AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 marzo 2002: Valutazione e richiesta di modifica dell'offerta di riferimento 2001 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 28 marzo 2002: Valutazione e richiesta di modifica dell’offerta di riferimento 2001

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 marzo 2002: Valutazione e richiesta di modifica dell'offerta di riferimento 2001 di Telecom Italia: condizioni economiche per le prestazioni di fatturazione e rischio di insolvenza per l'accesso di abbonati di Telecom Italia a numerazioni non geografiche di altri operatori. (Deliberazione n. 6/02/CIR). (GU n. 102 del 3-5-2002)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 28 marzo 2002

Valutazione e richiesta di modifica dell’offerta di riferimento 2001
di Telecom Italia: condizioni economiche per le prestazioni di
fatturazione e rischio di insolvenza per l’accesso di abbonati di
Telecom Italia a numerazioni non geografiche di altri operatori.
(Deliberazione n. 6/02/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella riunione della commissione per le infrastrutture e le reti
del 28 marzo 2002;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249 “Istituzione dell’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
del 30 giugno 1997, relativa alla “Interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e
l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP)”;
Vista la raccomandazione della Commissione europea 98/195/CE
dell’8 gennaio 1998, concernente “l’interconnessione in un mercato
delle telecomunicazioni liberalizzato (parte 1 – fissazione dei
prezzi di interconnessione)” ed i successivi aggiornamenti;
Vista la raccomandazione della Commissione europea n. 98/322/CE
dell’8 aprile 1998, concernente “l’interconnessione in un mercato
delle telecomunicazioni liberalizzato (parte 2 – separazione
contabile e contabilita’ dei costi)” ed i successivi aggiornamenti;
Vista la raccomandazione della Commissione C(1999) 3863 del
24 novembre 1999, concernente “Fissazione dei prezzi
d’interconnessione per le linee affittate in un mercato delle
telecomunicazioni liberalizzato”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318 “Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77 “Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e 98/10/CE,
in materia di telecomunicazioni”;
Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997 “Disposizioni per il
rilascio delle licenze individuali nel settore delle
telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del
4 dicembre 1997;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998 “Disposizioni in
materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 del 10 giugno 1998;
Vista la delibera n. 1/CIR/98 “Valutazione e richiesta di modifica
dell’offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia del
24 luglio 1998”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 289
dell’11 dicembre 1998;
Vista la delibera n. 197/99, adottata dal Consiglio dell’Autorita’
nella riunione del 7 settembre 1999 “Determinazione degli organismi
di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato”;
Vista la delibera n. 1/00/CIR “Valutazione e richiesta di modifica
dell’offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia
del luglio 1999”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del
24 febbraio 2000;
Vista la delibera n. 6/00/CIR “Piano di numerazione nel settore
delle telecomunicazioni e disciplina attuativa”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21 luglio 2000;
Vista la delibera n. 10/00/CIR “Valutazione e richiesta di modifica
dell’offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia
2000”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre
2000;
Vista la delibera n. 18/01/CIR “Disposizioni ai fini del corretto
adempimento ai contenuti della delibera n. 10/00/CIR da parte di
Telecom Italia”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del
31 agosto 2001;
Vista l’offerta di riferimento di Telecom Italia per l’anno 2001,
pervenuta all’Autorita’ in data 7 settembre 2001;
Vista la delibera n. 21/01/CIR “Consultazione pubblica concernente
l’offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia
S.p.a., per l’anno 2001”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 237
dell’11 ottobre 2001;
Visto il parere dell’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato, espresso in data 20 febbraio 2002;
Visto il parere della Commissione europea, direzione generale
concorrenza e direzione generale societa’ dell’informazione, espresso
in data 20 febbraio 2002;
Vista la delibera n. 4/02/CIR “Valutazione e richiesta di modifica
dell’offerta di riferimento di Telecom Italia per il 2001”, in corso
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;
Vista la delibera n. 78/02/CONS “Norme di attuazione dell’art. 28
del decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77:
selezione numerica multifrequenza, blocco selettivo di chiamata e
fatturazione dettagliata”;
Sentita la societa’ Telecom Italia in sede di audizione in data 6 e
18 marzo 2002;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
A. Il procedimento istruttorio.
L’Autorita’, con le delibere n. 1/00/CIR e n. 10/00/CIR, aveva
disposto l’inserimento, all’interno dell’offerta di interconnessione
di riferimento di Telecom Italia, del servizio di fatturazione e
rischio di insolvenza per l’accesso di abbonati di Telecom Italia a
numerazioni non geografiche di altri operatori.
Relativamente all’anno 2000, Telecom Italia ha provveduto a
pubblicare, in data 23 novembre 2000 e 9 aprile 2001, le condizioni
commerciali per la fornitura del servizio al di fuori dell’offerta di
riferimento.
Conseguentemente l’Autorita’, non ritenendo la proposta di Telecom
Italia in linea con il combinato disposto dalle delibere sopracitate,
ha determinato per l’anno 2000, con la delibera n. 18/01/CIR, in una
misura non superiore al 7% del prezzo praticato al cliente chiamante,
il costo del servizio di fatturazione e rischio di insolvenza.
Relativamente all’anno 2001, Telecom Italia ha pubblicato l’offerta
di interconnessione di riferimento in data 7 settembre 2001. Nel
corso del procedimento finalizzato alla valutazione del contenuto di
tale offerta, l’Autorita’, rilevata la mancata inclusione del
servizio di fatturazione e rischio di insolvenza ha richiesto a
Telecom Italia, in data 28 settembre 2001, di integrare l’offerta di
riferimento.
Telecom Italia ha comunicato all’Autorita’, in data 10 ottobre
2001, un’offerta per i servizi in questione per l’anno 2001,
applicabile ai soli ricavi percepiti dall’utenza e non gia’ a quelli
fatturati alla stessa. Tale offerta non e’ stata resa pubblica.
Durante l’audizione del 26 novembre 2001, tenutasi nell’ambito del
procedimento sopra menzionato, l’Autorita’ ha comunicato a Telecom
Italia che l’offerta in questione non era stata ritenuta in linea con
quanto disposto dalle delibere n. 10/00/CIR e n. 18/01/CIR ed ha
richiesto a Telecom Italia di formulare un’offerta riferita ai valori
fatturati al cliente chiamante e di fornire contestualmente i dati di
costo sottostanti alla fornitura del servizio.
Telecom Italia non ha provveduto alla formulazione dell’offerta ed
alla trasmissione di tali dati e pertanto l’Autorita’ ha determinato,
all’interno dello schema di provvedimento approvato in data
20 dicembre 2001 ed inviato all’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato (di seguito AGCM) e Commissione europea, l’applicazione
per il 2001 del valore del 7% del prezzo praticato al cliente
chiamante quale remunerazione per il servizio di fatturazione e
rischio di insolvenza.
Telecom Italia ha inviato all’Autorita’, successivamente
all’adozione dello schema di provvedimento, in data 21 dicembre 2001,
un documento riguardante la giustificazione dei costi relativi alle
attivita’ di fatturazione e rischio di insolvenza per l’accesso da
parte di propri abbonati ai servizi non geografici di altri
operatori.
L’Autorita’, nella riunione della Commissione per le infrastrutture
e le reti del 1 marzo 2002, ha esaminato lo schema di provvedimento
adottato in data 20 dicembre 2001, anche alla luce dei pareri
pervenuti dall’AGCM e dalla Commissione europea.
Nel succitato parere, l’AGCM aveva ritenuto corretta, dal punto di
vista dell’impatto sulla concorrenza, la determinazione assunta
dall’Autorita’ relativa alla misura del 7% dei valori fatturati al
cliente chiamante per la remunerazione del servizio di fatturazione e
rischio di insolvenza.
Ad ogni modo l’Autorita’ ha disposto un approfondimento circa la
documentazione fornita in data 21 dicembre 2001 ed ha quindi
convocato a tal fine Telecom Italia in audizione, in data 6 e
18 marzo 2002.
B. Le valutazioni dell’Autorita’.
Come sopra riportato, Telecom Italia non ha introdotto,
nell’offerta di interconnessione di riferimento per l’anno 2001, le
condizioni economiche per le prestazioni di fatturazione e rischio di
insolvenza per l’accesso di abbonati di Telecom Italia a numerazioni
non geografiche di altri operatori, ritenendo di poter applicare, per
il medesimo anno, le condizioni pubblicate il 9 aprile 2001.
Le condizioni economiche comunicate da Telecom Italia in data
10 ottobre 2001, condizioni peraltro mai rese pubbliche dalla
medesima societa’, non sono state ritenute ammissibili dall’Autorita’
in quanto le stesse fanno riferimento ai valori percepiti dal cliente
chiamante e non ai valori fatturati.
Telecom Italia, inoltre, nonostante specifici inviti in tal senso,
non ha fornito, durante il procedimento per la valutazione
dell’offerta di riferimento 2001, le specifiche evidenze contabili
dei costi sottostanti al servizio di fatturazione e rischio
insolvenza relative all’anno 2000.
L’esame della documentazione trasmessa da Telecom Italia in data…

[Continua nel file zip allegato]

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