AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 27 aprile 2012 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 27 aprile 2012

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 27 aprile 2012 - Adozione del nuovo Regolamento concernente l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorita'. (Deliberazione n. 223/12/Cons). (12A06693) - (GU n. 138 del 15-6-2012 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 27 aprile 2012

Adozione del nuovo Regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’. (Deliberazione n. 223/12/Cons).
(12A06693)

L’AUTORITA’

Nella sua riunione di Consiglio del 27 aprile 2012;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni»;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 9, della citata legge n. 249
del 1997, il quale, anche alla luce di costante giurisprudenza,
conferisce all’Autorita’ un’ampia potesta’ organizzativa;
Vista la delibera dell’Autorita’ n. 17/98, del 16 giugno 1998, con
la quale sono stati approvati i regolamenti concernenti
l’organizzazione ed il funzionamento, la gestione amministrativa e la
contabilita’, il trattamento giuridico ed economico del personale
dell’Autorita’, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 22 luglio 1998, n. 169;
Visto il nuovo Regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’, approvato con delibera n. 316/02/CONS,
del 9 ottobre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259, nel testo coordinato
con le numerose successive modifiche e integrazioni apportate, da
ultimo con la delibera n. 58/12/CONS, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 21 febbraio 2012, n. 43;
Considerata l’opportunita’, alla luce dei numerosi interventi
modificativi occorsi nel tempo, di adottare un nuovo Regolamento,
che, coordinando compiutamente tutte le successive integrazioni e
modifiche apportate in materia di organizzazione e funzionamento
dell’Autorita’ e recependo le ulteriori modifiche funzionali resesi
oggi necessarie, sostituisca, abrogandolo, il regolamento attualmente
in vigore, allegato alla delibera 316/02/CONS;
Vista la proposta del Presidente, sentiti gli orientamenti del
Consiglio;
Udita la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Michele Lauria,
relatori ai sensi del Regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento;

Delibera:

Art. 1

Adozione del nuovo Regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’

1. L’Autorita’ adotta, ai sensi dell’art. 1, comma 9 della legge n.
249/97, il nuovo regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’, riportato all’allegato A alla presente
delibera di cui forma parte integrante.
2. Le disposizioni di cui alla presente delibera entrano in vigore
dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul sito web dell’Autorita’.
Roma, 27 aprile 2012

Il presidente: Calabro’
I commissari relatori: Mannoni – Lauria

Allegato A

Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni

Art. 1.

Definizioni

1. Nel presente regolamento:
– l’espressione “legge n. 481/1995” indica la legge 14 novembre
1995, n. 481, recante “Norme per la concorrenza e la regolazione dei
servizi di pubblica utilita’. Istituzione delle Autorita’ di
regolazione dei servizi di pubblica utilita’”;
– l’espressione “legge n. 249/1997” indica la legge 31 luglio
1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo”;
– l’espressione “Autorita’” indica l’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni;
– l’espressione “Presidente” indica il Presidente
dell’Autorita’;
– l’espressione “Commissario” indica gli altri componenti
dell’Autorita’;
– l’espressione “Organi collegiali dell’Autorita’” indica la
Commissione per le infrastrutture e le reti, la Commissione per i
servizi e i prodotti e il Consiglio;
– l’espressione “Consiglio” indica il Consiglio dell’Autorita’.

Titolo I

L’Autorita’

Art. 2.

Assunzione delle funzioni, dimissioni e sostituzione dei Componenti

1. Nella prima riunione del Consiglio, i Componenti dichiarano
formalmente, sotto la propria responsabilita’, di non versare in
alcuna delle situazioni di incompatibilita’ di cui all’art. 2, comma
8, della legge n. 481/1995. Ove ricorrano situazioni di
incompatibilita’, il Consiglio, esperiti gli opportuni accertamenti e
sentito l’interessato, stabilisce un termine entro il quale egli deve
esercitare l’opzione.
2. Ove il Presidente o un Commissario incorra in una delle cause
di incompatibilita’ di cui all’art. 2, comma 8, della legge n.
481/1995, il Consiglio, esperiti gli opportuni accertamenti e sentito
l’interessato, stabilisce un termine entro il quale egli puo’
esercitare l’opzione. Trascorso tale termine, ove non sia cessata la
causa di incompatibilita’ ovvero l’interessato non abbia presentato
le proprie dimissioni, il Presidente, o chi ne fa le veci, riferisce
al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle
comunicazioni, ove l’incompatibilita’ riguardi il Presidente, ovvero
ai Presidenti della Camera dei Deputati o del Senato della
Repubblica, ove l’incompatibilita’ riguardi un Commissario, per i
provvedimenti di competenza.
3. Alle riunioni nelle quali si adottano le deliberazioni di cui
al comma 2 non partecipa l’interessato.
4. Le dimissioni sono presentate all’Autorita’, la quale puo’
sentire l’interessato e formulare osservazioni. Il Presidente, o chi
ne fa le veci, informa il Presidente del Consiglio dei Ministri e il
Ministro delle comunicazioni, qualora si tratti del Presidente,
ovvero i Presidenti della Camera dei Deputati o del Senato della
Repubblica, qualora si tratti di un Commissario, per i provvedimenti
di rispettiva competenza. Le dimissioni hanno effetto dalla data
della loro accettazione e, in ogni caso, decorsi quindici giorni
dalla data della loro presentazione.
5. In caso di cessazione del Presidente o di un Commissario dalla
carica per cause diverse da quelle di cui ai precedenti commi del
presente articolo, il Presidente, o chi ne fa le veci, ne da’
notizia, rispettivamente, al Presidente del Consiglio dei Ministri e
al Ministro delle comunicazioni ovvero ai Presidenti della Camera dei
Deputati o del Senato della Repubblica ai fini della sostituzione.

Art. 3.

Il Presidente

1. Il Presidente rappresenta l’Autorita’; convoca le riunioni
degli Organi collegiali, stabilendo l’ordine del giorno e ne dirige i
lavori; vigila sull’attuazione delle deliberazioni.
2. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue
funzioni sono assunte temporaneamente, per questioni urgenti e
indifferibili, dal Commissario il quale all’interno, rispettivamente,
del Consiglio, della Commissione per le infrastrutture e le reti,
della Commissione per i servizi e i prodotti, abbia la maggiore
anzianita’ per elezione o, in caso di pari anzianita’, sia il piu’
anziano di eta’.
3. In casi straordinari di necessita’ e di urgenza il Presidente
puo’ adottare provvedimenti riferendone all’Organo collegiale
competente per la ratifica nella prima riunione utile.

Art. 4.

Organizzazione interna

1. Il Gabinetto dell’Autorita’ e’ costituito dal Capo di
Gabinetto, da un portavoce, quale previsto dall’art. 7 della legge 7
giugno 2000, n. 150, da tre assistenti e da tre addetti di
segreteria, nominati dal Presidente previa informativa al Consiglio.
2. A ciascun Commissario sono assegnati due assistenti e due
addetti di segreteria. Ciascun Commissario ne definisce le funzioni.
3. Gli assistenti e gli addetti di segreteria sono scelti, di
norma, tra i dipendenti dell’Autorita’, ovvero tra il personale di
cui l’Autorita’ puo’ avvalersi ai sensi dell’art. 1, commi 18 e 19,
della legge n. 249/97, secondo i limiti e le modalita’ previsti dal
regolamento concernente il trattamento giuridico ed economico del
personale.
4. Gli incarichi di cui al comma 3 sono conferiti con delibera
del Consiglio, su designazione del Presidente o del Commissario
interessato.

Art. 5.

Funzioni del Gabinetto dell’Autorita’

1. Il Capo di Gabinetto, nominato ai sensi dell’art. 4, comma 1,
svolge compiti di supporto al Presidente per le funzioni di cui
all’art. 3, comma 1. In particolare, il Gabinetto:
a) sovrintende alle funzioni del cerimoniale, secondo le
direttive del Presidente e alle funzioni di rappresentanza
istituzionale;
b) cura, d’intesa con il Segretario generale, la preparazione
delle riunioni degli Organi collegiali dell’Autorita’, partecipando
alle stesse su invito del Presidente, e fornisce la necessaria
assistenza per il loro svolgimento, anche nel caso di audizioni
pubbliche;
c) cura l’organizzazione e la pubblicazione della Relazione
annuale;
d) assiste il Consiglio nazionale degli utenti, la Commissione
di garanzia, il Comitato etico e il Servizio del controllo interno;
e) ferme restando le competenze delle Direzioni e dei Servizi,
cura le relazioni con i soggetti portatori di interessi collettivi
anche attraverso l’istituzione di tavoli permanenti di consultazione.

Art. 6.

Convocazione e ordine del giorno

1. Gli Organi collegiali dell’Autorita’ si riuniscono nella
propria sede in Napoli. E’ ammessa, mediante apposito atto di
convocazione, l’indicazione di altra sede di riunione.
2. Le riunioni degli Organi collegiali sono convocate dal
Presidente. Degli argomenti oggetto della riunione viene data
comunicazione attraverso l’ordine del giorno formulato dal
Presidente, anche sulla base di eventuali indicazioni dei Commissari,
e diramato, salvo casi straordinari di necessita’ e di urgenza, non
oltre il terzo giorno che precede la riunione stessa. Su richiesta di
almeno un terzo dei Componenti di ciascun Organo collegiale un
argomento e’ iscritto all’ordine del giorno e la riunione e’
convocata dal Presidente senza indugio.
3. La documentazione relativa agli argomenti posti all’ordine del
giorno viene trasmessa ai Commissari contestualmente all’ordine del
giorno. Eventuali integrazioni della predetta documentazione devono
comunque essere trasmesse ai Commissari non oltre il giorno che
precede la riunione.
4. Per motivi di urgenza l’ordine del giorno puo’ essere
integrato dal Collegio all’unanimita’ dei presenti all’inizio di
ciascuna seduta.

Art. 7.

Uffici dell’Autorita’

1. L’Autorita’ puo’ stabilire propri uffici a Roma e presso sedi
dell’Unione europea.

Art. 8.

Riunioni dell’Autorita’

1. Per la validita’ delle riunioni di ciascun Organo collegiale
dell’Autorita’ e’ necessaria la presenza della maggioranza dei
Componenti.
2. I Commissari che non possono partecipare alla riunione ne
informano tempestivamente il Presidente.
3. Salvo che non sia altrimenti disposto di volta in volta da
ciascun Organo collegiale dell’Autorita’, il Segretario generale
assiste alle relative riunioni, alle quali presenzia, altresi’, il
direttore del Servizio Giuridico. Puo’ altresi’ essere chiamato il
responsabile dell’unita’ organizzativa di primo livello competente
per il punto in discussione, chiamato ad esporre i risultati
dell’attivita’ svolta e gli elementi che giustificano le proposte
sottoposte all’Autorita’.

Art. 9.

Segretariato generale

1. Il Segretariato generale e’ diretto dal Segretario generale il
quale risponde al Consiglio sul complessivo funzionamento della
struttura, anche assumendo, in base ad una espressa decisione del
Consiglio, la responsabilita’ o il diretto coordinamento di singole
istruttorie, assicura il coordinamento dell’azione amministrativa e
vigila sulla efficienza e sul rendimento delle Direzioni e dei
Servizi dell’Autorita’.
2. Il Segretariato generale esercita, in particolare, le seguenti
funzioni:
a) verifica la completezza formale degli atti, dei documenti e
delle proposte che le unita’ organizzative di primo livello
trasmettono agli Organi dell’Autorita’, e ne rileva la conformita’
agli indirizzi da essa adottati;
b) sovrintende all’attuazione delle deliberazioni
dell’Autorita’, anche ai fini della puntuale informazione agli Organi
collegiali;
c) cura la pianificazione dei procedimenti istruttori e
sovrintende al loro regolare svolgimento, in conformita’ alle
priorita’ e agli indirizzi stabiliti dagli Organi collegiali, ne
effettua il costante monitoraggio ed informa periodicamente gli
Organi collegiali sullo stato di avanzamento dei procedimenti;
d) propone al Consiglio, per l’approvazione, il piano delle
risorse umane e finanziare ed i bilanci annuali;
e) cura la trasmissione degli affari e delle deliberazioni
degli Organi collegiale alle strutture competenti;
f) assicura la pubblicita’ delle deliberazioni dell’Autorita’;
g) cura la redazione del processo verbale delle sedute degli
Organi collegiali;
h) cura le attivita’ comunitarie e internazionali;
i) cura la comunicazione esterna;
j) gestisce i sistemi informativi e cura la progettazione e
l’aggiornamento del sito web;
k) sovrintende all’utilizzo delle autovetture di servizio;
l) assicura il monitoraggio e la pianificazione dei processi
gestionali e amministrativo-contabili riferendo al Consiglio e agli
organismi di controllo;
m) cura gli aspetti regolamentari dello spettro radio e la
normativa tecnica.
3. L’incarico di Segretario generale e’ attribuito dal Consiglio,
su proposta del Presidente, a dirigenti dell’Autorita’ che abbiano
gia’ ricoperto incarichi di direzione di strutture di primo livello
ovvero a persone di particolare e comprovata qualificazione
professionale scelti tra i magistrati ordinari, amministrativi e
contabili, avvocati dello Stato, consiglieri parlamentari, dirigenti
della prima fascia dei ruoli delle amministrazioni dello Staro e
professori universitari. L’incarico ha una durata non superiore a
quattro anni ed e’ rinnovabile. L’incarico e’ revocabile per gravi
motivi.
4. Il Segretario generale e’ coadiuvato da due Vice-Segretari
generali.
5. Il Vice Segretario generale, secondo l’ordine di anzianita’
nell’incarico, sostituisce il Segretario generale in caso di assenza
o impedimento. Ciascun Vice Segretario generale esercita le funzioni
attribuite in sede di conferimento dell’incarico con delibera del
Consiglio, su proposta del Segretario generale, ovvero le funzioni
delegate, per esigenze specifiche, dal Segretario Generale. Ciascun
Vice Segretario generale puo’ svolgere, a supporto del Segretario
generale, le funzioni di coordinamento delle attivita’ tra le
Direzioni e tra i Servizi di cui all’art. 13, commi 3 e 4. Ad uno dei
due Vice Segretari generali e’ affidata la delega al coordinamento
dei Servizi di cui all’art. 13, comma 4, lettere c), d) ed e), anche
ai fini del corretto svolgimento delle funzioni individuate al comma
2, lettere d), k) ed l) del presente articolo. L’incarico di Vice
Segretario generale e’ cumulabile con l’incarico di responsabile di
unita’ organizzative di primo livello.
6. L’incarico di Vice-Segretario generale e’ attribuito dal
Consiglio, su proposta del Segretario generale, per una durata non
superiore a quattro anni ed e’ rinnovabile. L’incarico e’ revocabile
per gravi motivi.

Art. 10.

Deliberazioni dell’Autorita’

1. Le deliberazioni dell’Autorita’ sono adottate e possono essere
dichiarate immediatamente esecutive con il voto favorevole della
maggioranza dei votanti. Gli astenuti sono considerati presenti ma
non votanti.
2. Il voto e’ sempre palese; in casi eccezionali e motivati
l’Organo collegiale puo’ deliberare a scrutinio segreto.
3. In caso di parita’ di voti, prevale il voto del Presidente.
4. Gli atti deliberativi sono sottoscritti dal Presidente,
controfirmati dal Commissario relatore, e siglati dal Segretario
generale.

Art. 11.

Pubblicazione degli atti dell’Autorita’

1. La pubblicita’ legale dei provvedimenti e degli atti adottati
dall’Autorita’ e’ assicurata attraverso la pubblicazione sul sito
internet dell’Autorita’ www.agcom.it.
2. Sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana i provvedimenti e gli atti per i quali specifiche previsioni
ne impongano tale regime di pubblicita’.
3. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai
provvedimenti sanzionatori. Tali provvedimenti, decorsi cinque anni
dalla loro pubblicazione, devono essere collocati in apposita sezione
del sito internet dell’Autorita’, resa non disponibile alla diretta
visione mediante i motori di ricerca esterni.
4. Il Segretariato generale cura, d’intesa con le Unita’
organizzative di primo livello, che siano resi pubblici, nelle forme
e nei termini sopraindicati, i provvedimenti e gli atti
dell’Autorita’ soggetti a pubblicazione.
5. L’Autorita’ puo’ dare notizia del contenuto di tutte le
decisioni adottate a mezzo di comunicati stampa.

Art. 12.

Verbale delle riunioni

1. Il Segretario generale cura la redazione del processo verbale
della riunione dal quale risultano l’ordine del giorno, con eventuali
integrazioni ed i nomi dei presenti, ciascun argomento trattato, gli
elementi essenziali della relazione svolta e della discussione
nonche’ le decisioni adottate. Quando l’Autorita’ dispone che alla
riunione partecipino solo i propri componenti, cura la redazione del
processo verbale il Commissario con minore anzianita’ di elezione e,
in caso di pari anzianita’, quello piu’ giovane di eta’.
2. I Componenti del Collegio possono far inserire dichiarazioni a
verbale, dandone preventivamente lettura e trasmettendone il testo al
segretario verbalizzante.
3. I processi verbali delle riunioni sono trasmessi al Presidente
e ai Commissari almeno due giorni prima della riunione nel corso
della quale sono approvati.
4. I processi verbali delle riunioni sono raccolti e conservati a
cura del Segretariato generale.

Titolo II

Organizzazione degli uffici

Art. 13.

Organizzazione generale dell’Autorita’

1. La struttura organizzativa dell’Autorita’ e’ costituita dal
Segretariato generale e da unita’ organizzative di primo livello e di
secondo livello.
2. L’organizzazione di primo livello dell’Autorita’ e’ articolata
in Direzioni e in Servizi.
3. Le Direzioni sono le seguenti:
a) Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica;
b) Direzione servizi media;
c) Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi;
d) Direzione tutela dei consumatori;
e) Direzione servizi postali.
4. I Servizi sono i seguenti:
a) Servizio giuridico;
b) Servizio ispettivo e registro e Co.re.com;
c) Servizio risorse umane e formazione;
d) Servizio organizzazione, bilancio e programmazione;
e) Servizio affari generali e contratti.
5. L’organizzazione di secondo livello e’ articolata in uffici.
6. Nell’ambito delle unita’ organizzative di secondo livello
possono essere previste articolazioni relative ad Aree di attivita’,
da individuare con apposita delibera, nei limiti stabiliti per
ciascuna unita’ organizzativa di primo livello con delibera
dell’Autorita’.
7. Al fine di assicurare la funzionalita’ ed il coordinamento
delle attivita’ della sede dell’Autorita’ puo’ essere individuata la
funzione di responsabile della sede di Napoli.
8. L’articolazione del Segretariato generale, delle Direzioni e
dei Servizi in unita’ organizzative di secondo livello e’ basata su
criteri di efficienza, flessibilita’ e razionale divisione dal lavoro
ed e’ definita con deliberazione del Consiglio, su proposta del
Segretario generale, d’intesa con i Direttori competenti.

Art. 14.

Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica

1. La Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica
svolge attivita’ preparatorie ed istruttorie per le funzioni di
regolamentazione, di vigilanza e sanzionatorie relative alle
competenze attribuite all’Autorita’ in materia di:
a) servizi all’ingrosso relativi all’interconnessione e
all’accesso in materia di reti di comunicazione elettronica;
b) servizi al dettaglio di telefonia e dati a banda stretta e
larga;
c) numerazione;
d) piani e procedure di assegnazione delle frequenze;
e) mercati emergenti e monitoraggio degli impegni in materia di
reti di accesso.

Art. 15.

Direzione servizi media

1. La Direzione servizi media svolge attivita’ preparatorie ed
istruttorie per le funzioni di regolamentazione, di vigilanza e
sanzionatorie relative alle competenze attribuite all’Autorita’ in
materia di:
a) disciplina autorizzatoria e regolamentare relativa
all’accesso ai contenuti ed alle piattaforme multimediali;
b) tutela del pluralismo e della concorrenza nei media, ed in
particolare le funzioni istruttorie di cui al Titolo VI del Testo
Unico della radiotelevisione;
c) indici d’ascolto e sondaggi;
d) tutela dei minori;
e) pubblicita’, ivi compresa la pubblicita’ istituzionale;
f) quote europee, produttori indipendenti secondo la disciplina
comunitaria e nazionale vigente;
g) editoria;
h) verifica del rispetto delle norme in materia di diritto di
rettifica;
i) diritto d’autore;
j) servizio pubblico radiotelevisivo;
k) pareri all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato
in materia di pubblicita’ ingannevole;
l) diritti audiovisivi sportivi;
m) propaganda, pubblicita’, informazione e comunicazione
politica;
n) risoluzione dei conflitti di interessi.

Art. 16.

Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi

1. La Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi svolge
attivita’ preparatorie, istruttorie e sanzionatorie relative alle
competenze attribuite all’Autorita’ in materia di:
a) analisi dei mercati delle reti di comunicazione elettronica
identificando, d’intesa con la Direzione competente, gli eventuali
obblighi regolamentari;
b) valutazione economica del Sistema integrato delle
comunicazioni ed identificazione dei singoli mercati che lo
compongono;
c) pareri all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato
di cui all’art. 1, comma 6, lett. c), n. 11 della legge n. 249/97;
d) tecniche di contabilita’ dei costi;
e) supporto alle direzioni competenti nelle verifiche
contabili;
f) sanzioni per la mancata osservanza degli obblighi di
comunicazione;
g) attivita’ di studi e osservatorio sui mercati delle
comunicazioni elettroniche.

Art. 17.

Direzione tutela dei consumatori

1. La Direzione tutela dei consumatori svolge le attivita’
preparatorie ed istruttorie per le funzioni di regolamentazione, di
vigilanza e sanzionatorie relative alle competenze attribuite
all’Autorita’ in materia di:
a) servizio universale;
b) trasparenza dei prezzi e condizioni di offerta;
c) carte dei servizi;
d) servizi di informazione abbonati;
e) gestione delle denunce e segnalazioni degli utenti;
f) rapporti con le associazioni dei consumatori;
g) gestione del contenzioso tra gestori-utenti. Nella suddetta
materia esercita competenze delegate con apposito regolamento;
h) cura le relazioni con il pubblico.

Art. 18.

Direzione Servizi postali

1. La Direzione Servizi postali svolge le attivita’ preparatorie
ed istruttorie per le funzioni di regolamentazione, di vigilanza e
sanzionatorie relative alle competenze attribuite all’Autorita’ in
materia di servizio postale, tra cui l’assicurazione della qualita’
del servizio universale, la determinazione delle tariffe dei settori
regolamentati e l’analisi dei relativi mercati. Coopera nelle
opportune sedi internazionali e dell’Unione europea ai fini della
creazione di un mercato comune dei servizi postali. In particolare
alla Direzione sono attribuiti i compiti di:
a) regolazione dei mercati postali;
b) adozione di provvedimenti regolatori in materia di qualita’
e caratteristiche del servizio postale universale;
c) svolgimento dell’attivita’ di monitoraggio, controllo e
verifica del rispettosi standard di qualita’ del servizio postale
universale;
d) vigilanza sull’assolvimento degli obblighi a carico del
fornitore del servizio universale e su quelli derivanti da licenze ed
autorizzazioni;
e) adozione di provvedimenti regolatori in materia di accesso
alla rete postale e relativi servizi, determinazione delle tariffe
dei settori regolamentati e promozione della concorrenza nei mercati
postali;
f) analisi e monitoraggio dei mercati postali, con particolare
riferimento ai prezzi dei servizi, anche mediante l’istituzione di un
apposito osservatorio;
g) partecipazione ai lavori e alle attivita’ nelle competenti
sedi internazionali e dell’Unione europea.

Art. 19.

Servizio giuridico

1. Il Servizio giuridico:
a) fornisce consulenza giuridica sull’intero sistema delle
comunicazioni agli organi ed alle strutture dell’Autorita’ ed
esprime, anche su richiesta di questi, pareri su specifiche questioni
relative a casi e procedimenti;
b) svolge attivita’ di analisi di temi e questioni di carattere
giuridico relativi al sistema delle comunicazioni;
c) provvede all’elaborazione di deduzioni per la difesa in
giudizio dell’Autorita’ e cura i rapporti con l’Avvocatura dello
Stato e le istanze giurisdizionali;
d) provvede alla tutela in occasione delle procedure di
infrazione comunitarie e di rinvio pregiudiziale e cura i relativi
rapporti;
e) cura il monitoraggio e mantiene costantemente aggiornata la
conoscenza della produzione normativa nazionale, comunitaria e
internazionale negli ambiti di competenza dell’Autorita’ e svolge i
compiti relativi alle attivita’ comunitarie, per quanto connesse alle
attribuzioni di competenza;
f) fornisce indirizzo e specifica assistenza giuridica per le
attivita’ relative al contenzioso tra operatori e tra operatori ed
utenti.
2. Il Servizio giuridico, per quanto concerne l’attivita’ di
assistenza e consulenza giuridica prestata agli Organi collegiali,
risponde direttamente a questi ultimi.

Art. 20.

Servizio ispettivo registro e Co.re.com

1. Al Servizio ispettivo e registro sono attribuite le competenze
in materia di:
a) pianificazione delle attivita’ ispettive e di vigilanza a
supporto delle attivita’ delle direzioni e supporto, su richiesta
dell’unita’ organizzativa competente, all’attivita’ relativa a
specifiche segnalazioni e denunce;
b) tenuta del Registro degli operatori;
c) rapporti con gli organi della Polizia di Stato e della
Guardia di finanza;
d) attivita’ di registrazione, archiviazione e classificazione
delle immagini ai fini del monitoraggio delle trasmissioni
televisive;
e) rapporti con i Comitati regionali per le comunicazioni e
monitoraggio delle funzioni ai medesimi delegati.

Art. 21.

Servizio risorse umane e formazione

1. Al Servizio risorse umane e formazione sono attribuite
competenze in materia di:
a) reclutamento e trattamento giuridico del personale e dei
dirigenti dell’Autorita’ ed espletamento dei relativi concorsi;
b) relazioni con le organizzazioni sindacali;
c) salute e sicurezza sul lavoro, salvo il caso in cui
l’incarico di Datore di lavoro, ai sensi del successivo comma 3, sia
conferito a un dirigente diverso dal Direttore del Servizio;
d) sviluppo delle carriere;
e) benessere sul luogo di lavoro;
f) formazione del personale;
g) predisposizione dei piani di assegnazione del personale,
tenendo conto delle esigenze delle Direzioni interessate;
h) controllo sul rispetto da parte del personale delle
disposizioni regolamentari.
2. Il Servizio risorse umane e formazione, in particolare:
a) predispone, d’intesa con il Segretario generale ovvero il
Vice Segretario generale da questi delegato e sentiti i responsabili
delle unita’ organizzative di primo livello, il piano delle risorse
umane;
b) cura la gestione del rapporto di lavoro del personale
dell’Autorita’; in particolare si occupa della costituzione del
rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno
o parziale;
c) svolge le funzioni relative all’inquadramento del personale
e al suo trattamento giuridico, nonche’ alle variazioni della sua
posizione giuridica, inclusi gli adempimenti riflettenti
l’impostazione del trattamento previdenziale e di quiescenza del
personale;
d) si occupa della gestione dell’orario di servizio e delle
assenze, nonche’ della materia disciplinare. Si occupa della tutela
dei lavoratori disabili, dei congedi formativi e del diritto allo
studio;
e) cura le relazioni con le rappresentanze sindacali, i
diritti, le aspettative, i distacchi e i permessi sindacali;
f) rileva i fabbisogni di formazione e aggiornamento
professionale del personale e provvede alla formulazione dei relativi
programmi annuali nonche’ all’attivita’ di formazione, d’intesa con
le altre unita’ organizzative.
3. Il Direttore del Servizio risorse umane e formazione e’
individuato Datore di lavoro dell’Autorita’ ai sensi del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81. E’ in facolta’ del Consiglio
conferire tale incarico ad un altro dirigente dell’Autorita’ con
separato provvedimento.

Art. 22.

Servizio organizzazione, bilancio e programmazione

1. Al Servizio organizzazione, bilancio e programmazione sono
attribuite competente in materia di:
a) bilancio;
b) organizzazione e procedure;
c) verifiche contabili;
d) programmazione e pianificazione;
e) trattamento economico del personale e dei Componenti;
f) supporto alle attivita’ della Commissione di garanzia e del
Servizio di controllo interno.
2. Il Servizio organizzazione, bilancio e programmazione in
particolare:
a) predispone, d’intesa con il Segretario generale ovvero il
Vice Segretario generale da questi delegato e sentiti i responsabili
di primo livello delle unita’ organizzative, il piano delle risorse
finanziarie, nonche’ gli schemi di bilancio preventivo e di
rendiconto della gestione finanziaria;
b) provvede alla tenuta della contabilita’ generale
dell’Autorita’;
c) svolge le verifiche di legittimita’ sugli atti di spesa
verificando la regolarita’ delle scritture contabili, a garanzia
della correttezza dell’azione amministrativa;
d) svolge gli adempimenti relativi al trattamento economico
fondamentale ed accessorio del personale dipendente e dei componenti
e assicura le funzioni di centro assistenza fiscale per il personale
dipendente e per i componenti;
e) provvede alla gestione delle polizze di assicurazione
relative ai beni mobili e immobili, delle assicurazioni per il
personale dipendente e per i componenti;
f) predispone le procedure e definisce specificamente gli
standard, d’intesa con le altre unita’ organizzative;
g) gestisce i flussi informativi e documentali che le unita’
organizzative di primo livello garantiscono ai fini del controllo
strategico, per la valutazione dell’efficienza delle strutture e
della qualita’ dei processi;
h) svolge le attivita’ di pianificazione e di monitoraggio
delle risorse assegnate alle unita’ organizzative, quali centri di
responsabilita’, per il raggiungimento degli obiettivi assegnati dal
Consiglio.

Art. 23.

Servizio affari generali e contratti

1. Al Servizio affari generali e contratti sono attribuite
competenze in materia di:
a) contratti e approvvigionamenti di beni e servizi;
b) gestione e manutenzione degli immobili e dei beni
strumentali;
c) gestione del protocollo informatico e degli altri strumenti
previsti dal codice dell’amministrazione digitale;
d) gestione dell’inventario.
2. Il Servizio affari generali e contratti in particolare:
a) provvede all’approvvigionamento e alla conservazione dei
beni e dei servizi necessari per il funzionamento dell’Autorita’,
curando i relativi adempimenti;
b) sovrintende al funzionamento dei servizi ausiliari
dell’Autorita’;
c) provvede al buon funzionamento dei servizi generali;
d) provvede alla manutenzione delle sedi e dei beni strumentali
nonche’ alla logistica;
e) provvede alla gestione e al coordinamento delle attivita’
del protocollo generale unico, della posta certificata e della firma
digitale;
f) sovrintende alla gestione delle autovetture di servizio nel
rispetto delle norme generali e di organizzazione.

Art. 24.

Nomina dei dirigenti delle strutture di primo livello

1. Gli incarichi di direzione delle strutture organizzative di
primo livello sono attribuiti dal Consiglio, di regola, ai dirigenti
dell’Autorita’, su proposta del Presidente formulata sulla base degli
orientamenti preliminarmente definiti dal Consiglio. Gli incarichi
hanno una durata non superiore a quattro anni e sono rinnovabili.
2. Il Consiglio, su proposta del Presidente, sentiti i
responsabili delle unita’ organizzative di primo livello, valutate le
esigenze organizzative, puo’ attribuire a uno o piu’ dirigenti la
funzione di Vice-direttore delle strutture organizzative di primo
livello. Al Vice-direttore sono affidate deleghe di coordinamento
degli uffici o gruppi di lavoro all’interno delle direzioni. La
funzione di Vice-direttore non comporta l’attribuzione di ulteriori
indennita’ di funzioni.
3. Gli incarichi di cui al comma 1 del presente articolo sono
revocabili per gravi motivi.

Art. 25.

Responsabili delle Direzioni e dei Servizi

1. I direttori delle Direzioni e dei Servizi hanno la
responsabilita’ del funzionamento della struttura cui sono preposti,
della quale programmano, dirigono e controllano l’attivita’.
2. I direttori delle Direzioni e dei Servizi, in particolare:
a) propongono al Consiglio, d’intesa con il Segretario
generale, l’organizzazione degli uffici di secondo livello e la
designazione dei responsabili degli stessi;
b) assegnano il personale agli uffici da loro dipendenti, in
coerenza con le professionalita’ e le relative qualifiche e nel
rispetto delle indicazioni del piano di ripartizione delle risorse
umane;
c) sovrintendono agli affari di competenza della Direzione o
del Servizio, assicurandone la conformita’ agli orientamenti generali
dell’Autorita’;
d) distribuiscono il lavoro tra gli uffici, costituendo, ove
necessario, gruppi di lavoro formati da personale assegnato a diversi
uffici;
e) assegnano, di regola ai responsabili degli uffici, la
trattazione degli affari di competenza;
f) al termine di ogni anno predispongono una relazione
sintetica sulle attivita’ svolte e la trasmettono, per il tramite del
Segretario generale, al Consiglio;
g) rispondono della gestione delle risorse assegnate alla
Direzione o al Servizio, secondo le norme del regolamento di
contabilita’;
h) provvedono alla valutazione del personale secondo le
apposite procedure.

Art. 26.

Verifica periodica della struttura dell’Autorita’

1. Ogni due anni la struttura organizzativa dell’Autorita’ e’
sottoposta a verifica da parte del Consiglio, al fine di accertarne
funzionalita’ ed efficienza.

Art. 27.

Controllo interno

1. Su proposta del Presidente, il Consiglio istituisce il
Servizio del controllo interno con il compito di verificare, mediante
valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti, la realizzazione
degli obiettivi stabiliti dalle norme vigenti e dalle direttive
dell’Autorita’, nonche’ la corretta ed economica gestione delle
risorse pubbliche e l’imparzialita’ ed il buon andamento dell’azione
amministrativa delle Direzioni, dei Servizi e degli Uffici
dell’Autorita’.
2. Il Servizio del controllo interno opera in posizione di
autonomia e risponde esclusivamente al Presidente ed al Consiglio.
3. Per l’esame di specifici argomenti, su richiesta del Servizio
di controllo interno, alle riunioni possono partecipare il Segretario
generale o un suo delegato ed i responsabili delle unita’
organizzative di primo livello.
4. La delibera istitutiva stabilisce la composizione del Servizio
– in almeno tre membri esterni, esperti in tecniche di valutazione e
nel controllo di gestione – la durata, le modalita’ di esercizio ed i
parametri di riferimento del controllo stesso, anche ai fini delle
valutazioni, di esclusiva competenza del Consiglio, dei dirigenti di
primo livello.

Titolo III

Svolgimento dei procedimenti

Art. 28.

Principi di trasparenza, di partecipazione e del contraddittorio

1. Nell’esercizio delle proprie attivita’, l’Autorita’ si ispira
ai principi della trasparenza, della partecipazione e del
contraddittorio stabiliti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241.

Art. 29.

Audizioni

1. L’Autorita’ puo’ disporre l’audizione dei soggetti interessati
ai procedimenti e delle categorie rappresentative degli interessi
diffusi relativi ai procedimenti stessi, secondo norme procedurali
disposte da appositi regolamenti.
2. L’Autorita’ puo’ disporre che l’audizione avvenga in forma
pubblica.

Art. 30.

Responsabile del procedimento

1. Il responsabile di ciascuna unita’ organizzativa assegna a se’
o ad altro dipendente dell’unita’ la responsabilita’ del
procedimento. Dell’identita’ personale del responsabile del
procedimento e’ fatta menzione nella comunicazione di avvio del
procedimento stesso.
2. Il responsabile del procedimento provvede agli adempimenti
necessari per lo svolgimento dell’attivita’ istruttoria in
conformita’ alle deliberazioni dell’Autorita’ e agli indirizzi del
responsabile dell’unita’ organizzativa.

Art. 31.

Svolgimento e conclusione del procedimento

1. Il Presidente, sulla base degli orientamenti preliminarmente
definiti dal Consiglio, designa, di regola al termine di un
procedimento, un relatore scelto tra i Componenti, ai fini della
trattazione.
2. Quando si conclude l’istruttoria e, comunque, tutte le volte
nelle quali l’Autorita’ debba adottare un provvedimento che definisce
un caso o un procedimento, il relatore, sulla base delle proposte
trasmesse dagli uffici, introduce la fase della discussione,
formulando e illustrando le proprie conclusioni.
3. E’ in facolta’ del Consiglio, quando la natura del
procedimento lo richieda, designare uno o piu’ Commissari con il
compito di seguire l’istruttoria per riferirne al Consiglio.
4. Nel caso di attivita’ procedimentali di particolare rilievo,
quali l’avvio di istruttoria, l’espletamento di attivita’ ispettiva o
la contestazione delle risultanze istruttorie agli interessati, il
responsabile dell’unita’ organizzativa competente puo’ essere
chiamato ad esporre, prima dell’inizio dell’esame dell’affare, i
risultati dell’attivita’ svolta e gli elementi che giustificano le
proposte sottoposte all’Autorita’.

Art. 32.

Informazione all’Autorita’

1. Il Segretario generale assicura periodicamente all’Autorita’
ogni utile informazione, curando la presentazione da parte delle
Direzioni e dei Servizi interessati di relazioni, sia di carattere
generale, sia di carattere specifico, concernenti l’andamento delle
istruttorie e le pratiche correnti.
2. I criteri relativi alle procedure di cui al comma 1 sono
stabiliti dal Consiglio.

Art. 33.

Definizione delle procedure

1. Su proposta del Segretario generale, il Consiglio definisce le
procedure interne aventi rilevanza esterna.
2. Le disposizioni concernenti le procedure di cui al comma 1
sono raccolte in un apposito manuale, da rendere disponibile al
pubblico.

Titolo IV

Redistribuzione delle competenze di cui all’art. 1, comma 6, della
legge n. 249/97

Art. 34.

Redistribuzione delle competenze di cui all’art. 1, comma 6, della
legge n. 249/97

1. Ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge n. 249/97, le
competenze attribuite all’Autorita’ sono cosi’ redistribuite: al
Consiglio sono attribuite le competenze di cui all’art. 1, comma 6,
lettera a), nn. 1, 2, 5 e 6, precedentemente attribuite alla
Commissione per le infrastrutture e le reti e le competenze di cui
all’art. 1, comma 6, lettera b), nn. 2, 10 e 15, precedentemente
attribuite alla Commissione per i servizi e i prodotti.
2. Tutte le funzioni diverse da quelle previste nella legge n.
249/97 e non specificamente assegnate alle Commissioni sono
esercitate dal Consiglio.

Titolo V

Relazioni con altre Autorita’ indipendenti

Art. 35.

Relazioni con altre Autorita’

1. L’Autorita’ favorisce ogni opportuno coordinamento con altre
Autorita’ indipendenti previste dalla legge e la collaborazione con
le Autorita’ e le Amministrazioni competenti degli Stati esteri.

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 27 aprile 2012

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