AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 aprile 2011 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 28 aprile 2011

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 aprile 2011 - Definizione dei prezzi per l'anno 2011 dei servizi di raccolta e transito distrettuale offerti da Telecom Italia e del servizio di terminazione su rete fissa offerto da tutti gli operatori notificati. (Deliberazione n. 229/11/CONS). (11A06402) (GU n. 113 del 17-5-2011 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 28 aprile 2011

Definizione dei prezzi per l’anno 2011 dei servizi di raccolta e
transito distrettuale offerti da Telecom Italia e del servizio di
terminazione su rete fissa offerto da tutti gli operatori notificati.
(Deliberazione n. 229/11/CONS). (11A06402)

L’AUTORITA’

Nella sua riunione di Consiglio del 28 aprile 2011;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 luglio 1997,
n.177 – supplemento ordinario n. 154;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 18 novembre 1995, n. 270 – supplemento ordinario n. 136;
Viste le direttive n. 2002/19/CE («direttiva accesso»), 2002/20/CE
(«direttiva autorizzazioni»), 2002/21/CE («direttiva quadro»),
2002/22/CE («direttiva servizio universale») pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 24 aprile 2002, L.108;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 15 settembre 2003, n. 215 (il
«Codice»);
Viste le Linee direttrici della Commissione per l’analisi del
mercato e la valutazione del significativo potere di mercato ai sensi
del nuovo quadro normativo comunitario per le reti e i servizi di
comunicazione elettronica, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee C 165/6 dell’11 luglio 2002 (le «Linee Direttici»);
Vista la Raccomandazione della Commissione dell’11 febbraio 2003
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex
ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i
servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea L 114/45 dell’8 maggio 2003 (la
«precedente Raccomandazione»);
Vista la Raccomandazione della Commissione del 17 dicembre 2007
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche che possono essere oggetto di una
regolamentazione ex ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 344/65 del
28 dicembre 2007 (la «Raccomandazione»);
Vista la Raccomandazione della Commissione del 15 ottobre 2008,
relativa alle notificazioni, ai termini e alle consultazioni di cui
all’articolo 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, che istituisce un quadro normativo comune per le reti
e i servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea L 301/23 del 12 novembre 2008;
Vista la delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, recante
«Adozione del nuovo regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259 e successive
modificazioni;
Vista la delibera n. 217/01/CONS del 24 maggio 2001, recante
«Regolamento concernente l’accesso ai documenti», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 giugno 2001, n.
141 e successive modifiche;
Vista la delibera n. 453/03/CONS del 23 dicembre 2003, recante
«Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui
all’articolo 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28
gennaio 2004, n. 22;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche» pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 maggio 2004, n.
116 e successive modificazioni;
Vista la delibera n. 11/06/CIR del 7 marzo 2006, recante
«Disposizioni regolamentari per la fornitura di servizi VoIP (Voice
over Internet Protocol) e integrazione del piano nazionale di
numerazione», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana del 13 aprile 2006, n. 87 – supplemento ordinario n. 95;
Vista la delibera n. 417/06/CONS del 28 giugno 2006, recante
«Mercati della raccolta, terminazione e transito delle chiamate nella
rete telefonica pubblica fissa, valutazione di sussistenza del
significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti e
obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono
di un tale potere (Mercati nn. 8, 9 e 10 fra quelli identificati
dalla raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti e dei
servizi della Commissione europea)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 7 settembre 2006, n. 208;
Vista la delibera n. 407/08/CONS del 17 luglio 2008, concernente il
«Procedimento di completamento dell’elenco degli operatori notificati
ai sensi della delibera n. 417/06/CONS quali detentori di
significativo potere di mercato sul mercato della terminazione di
rete fissa», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 14 agosto 2008, n. 190 – supplemento ordinario n. 194;
Vista la delibera n. 251/08/CONS del 14 maggio 2008, recante
«Modifiche all’articolo 40 della delibera n. 417/06/CONS, a seguito
dell’applicazione del modello volto alla determinazione dei costi di
terminazione per un operatore alternativo efficiente», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 4 giugno 2008,
n. 129;
Vista la Raccomandazione della Commissione n. 2009/396/CE del 7
maggio 2009 sulla regolamentazione delle tariffe di terminazione su
reti fisse e mobili nella UE, pubblicata nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea L 124/67 del 20 maggio 2009;
Vista la delibera n. 179/10/CONS del 28 aprile 2010, recante
«Mercati dei servizi di raccolta e terminazione delle chiamate nella
rete telefonica pubblica fissa (Mercati nn. 2 e 3 della
Raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE):
identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di sussistenza
del significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti ed
individuazione degli eventuali obblighi regolamentari», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 maggio
2010, n. 123 – supplemento ordinario n. 113;
Vista la delibera n. 180/10/CONS del 28 aprile 2010, recante
«Mercato dei servizi di transito nella rete telefonica pubblica fissa
(mercato n. 10 della Raccomandazione della Commissione europea n.
2003/311/CE): identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di
sussistenza del significativo potere di mercato per le imprese ivi
operanti ed individuazione degli eventuali obblighi regolamentari»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28
maggio 2010, n. 123 – supplemento ordinario n. 113;
Vista la delibera n. 602/10/CONS del 15 novembre 2010, recante
«Consultazione pubblica concernente la definizione dei prezzi per
l’anno 2011 dei servizi di raccolta e transito distrettuale offerti
da Telecom Italia e del servizio di terminazione su rete fissa
offerto da tutti gli operatori notificati», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 6 dicembre 2010, n. 285;
Viste le istanze di audizione pervenute da parte delle societa’ BT
Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Tiscali Italia
S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A.;
Sentita, in data 23 dicembre 2010, la societa’ Wind
Telecomunicazioni S.p.A.;
Sentita, in data 3 gennaio 2011, la societa’ Tiscali Italia S.p.A.;
Sentite, in data 10 gennaio 2011, singolarmente, le societa’
Vodafone Omnitel N.V. e BT Italia S.p.A.;
Sentite, in data 11 gennaio 2011, singolarmente, le societa’
Telecom Italia S.p.A. e Fastweb S.p.A.;
Visti i contributi prodotti singolarmente dalle societa’ BT Italia
S.p.A., Fastweb S.p.A., Telecom Italia S.p.A., TeleTu S.p.A., Tiscali
Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V., Welcome Italia S.p.A. e Wind
Telecomunicazioni S.p.A.;
Considerato quanto segue:

SOMMARIO

1. Il quadro di riferimento regolamentare
1.1. I mercati dei servizi di raccolta e terminazione
1.2. Il mercato dei servizi di inoltro e transito
2. La declinazione dell’obbligo di controllo dei prezzi nei mercati
dell’interconnessione
2.1. L’obbligo di controllo dei prezzi per l’anno 2010
2.2. L’obbligo di controllo dei prezzi per l’anno 2011
2.3. L’obbligo di controllo dei prezzi per gli anni successivi al
2011
3. La definizione dei prezzi dei servizi di interconnessione per
l’anno 2011
3.1. La definizione dei prezzi dei servizi di terminazione delle
chiamate nella rete telefonica in postazione fissa offerti dagli
operatori notificati
3.2. La definizione dei prezzi dei servizi di raccolta e transito
distrettuale delle chiamate nella rete telefonica in postazione fissa
offerti da Telecom Italia

1. Il quadro di riferimento regolamentare

1. L’Autorita’ ha concluso il secondo ciclo di analisi dei mercati
dei servizi di interconnessione con le delibere n. 179/10/CONS
(riguardante i mercati dei servizi di raccolta e terminazione,
mercati 2 e 3 della Raccomandazione n. 2007/879/CE) e n. 180/10/CONS
(riguardante il mercato dei servizi di transito, mercato 10 della
Raccomandazione n. 2003/311/CE).

1.1. I mercati dei servizi di raccolta e terminazione

2. L’Autorita’, con la delibera n. 179/10/CONS, ha individuato un
unico mercato della raccolta all’ingrosso delle chiamate verso tutte
le direttrici, (1) per le diverse tipologie di clientela servita
(residenziale e non residenziale) e per le diverse tipologie di
postazioni telefoniche (pubbliche e private), che include gli accessi
in tecnologia PSTN, ISDN e VoIP managed in decade zero. Il mercato ha
dimensione geografica nazionale. L’Autorita’ ha concluso che nel
mercato della raccolta non si riscontrano condizioni di concorrenza
effettiva ed ha identificato Telecom Italia (di seguito anche TI)
quale operatore detentore di significativo potere di mercato. Ai
sensi dell’articolo 45 del Codice, l’Autorita’ ha imposto a Telecom
Italia i seguenti obblighi: i) obbligo di accesso e di uso di
determinate risorse di rete; ii) obbligo di trasparenza; iii) obbligo
di non discriminazione; iv) obbligo di separazione contabile; v)
obbligo di controllo dei prezzi e vi) obbligo di contabilita’ dei
costi.
3. Con la stessa delibera n. 179/10/CONS, l’Autorita’, considerato
che ciascun operatore di rete fissa e’ l’unico soggetto in grado di
offrire servizi di terminazione vocale delle chiamate sulla propria
rete, ha definito come rilevanti i mercati dei servizi di
terminazione delle chiamate telefoniche su singola rete fissa. I
mercati individuati hanno dimensione geografica nazionale.
L’Autorita’ ha concluso che nei mercati dei servizi di terminazione
vocale su rete fissa non si riscontrano condizioni di concorrenza
effettiva ed ha identificato quali detentori di significativo potere
di mercato per le chiamate che terminano sulla propria rete i
seguenti operatori: Acantho S.p.A., ADR TEL S.p.A., Brennercom
S.p.A., BT Italia S.p.A., Colt Telecom S.p.A., CSINFO S.p.A., Decatel
S.r.l., Estracom S.p.A. (gia’ Consiagnet S.p.A.), Eutelia S.p.A.,
Fastweb S.p.A., Fly Net S.p.A., Freeway S.r.l., Infracom Italia
S.p.A., Intermatica S.r.l., MC-link S.p.A. (gia’ Alpikom S.p.A.),
Metropol Access Italia S.p.A., Noatel S.p.A. (gia’ Karupa S.p.A.),
OkCom S.p.A., Opitel S.p.A. (gia’ Tele2 S.p.A.), Orange Business
Italy S.p.A., Phonica S.p.A., Publicom S.p.A. (gia’ Vive la Vie
S.p.A.), Rita S.r.l., Telecom Italia S.p.A., Terrecablate Reti e
Servizi S.r.l. (gia’ Consorzio Terrecablate), Thunder S.p.A., Trans
World Communications S.p.A., Satcom S.p.A., Teleunit S.p.A., TEX97
S.p.A., Tiscali Italia S.p.A., TWT S.p.A., Uno Communications S.p.A.,
Verizon Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V., Wavecrest Italia
S.p.A., Welcome Italia S.p.A., Wind Telecomunicazioni S.p.A..
4. L’Autorita’, nei mercati dei servizi di terminazione vocale, ha
ritenuto opportuno confermare una differenziazione tra gli obblighi
imposti a Telecom Italia e quelli imposti agli operatori alternativi,
pur apportando qualche modifica rispetto a quanto previsto dalle
delibere nn. 417/06/CONS, 251/08/CONS e 407/08/CONS. In particolare,
ai sensi dell’articolo 45 del Codice, l’Autorita’:
a. ha imposto a Telecom Italia gli stessi obblighi imposti nel
mercato della raccolta, di cui al punto 2;
b. ha imposto a tutti gli operatori alternativi notificati (il
cui elenco e’ riportato al punto 3) gli obblighi di: i) accesso e uso
di determinate risorse di rete; ii) trasparenza; iii) non
discriminazione e iv) controllo dei prezzi, declinando quest’ultimo
come esposto in dettaglio di seguito (cfr. infra paragrafo 2).

1.2. Il mercato dei servizi di inoltro e transito

5. L’Autorita’ con la delibera n. 180/10/CONS ha identificato i
seguenti due mercati rilevanti dei servizi di transito nella rete
telefonica pubblica fissa, aventi dimensione geografica nazionale: a)
il mercato dei servizi di inoltro e transito distrettuale, ossia dei
servizi di trasporto delle chiamate attraverso uno o piu’
autocommutatori situati nel medesimo distretto; b) il mercato dei
servizi di inoltro e transito nazionale, ossia dei servizi di
trasporto delle chiamate attraverso autocommutatori situati in
distretti diversi.
6. L’Autorita’ ha concluso che nel mercato sub a) non sussistono
condizioni di concorrenza effettiva ed ha identificato Telecom Italia
quale operatore detentore di significativo potere di mercato. Ai
sensi dell’articolo 45 del Codice, l’Autorita’ ha imposto a Telecom
Italia i seguenti obblighi per la fornitura dei servizi di inoltro e
transito distrettuale: i) obbligo di accesso e di uso di determinate
risorse di rete; ii) obbligo di trasparenza; iii) obbligo di non
discriminazione; iv) obbligo di separazione contabile; v) obbligo di
controllo dei prezzi e vi) obbligo di contabilita’ dei costi.
7. Viceversa, l’Autorita’ ha concluso che il mercato sub b) non e’
suscettibile di regolamentazione ex ante ed ha, pertanto, revocato
gli obblighi imposti a Telecom Italia dalla precedente delibera n.
417/06/CONS per la fornitura dei servizi di inoltro e transito doppio
SGT, SGU-doppio SGT, SGU-SGT interdistrettuale (gli autocommutatori
SGU e SGT sono situati in distretti diversi).

2. La declinazione dell’obbligo di controllo dei prezzi nei mercati
dell’interconnessione

8. Le delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS hanno stabilito i
prezzi dei servizi di raccolta, terminazione e transito distrettuale
solo per l’anno 2010, rimandando la definizione dei prezzi per gli
anni successivi ad ulteriori provvedimenti dell’Autorita’.

2.1. L’obbligo di controllo dei prezzi per l’anno 2010

9. Per quanto riguarda l’anno 2010, la delibera n. 179/10/CONS ha
sottoposto Telecom Italia all’obbligo di controllo dei prezzi per la
fornitura dei servizi di raccolta e di terminazione, stabilendo che i
prezzi dei servizi forniti da Telecom Italia debbano essere fissati
ad un livello di costi efficienti e sulla base dell’ultima
Contabilita’ Regolatoria certificata di Telecom Italia, in coerenza
con il valore di 0,57 centesimi di Euro al minuto, gia’ definito
dalla delibera n. 251/08/CONS per i servizi di terminazione a livello
di SGT.
10. E’ utile ricordare che la delibera n. 251/08/CONS ha fissato il
livello di simmetria tra i prezzi dei servizi di terminazione offerti
dagli operatori alternativi notificati e quelli offerti da Telecom
Italia ad un valore pari a 0,57 centesimi di Euro al minuto, a
partire dal 1° luglio 2010. Tale scelta e’ stata motivata dalla
constatazione che il 2010 rappresenta il momento in cui, applicando
il Modello BU-LRIC separatamente ai dati di ciascun operatore
alternativo notificato, si perviene ad una sostanziale simmetria tra
le tariffe di terminazione di tutti gli operatori. In secondo luogo,
la scelta e’ giustificata dalla necessita’ di garantire, come
richiesto dalla Commissione europea, una piena simmetria tra tutte le
tariffe di terminazione, inclusa quella di Telecom Italia.
L’Autorita’ ha anche chiarito che «il valore stabilito per TI si
riferisce al valore massimo della tariffa di interconnessione a
livello SGT, ottenuto come media tra tariffa peak ed off-peak, in
linea con quanto stabilito dalla delibera n. 417/06/CONS». Va
osservato che, mentre la delibera n. 251/08/CONS fissava il prezzo
per Telecom Italia pari a 0,57 centesimi di Euro al minuto a partire
dal 1° luglio 2010 (cfr. art. 2, comma 1, della delibera n.
251/08/CONS), la delibera n. 179/10/CONS ha anticipato la vigenza di
tale prezzo per Telecom Italia al 1° gennaio 2010.
11. I medesimi criteri stabiliti per la determinazione dei prezzi
dei servizi di raccolta e terminazione praticati da Telecom Italia
per l’anno 2010 sono stati previsti dalla delibera n. 180/10/CONS per
la definizione dei prezzi dei servizi di inoltro e transito
distrettuale per lo stesso anno (cfr. punti 213-215 della delibera n.
180/10/CONS).
12. Ai sensi delle delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS, a
partire dal 1° gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2010, Telecom
Italia applica i seguenti prezzi flat:
a. servizio di raccolta/terminazione SGU: 0,302 centesimi di Euro
al minuto;
b. servizio di raccolta/terminazione doppio SGU distrettuale
(SGD): 0,500 centesimi di Euro al minuto;
c. servizio di raccolta/terminazione SGT distrettuale: 0,570
centesimi di Euro al minuto;
d. servizio di transito singolo SGU: 0,138 centesimi di Euro al
minuto;
e. servizio di transito singolo SGT: 0,087 centesimi di Euro al
minuto;
f. servizio di transito doppio SGU distrettuale (SGD): 0,320
centesimi di Euro al minuto;
g. servizio di transito SGU-SGT distrettuale: 0,283 centesimi di
Euro al minuto.
13. Per quanto riguarda l’obbligo di controllo dei prezzi nei
mercati dei servizi di terminazione vocale su rete fissa in capo agli
operatori alternativi notificati, la delibera n. 179/10/CONS,
all’articolo 24, comma 2, ha stabilito che gli operatori Brennercom
S.p.A., Fly Net S.p.A., TEX97 S.p.A., Satcom S.p.A., Uno
Communications S.p.A. e Vodafone Omnitel N.V., sono soggetti, fino al
31 dicembre 2010, ai vincoli di prezzo massimo definiti dalla
delibera n. 251/08/CONS e piu’ precisamente ai valori del glide path
indicati per la categoria «Altri Operatori».
14. Inoltre, la delibera n. 179/10/CONS, all’articolo 24, comma 3,
ha stabilito che gli operatori BT Italia S.p.A., Colt Telecom S.p.A.,
Eutelia S.p.A., Opitel S.p.A. (gia’ Tele2 S.p.A.), Orange Business
Italy S.p.A., Fastweb S.p.A., Metropol Access Italia S.p.A., Infracom
Italia S.p.A., Tiscali S.p.A., Welcome Italia S.p.A. e Wind
Telecomunicazioni S.p.A. sono soggetti ai vincoli di prezzo massimo
definiti dalla delibera n. 251/08/CONS, fino al 31 dicembre 2010.
15. In base alla delibera n. 251/08/CONS il prezzo di terminazione
di 0,57 centesimi di Euro al minuto per gli operatori alternativi
notificati e’ in vigore dal 1° luglio 2010.
16. Infine la delibera n. 179/10/CONS, all’articolo 24, comma 4, ha
stabilito che i restanti operatori alternativi notificati saranno
soggetti a vincoli di prezzo a partire dal 1° gennaio 2011.

2.2. L’obbligo di controllo dei prezzi per l’anno 2011

17. Gli articoli 17, comma 2, della delibera n. 179/10/CONS e 18,
comma 2, della delibera n. 180/10/CONS stabiliscono che i prezzi per
l’anno 2011 dei servizi di originazione, terminazione e transito
distrettuale offerti da Telecom Italia siano definiti nell’ambito di
un provvedimento integrativo delle suddette delibere, sulla base dei
costi risultanti dall’ultima Contabilita’ Regolatoria certificata ed
a un livello di costi efficienti, quindi ricorrendo ai medesimi
criteri utilizzati per la determinazione dei prezzi per l’anno 2010.
18. L’articolo 24, comma 5, della delibera n. 179/10/CONS
stabilisce altresi’ che nell’ambito del medesimo provvedimento
integrativo, di cui all’art. 17, comma 2, siano definiti anche i
prezzi per l’anno 2011 dei servizi di terminazione forniti da tutti
gli operatori alternativi notificati.
19. Alla luce del combinato disposto dei succitati articoli,
l’Autorita’ con il presente provvedimento deve definire non solo i
prezzi dei servizi di raccolta, terminazione e transito distrettuale
offerti da Telecom Italia per l’anno 2011, ma anche i prezzi dei
servizi di terminazione offerti da tutti gli operatori alternativi
notificati (OAOs), quindi sia dagli operatori disciplinati dalla
delibera n. 251/08/CONS che dagli altri operatori alternativi
notificati (cosiddetti «operatori non infrastrutturati»).

2.3. L’obbligo di controllo dei prezzi per gli anni successivi al
2011

20. Gli articoli 9, comma 4, e 17, comma 3, della delibera n.
179/10/CONS prevedono che, per gli anni successivi al 2011, i prezzi
dei servizi di raccolta e terminazione offerti da Telecom Italia
risultino dall’applicazione di un modello bottom-up per la
valutazione dei costi incrementali di lungo periodo (BU-LRIC),
definito con apposito procedimento dell’Autorita’.
21. Allo stesso modo, l’articolo 11, comma 4, della delibera n.
180/10/CONS prevede che, per gli anni successivi al 2011, i prezzi
dei servizi di inoltro e transito distrettuale derivino
dall’applicazione del modello di costo previsto dalla delibera n.
179/10/CONS per la valutazione dei costi incrementali di lungo
periodo (BU-LRIC) dei servizi di raccolta e terminazione.
22. Tenuto conto della Raccomandazione 2009/396/CE – che invita le
ANR ad utilizzare un modello BU-LRIC per il calcolo delle tariffe di
terminazione – e considerato che il modello BU-LRIC, essendo di tipo
prospettico, dovra’ prendere a riferimento l’architettura di
interconnessione che sara’ adottata dagli operatori nel prossimo
futuro, l’Autorita’, nelle delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS, ha
stabilito di avviare il procedimento volto alla definizione del
modello BU-LRIC nel corso dell’anno 2011, per definire i prezzi che
saranno applicati a partire dall’anno 2012, al fine di tener conto
delle risultanze dei lavori del Tavolo tecnico «Interventi
regolamentari in merito alla interconnessione IP e interoperabilita’
per la fornitura di servizi VoIP», avviato dalla delibera n.
11/06/CIR.

3. La definizione dei prezzi dei servizi di interconnessione per
l’anno 2011

23. E’ opportuno ricordare in questa sede che la Commissione nella
Raccomandazione precisa che i mercati della raccolta, della
terminazione e del transito devono essere definiti in modo tale che i
limiti di un mercato siano coerenti con quelli dell’altro in quanto
si tratta di mercati all’ingrosso legati tra loro da una relazione di
tipo orizzontale.
24. In ottemperanza a quanto previsto dalla Commissione,
l’Autorita’ nelle delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS, confermando
quanto precedentemente disposto dalla delibera n. 417/06/CONS, ha
identificato nell’autocommutatore locale l’elemento di confine tra i
mercati tale da ripartire una chiamata di tipo end-to-end nei
seguenti servizi (2) :
a. Raccolta, ossia il trasporto di una chiamata dalla linea di
origine fino all’autocommutatore locale, compresa la prestazione di
commutazione effettuata dall’autocommutatore locale; (3)
b. Terminazione, ossia il trasporto di una chiamata
dall’autocommutatore locale alla linea di destinazione, compresa la
prestazione di commutazione effettuata dall’autocommutatore locale;
(4)
c. Transito, ossia la trasmissione e/o commutazione di una
chiamata attraverso uno o piu’ autocommutatori al fine di permettere
il completamento di una chiamata.
25. Dalle definizioni si evince che i servizi di terminazione e di
raccolta utilizzano sostanzialmente gli stessi elementi di rete, cio’
che cambia e’ solo la direzione del traffico. Questo spiega la
ragione per cui i prezzi dei due servizi per Telecom Italia (unico
operatore notificato anche nel mercato dei servizi di raccolta) sono
stati fissati dall’Autorita’ allo stesso livello sia nel primo che
nel secondo ciclo di analisi di mercato (rispettivamente con la
delibera n. 417/06/CONS e la delibera n. 179/10/CONS, articolo 9,
comma 5).
26. Si deve tenere conto, inoltre, che Telecom Italia talvolta
fornisce i servizi di transito distrettuale anche in modo congiunto
ai servizi di raccolta e terminazione (inoltro), per cui l’Autorita’
con la delibera n. 180/10/CONS, nell’implementazione dell’obbligo di
controllo dei prezzi del servizio di transito, ha garantito la
massima coerenza con quanto previsto per i prezzi dei servizi di
raccolta e terminazione.
27. Per le ragioni sopra esposte, come illustrato ai punti 9-11, i
prezzi di tutti i servizi di interconnessione sono stati fissati per
il 2010 ad un livello di costi efficienti, in coerenza con il valore
di 0,57 centesimi di Euro al minuto, gia’ definito dalla delibera n.
251/08/CONS per i servizi di terminazione a livello di SGT, e sulla
base dell’ultima Contabilita’ Regolatoria certificata di Telecom
Italia.
28. Analogamente, per l’anno 2011 la determinazione dei prezzi dei
servizi di raccolta, terminazione e transito non puo’ prescindere
dalle relazioni esistenti tra tali servizi anche in virtu’ del fatto
che le stesse delibere nn. 179/10/CONS, all’articolo 9, comma 3, e
180/10/CONS all’articolo 18, comma 2, prevedono esplicitamente che i
prezzi dei servizi offerti da Telecom Italia per l’anno 2011 siano
determinati ricorrendo ai medesimi criteri utilizzati per fissare i
corrispondenti prezzi del 2010.
29. Si ravvisa da ultimo che l’Autorita’, nella delibera n.
179/10/CONS, aveva ritenuto opportuno rinviare l’invito della
Commissione europea «a fissare le tariffe degli operatori alternativi
al livello di un operatore efficiente, tariffe che potrebbero essere
equivalenti al livello della tariffa fissata per la terminazione
(locale) delle chiamate di Telecom Italia o al livello di costo
sostenuto da un operatore che effettua la terminazione delle chiamate
a livello dei nodi di interconnessione BBN/IP di Telecom Italia» (5)
, al successivo procedimento di definizione dei prezzi dei servizi di
raccolta e terminazione per l’anno 2011, cioe’ al procedimento in
oggetto.

3.1. La definizione dei prezzi dei servizi di terminazione delle
chiamate nella rete telefonica in postazione fissa offerti dagli
operatori notificati

30. La definizione dei prezzi 2011 dei servizi di terminazione
offerti da Telecom Italia – cosi’ come disposto dalla delibera n.
179/10/CONS, all’articolo 17 comma 2 – richiede un’analisi analoga a
quella gia’ svolta per la definizione dei prezzi del 2010, ossia il
calcolo dei costi di interconnessione sulla base di: i) l’ultima
Contabilita’ Regolatoria (CoRe) certificata dal revisore; ii) una
procedura di efficientamento a garanzia che i costi ottenuti
riflettano un utilizzo della rete che tenga conto delle dinamiche di
traffico di medio periodo e, comunque, elimini eventuali inefficienze
dell’incumbent. Tuttavia, si osserva che l’ultima CoRe certificata di
cui dispone l’Autorita’ e’ quella relativa all’esercizio 2007, ossia
la stessa contabilita’ utilizzata per la definizione dei prezzi 2010.
Pertanto, tenuto conto che non vi e’ un adeguato supporto contabile
con cui giustificare qualsiasi variazione nelle condizioni di
produzione dei servizi in oggetto, ne’ – quindi – la possibilita’ di
procedere ad ulteriori efficientamenti, l’Autorita’ ritiene che sia
opportuno non modificare i prezzi di terminazione di Telecom Italia.
A cio’ si aggiunga che, al fine di garantire certezza regolamentare
agli operatori – come piu’ volte raccomandato dalla Commissione
europea – la soluzione di basare le valutazioni sulla contabilita’
certificata al momento disponibile appare l’unica percorribile al
fine di individuare i prezzi del 2011 entro la fine del 2010. (6)
31. In virtu’ di tali considerazioni, con riferimento ai prezzi dei
servizi di terminazione offerti da Telecom Italia, l’Autorita’
intende confermare per l’anno 2011 i prezzi stabiliti dalla delibera
n. 179/10/CONS all’articolo 17 comma 1, e riportati al punto 12 del
presente documento.

Osservazioni degli operatori in merito alla definizione dei prezzi di
terminazione di Telecom Italia

O.1 Telecom Italia ritiene che l’Autorita’ debba definire, per
l’anno 2011, non solo i prezzi dei servizi di terminazione in
tecnologia TDM, ma anche i prezzi dei servizi di terminazione in
tecnologia IP in quanto, sia TI che gli OAOs sono obbligati, ai sensi
della delibera n. 179/10/CONS, ad offrire il servizio
d’interconnessione IP nelle more della chiusura dei lavori del Tavolo
tecnico avviato dalla delibera n. 11/06/CIR.
O.2 Con riferimento alla definizione dei prezzi dei servizi di
terminazione in tecnologia TDM, Telecom Italia ritiene che, essendo
l’attivita’ di verifica da parte del revisore ormai conclusa,
l’Autorita’ debba basarsi sui costi e sulle consistenze risultanti
dalla CoRe 2008, opportunamente modificati per simulare i volumi
corrispondenti ad un utilizzo efficiente della rete. TI ritiene che
la CoRe 2008 rappresenti, allo stato, l’unica base comune di costo
utilizzabile ai fini della determinazione sia delle proprie tariffe
di terminazione sia di quelle degli OAOs e che si assicurerebbe una
continuita’ regolamentare tramite l’applicazione della medesima
procedura di efficientamento utilizzata dall’Autorita’ per la
definizione delle tariffe di terminazione relative all’anno 2010. TI
osserva altresi’ che il prezzo che risulterebbe per il servizio
terminazione locale TDM agevolerebbe l’adozione di una politica
regolamentare incentivante per la migrazione degli operatori verso
l’interconnessione IP.
O.3 Con riferimento al servizio di terminazione in tecnologia IP,
TI ritiene che l’Autorita’, in attesa dello sviluppo del modello
BU-LRIC, debba definire un prezzo corrispondente al prezzo del
servizio di terminazione TDM a livello SGT distrettuale maggiorato di
un importo pari al costo della funzionalita’ di conversione del
traffico da IP a TDM e viceversa, in quanto – considerando l’attuale
sviluppo della sua rete – in primo luogo, il livello di
interconnessione sulla rete TDM confrontabile con il servizio di
terminazione IP distrettuale e’ il livello SGT distrettuale ed, in
secondo luogo, i servizi di interconnessione IP richiedono l’utilizzo
della funzionalita’ di conversione del traffico, in aggiunta alle
funzionalita’ tipiche della rete TDM (commutazione, segnalazione,
giunzione, ecc.).
O.4 Per quanto riguarda i commenti formulati dagli OAOs, un
operatore (Fastweb) condivide pienamente la proposta dell’Autorita’
di confermare per il 2011 i prezzi dei servizi d’interconnessione di
TI approvati per il 2010, come misura transitoria fino alla
definizione ed implementazione del modello BU-LRIC applicabile a
tutti gli operatori. Altri operatori (TeleTu, Vodafone Omnitel e
Wind) chiedono di imporre a TI ulteriori recuperi di efficienza ed
alcuni di essi (Vodafone Omnitel e TeleTu), come anche BT Italia,
ritengono che la conferma dei prezzi del 2010 di TI sia condivisibile
solo a condizione che siano confermati anche i prezzi di terminazione
degli OAOs e, quindi, che sia adottata l’Opzione B del documento di
consultazione.
O.5 Piu’ in particolare, Fastweb concorda con l’Autorita’ sul fatto
che, essendo l’ultima CoRe certificata dell’incumbent la stessa
utilizzata per la determinazione dei prezzi del 2010 fissati con le
delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS, non siano rinvenibili
elementi oggettivi che giustifichino una variazione, negli ultimi
otto mesi, dei costi sostenuti da TI per la fornitura dei servizi
d’interconnessione, nonche’ dei volumi di traffico di una rete
efficiente. La conferma dei prezzi, sostiene Fastweb, oltre ad essere
coerente con le metodologie adottate e con il quadro regolamentare
comunitario e nazionale, ha il pregio di garantire certezza al
mercato, mettendo gli operatori in condizioni di svolgere le
attivita’ di budgeting e pianificazione economico-finanziaria degli
investimenti.
O.6 Vodafone Omnitel (Vodafone) e TeleTu rilevano che i prezzi dei
servizi di interconnessione per il 2011 dovrebbero essere fissati in
coerenza con l’andamento dei costi industriali (tipicamente
decrescenti) e con l’applicazione della procedura d’efficientamento;
pertanto, al fine di dar compiuta attuazione all’articolo 50 del
Codice, anche in assenza di una CoRe aggiornata, si dovrebbero
individuare prezzi unitari decrescenti a dimostrazione dei relativi
recuperi d’efficienza, che TI continua a presentare agli analisti
finanziari. (7) Tuttavia, secondo Vodafone e TeleTu, la conferma dei
prezzi 2010 dei servizi interconnessione di TI, sebbene non idonea a
promuovere l’efficienza e la concorrenza sostenibile, potrebbe essere
ragionevolmente compresa solo a motivo della sua temporaneita’ – fino
all’introduzione dei prezzi definiti con il nuovo modello BU-LRIC di
un operatore efficiente che utilizza un’architettura IP – ed a
condizione che siano confermate anche le disposizioni dell’articolo
24 della delibera n. 179/10/CONS.
O.7 Anche BT Italia (BT) ritiene adeguata la soluzione proposta
dall’Autorita’ di confermare per il 2011 le tariffe di terminazione
imposte a TI per il 2010 solo se l’Autorita’ approva una misura
identica per gli operatori alternativi, garantendo cosi’ certezza
regolamentare, continuita’ e coerenza metodologica con quanto
stabilito nel 2010, in vista dell’introduzione di un modello a costi
incrementali previsto a partire dal 2012. BT ritiene, quindi, che
qualora la decisione finale sui prezzi di terminazione degli OAOs
ricada sull’Opzione A del documento di consultazione – per evitare
l’adozione di una regolamentazione discriminatoria nei confronti
degli operatori notificati nei rispettivi mercati della terminazione
– si dovrebbe prevedere un’analoga misura anche per TI, riducendo per
quest’ultima il prezzo di terminazione a livello SGT da 0,57 a 0,302
centesimi di Euro al minuto ed il prezzo di terminazione a livello
SGU in coerenza con l’efficienza richiesta.
O.8 Wind ritiene che l’assenza di CoRe certificate di TI successive
al 2007 – non dipendendo ne’ dal mercato, ne’ dagli operatori
alternativi – non sia un motivo sufficiente per non far proseguire
anche nel 2011 il percorso d’efficientamento avviato per TI con le
delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS imponendole ulteriori
riduzioni dei prezzi per il 2011. Wind, tra l’altro, evidenzia che la
pressione economica che subiscono gli operatori alternativi non e’
limitata solo ai servizi di interconnessione, ma e’ ampliata dagli
aumenti dei prezzi – che gli OAOs hanno subito nel 2010 e che
dovranno fronteggiare nel 2011 – dei seguenti servizi offerti da TI:
i) servizi di accesso; ii) principali servizi di co-locazione; iii)
servizi accessori dei mercati nn. 2 e 3 della Raccomandazione.
O.9 Welcome Italia evidenzia gli aumenti di prezzo proposti da TI
ed approvati per le Offerte di Riferimento 2009 e 2010 da parte
dell’Autorita’, che si basano sulla CoRe certificata del 2007 e,
quindi, su valori risalenti a tre anni orsono. Welcome Italia
sottolinea che le conseguenze di detta «anomalia» sono totalmente a
carico degli operatori alternativi che, pur non avendo nessuna
responsabilita’ in merito ai ritardi nella presentazione ed
approvazione della CoRe, subiscono gli ingiustificati aumenti di
prezzo da parte di TI.
O.10 Infine, con riferimento alla proposta dell’Autorita’ di
confermare per il 2011 i prezzi dei servizi di terminazione di TI,
Tiscali Italia (Tiscali) rimanda a quanto osservato nell’ambito della
consultazione pubblica di cui alla delibera n. 704/09/CONS.

Valutazioni dell’Autorita’

V.1 Con riferimento alla richiesta formulata da TI di definire per
l’anno 2011 anche i prezzi dei servizi di terminazione in tecnologia
IP, si evidenzia che – ai sensi degli articoli 17, comma 2, e 24,
comma 5, della delibera n. 179/10/CONS e dell’articolo 18, comma 2,
della delibera n. 180/10/CONS – l’oggetto del presente provvedimento
e’ la definizione dei prezzi dei seguenti servizi offerti da TI: i)
terminazione/raccolta SGU; ii) terminazione/raccolta doppio SGU
distrettuale (SGD); iii) terminazione/raccolta SGT distrettuale; iv)
transito singolo SGU; v) transito singolo SGT; vi) transito doppio
SGU distrettuale e vii) transito SGU-SGT distrettuale, nonche’ dei
prezzi dei servizi di terminazione offerti da tutti gli operatori
alternativi notificati. Pertanto, per l’anno 2011, le condizioni
economiche di fornitura dei servizi di interconnessione offerti da TI
in tecnologia a commutazione di pacchetto continuano ad essere
disciplinate dalle disposizioni dell’articolo 17, comma 4, della
delibera n. 179/10/CONS e dell’articolo 18, comma 4, della delibera
n. 180/10/CONS.
V.2 Per quanto riguarda la richiesta di TI di utilizzare i costi e
le consistenze risultanti dalla CoRe relativa all’esercizio 2008 ai
fini della definizione dei prezzi di terminazione del 2011,
l’Autorita’ osserva che l’eventuale utilizzo della CoRe 2008,
successivamente alla sua approvazione e pubblicazione, richiederebbe
una nuova fase procedimentale, da svolgere comunque nel rispetto del
diritto al contraddittorio e del principio di trasparenza
amministrativa, con conseguente seconda ulteriore fase di
consultazione pubblica nazionale. In tal modo, si determinerebbe un
significativo slittamento nella conclusione del presente procedimento
ed, in particolare, nella definizione dei prezzi di terminazione
2011. Pertanto, considerato l’oggetto del presente provvedimento (che
e’ volto alla definizione dei prezzi per il solo anno 2011 (8) ),
nonche’ la necessita’ di garantire agli operatori certezza e
tempestivita’ dell’intervento regolamentare, l’Autorita’ non reputa
percorribile l’ipotesi di ricorrere alla CoRe 2008 per la definizione
dei prezzi dei servizi di interconnessione di TI per l’anno 2011.
V.3 Con riferimento alla richiesta degli operatori TeleTu, Vodafone
e Wind di imporre a TI recuperi di efficienza e, quindi, ulteriori
riduzioni dei prezzi per il 2011 rispetto a quelli stabiliti per il
2010, l’Autorita’ evidenzia – come osservato d’altronde anche da
Fastweb – che i prezzi per il 2010 sono stati fissati nel mese di
aprile 2010 e, quindi, a parita’ di base contabile di riferimento,
non si ritiene verosimile che nel corso degli ultimi otto mesi si
siano verificati elementi di novita’ in merito ai volumi di traffico
di una rete efficiente tali da giustificare una variazione dei prezzi
unitari dei servizi di interconnessione per il 2011.
V.4 L’Autorita’ non condivide l’osservazione di BT di cui al punto
O.7 secondo cui, qualora la decisione finale sui prezzi di
terminazione degli OAOs ricada sull’Opzione A del documento di
consultazione, dovrebbe prevedersi un’analoga misura anche per
l’operatore TI, ossia ridurre il prezzo SGT di quest’ultima da 0,57 a
0,302 centesimi di Euro al minuto e, di conseguenza, anche il prezzo
di terminazione SGU. Infatti, vincolare l’adozione dell’Opzione A ad
una corrispondente misura di riduzione dei prezzi di TI
significherebbe dover necessariamente confermare la simmetria a
livello SGT, contravvenendo a quanto disposto nella delibera n.
179/10/CONS relativamente all’invito della Commissione europea «a
fissare le tariffe degli OAOs al livello di un operatore efficiente».
(9)
V.5 Infine, con riferimento all’osservazione di TeleTu e Vodafone
secondo cui la conferma per il 2011 delle tariffe di terminazione
imposte a Telecom Italia per il 2010 e’ condivisibile solo se
l’Autorita’ approva per gli operatori alternativi una misura
equivalente, ossia solo se conferma le disposizioni dell’articolo 24
della delibera n. 179/10/CONS, si rimanda alle valutazioni
dell’Autorita’ di cui ai punti V.7 e seguenti.
V.6 In virtu’ delle considerazioni esposte, l’Autorita’ conferma
per il 2011 i prezzi dei servizi di terminazione offerti da Telecom
Italia stabiliti per l’anno 2010 dall’articolo 17, comma 1, della
delibera n. 179/10/CONS.
32. Per quanto riguarda la definizione dei prezzi di terminazione
di tutti gli OAOs, e’ noto che – per questi operatori – non e’
disponibile una CoRe, ma che – in ogni caso – vale il principio per
cui i prezzi di terminazione tra operatori devono essere simmetrici.
A tale riguardo, al fine di dar seguito alla richiesta della
Commissione europea (CE), richiamata al punto 29, l’Autorita’
dovrebbe modificare il livello di simmetria delle tariffe di
terminazione; in particolare, la CE indica due possibilita’:
a. fissare la simmetria dei prezzi di terminazione (e quindi il
livello dei prezzi di tutti gli OAOs) al livello del prezzo di
terminazione locale di Telecom Italia (SGU);
b. fissare la simmetria dei prezzi di terminazione al livello del
prezzo di terminazione per l’interconnessione ai nodi della rete in
tecnologia IP di Telecom Italia (cosiddetti nodi BBN/IP).
33. Con riferimento alla seconda possibilita’, si osserva che, al
momento, non esiste ancora uno standard condiviso tra gli operatori
per l’interconnessione in tecnologia IP e che la definizione delle
modalita’ tecniche di interconnessione IP e’ oggetto del Tavolo
tecnico avviato dall’Autorita’ con delibera n. 11/06/CIR e tuttora in
fase di svolgimento. A cio’ si aggiunga che l’Autorita’ sviluppera’
nel corso del 2011 il modello BU-LRIC volto alla determinazione del
costo del servizio di terminazione offerto da un operatore efficiente
e, quindi, alla determinazione dei prezzi per gli anni successivi al
2011 dei servizi di terminazione offerti sia da Telecom Italia sia
dagli OAOs notificati.
34. Pertanto, in relazione alle suddette due opzioni individuate
dalla Commissione, si fa presente che, mentre la prima (simmetria
delle tariffe a livello del prezzo di terminazione SGU di Telecom
Italia) e’ immediatamente attuabile, la seconda – essendo
realizzabile solo a valle della conclusione dei lavori del Tavolo
tecnico di cui al punto precedente – potra’ essere attuata a partire
dal 2012.
35. In virtu’ di tali considerazioni, dal momento che la delibera
n. 179/10/CONS ha rinviato a questo procedimento (cfr. supra punto
29) l’accoglimento dell’invito della CE a valutare la modifica del
livello di interconnessione nel quale si verifica la simmetria
tariffaria, si ritiene che la soluzione adottabile per dar seguito a
tale invito nell’ambito del presente provvedimento sia la fissazione
dei prezzi di terminazione degli OAOs per l’anno 2011 al livello del
prezzo di terminazione SGU di Telecom Italia (ossia pari a 0,302
centesimi di Euro al minuto).
36. Al riguardo, si evidenzia comunque che la simmetria a livello
SGU assumerebbe carattere temporaneo. Infatti, il passaggio nel
prossimo futuro all’interconnessione in tecnologia IP – che sara’
alla base del modello BU-LRIC per la definizione dei prezzi
successivi al 2011 – consentira’ di realizzare reti con un numero
inferiore di livelli gerarchici e con punti di presenza meno
capillari di quelle tradizionali, modificando significativamente il
livello di interconnessione degli operatori alternativi alla rete di
Telecom Italia e riducendo, presumibilmente in modo significativo, il
ricorso degli stessi all’interconnessione al livello inferiore (SGU)
della rete di Telecom Italia.
37. Al contempo, l’Autorita’ riconosce che lo spostamento della
simmetria delle tariffe di terminazione al livello del prezzo di
terminazione SGU di Telecom Italia – determinando una riduzione del
prezzo di terminazione degli OAOs dall’attuale 0,57 a 0,302 centesimi
di Euro al minuto – comporterebbe una significativa riduzione in un
solo anno dei ricavi di terminazione degli OAOs, anche perche’ per
gli operatori alternativi gia’ notificati, il prezzo simmetrico di
terminazione di 0,57 centesimi di Euro al minuto e’ in vigore solo
dal 1° luglio 2010.
38. In conclusione, l’Autorita’ osserva che, per dare seguito
tempestivamente all’invito della Commissione europea, l’unica
possibilita’ – tra quelle indicate dalla stessa Commissione – e’
fissare la simmetria tariffaria a livello SGU per l’anno 2011.
Tuttavia, tenuto conto del fatto che, in ogni caso, questa misura
avrebbe carattere temporaneo, dal momento che per l’anno 2012 le
tariffe di terminazione saranno stabilite sulla base del modello di
un operatore efficiente che utilizza un’architettura di
interconnessione IP, l’Autorita’ valuta altresi’ la possibilita’ di
mantenere anche per il 2011 la simmetria a livello SGT e di rinviare,
quindi, al 2012 la definizione di un livello di simmetria diverso
dall’attuale (SGT).
39. Alla luce di tali considerazioni, l’Autorita’ ritiene opportuno
sottoporre a consultazione pubblica entrambe le opzioni per la
definizione dei prezzi di terminazione degli OAOs notificati (10) per
l’anno 2011, che recepiscono in tempi differenti le indicazioni
fornite dalla CE (11) :
i. Opzione A: definizione per l’anno 2011 della simmetria dei
prezzi di terminazione (e quindi il livello dei prezzi 2011 di tutti
gli OAOs) al livello del prezzo di terminazione locale di Telecom
Italia (SGU);
ii. Opzione B: individuazione di un nuovo livello di simmetria
nell’ambito del procedimento di definizione dei prezzi per l’anno
2012 e, quindi, conferma per l’anno 2011 della simmetria dei prezzi
di terminazione al livello di 0,57 centesimi di Euro al minuto
(fissata dalle delibere nn. 251/08/CONS e 179/10/CONS), equivalente
al prezzo di terminazione SGT di Telecom Italia.
40. Pertanto, l’articolo della proposta di provvedimento che
disciplina i prezzi dei servizi di terminazione offerti dagli
operatori alternativi notificati (articolo 3) e che si sottopone a
consultazione pubblica e’ stato formulato tenendo conto di entrambe
le opzioni (riportate rispettivamente agli articoli 3a e 3b della
proposta di provvedimento sottoposta a consultazione pubblica).
41. Infine, l’Autorita’ reputa corretto estendere agli operatori
alternativi «non infrastrutturati» – il cui prezzo di terminazione,
in base all’articolo 24, comma 4, della delibera n. 179/10/CONS, deve
essere regolamentato per la prima volta nell’ambito del provvedimento
in oggetto – il medesimo prezzo che sara’ stabilito per gli altri
operatori alternativi notificati, gia’ sottoposti all’obbligo di
controllo dei prezzi, ai sensi delle delibere nn. 251/08/CONS e
179/10/CONS. L’Autorita’, infatti, non disponendo delle Contabilita’
Regolatorie di alcuno degli operatori alternativi non
infrastrutturati su cui basare la valutazione, ritiene che uniformare
il prezzo a quello dei concorrenti sia la soluzione piu’ ragionevole
al fine di rispettare il principio di simmetria.

Osservazioni degli operatori in merito alla definizione dei prezzi di
terminazione degli operatori alternativi notificati

O.11 TI sostiene che le due proposte riportate dalla CE nella
Lettera di commenti, di cui al punto 29 del presente documento, non
siano da considerarsi alternative in quanto sarebbero entrambe
applicabili gia’ nel 2011, a seconda dello specifico modello di
interconnessione (TDM o IP) utilizzato dall’OAO. Tutti gli operatori
alternativi che hanno partecipato alla consultazione pubblica,
invece, sono contrari all’adozione dell’Opzione A proposta nel
documento di consultazione e favorevoli all’Opzione B, ossia al
mantenimento anche per gli OAOs dei prezzi di terminazione del 2010
stabiliti con la delibera n. 251/08/CONS e confermati con la delibera
n. 179/10/CONS.
Osservazioni di Telecom Italia
O.12 Secondo TI l’Autorita’ dovrebbe definire due prezzi simmetrici
per i servizi di terminazione: i) uno a livello di terminazione
locale delle chiamate, nel caso il servizio sia offerto in tecnologia
a commutazione di circuito (TDM); ii) l’altro definito in base al
costo sostenuto a livello di nodi IP, nel caso il servizio sia in
tecnologia a commutazione di pacchetto (IP).
O.13 TI non ritiene condivisibile che l’Autorita’ vagli anche la
possibilita’ di confermare il prezzo di terminazione TDM degli OAOs
di 0,57 centesimi di Euro al minuto (Opzione B) in quanto tale
soluzione non sarebbe considerata dalla CE nella Lettera di commenti,
dalla quale emergono dubbi riguardo al fatto che il prezzo di
terminazione a livello SGT rispecchi i costi di un operatore
efficiente. Secondo TI il fatto stesso che l’Autorita’ abbia
anticipato il periodo di validita’ della suddetta tariffa rispetto a
quanto aveva stabilito con la delibera n. 251/08/CONS testimonia,
coerentemente con le indicazioni della CE, che il valore di 0,57
centesimi di Euro al minuto non rispecchia il costo sostenuto da un
OAO efficiente per la fornitura del servizio di terminazione, alla
luce delle architetture di rete coinvolte e dell’attuale sviluppo
delle reti. Inoltre, TI ritiene che l’Autorita’ nel secondo ciclo di
analisi di mercato abbia stabilito, sulla base dell’analisi dello
sviluppo sia delle reti degli OAOs sia della concorrenza, che il
servizio offerto dagli OAOs e’ di tipo «locale», in quanto
corrispondente «all’ultimo autocommutatore utile ai fini
dell’instradamento della chiamata destinata al cliente finale, nel
caso in cui il servizio sia offerto da altri operatori»; di
conseguenza, secondo TI il servizio di terminazione offerto dagli
OAOs non sarebbe piu’ assimilabile al servizio di terminazione a
livello SGT di TI. Ad avviso di TI, l’Opzione B non sarebbe in ogni
caso percorribile per l’anno 2011, in quanto il valore proposto,
definito dalla delibera n. 251/08/CONS, ha valenza solo fino al 31
dicembre 2010, come indicato all’articolo 24, commi 2 e 3, della
delibera n. 179/10/CONS. TI ritiene in ogni modo che il mantenimento
della simmetria a livello SGT nel 2011 comporterebbe
un’ingiustificata asimmetria a suo sfavore poiche’ dovrebbe
continuare a pagare un prezzo maggiorato di circa il 90% per
acquistare il servizio di terminazione locale degli OAOs, nonostante
questi siano gia’ interconnessi a livello locale e non debbano
pertanto sopportare alcun onere aggiuntivo per ricevere le chiamate a
tale livello.
O.14 Inoltre TI non condivide le motivazioni dell’Autorita’ a
sostegno dell’Opzione B, ossia il carattere temporaneo della
decisione e la significativa riduzione dei ricavi di terminazione
degli OAOs cui si assisterebbe se si adottasse l’Opzione A. Per
quanto riguarda la prima motivazione, sebbene TI riconosca che in
un’ottica di passaggio alla soluzione tecnologica IP diminuirebbero i
livelli gerarchici, evidenzia che il passaggio non puo’ avvenire
senza la definizione da parte dell’Autorita’ di chiare regole di
migrazione; al riguardo, TI evidenzia che le attivita’ del Tavolo
tecnico, avviato con delibera n. 11/06/CIR, sono ancora in corso e,
soprattutto, che non vi e’ certezza in merito a tempistiche, metodi e
criteri di migrazione. Per quanto riguarda la seconda motivazione, TI
osserva che: i) il glide path definito dalla delibera n. 251/08/CONS
ha gia’ imposto agli OAOs riduzioni di prezzo in valore assoluto di
ordine di grandezza uguale, se non superiore, alla riduzione prevista
per il 2011; ii) la dinamica dei ricavi da terminazione associata
all’applicazione dell’Opzione A deve comunque assicurare
l’ottemperanza del principio di orientamento ai costi delle tariffe
wholesale; iii) il mancato orientamento ai costi efficienti dei
prezzi di terminazione locale degli OAOs comporta per TI il
sostenimento, per un ulteriore anno, di costi eccessivi per terminare
sulle reti degli altri operatori.
O.15 Infine, TI sostiene che l’Italia continua a registrare un
ritardo rispetto alle evoluzioni regolamentari avvenute nella maggior
parte dei paesi comunitari. In particolare, TI evidenzia che in sei
Paesi (Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno
Unito) e’ stata gia’ raggiunta una simmetria effettiva e che, nei
Paesi in cui le ANR hanno mantenuto una regolamentazione asimmetrica
dei prezzi di terminazione, l’asimmetria si riferisce solo al livello
locale di terminazione il cui prezzo e’ al massimo maggiore del 30%
rispetto al prezzo di terminazione locale dell’incumbent.

Osservazioni degli operatori alternativi in merito all’Opzione B
O.16 Contrariamente a quanto affermato da TI, tutti gli operatori
alternativi partecipanti alla consultazione pubblica ritengono che
l’unica soluzione percorribile per la determinazione dei prezzi di
terminazione fissa degli OAOs per il 2011 sia l’adozione da parte
dell’Autorita’ dell’Opzione B, ossia il mantenimento del prezzo di
terminazione degli OAOs stabilito per il 2010 (0,57 centesimi di Euro
al minuto).
O.17 Pressoche’ tutti gli OAOs evidenziano che, con la delibera n.
251/08/CONS, l’Autorita’ – cosi’ come richiesto dalla CE – ha gia’
stabilito, mediante l’utilizzo di un modello di costo LRIC, il
livello di interconnessione che esprime il massimo livello di
efficienza raggiungibile da un operatore alternativo, corrispondente
al livello SGT di TI. In particolare, BT sottolinea che il prezzo del
servizio di terminazione degli OAOs determinato nella delibera n.
251/08/CONS, risultando da un modello di costo LRIC, rappresenta
realmente un prezzo efficiente che rende superata la stima (che era
stata fatta nel 2006 con la delibera n. 417/06/CONS) di 0,69
centesimi di Euro al minuto per il 2010. Analogamente, Tiscali
ritiene che sia proporzionato e ragionevole confermare per il 2011 la
simmetria delle tariffe in corrispondenza del valore di 0,57
centesimi di Euro al minuto poiche’ tale valore e’ l’unico
certificato da un procedimento regolamentare di definizione delle
tariffe orientate ai costi efficienti di un operatore alternativo.
Wind ritiene che l’Opzione B sia l’unica coerente con il quadro di
legittimo affidamento sui cui l’intero settore della telefonia ha
fatto riferimento ed, in particolare, con i livelli di prezzo della
terminazione vocale sulle reti fisse degli OAOs definiti
dall’Autorita’ con la delibera n. 251/08/CONS. Secondo Wind qualsiasi
riduzione per l’anno 2011 dell’attuale tariffa di terminazione fissa
degli OAOs risulterebbe ingiustificata, incoerente e non sostenuta da
alcuna evidenza ne’ di natura tecnico-contabile, ne’ di natura
normativa e prospettica. Wind evidenzia inoltre che il prezzo di 0,57
centesimi di Euro al minuto proposto dall’Autorita’ rappresenta solo
il 20% del proprio costo cosi’ come risulta dalla sua contabilita’
certificata e che, quindi, non siano praticabili ulteriori
efficientamenti, peraltro non giustificati da modelli di costo
aggiornati dall’Autorita’.
O.18 Fastweb, Vodafone, TeleTu e Tiscali ritengono che il
mantenimento di una simmetria tariffaria al livello SGT sia
giustificato dalle profonde differenze esistenti tra le architetture
di rete degli operatori alternativi e quelle di TI – in termini di
economie di scala e di livelli gerarchici di rete – nonche’ tra le
relative modalita’ di interconnessione.
O.19 In particolare, Vodafone e TeleTu evidenziano che mentre TI
dispone di un’architettura di rete di commutazione e trasporto
articolata su due livelli gerarchici (SGU e SGT), gli operatori
alternativi dispongono di architetture piu’ evolute basate su un
unico livello di interconnessione per il trasporto di una chiamata
alla linea di destinazione; inoltre Vodafone e TeleTu osservano che
TI e’ interconnessa con i principali operatori alternativi – ai fini
dell’instradamento della chiamata verso un loro cliente finale
(cosiddetta interconnessione reverse) – a nodi di commutazione
direttamente interconnessi con gli SGT.
O.20 Analogamente, Fastweb fa presente che le centrali di
commutazione della propria rete che ricevono traffico destinato a
clienti propri sono situate ad un livello gerarchico di rete
assimilabile al livello SGT della rete di TI, ragion per cui
quest’ultima e’ in grado di terminare le chiamate originate sulla
propria rete e destinate a clienti Fastweb attivando solo 60 punti di
interconnessione su tutto il territorio nazionale. Viceversa, Fastweb
per terminare le chiamate originate da clienti propri e destinate a
clienti di TI (interconnessione diretta) ha sostenuto ingenti
investimenti (flussi trasmissivi, infrastruttura proprietaria e kit
di interconnessione) presso il 100% degli SGT e oltre l’85% degli
SGU. Secondo Fastweb, e’ evidente che la possibilita’
d’interconnettersi a un minore numero di punti genera una riduzione
di costi per TI in quanto quest’ultima puo’ ottimizzare i flussi
d’interconnessione (utilizzando flussi a capacita’ piu’ elevata da 34
Mb/s e/o 155 Mb/s) ed evitare di acquistare servizi accessori al
servizio di terminazione per ciascun SGU. In sintesi, Fastweb ritiene
che una simmetria tra le tariffe di terminazione degli OAOs e quelle
di TI possa avvenire solo a parita’ di architetture di
interconnessione.
O.21 Facendo riferimento alla Lettera di commenti della CE, BT
ritiene che le valutazioni che la CE ha svolto in merito al livello
di interconnessione da considerarsi efficiente devono intendersi come
linee guida che l’Autorita’ dovrebbe seguire prospetticamente –
nell’ambito del prossimo modello BU-LRIC che l’Autorita’ si e’
impegnata a sviluppare per il 2012 – per stabilire un percorso di
evoluzione delle tariffe in uno scenario architetturale futuro delle
reti. Inoltre, secondo BT, considerata l’assenza di concorrenza
effettiva per l’interconnessione a livello locale – che ha portato
l’Autorita’ a regolamentare il mercato dell’inoltro e transito
distrettuale – l’individuazione di un nuovo livello di simmetria
appare alquanto prematura ed il livello SGU non rappresentativo di un
livello di terminazione efficiente per gli OAOs.
O.22 Fastweb, Vodafone e TeleTu ritengono che il nuovo livello di
simmetria tra i prezzi di terminazione debba essere individuato
nell’ambito del procedimento di determinazione dei prezzi successivi
all’anno 2011 attraverso la definizione di un modello di costo che si
basi su modalita’ di interconnessione in tecnologia IP. A sostegno di
tale tesi Vodafone e TeleTu richiamano il parere fornito
dall’Autorita’ Garante per la Concorrenza ed il Mercato nell’ambito
del procedimento di analisi del mercato della raccolta e terminazione
di cui alla delibera n. 179/10/CONS, nel quale e’ stata evidenziata
la necessita’ che il processo di tendenza verso la simmetria delle
tariffe di terminazione prosegua anche a valle della delibera in
esame sulla base dei risultati che fornira’ il modello di costo in
via di predisposizione. Al riguardo, BT ritiene che l’ipotesi di
valutare un’architettura di rete IP sara’ percorribile solo una volta
che verranno definite le condizioni tecnico-economiche di questa
nuova modalita’ di interconnessione.

Osservazioni degli operatori alternativi in merito all’Opzione A
O.23 Quasi tutti gli operatori alternativi che hanno preso parte
alla consultazione pubblica sottolineano che l’adozione dell’Opzione
A comporterebbe una modifica del prezzo di terminazione sulla rete
degli OAOs senza un corrispondente cambiamento accertato dei costi
sottostanti, privando il valore cosi’ determinato di qualsiasi
fondamento economico-regolamentare dato che il prezzo di 0,302
centesimi di Euro al minuto e’ stato determinato in base ai costi
storici pienamente distribuiti di Telecom Italia, seppure applicando
un criterio di efficientamento, mentre quello di 0,57 centesimi di
Euro al minuto scaturisce da un modello di costo LRIC.
O.24 In particolare, Tiscali e Fastweb ritengono che l’Opzione A
non contenga alcuna evidenza, di origine contabile o modellistica,
dei costi di terminazione di un operatore alternativo efficiente che
giustifichi una effettiva simmetria dei prezzi di terminazione ad un
valore di 0,302 centesimi di Euro al minuto. Per tale ragione,
l’Opzione A, secondo Tiscali, comporterebbe alcune criticita’ dal
punto di vista della legittimita’ regolamentare e, secondo Fastweb,
risulterebbe caratterizzata da gravi vizi di natura giuridica e
procedurale ed avrebbe come conseguenza un ingiustificato
trasferimento finanziario a favore dell’incumbent. In particolare,
Fastweb sostiene che stabilire un valore diverso per la terminazione
degli operatori alternativi al di fuori di un procedimento che – nel
rispetto del diritto del contraddittorio e della trasparenza
amministrativa – definisca un nuovo modello LRIC si configurerebbe
come modifica arbitraria delle modalita’ di calcolo delle tariffe
degli OAOs attualmente vigenti. BT e Tiscali evidenziano che il
prezzo di 0,302 centesimi di Euro al minuto sarebbe quasi sicuramente
sottocosto, poiche’ un prezzo efficiente a copertura dei costi degli
OAOs era stato gia’ individuato dall’Autorita’ nel valore di 0,57
centesimi di Euro al minuto, valido peraltro fino al 30 giugno 2011.
Inoltre, Vodafone e TeleTu osservano che la Raccomandazione
2009/396/CE non impone la fissazione artefatta di tariffe
simmetriche, quanto piuttosto la definizione delle tariffe di
terminazione basate sui costi sostenuti da un ipotetico operatore
efficiente e, che, e’ quindi l’applicazione di tale approccio che
deve condurre alla simmetria delle tariffe. Per tale ragione, secondo
Vodafone e TeleTu lo spostamento per il 2011 della simmetria dei
prezzi di terminazione al livello del prezzo di terminazione locale
di TI, appare un orientamento finalizzato ad anticipare in modo
fittizio gli effetti della Raccomandazione comunitaria, considerato
che l’Autorita’ determinerebbe un nuovo livello di prezzi prima
ancora di disporre dello strumento per determinare il prezzo di
terminazione di un ipotetico operatore efficiente. In sintesi,
Vodafone e TeleTu rilevano che, non essendo intervenuti cambiamenti
significativi nelle architetture di rete rispetto alle ultime analisi
di mercato, l’Opzione A prevede un’applicazione illogica del
principio di simmetria ad architetture di rete non simmetriche.
O.25 Anche Wind sostiene che non siano identificabili specifici
riferimenti normativi comunitari – ne’ nella Raccomandazione
2009/396/CE ne’ nella Lettera di commenti della CE – che inducano a
ritenere che l’obiettivo di un’eventuale simmetria tra le tariffe di
terminazione degli operatori alternativi e le tariffe di terminazione
di TI debba essere raggiunto nel 2011 e debba essere declinato in
termini di definizione della simmetria a livello del prezzo di
terminazione SGU di TI.
O.26 Wind rileva che la sintesi della Lettera di commenti
effettuata dall’Autorita’ nella delibera n. 179/10/CONS non sembra
riflettere quanto effettivamente indicato dalla CE, che indica invece
come le tariffe di terminazione delle chiamate su reti fisse debbano
riflettere i costi di un operatore efficiente e debbano essere
elaborate sulla base di un approccio BU-LRIC. Wind rileva inoltre
che, allo stato attuale, non risulta che l’Autorita’ abbia avviato un
procedimento, in esito alla delibera n. 179/10/CONS, per acquisire
informazioni circa le architetture degli operatori alternativi ed i
relativi livelli di costo finalizzate allo sviluppo di un modello di
costo BU-LRIC. Pertanto, per l’anno 2011, secondo Wind, l’Autorita’
dovrebbe tenere conto delle risultanze di costo degli operatori
alternativi, particolarmente quando come, nel suo caso, sia stata
prodotta la contabilita’ regolatoria dei costi.
O.27 Quasi tutti gli operatori alternativi partecipanti alla
consultazione ritengono eccessiva la riduzione di prezzo proposta con
l’Opzione A che risulterebbe del 47% a soli 6 mesi di distanza
dall’ultimo aggiornamento del glide path definito con la delibera n.
251/08/CONS. In particolare, BT considera tale riduzione
sproporzionata se paragonata alla riduzione media annua del glide
path che oscilla tra il 22% e il 32%, mentre Tiscali evidenzia che,
nel suo caso, l’Opzione A comporterebbe una diminuzione complessiva
in un anno (dal 1° gennaio 2010 al 1° gennaio 2011) del 70% (da 0,97
a 0,302 centesimi di Euro al minuto) della tariffa di terminazione.
Secondo Fastweb, l’Opzione A sarebbe non proporzionata e
irragionevole dato che il prezzo di terminazione attualmente
riconosciuto agli OAOs e’ entrato in vigore solo nel mese di luglio
2010 e che lo spostamento della simmetria a livello SGU comporterebbe
per Fastweb stessa una riduzione del 71% della tariffa di
terminazione (da 1,05 a 0,302 centesimi di Euro al minuto) in soli 6
mesi a fronte di tariffe di terminazione di Telecom Italia a livello
SGU ed SGT sempre costanti nel corso degli ultimi due anni.
O.28 Tiscali evidenzia che la simmetria a livello SGU comporterebbe
una cospicua quanto imprevista riduzione dei ricavi da terminazione
per gli OAOs che, sommandosi alle altre dinamiche di contrazione dei
ricavi (aumenti dei prezzi wholesale, riduzione dei prezzi retail),
sarebbe fonte di un ulteriore aggravio sul budget degli operatori
alternativi. Analogamente, Fastweb ritiene che l’Opzione A
genererebbe ulteriori criticita’ dovute al fatto che gli OAOs
dovrebbero recuperare parte delle perdite subite attraverso un
incremento dei prezzi praticati agli utenti finali o attraverso
un’ulteriore riduzione dei margini, peraltro ancora negativi. Al
riguardo, Vodafone e TeleTu stimano che la riduzione del prezzo di
terminazione, oltre che contraria al principio di orientamento al
costo, determinerebbe in un solo anno una riduzione complessiva dei
ricavi degli operatori alternativi di circa 50 milioni di Euro, di
cui almeno 35 milioni – cioe’ circa il 70% – sarebbero a beneficio
dell’operatore dominante, che peraltro, se si confermasse
l’orientamento dell’Autorita’ di riconoscere i prezzi
d’interconnessione di TI del 2010 anche per il 2011, beneficerebbe di
prezzi di terminazione costanti.
O.29 Inoltre, Vodafone e TeleTu evidenziano che l’Opzione A
determinerebbe un grave pregiudizio agli operatori alternativi, i
quali non disporrebbero del tempo necessario per effettuare gli
aggiustamenti dei bilanci previsionali e dei piani di investimento
resi necessari da una drastica riduzione dei propri prezzi di
terminazione, considerato anche che i prezzi di terminazione
verrebbero applicati retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2011.
A tal riguardo Vodafone e TeleTu rilevano che l’importanza di
garantire certezza regolamentare nella fase di transizione ad un
nuovo modello nonche’ un adeguato periodo temporale per consentire
gli aggiustamenti di bilancio e’ stata riconosciuta, oltre che
dall’Autorita’ Garante per la Concorrenza ed il Mercato, anche dal
regolatore britannico (OFCOM) nel recente provvedimento sulla
determinazione delle tariffe di terminazione degli operatori
alternativi (non ancora adottato definitivamente) nel quale e’ stata
prevista, nelle more della definizione del nuovo livello di prezzi,
la validita’ dei precedenti accordi di reciprocita’ fino al 1°
ottobre 2012.
O.30 Tiscali ritiene, inoltre, che se l’Autorita’ dovesse
propendere per l’Opzione A, si assisterebbe al paradosso per cui gli
OAOs pagherebbero: i) 0,302 centesimi di Euro nel caso di consegna
del traffico a livello SGU e ii) 0,57 centesimi di Euro nel caso di
consegna del traffico a livello SGT; mentre TI corrisponderebbe
indipendentemente dal livello di rete cui consegna il traffico il
valore di 0,302 centesimi di Euro. Tale circostanza svantaggerebbe
gli operatori che sono interconnessi prevalentemente a livello SGT,
che pertanto si troverebbero ad affrontare un sostanziale deficit dei
ricavi da terminazione in quanto, a fronte del pagamento da parte di
TI di un prezzo di 0,302 centesimi di Euro, pagherebbero un valore di
terminazione mediamente superiore. Al riguardo, Welcome Italia, in
qualita’ di operatore interconnesso a livello di singolo SGT, non
condivide l’Opzione A optando invece per l’individuazione del livello
di simmetria dei prezzi di terminazione pari ad almeno 0,57 centesimi
di Euro al minuto, equivalente al prezzo di terminazione SGT di TI.
O.31 Infine, Fastweb ritiene che la fissazione del prezzo di
terminazione degli OAOs al livello della tariffa riconosciuta a TI a
livello SGU determinerebbe anche complessita’ tecniche ed operative
in quanto gli operatori dovrebbero chiedere a TI di terminare il
proprio traffico non piu’ presso i punti di interconnessione
attualmente attivi con Fastweb (circa 60), ma di individuare un nuovo
livello di interconnessione equivalente a quello degli SGU di TI.
Altrimenti, ad avviso di Fastweb, il nuovo prezzo applicato agli
attuali livelli di interconnessione consentirebbe a TI di
corrispondere un minore prezzo di terminazione (da 0,57 a 0,302
centesimi di Euro al minuto) senza gli oneri relativi alla
realizzazione di un’architettura di interconnessione analoga a quella
degli OAOs.

Valutazioni dell’Autorita’

V.7 L’Autorita’ non condivide l’osservazione di TI secondo cui
entrambe le proposte (12) formulate dalla CE nella Lettera di
commenti di cui al punto 29 possono essere applicate gia’ nel 2011.
L’invito contenuto nella Lettera di commenti prevede infatti che
l’Autorita’ imponga agli operatori alternativi un obbligo di
controllo dei prezzi che rifletta i costi di un operatore efficiente
che offre servizi di terminazione di chiamata su reti fisse,
utilizzando la tecnologia al momento piu’ diffusa. (13) Sulla base
del costo efficiente, l’Autorita’ dovrebbe fissare un’unica tariffa
(cioe’ simmetrica) per gli operatori alternativi e per Telecom
Italia. (14) In tal senso, si osserva che non e’ possibile stabilire
– gia’ per il 2011 – un valore (simmetrico) delle tariffe di
terminazione IP, dal momento che preliminarmente l’Autorita’ dovra’
definire il relativo modello economico ingegneristico per il calcolo
delle suddette tariffe.
V.8 Piu’ precisamente, considerato che – come piu’ volte ribadito
nelle delibere nn. 179/10/CONS e 180/10/CONS, nonche’ nel presente
provvedimento (15) – ad oggi non esiste uno standard condiviso tra
gli operatori per l’interconnessione in tecnologia IP e che il
modello BU-LRIC volto alla determinazione del costo del servizio di
terminazione sostenuto da un operatore efficiente che utilizza questa
tecnologia sara’ sviluppato nel corso del 2011 per la determinazione
dei prezzi per gli anni successivi, l’Autorita’ non dispone al
momento di elementi per determinare il livello di costo efficiente
sostenuto da un operatore che effettua la terminazione delle chiamate
a livello dei nodi di interconnessione BBN/IP di Telecom Italia. Per
altro verso, l’Autorita’ non reputa adottabile la metodologia di
calcolo del prezzo del servizio di terminazione IP proposta da TI e
descritta al punto O.3 (16) in quanto, oltre a non essere l’esito di
un’autonoma attivita’ dell’Autorita’, tale metodologia – basandosi su
una rete ancora parzialmente TDM – non determinerebbe un costo
efficiente.
V.9 In virtu’ delle suddette considerazioni, l’Autorita’ ritiene
che l’unica soluzione adottabile per dare seguito immediato
all’invito della CE sarebbe quella di fissare le tariffe di
terminazione degli operatori alternativi al livello della tariffa
fissata per la terminazione locale delle chiamate di TI, ossia
adottare l’Opzione A del documento sottoposto a consultazione
(definizione per l’anno 2011 della simmetria dei prezzi di
terminazione, e quindi del prezzo di tutti gli OAOs notificati, a
livello di 0,302 centesimi di Euro al minuto).
V.10 Tuttavia, l’Autorita’ ritiene che una misura del genere, oltre
ad avere un notevole impatto economico per gli operatori coinvolti
(17) , debba prevedere un congruo periodo di tempo prima della sua
adozione, cosi’ da consentire agli operatori di adattarsi alla nuova
situazione che si viene a determinare. In altri termini, si ritiene
necessario un periodo di adeguamento da parte degli OAOs, fornendo
loro uno stimolo ad adottare modelli di interconnessione
effettivamente simmetrici rispetto a quelli di TI e, piu’ in
generale, ad incentivare tutti gli operatori ad accelerare la
transizione verso l’interconnessione IP.
V.11 Inoltre, come meglio chiarito nel corso della consultazione
pubblica, si ravvisano tuttora significative differenze tra
l’architettura di rete di TI e quelle degli OAOs per la fornitura del
servizio di terminazione, in quanto questi ultimi gestiscono il
traffico attraverso una rete caratterizzata da un solo livello
gerarchico speculare al livello SGT della rete di TI. Sebbene i
principali operatori alternativi siano interconnessi a quasi tutti
gli SGU di TI (cosiddetta interconnessione diretta), TI termina il
proprio traffico sulla loro rete (interconnessione reverse) presso un
numero decisamente inferiore di nodi, nella maggior parte dei casi
direttamente interconnessi ai nodi SGT di Telecom Italia. Cio’
significa che il livello di interconnessione diretta degli operatori
ai nodi SGU di TI non implica che nella rete degli OAOs esista un
livello gerarchico equivalente al livello locale SGU di TI per
fornire il servizio di terminazione. In merito all’osservazione di
TI, riportata al punto O.13, secondo cui – in linea con la
definizione del servizio di terminazione contenuta nella delibera n.
179/10/CONS – il servizio di terminazione offerto dagli OAOs sarebbe
di tipo «locale», l’Autorita’ precisa che tale definizione, rispetto
a quella precedente (di cui alla delibera n. 417/06/CONS), chiarisce
proprio che il servizio di terminazione fornito da un operatore
alternativo consiste nel trasporto di una chiamata dall’ultimo
autocommutatore utile ai fini dell’instradamento della chiamata fino
alla linea di destinazione e che tale autocommutatore non corrisponde
necessariamente all’SGU della rete di TI.
V.12 In sintesi, l’Autorita’ considera degne di rilievo le
argomentazioni sostenute da diversi OAOs con riguardo al fatto che la
piena simmetria tariffaria si dovrebbe raggiungere in presenza di
un’effettiva simmetria architetturale. D’altro canto, la simmetria
architetturale verra’ sicuramente raggiunta con l’adozione di
un’architettura di interconnessione IP, benche’ sarebbe comunque
raggiungibile nell’attuale scenario di interconnessione mediante la
realizzazione di un nuovo livello di interconnessione per la
terminazione TDM degli OAOs equivalente a quello SGU di TI.
V.13 In virtu’ delle suddette valutazioni, ed in particolare sulla
base della considerazione che l’effettiva simmetria architetturale
non potra’ essere raggiunta prima del prossimo anno, l’Autorita’
ritiene proporzionato e giustificato – date le modalita’ tecniche di
interconnessione attualmente adottate dagli operatori – individuare
un nuovo livello di simmetria dei prezzi di terminazione solo a
partire dall’anno 2012, incentivando in primo luogo la migrazione
verso l’interconnessione IP.
V.14 In particolare, ai sensi degli articoli 9, comma 4, e 24,
comma 5, della delibera n. 179/10/CONS, per gli anni successivi al
2011, l’Autorita’ definira’ le tariffe di un servizio di terminazione
in tecnologia IP attraverso un modello BU-LRIC. Il modello BU-LRIC
sara’ volto a calcolare il costo incrementale di lungo periodo per la
fornitura del servizio di terminazione da parte di un operatore
efficiente che utilizza un’architettura di interconnessione IP e,
quindi, un prezzo unico, ossia simmetrico, di terminazione IP.
Inoltre, al fine di incentivare la transizione degli operatori verso
l’adozione della tecnologia di interconnessione IP, l’Autorita’
reputa necessario stabilire per il 2012 anche le tariffe di
terminazione in tecnologia TDM su una base di effettiva simmetria che
– come richiesto dalla CE – si identifica al livello del prezzo di
terminazione SGU di TI. A tale riguardo, l’Autorita’ e’ consapevole
che la determinazione della simmetria a livello SGU richiederebbe
l’individuazione di un nuovo livello di interconnessione per la
terminazione TDM sulle reti degli OAOs e, quindi, la realizzazione di
investimenti in una tecnologia destinata ad essere superata nel
prossimo futuro. In tal senso, la previsione della simmetria a
livello SGU rappresenta un incentivo per tutti gli operatori ad
accelerare lo sviluppo dell’interconnessione IP.
V.15 In sintesi, la previsione che le tariffe di terminazione 2012
siano stabilite ad un livello di effettiva simmetria, sia per
l’interconnessione IP che per l’interconnessione TDM, consente, da un
lato, di accogliere l’invito formulato dalla CE, seppure rinviandolo
di qualche mese e, dall’altro lato, di stimolare gli operatori ad
investire per accelerare la realizzazione dell’interconnessione IP,
ossia di incentivare il passaggio alla tecnologia di interconnessione
piu’ efficiente, con beneficio degli operatori, ed – in ultima
istanza – degli utenti.
V.16 In virtu’ delle suddette considerazioni, l’Autorita’, nel
corso del 2011, definira’, oltre al modello BU-LRIC per il calcolo
delle tariffe di terminazione in tecnologia IP, in conformita’ alle
indicazioni della Raccomandazione 2009/396/CE, anche le tariffe di
terminazione in tecnologia TDM sia per TI sia per gli OAOs, definendo
per questi ultimi una tariffa equivalente a quella della terminazione
locale (SGU) di TI.
V.17 Pertanto, l’articolo 3 del presente provvedimento recepisce
quanto previsto dall’articolo 3b della proposta di provvedimento di
cui all’Allegato B della delibera n. 602/10/CONS, e l’articolo 4 e’
riformulato in linea con le indicazioni contenute ai punti
precedenti.
V.18 Infine, l’Autorita’ conferma l’estensione agli operatori
alternativi «non infrastrutturati» del medesimo prezzo stabilito per
gli altri operatori alternativi notificati, in quanto nessuno degli
operatori che hanno partecipato alla consultazione pubblica ha
espresso osservazioni in merito.

3.2. La definizione dei prezzi dei servizi di raccolta e transito
distrettuale delle chiamate nella rete telefonica in postazione
fissa offerti da Telecom Italia

42. Considerato che i prezzi dei servizi di raccolta offerti da
Telecom Italia – ai sensi della delibera n. 179/10/CONS, articolo 9
comma 5 – devono essere uguali (18) a quelli dei corrispondenti
servizi di terminazione, l’Autorita’ ritiene opportuno confermare,
per l’anno 2011, i prezzi dei servizi di raccolta a livello SGU,
doppio SGU distrettuale (SGD) ed SGT distrettuale stabiliti per il
2010 dalla delibera n. 179/10/CONS all’articolo 17 comma 1, e
riportati al punto 12 del presente documento.
43. Infine, considerato che – per le ragione esposte al punto 26 –
i prezzi dei servizi di transito devono essere coerenti con quelli
dei servizi di raccolta e terminazione, l’Autorita’ ritiene opportuno
confermare, per l’anno 2011, i prezzi dei servizi di transito singolo
SGU, singolo SGT, doppio SGU distrettuale (SGD) ed SGU-SGT
distrettuale stabiliti per il 2010 dalla delibera n. 180/10/CONS
all’articolo 18 comma 1, e riportati al punto 12 del presente
documento.

Osservazioni degli operatori in merito alla definizione dei prezzi
dei servizi di raccolta e transito distrettuale di Telecom Italia

O.32 In analogia a quanto affermato per i prezzi del servizio di
terminazione (19) , TI sostiene che l’Autorita’ debba definire i
prezzi per l’anno 2011 del servizio di raccolta su rete TDM sulla
base dei valori di costo e delle consistenze risultanti dalla CoRe
2008 ed i prezzi del servizio di raccolta IP ad un valore
corrispondente al prezzo del servizio di raccolta TDM a livello SGT
distrettuale, maggiorato di un importo pari al costo della
funzionalita’ di conversione del traffico TDM/IP.
O.33 In merito alla definizione dei prezzi dei servizi di transito
distrettuale, anche BT svolge considerazioni analoghe a quelle svolte
per i prezzi del servizio di terminazione. (20) In particolare, BT
osserva che la mancanza di una CoRe piu’ aggiornata rispetto a quella
utilizzata per determinare i prezzi dei servizi di transito per il
2010 porta a concludere che la scelta piu’ corretta sia quella di
confermare, per l’anno 2011, i prezzi del 2010. Tuttavia, secondo BT,
l’Autorita’, nel caso in cui dovesse adottare l’Opzione A, dovrebbe
applicare a tutti i servizi d’interconnessione offerti da TI lo
stesso grado di efficientamento previsto per il servizio di
terminazione offerto dagli operatori alternativi, al fine di
mantenere una coerenza fra tutti i prezzi dei servizi
d’interconnessione di TI e fra questi e il prezzo di terminazione
sulle reti degli OAOs.
O.34 Con riferimento ai prezzi dei servizi di raccolta e transito
distrettuale, Tiscali ribadisce quanto osservato nell’ambito della
consultazione pubblica di cui alla delibera n. 704/09/CONS.

Valutazioni dell’Autorita’

V.19 Con riferimento all’osservazione di TI, si rimanda alle
valutazioni dell’Autorita’ espresse ai punti V.1 e V.2, giacche’ come
esposto al punto 25 il servizio di raccolta e quello di terminazione
utilizzano sostanzialmente gli stessi elementi di rete.
V.20 Con riferimento all’osservazione di BT, si rimanda a quanto
esposto al punto V.4.
V.21 Al fine di mantenere la coerenza economica tra le tariffe di
tutti i servizi d’interconnessione offerti da TI (21) ed in virtu’
della conferma per il 2011 dei prezzi dei servizi di terminazione di
Telecom Italia stabiliti per il 2010, l’Autorita’ conferma per l’anno
2011 anche i prezzi dei servizi di raccolta ed inoltro/transito
distrettuale stabiliti per il 2010 rispettivamente dall’articolo 17,
comma 1 della delibera n. 179/10/CONS e dall’articolo 18, comma 1,
della delibera n. 180/10/CONS.

Osservazioni degli operatori di carattere generale

O.35 TI ritiene che, ai fini della concreta attuazione del
principio di simmetria tariffaria, sia necessario considerare la
totalita’ dei costi che l’operatore di origine deve necessariamente
sostenere per terminare il proprio traffico sulla rete dell’operatore
di destinazione. Nello specifico, TI fa presente che oggi i prezzi
dei servizi accessori offerti dagli OAOs sono definiti dalle parti su
base negoziale nell’ambito dei contratti d’interconnessione, che
prevedono l’applicazione del principio di reciprocita’. Cio’
nonostante, TI sottolinea che alcuni operatori richiedono, per queste
componenti di servizio, l’applicazione di prezzi asimmetrici ed
addirittura crescenti nel tempo. Questa situazione fa si’ che, al
momento, il costo complessivo del servizio di terminazione che TI
sostiene e’ asimmetrico, anche rispetto alle condizioni fissate
dall’Autorita’ in relazione alla terminazione a livello SGT, in
palese contrasto con il principio che la stessa Autorita’ ha fissato
con la delibera n. 251/08/CONS. Ai fini dell’effettivo raggiungimento
della simmetria, nonche’ per prevenire l’introduzione di nuove ed
ingiustificate voci di costo atte ad eludere il principio di
simmetria, TI ritiene necessario che la regolamentazione preveda in
modo esplicito che il principio di simmetria sia esteso a tutti i
servizi che l’operatore di origine deve necessariamente acquistare
dall’operatore di terminazione ai fini della fruizione del servizio
di terminazione, lasciando alla negoziazione commerciale
esclusivamente le componenti di servizio che l’operatore di origine
potrebbe eventualmente realizzare autonomamente.
O.36 Con riferimento alla tempistica per il raggiungimento della
simmetria, Fastweb rileva come, anche a valle della definizione dei
nuovi prezzi d’interconnessione simmetrici derivanti dallo sviluppo
del modello BU-LRIC, l’entrata a regime di tali prezzi dovra’ essere
necessariamente subordinata all’effettiva messa a disposizione da
parte di TI di punti d’interconnessione IP che renderanno possibile
per gli OAOs la migrazione al nuovo modello.
O.37 Fastweb sostiene che il passaggio al modello
d’interconnessione IP comportera’ ulteriori costi di transizione
tecnologica per gli OAOs maggiormente infrastrutturati. Pertanto, al
fine di minimizzare i suddetti oneri e garantire agli OAOs il
recupero degli investimenti effettuati nel corso degli anni per
interconnettersi ai livelli piu’ bassi della rete di TI, Fastweb
auspica la definizione di un adeguato periodo di transizione prima
del raggiungimento di un’effettiva simmetria tariffaria tra tutti gli
operatori per il servizio di terminazione fissa.
O.38 In merito alla disciplina transitoria disposta dall’articolo 4
del documento di consultazione, Vodafone e TeleTu condividono la
scelta dell’Autorita’ secondo cui i prezzi che verranno fissati si
applicheranno sino all’entrata in vigore del provvedimento che
definira’, attraverso un modello BU-LRIC, i prezzi dei servizi
d’interconnessione per gli anni successivi al 2011, a condizione che
la metodologia proposta, essendo di tipo prospettico, prenda a
riferimento l’architettura d’interconnessione IP che gli operatori
adotteranno nel prossimo futuro.
O.39 Tiscali rileva che l’attuale quadro regolamentare non fornisce
indicazioni puntuali ed univoche circa i valori della terminazione
applicabili al servizio di telefonia vocale in decade 5. A parere di
Tiscali, nonostante la prescrizione (22) di cui all’articolo 10,
comma 6, del Piano di Numerazione Nazionale, non e’ ancora stato
definito il valore della terminazione corrisposto al titolare della
numerazione a codice 55, ne’ e’ stato stabilito se tale valore possa
essere diverso da quello stabilito per la terminazione delle chiamate
verso numerazioni geografiche. Considerato l’utilizzo associato a
tali numerazioni (per servizi nomadici), Tiscali ritiene implicito
che il valore di terminazione applicabile dall’operatore titolare
della numerazione debba essere della stessa entita’ di quello
definito dall’Autorita’ con la delibera n. 251/08/CONS per ogni
singolo operatore notificato e richiede all’Autorita’ di fornire
chiarimenti al riguardo.
Valutazioni dell’Autorita’
V.22 Con riferimento all’osservazione di TI in merito alla
necessita’ di estendere il principio di simmetria anche ai servizi
accessori, l’Autorita’ fa presente che la regolamentazione dei prezzi
dei servizi accessori offerti dagli operatori alternativi, non
essendo oggetto di questo procedimento, sara’ valutata nel corso del
terzo ciclo di analisi di mercato.
V.23 Le problematiche sollevate da Fastweb di cui ai punti O.36 e
O.37 saranno affrontate durante il procedimento che definira’,
attraverso un modello BU-LRIC, il costo di un operatore efficiente
che offre il servizio di terminazione su rete fissa e, di
conseguenza, i prezzi di terminazione, per gli anni successivi al
2011, di tutti gli operatori notificati.
V.24 Con riferimento all’osservazione di Tiscali, l’Autorita’
rileva che la disciplina relativa alle tariffe di terminazione da
corrispondere al titolare delle numerazioni a codice 55 sara’
valutata nell’ambito del terzo ciclo di analisi di mercato.
Tutto cio’ premesso e considerato,
Vista la lettera della Commissione europea SG-Greffe (2011) D/5445
del 4 aprile 2011, relativa allo schema di provvedimento concernente
la «Definizione dei prezzi per l’anno 2011 dei servizi di raccolta e
transito distrettuale offerti da Telecom Italia e del servizio di
terminazione su rete fissa offerto da tutti gli operatori notificati»
adottato dall’Autorita’ in data 15 novembre 2010 e notificato alla
Commissione europea ed ai Paesi membri in data 4 marzo 2011;
Considerato che la Commissione europea ha ribadito le osservazioni
formulate in merito alla precedente notifica dell’Autorita’ relativa
all’analisi del mercato dei servizi di terminazione delle chiamate
vocali in postazione fissa e, quindi, l’invito a fissare quanto piu’
rapidamente possibile le tariffe di terminazione di tutti gli
operatori in postazione fissa al livello di un operatore efficiente;
Considerata l’osservazione della Commissione europea secondo cui
l’imposizione di prezzi di terminazione sulle reti degli OAOs per il
2011 a un livello equivalente alla tariffa di terminazione SGT di
Telecom Italia da’ luogo a tariffe piu’ elevate ed asimmetriche per
gli OAOs che non rispecchiano i costi di un operatore efficiente;
Considerato che la Commissione europea ha osservato, al riguardo,
che l’Autorita’ dovrebbe decidere se, in prospettiva, le tariffe
efficienti siano equivalenti al livello della tariffa fissata per la
terminazione della chiamata al livello locale oppure al livello di
costo sostenuto da un operatore che effettua la terminazione delle
chiamate al livello dei nodi di interconnessione BBN/IP di Telecom
Italia;
Considerato che la Commissione europea ha rilevato, in proposito,
che l’imposizione di tariffe efficienti potrebbe significare, in via
eccezionale, la fissazione nel periodo transitorio delle tariffe di
tutti gli operatori ad un livello corrispondente alla terminazione
della chiamata a livello SGU locale e, successivamente, ad un livello
corrispondente alla terminazione al livello di interconnessione IP,
non appena saranno disponibili i risultati del modello BU-LRIC;
Ritenuto di condividere pienamente l’osservazione della Commissione
europea secondo cui le tariffe di terminazione di tutti gli operatori
in postazione fissa devono essere fissate al livello dei costi di un
operatore efficiente e che questo obiettivo sia realizzato quanto
prima;
Ritenuto che, in prospettiva, la tariffa efficiente derivera’
dall’applicazione del modello BU-LRIC che l’Autorita’ ha stabilito di
sviluppare per determinare i prezzi di terminazione per gli anni
successivi al 2011, in quanto il modello prendera’ a riferimento
un’architettura di rete in tecnologia IP di un ipotetico operatore
efficiente;
Ritenuto opportuno garantire, fino alla transizione alla tecnologia
di interconnessione IP, che anche le tariffe di terminazione basate
sull’architettura «tradizionale» TDM realizzino la piena simmetria,
corrispondente al livello della tariffa SGU di Telecom Italia, con
l’intento di tenere nel massimo conto le osservazioni della
Commissione;
Ritenuto opportuno evidenziare, tuttavia, che l’anticipazione al
corrente anno, con effetti retroattivi, della simmetria a livello
della tariffa SGU di Telecom Italia non sarebbe coerente con
l’obiettivo di assicurare certezza e tempestivita’ dell’azione
regolamentare;
Considerato altresi’ che, per la fornitura del servizio di
terminazione in tecnologia TDM, sono tuttora esistenti significative
differenze tra l’architettura di rete di Telecom Italia e quelle
degli OAOs, quest’ultime caratterizzate da un numero decisamente
inferiore di nodi che, nella maggior parte dei casi, sono
direttamente interconnessi ai nodi SGT di Telecom Italia;
Ritenuto, quindi, necessario garantire agli operatori alternativi
un congruo periodo di tempo per adeguare le proprie architetture di
rete in tecnologia TDM al nuovo livello di simmetria corrispondente
alla tariffa di terminazione locale di Telecom Italia;
Considerato altresi’ che la Commissione rileva che l’imposizione
per l’anno 2012 sia delle tariffe dei servizi in tecnologia IP sia
delle tariffe dei servizi in tecnologia TDM potrebbe comportare
l’applicazione di tariffe diverse per i singoli operatori alternativi
ed un’asimmetria complessiva nelle tariffe di terminazione;
Ritenuto di dover ribadire che il pieno rispetto del principio di
simmetria delle tariffe di terminazione ad un livello efficiente
sara’ garantito, a partire dall’anno 2012, con l’imposizione a tutti
gli operatori notificati delle tariffe di terminazione in tecnologia
IP che discenderanno dal modello BU-LRIC, nonche’ che l’imposizione
per l’anno 2012 anche delle tariffe di terminazione in tecnologia
TDM, con una simmetria al livello della tariffa SGU di Telecom
Italia, ha principalmente l’obiettivo di stimolare gli operatori ad
investire per accelerare la realizzazione delle reti in tecnologia IP
ed, al contempo, di garantire nella fase di transizione tecnologica
anche una simmetria al livello della tariffa locale di Telecom Italia
per i servizi di interconnessione in tecnologia TDM;
Ritenuto pertanto di dover avviare, successivamente all’adozione
della presente delibera, due procedimenti distinti per la
determinazione delle tariffe dei servizi di interconnessione che
entreranno in vigore il 1° gennaio 2012: uno finalizzato allo
sviluppo ed all’applicazione del modello BU-LRIC per la
determinazione delle tariffe dei servizi di interconnessione in
tecnologia IP per gli anni successivi al 2011; l’altro finalizzato
alla definizione dei prezzi per l’anno 2012 dei servizi di raccolta,
terminazione e transito distrettuale offerti da Telecom Italia in
tecnologia TDM nonche’ all’imposizione del prezzo del servizio di
terminazione TDM offerto da tutti gli OAOs notificati al livello di
prezzo che risultera’ per il servizio di terminazione SGU di Telecom
Italia;
Considerato che la Commissione europea ha, inoltre, invitato
l’Autorita’ a specificare chiaramente, nel provvedimento finale, le
regole di migrazione degli operatori all’interconnessione IP ed un
periodo di preavviso per lo scadere delle norme attualmente vigenti
in materia di accesso al livello inferiore della rete (livello SGU),
per incoraggiare una migrazione tempestiva verso livelli di rete
superiori e verso l’interconnessione IP;
Ritenuto di condividere le osservazioni della Commissione in merito
alla necessita’ di definire norme chiare volte ad incoraggiare la
migrazione degli operatori verso l’interconnessione IP;
Rilevato che le regole di migrazione verso l’interconnessione IP
sono attualmente in fase di definizione nell’ambito dei lavori del
Tavolo tecnico «Interventi regolamentari in merito alla
interconnessione IP e interoperabilita’ per la fornitura di servizi
VoIP» e che, a breve, saranno sottoposte a consultazione pubblica;
Ritenuto altresi’ necessario specificare che il presente
provvedimento prevede la regolamentazione delle tariffe di
terminazione TDM fino all’anno 2012 e che, quindi, a partire dal 1°
gennaio 2013, la regolamentazione delle tariffe di terminazione si
basera’ unicamente sulla tecnologia IP;
Considerati i cambiamenti degli assetti societari, nonche’ della
denominazione sociale di alcune societa’ di cui all’art. 3, comma 2,
della delibera n. 179/10/CONS;
Udita la relazione dei commissari Nicola D’Angelo e Stefano
Mannoni, relatori ai sensi dell’art. 29 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

Delibera:

Art. 1

Prezzi dei servizi di raccolta e terminazione
offerti da Telecom Italia

1. Telecom Italia applica ai servizi di raccolta e terminazione
offerti nell’anno 2011 i medesimi prezzi stabiliti dall’articolo 17,
comma 1, della delibera n. 179/10/CONS per l’anno 2010. In
particolare, a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre
2011, Telecom Italia applica i seguenti prezzi flat per i servizi di
raccolta e terminazione:
a. servizio di raccolta/terminazione SGU: 0,302 centesimi di Euro
al minuto;
b. servizio di raccolta/terminazione doppio SGU distrettuale
(SGD): 0,500 centesimi di Euro al minuto;
c. servizio di raccolta/terminazione SGT distrettuale: 0,570
centesimi di Euro al minuto.
2. Telecom Italia adegua la propria Offerta di Riferimento 2011 a
quanto previsto dal comma precedente.

(1) Locale, nazionale, internazionale, Internet dial-up, verso
numerazione non geografica o mobile.

(2) Cfr. par. 26 e seguenti della delibera n. 179/10/CONS e par. 20 e
seguenti della delibera n. 180/10/CONS.

(3) Quest’ultimo corrisponde al nodo SGU, nel caso in cui il servizio
sia offerto da Telecom Italia, ed in generale al primo
autocommutatore utile ai fini dell’instradamento della chiamata
originata dal cliente finale, nel caso in cui il servizio sia
offerto da altri operatori.

(4) Quest’ultimo corrisponde al nodo SGU, nel caso in cui il servizio
sia offerto da Telecom Italia, ed in generale all’ultimo
autocommutatore utile ai fini dell’instradamento della chiamata
destinata al cliente finale, nel caso in cui il servizio sia
offerto da altri operatori.

(5) Lettera SG-Greffe (2010) D/3536. Si osservi che la parola
«locale» manca dal testo della Commissione in italiano ma e’
presente nel testo in inglese: «…Therefore, the Commission
invites AGCOM to set the tariffs of ANOs at the level of an
efficient operator which could be equivalent to the level of the
tariff set for local call termination of TI or at that cost level
which is incurred by an operator which terminates calls at the
level of TI’s BBN/IP interconnection nodes.»

(6) L’attivita’ di certificazione della Contabilita’ Regolatoria
relativa all’esercizio 2008 si concludera’ presumibilmente non
prima di fine anno, il che comporterebbe l’avvio della
consultazione pubblica relativa al provvedimento in oggetto ad
anno gia’ iniziato.

(7) Vodafone e TeleTu fanno riferimento a quanto comunicato da
Telecom Italia nel proprio sito istituzionale nella sezione
dedicata alla comunicazione agli investitori delle strategie e
dei risultati finanziari raggiunti.

(8) Ai sensi degli articoli 9, comma 4, e 24, comma 6, della delibera
n. 179/10/CONS e dell’articolo 11, comma 4, della delibera n.
180/10/CONS, per gli anni successivi al 2011 i prezzi dei servizi
di raccolta, terminazione e transito distrettuale offerti da
Telecom Italia e dei servizi di terminazione offerti dagli OAOs
notificati, saranno definiti con uno specifico provvedimento.

(9) Cfr. punto 29 del presente documento.

(10) Si evidenzia che anche Ofcom sottopone a consultazione pubblica
diverse opzioni per la definizione di tariffe di terminazione
degli OAOs eque e ragionevoli: OFCOM Consultation (September
2010) «Fair and reasonable charges for fixed geographic call
termination». In particolare, Ofcom individua le seguenti tre
opzioni: i) continuare ad utilizzare il medesimo criterio
utilizzato fino a settembre 2009 (concordato nell’ultimo accordo
di reciprocita’); ii) fissare un’unica tariffa per tutti gli
OAOs, ma ad un livello intermedio tra la due tariffe di BT
(local exchange segment e single tandem); iii) fissare un’unica
tariffa per tutti gli OAOs corrispondente alla tariffa di
terminazione di BT al livello piu’ basso di rete (local exchange
segment). OFCOM esprime una preferenza per la terza opzione in
quanto – nonostante l’impatto economico che avrebbe in termini
di riduzione dei ricavi da terminazione per gli OAOs –
risulterebbe piu’ efficiente (creando forti incentivi per gli
OAOs a minimizzare i propri costi), di semplice realizzazione e
valida anche per le reti di nuova generazione.

(11) Cfr. punto 29.

(12) Ossia imporre agli operatori alternativi un prezzo di
terminazione equivalente: 1) al livello della tariffa fissata
per la terminazione locale di Telecom Italia, oppure 2) al
livello di costo sostenuto da un operatore che effettua la
terminazione delle chiamate a livello dei nodi di
interconnessione BBN/IP di Telecom Italia.

(13) Al riguardo cfr. art. 4 della Raccomandazione 2009/396/CE che
recita: «Il modello di calcolo dei costi dovrebbe poggiare su
tecnologie efficienti e disponibili nell’arco temporale
considerato dal modello […………]».

(14) Al riguardo cfr. art. 1 della Raccomandazione 2009/396/CE che
recita: «Le ANR, quando impongono obblighi in materia di
controllo dei prezzi […………..] dovrebbero stabilire
tariffe di terminazione basate sui costi sostenuti da un
operatore efficiente. Cio’ implica che dette tariffe sarebbero
inoltre simmetriche.»

(15) Cfr. punto 33 del presente provvedimento.

(16) TI propone di fissare per il servizio di terminazione in
tecnologia IP un prezzo pari al prezzo del servizio di
terminazione TDM a livello SGT distrettuale maggiorato di un
importo pari al costo della funzionalita’ di conversione del
traffico da IP a TDM e viceversa.

(17) In particolare, si segnala che, qualora si procedesse
immediatamente alla fissazione della simmetria a livello SGU, si
determinerebbe nel 2011 una significativa riduzione dei ricavi
di interconnessione per gli OAOs, che peraltro interverrebbe a
soli sei mesi dall’adozione dell’ultimo valore del glide path
definito dalla delibera n. 251/08/CONS.

(18) Cfr. punto 25 del presente provvedimento.

(19) Cfr. punti O.1 – O.3 del presente provvedimento.

(20) Cfr. punti O.7 del presente provvedimento.

(21) Cfr. punti 25 e 26 del presente provvedimento.

(22) Articolo 10, comma 6, della delibera n. 26/08/CIR: «I prezzi
delle chiamate verso numerazione a codice 5 sono stabiliti
secondo il modello di terminazione e remunerano i costi della
originazione, del trasporto e della terminazione ma escludono
ogni tipo di sovrapprezzo […..]».

Art. 2

Prezzi dei servizi di transito distrettuale
offerti da Telecom Italia

1. Telecom Italia applica ai servizi di transito distrettuale
offerti nell’anno 2011 i medesimi prezzi stabiliti dall’articolo 18,
comma 1, della delibera n. 180/10/CONS per l’anno 2010. In
particolare, a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre
2011, Telecom Italia applica i seguenti prezzi flat per i servizi di
transito distrettuale:
a. servizio di transito singolo SGU: 0,138 centesimi di Euro al
minuto;
b. servizio di transito singolo SGT: 0,087 centesimi di Euro al
minuto;
c. servizio di transito doppio SGU distrettuale (SGD): 0,320
centesimi di Euro al minuto;
d. servizio di transito SGU-SGT distrettuale: 0,283 centesimi di
Euro al minuto.
2. Telecom Italia adegua la propria Offerta di Riferimento 2011 a
quanto previsto dal comma precedente.

Art. 3

Prezzi dei servizi di terminazione offerti
dagli operatori alternativi notificati

1. Gli operatori BT Italia S.p.A., Brennercom S.p.A., Colt Telecom
S.p.A., Eutelia S.p.A., Fastweb S.p.A., Fly Net S.p.A., Infracom
Italia S.p.A., Metropol Access Italia S.p.A., TeleTu S.p.A. (gia’
Opitel S.p.A.), Orange Business Italy S.p.A., People & Communication
S.r.l. (gia’ TEX97 S.p.A.), Tiscali Italia S.p.A., Satcom S.p.A., Uno
Communications S.p.A., Vodafone Omnitel N.V., Welcome Italia S.p.A. e
Wind Telecomunicazioni S.p.A. sono soggetti, per i servizi di
terminazione sulla propria rete fissa offerti a partire dal 1°
gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, al medesimo vincolo di
prezzo di 0,57 centesimi di Euro al minuto stabilito dall’articolo 1
della delibera n. 251/08/CONS e confermato dall’articolo 24 della
delibera n. 179/10/CONS con riferimento al periodo 1° luglio 2010 –
31 dicembre 2010.
2. I restanti operatori alternativi notificati ai sensi
dell’articolo 3, comma 2, della delibera n. 179/10/CONS – ossia
Acantho S.p.A., Adr Tel S.p.A., Csinfo S.p.A., Decatel S.r.l.,
Estracom S.p.A. (gia’ Consiagnet S.p.A.), Freeway S.r.l., Intermatica
S.p.A., Mc-Link S.p.A. (gia’ Alpikom S.p.A.), Noatel S.p.A.(gia’
Karupa S.p.A.), Okcom S.p.A., Phonica S.p.A., Publicom S.p.A. (gia’
Vive La Vie S.p.A.), Rita S.r.l., Teleunit S.p.A., Terrecablate Reti
e Servizi S.r.l. (gia’ Consorzio Terrecablate), Thunder S.p.A., Trans
World Communications S.p.A., Trans World Telecomunications (TWT)
S.r.l., Verizon Italia S.p.A., Wavecrest Italia S.r.l. – sono
soggetti, per i servizi di terminazione sulla propria rete fissa
offerti a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, al
medesimo vincolo di prezzo cui sono soggetti gli operatori elencati
al comma precedente.

Art. 4

Disposizioni finali e processo di migrazione
all’interconnessione IP

1. Dal 1° gennaio 2012, in relazione al servizio in tecnologia TDM
di raccolta e transito distrettuale offerti da Telecom Italia ed al
servizio di terminazione su rete fissa offerto da tutti gli operatori
notificati, la simmetria tariffaria per il servizio di terminazione
in tecnologia TDM viene stabilita a livello SGU.
2. I valori delle tariffe del comma precedente saranno definiti
all’esito di un apposito procedimento, che si concludera’ entro il
corrente anno.
3. Le regole di migrazione verso l’interconnessione IP sono
stabilite entro il 30 ottobre 2011, mediante un procedimento basato
sugli esiti del Tavolo tecnico su «Interventi regolamentari in merito
alla interconnessione IP e interoperabilita’ per la fornitura di
servizi VoIP». Entro il corrente anno, inoltre, l’Autorita’ definira’
il modello Bottom-Up per la valutazione dei costi incrementali di
lungo periodo (BU-LRIC). La tariffa di terminazione IP sara’
stabilita in maniera da garantire la piena simmetria tariffaria, come
previsto dalla Raccomandazione sulle tariffe di terminazione.
4. A partire dall’anno 2012 le tariffe di interconnessione in
modalita’ IP sono stabilite dall’Autorita’ sulla base del modello di
cui al comma precedente. A partire dal 1° gennaio 2013 Telecom Italia
e gli altri operatori notificati offrono interconnessione solo a
commutazione di pacchetto e, in ogni caso, le tariffe di
interconnessione regolate dall’Autorita’ riguarderanno soltanto i
servizi offerti in tecnologia a commutazione di pacchetto
(interconnessione IP).
Il presente provvedimento e’ notificato a Telecom Italia S.p.A. ed
agli operatori alternativi di terminazione vocale di cui all’articolo
3 della presente delibera, trasmesso alla Commissione europea ed alle
Autorita’ di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione europea.
Ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lett. B), del Codice del
processo amministrativo, approvato con decreto legislativo 2 luglio
2010, n. 104, il presente provvedimento puo’ essere impugnato davanti
al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, in sede di
giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell’articolo 119 del medesimo
Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento e’
di 60 giorni dalla notifica dello stesso.
Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana e sul sito web dell’Autorita’.
Roma, 28 aprile 2011

Il Presidente: Calabro’

I commissari relatori: D’Angelo – Mannoni

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 28 aprile 2011

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