/2110: monitoraggio
dell’applicazione delle disposizioni della direttiva 89/552/CEE cosi’
come modificata dalla direttiva 97/36/CE (direttiva “Televisione
senza Frontiere”) relativa alla pubblicita’ televisiva e alle
televendite» e la lettera di costituzione in mora della Commissione
europea del 12 dicembre 2007 relativa ad alcune infrazioni
concernenti la direttiva 89/552/CEE cosi’ come modificata dalla
direttiva 97/36/CE;
Vista la proposta di documento di autodisciplina relativo alle
modalita’ di collocazione della pubblicita’ nei palinsesti televisivi
elaborato dalle societa’ Mediaset S.p.A. e Telecom Italia Media
S.p.A., e trasmesso, nella sua ultima versione, con nota pervenuta in
data 11 luglio 2007, acquisita al n. prot. 45127;
Considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera b), n. 5,
della legge 31 luglio 1997 l’Autorita’, in materia di pubblicita’
sotto qualsiasi forma e di televendite, emana i regolamenti attuativi
delle disposizioni di legge;
Ritenuto che la predetta potesta’ regolamentare include altresi’ la
facolta’ di adottare criteri interpretativi intesi a una piu’
corretta applicazione delle disposizioni normative primarie e
secondarie disciplinanti la materia della pubblicita’;
Ritenuta l’opportunita’ di chiarire i criteri concreti utilizzati
dall’Autorita’ nell’applicazione di alcune disposizioni nazionali
vigenti in materia di pubblicita’ televisiva nell’esercizio delle
funzioni di monitoraggio della programmazione televisiva e di
vigilanza sull’osservanza delle predette disposizioni, allo specifico
fine di rafforzare la certezza giuridica a vantaggio degli operatori
esercenti l’attivita’ di diffusione televisiva e dei consumatori;
Ritenuta, in particolare, l’esigenza di fornire chiarimenti
interpretativi relativamente all’ambito di applicazione della nozione
di autopromozione, alla individuazione dei programmi composti di
parti autonome (articolo 37, comma 2, Testo unico della
radiotelevisione), al regime delle interruzioni delle opere
audiovisive e dei lungometraggi cinematografici (art. 37, comma 4,
Testo unico della radiotelevisione), alla disciplina applicativa
delle inserzioni pubblicitarie nel corso di trasmissioni sportive
(c.d. minispot), avuto specifico riguardo alla trasmissione delle
partite di calcio (art. 4, comma 5, Regolamento in materia di
pubblicita’ radiotelevisiva e televendite), e alla qualificazione di
nuove forme di messaggi promozionali costituite da sovraimpressioni
animate;
Rilevato che l’art. 2 del testo unico della radiotelevisione, alla
lettera bb) definisce come autopromozione gli «annunci dell’emittente
relativi ai propri programmi e ai “prodotti” collaterali da questi
direttamente derivati», alla lettera q) definisce come emittente la
persona giuridica «titolare di concessione o autorizzazione su
frequenze terrestri in tecnica analogica, che ha la responsabilita’
editoriale dei palinsesti dei programmi televisivi e li trasmette» e
alla lettera d) definisce come fornitore di contenuti il soggetto
«che ha la responsabilita’ editoriale nella predisposizione dei
programmi televisivi o radiofonici e dei relativi programmi-dati
destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze
terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite o con ogni
altro mezzo di comunicazione elettronica e che e’ legittimato a
svolgere le attivita’ commerciali ed editoriali connesse alla
diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati»;
Ritenuto, sulla base della lettura combinata delle definizioni
richiamate, che rientrino nella menzionata nozione di autopromozione
tutti gli annunci relativi ai programmi diffusi sulle varie
piattaforme, e ai prodotti collaterali da essi direttamente derivati,
riconducibili alla responsabilita’ editoriale di un’emittente o di un
fornitore di contenuti, indipendentemente dal canale su cui sono
mandati in onda;
Rilevato, in particolare, che l’applicazione della disposizione
contenuta all’art. 37, comma 2, del testo unico della
radiotelevisione («Nei programmi composti di parti autonome o nei
programmi sportivi, nelle cronache e negli spettacoli di analoga
struttura comprendenti degli intervalli, la pubblicita’ e gli spot di
televendita possono essere inseriti soltanto tra le parti autonome o
negli intervalli») richiede una opportuna specificazione intesa alla
individuazione nei casi concreti delle parti autonome di cui si
compongono i programmi soggetti alla ap…

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 24 settembre 2008

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