AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 6 aprile 2011 | Architetto.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 6 aprile 2011

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 6 aprile 2011 - Approvazione dei prezzi dei servizi a Network Cap dell'offerta di riferimento di Telecom Italia relativa ai servizi di accesso disaggregato all'ingrosso alle reti e sottoreti metalliche (mercato 4) per il 2010. (Deliberazione n. 28/11/CIR). (11A05494) (GU n. 97 del 28-4-2011 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 6 aprile 2011

Approvazione dei prezzi dei servizi a Network Cap dell’offerta di
riferimento di Telecom Italia relativa ai servizi di accesso
disaggregato all’ingrosso alle reti e sottoreti metalliche (mercato
4) per il 2010. (Deliberazione n. 28/11/CIR). (11A05494)

L’AUTORITA’

Nella riunione della commissione per le infrastrutture e le reti
del 6 aprile 2011;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003 ed,
in particolare, gli articoli 19 e 44;
Vista la delibera n. 217/01/CONS, del 24 maggio 2001, recante
«Regolamento concernente l’accesso ai documenti», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 giugno 2001, n.
141 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la delibera n. 152/02/CONS, recante «Misure atte a garantire
la piena applicazione del principio di parita’ di trattamento interna
ed esterna da parte degli operatori aventi notevole forza di mercato
nella telefonia fissa», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 153 del 27 giugno 2002;
Vista la delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, recante
«Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e successive
modificazioni e integrazioni», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259 e successive
modifiche;
Vista la raccomandazione della commissione del 17 dicembre 2007
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche che possono essere oggetto di una
regolamentazione ex ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del
Parlamento europeo e del consiglio che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 344/65 del
28 dicembre 2007;
Vista la raccomandazione della commissione, del 15 ottobre 2008,
relativa alle notificazioni, ai termini e alle consultazioni di cui
all’art. 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i
servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea L 301 del 12 novembre 2008;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 maggio 2004, n.
116 e successive modificazioni;
Vista la delibera n. 14/09/CIR, recante «Approvazione delle
condizioni economiche dell’offerta di riferimento di Telecom Italia
relativa ai servizi di accesso disaggregato all’ingrosso alle reti e
sottoreti metalliche e ai servizi di co-locazione (mercato 11) per il
2009», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 127 del 4 giugno 2009 – supplemento ordinario – n. 85;
Vista la delibera n. 314/09/CONS recante «Identificazione ed
analisi dei mercati dell’accesso alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5
fra quelli individuati della Raccomandazione 2007/879/CE)»,
pubblicata nel sito web dell’autorita’ in data 18 giugno 2009 e nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 161 del 14 luglio
2009 – supplemento ordinario – n. 111;
Vista la delibera n. 731/09/CONS, recante «Individuazione degli
obblighi regolamentari cui sono soggette le imprese che detengono un
significativo potere di mercato nei mercati dell’accesso alla rete
fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla
raccomandazione 2007/879/CE)», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 15 del 20 gennaio 2010 – supplemento
ordinario – n. 13;
Vista la delibera n. 121/10/CONS, recante «Consultazione pubblica
concernente la definizione di un modello di costo per la
determinazione dei prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso alla
rete fissa di Telecom Italia S.p.A. ed al calcolo del valore del WACC
ai sensi dell’art. 73 della delibera n. 731/09/CONS», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 6
maggio 2010;
Vista la delibera n. 53/10/CIR, recante «Approvazione dell’offerta
di riferimento di Telecom Italia relativa ai servizi di accesso
disaggregato all’ingrosso alle reti e sottoreti metalliche e ai
servizi di collocazione (mercato 4) per il 2010», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 191 del 17 agosto
2010 – supplemento ordinario – n. 193;
Vista la delibera n. 260/10/CONS, recante «Interpretazione e
rettifica della delibera n. 731/09/CONS recante l’individuazione
degli obblighi regolamentari cui sono soggette le imprese che
detengono un significativo potere di mercato nei mercati dell’accesso
alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla
raccomandazione 2007/879/CE)», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 135 del 12 giugno 2010;
Vista la delibera n. 578/10/CONS, recante «Definizione di un
modello di costo per la determinazione dei prezzi dei servizi di
accesso all’ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia S.p.A. e
calcolo del valore del WACC ai sensi dell’art. 73 della delibera n.
731/09/CONS», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 292 del 15 dicembre 2010 – supplemento ordinario – n.
277;
Vista l’offerta di riferimento relativa ai servizi di accesso
disaggregato all’ingrosso alle reti e sottoreti metalliche e ai
servizi di collocazione per l’anno 2010 che Telecom Italia S.p.A. ha
ripubblicato, ai sensi dell’art. 4, comma 7, della delibera n.
53/10/CIR, in data 13 settembre 2010;
Considerato che Telecom Italia S.p.A. ha, a seguito della notifica
della delibera n. 578/10/CONS, ripubblicato la propria offerta di
riferimento relativa ai servizi di accesso disaggregato all’ingrosso
alle reti e sottoreti metalliche per l’anno 2010 in data 28 gennaio
2011, fissando i prezzi dei servizi a network cap precedentemente non
quantificati nelle more dell’adozione della delibera suddetta;
Vista la nota inviata da Telecom Italia in data 28 gennaio 2011 con
cui la stessa ha comunicato di aver predisposto i prezzi dei servizi
a network cap della suddetta offerta di riferimento applicando ai
prezzi 2009, approvati dall’autorita’ con delibera n. 14/09/CIR, le
variazioni percentuali, per ciascuno dei panieri dei servizi di
accesso disaggregato, cosi’ come definite all’art. 1 della delibera
n. 578/10/CONS;
Vista la nota inviata da Telecom Italia in data 11 febbraio 2011,
con cui la stessa ha comunicato, per i servizi soggetti a network
cap, le quantita’ vendute nel periodo 1° luglio 2008 – 30 giugno
2009, ai sensi dell’art. 10, comma 1, della delibera n. 731/09/CONS;
Considerato quanto disposto dall’art. 4, comma 2, della delibera n.
53/10/CIR in merito all’iter di approvazione dei prezzi dei servizi a
network cap dell’offerta di riferimento 2010 relativa all’accesso
disaggregato alla rete locale di Telecom Italia;
Vista la comunicazione di avvio del procedimento relativo alla
«Valutazione dei prezzi dei servizi a network cap dell’offerta di
riferimento di Telecom Italia per l’anno 2010 relativa ai servizi di
accesso disaggregato all’ ingrosso alle reti e sottoreti metalliche
(mercato 4)» del 2 marzo 2011;
Sentite in data 24 marzo 2011 le societa’ BT Italia S.p.A., Fastweb
S.p.A., Tiscali Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Wind
telecomunicazioni S.p.A.;
Visti gli atti del procedimento istruttorio;
Considerato quanto segue:
I. Quadro regolamentare
1. Si fa riferimento al quadro regolamentare, relativo ai servizi
di accesso fisico all’ingrosso, richiamato nelle sezioni I e II della
delibera n. 53/10/CIR. Si fa altresi’ riferimento a quanto riportato
nella stessa delibera, alla sezione III, relativamente alle
condizioni economiche dei servizi di accesso disaggregato soggetti a
network cap.
2. In particolare, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lettera a, della
delibera n. 731/09/CONS, Telecom Italia e’ sottoposta ad un
meccanismo di programmazione triennale dei prezzi (Network Cap) per
gli anni 2010, 2011 e 2012, che consiste nella fissazione di un
vincolo complessivo alla modifica del valore economico dei relativi
panieri, cosi’ come definiti all’art. 60 della stessa delibera. I
prezzi dei servizi accessori sono orientati ai costi.
3. L’art. 60 della delibera n. 731/09/CONS, concernente le
condizioni attuative degli obblighi di controllo dei prezzi e
contabilita’ dei costi per i servizi di accesso fisico all’ingrosso,
prevede che il meccanismo di programmazione triennale dei prezzi
(Network cap) si applica ai canoni ed ai contributi per i servizi di
accesso disaggregato specificati ai punti I, II, III, IV del comma 4
dell’art. 11 della stessa delibera. Il successivo comma 2 dell’art.
60 sopra richiamato definisce, in dettaglio, i seguenti panieri:
paniere A: (full unbundling e sub loop unbundling), articolato
nei servizi elencati nell’allegato 14 alla delibera n. 731/09/CONS;
paniere B: (shared access), articolato nei servizi elencati
nell’allegato 15 alla delibera n. 731/09/CONS;
paniere C: (prolungamento dell’accesso con portante in fibra),
articolato nei servizi elencati nell’allegato 16 alla delibera n.
731/09/CONS;
paniere D: (canale numerico), articolato nei servizi elencati
nell’allegato 17 alla delibera n. 731/09/CONS;
paniere E: (unbundling virtuale), articolato nei servizi elencati
nell’allegato 18 alla delibera n. 731/09/CONS.
4. Ai sensi dell’art. 1, comma 4, della delibera n. 260/10/CONS
«Sono eliminati dall’allegato 14 della delibera n. 731/09/CONS i
punti XIII e XXV (contributi di qualificazione della coppia per full
unbundling e sub loop unbundling) e dall’allegato 15 il punto V
(contributi di qualificazione della coppia per shared access)».
5. In allegato A1 alla delibera n. 53/10/CIR e’ riportato l’elenco
dei servizi soggetti a network cap, definito ai sensi della delibera
n. 731/09/CONS e della delibera n. 260/10/CONS.
6. Ai sensi dell’art. 60, comma 3, della delibera n. 731/09/CONS, i
vincoli di cap da applicarsi ai panieri sopra riportati per gli anni
2010-2012 sono definiti sulla base del modello bottom up di cui
all’art. 73 della stessa delibera.
7. Si richiama, altresi’, che ai sensi dell’art. 4, comma 2, della
delibera n. 53/10/CIR l’autorita’ approva, con specifico
procedimento, avviato a seguito della adozione del modello BU-LRIC di
cui all’art. 73 della delibera n. 731/09/CONS, le condizioni
economiche dei servizi di accesso disaggregato a network cap. I
valori di partenza cui applicare le variazioni percentuali,
determinate dal modello di cui all’art. 73 della delibera n.
731/09/CONS, sono i prezzi dei servizi di accesso disaggregato
approvati dall’autorita’ per il 2009 con delibera n. 14/09/CIR.
8. Lo stesso art. 4, comma 4 della delibera n. 53/10/CIR precisa
che, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lettera d, della delibera n.
731/09/CONS, le condizioni economiche dei servizi a network cap, come
approvate dal presente provvedimento, decorrono dal 1° maggio 2010.
9. Con delibera n. 578/10/CONS l’autorita’ ha svolto gli
adempimenti di cui all’art. 73 della delibera n. 731/09/CONS. L’art.
1 della delibera n. 578/10/CONS (Vincoli di cap ai prezzi dei servizi
di accesso disaggregato all’ingrosso) prevede che «Ai fini
dell’applicazione del meccanismo di network cap di cui agli articoli
9 e 10 della delibera n. 731/09/CONS, i valori delle variazioni
percentuali annuali dei singoli panieri dei servizi di accesso
disaggregato di Telecom Italia, elencati nell’art. 60 della medesima
delibera – tenuto conto di quanto previsto dall’art. 5 (della stessa
delibera n. 578/10/CONS) – sono quelli indicati nella tabella sotto
riportata. Tali valori sono applicabili dal 1° maggio 2010, fino al
31 dicembre 2012. Per quanto riguarda l’anno 2010, le variazioni sono
applicate rispetto ai prezzi contenuti nelle offerte di riferimento
2009 relative ai medesimi servizi, come approvate dall’autorita’».

Variazioni percentuali annuali per i servizi di accesso disaggregato

|======|===========|===========|===========|===========|==========|
| | Paniere A | Paniere B | Paniere C | Paniere D | Paniere E|
|——|———–|———–|———–|———–|———-|
| 2010*| 2,47% | -11,62% | 0,00% | 0,00% | 2,47% |
|——|———–|———–|———–|———–|———-|
| 2011 | 3,68% | -11,62% | 0,00% | 0,00% | 3,68% |
|——|———–|———–|———–|———–|———-|
| 2012 | 2,68% | -11,62% | 0,00% | 0,00% | 2,88% |
|======|===========|===========|===========|===========|==========|

* Dal 1° maggio 2010.
10. L’art. 5 della delibera n. 578/10/CONS prevede, al comma 1, che
l’applicazione delle variazioni in aumento dei prezzi sono
condizionate, per gli anni 2011 e 2012, all’esito di una verifica, da
parte dell’autorita’, circa la realizzazione di alcune condizioni
specifiche relative alla qualita’ ed all’ammodernamento delle rete di
accesso di Telecom Italia. Per quanto richiamato non e’ condizionata
alla verifica di dette condizioni l’applicazione delle variazioni
percentuali relative al 2010 (con decorrenza dal 1° maggio) di cui
alla soprastante tabella.
11. Alla luce del quadro normativo su richiamato l’autorita’ ha
svolto la valutazione delle condizioni economiche dei servizi in
oggetto sulla base dei prezzi proposti da Telecom Italia per il 2010
e dei volumi dalla stessa comunicati in ottemperanza all’art. 10,
comma 1, della delibera n. 731/09/CONS. Si riportano nella seguente
sezione gli esiti delle valutazioni svolte.
III Valutazione delle condizioni economiche 2010 relative ai servizi
a network cap
Le osservazioni di Telecom Italia
12. Ai sensi dell’art. 10, comma 1, della delibera n. 731/09/CONS,
Telecom Italia ha comunicato, con nota dell’11 febbraio 2011, le
quantita’ vendute relative al periodo 1° luglio 2008 – 30 giugno
2009. Si evidenzia, in particolare, che per i servizi di cui al
paniere D, non sono state rilevate quantita’ vendute nel periodo di
riferimento.
13. Telecom Italia ha rappresentato di aver applicato, per i
servizi del paniere B, una riduzione, rispetto ai prezzi dell’offerta
di riferimento 2009, cosi’ come previsto all’art. 1, comma 1, della
delibera n. 578/10/CONS, del 11,62%, mentre per i servizi dei panieri
A ed E un aumento del 2,47%, mantenendo invariati i prezzi dei
servizi dei panieri C e D. Telecom Italia ha altresi’ rappresentato
che il vincolo di network cap per i prezzi dei servizi a volume nullo
sono definiti applicando al valore dell’anno precedente una riduzione
almeno pari alla variazione complessiva del paniere di appartenenza.
Le osservazioni degli operatori
14. Gli operatori, in via generale, hanno richiesto all’autorita’
di effettuare una verifica del rispetto da parte di Telecom Italia
del network cap sulla base non solo delle quantita’ vendute nel
periodo di riferimento (luglio 2008 – giugno 2009) ma anche sulla
base dei piu’ recenti trend dei volumi. Cio’ anche al fine di evitare
che Telecom Italia possa applicare, seppur rispettando i vincoli di
cap, riduzioni inferiori per i servizi che presentano un trend in
crescita, con conseguente aggravio dei costi sostenuti.
15. Alcuni operatori hanno evidenziato che il contributo di
attivazione ULL su linea non attiva ha subito un aumento del 5,11%,
pari a circa il doppio rispetto al vincolo di cap previsto per il
relativo paniere (2,47%). Viene pertanto richiesto all’Autorita’ un
intervento volto alla riduzione del contributo di attivazione ULL su
linea non attiva proposto da Telecom Italia per il 2010.
16. Un operatore ha evidenziato come i contributi di attivazione su
linea non attiva e disattivazione per singola coppia abbiano subito
un incremento maggiore (circa il doppio rispetto al vincolo di cap
del relativo paniere) rispetto ai medesimi contributi previsti per
l’attivazione e la disattivazione di due coppie. Alla luce del fatto
che la domanda di attivazione/disattivazione della singola coppia non
attiva e’ molto piu’ elevata rispetto a quella della doppia coppia
viene chiesto all’autorita’ un intervento volto alla riduzione dello
squilibrio su evidenziato, fermo restando l’opportunita’ di
confermare la riduzione, effettuata da Telecom Italia, del 2,98%
rispetto al valore del 2009 del contributo di attivazione su linea
attiva.
17. Nello specifico e sempre con riferimento ai servizi afferenti
il paniere A, gli operatori chiedono all’autorita’ un intervento
volto alla riduzione dell’aumento applicato da Telecom Italia al
contributo di disattivazione della singola coppia riportandolo almeno
in linea con il vincolo complessivo di cap fissato per il paniere A
(2,47%) (1)
18. Un operatore ha evidenziato come il contributo una tantum di
disattivazione del servizio di accesso condiviso abbia subito un
decremento del -4,01%, passando da 31,93 € a 30,65 € contro un
vincolo di cap in riduzione sul paniere del -11,62%. L’operatore
richiede pertanto all’autorita’ un intervento volto ad allineare la
riduzione di tale contributo al vincolo di cap previsto per il
paniere (-11,62%).
19. Alcuni operatori hanno segnalato come a pagina 43 dell’offerta
di riferimento 2010 (del 28 gennaio 2011) sia riportato, nella
tabella 17, per il contributo di disattivazione della coppia in
shared access il valore di 30,65 € ma sempre nella stessa pagina sia
scritto: «l’operatore che usufruisce del servizio di accesso
disaggregato condiviso su una determinata linea invia a Telecom
Italia un ordine di cessazione del servizio di accesso disaggregato
condiviso per la medesima linea. A fronte di questa tipologia di
ordine Telecom Italia disattiva il servizio di accesso disaggregato
condiviso ed addebita all’operatore richiedente il contributo di
disattivazione specifico riportato in tabella 4». Gli operatori
evidenziano che nella tabella 4 e’ riportato il contributo di
disattivazione dell’ULL, relativamente al quale il valore dal 1°
maggio 2010 e’ di 33,60 €. Gli operatori richiedono pertanto
all’autorita’ un intervento volto all’eliminazione di tale
incongruenza in modo che per lo shared access si possa effettivamente
fare riferimento al valore di 30,65 € come riportato nella tabella 17
dell’offerta di riferimento 2010.
20. Alcuni operatori evidenziano che il contributo di
trasformazione da servizio VULL a ULL e’ stato aumentato,
nell’offerta di riferimento 2010, del 12,64% rispetto al
corrispondente valore 2009 contro un vincolo di cap, per il relativo
paniere, del +2,47%. Gli operatori chiedono pertanto all’autorita’ un
intervento volto alla riduzione dell’aumento di tale contributo,
ritenuto eccessivo se confrontato con il vincolo complessivo di cap.
Le considerazioni dell’autorita’
21. L’autorita’, sulla base dei dati forniti da Telecom Italia in
merito ai volumi di traffico venduti nel periodo 1° luglio 2008 – 30
giugno 2009, ha effettuato le verifiche concernenti le condizioni
economiche, per l’anno 2010 dei servizi soggetti al network cap, di
cui all’art. 60 della delibera n. 731/09/CONS. Nello specifico, si
evidenzia, come sopra richiamato, che Telecom Italia e’ tenuta, ai
sensi dell’art. 1, comma 1, della delibera n. 578/10/CONS, ad
applicare, per il 2010, al valore nominale dei panieri, di cui
all’art. 60, comma 2, della delibera n. 731/09/CONS, le seguenti
variazioni percentuali annuali:
paniere A: 2,47%;
paniere B: -11,62%;
paniere C: 0,00%;
paniere D: 0,00%;
paniere E: 2,47%.
Ai fini dell’approvazione dell’offerta di riferimento 2010, ai
sensi dell’art. 10, comma 4, della delibera n. 731/09/CONS, la
variazione del valore economico di ciascun paniere e’ calcolato come
differenza tra il valore del paniere ottenuto dal prodotto delle
quantita’ di riferimento per i prezzi vigenti (2009) ed il valore del
medesimo paniere ottenuto dal prodotto delle quantita’ di riferimento
per i prezzi proposti (2010). A tal riguardo si rammenta che, ai
sensi dell’art. 10, comma 7, della delibera n. 731/09/CONS, i prezzi
dei servizi a volume nullo inclusi nei vari panieri sono definiti
applicando al valore dell’anno precedente una riduzione almeno pari
alla variazione complessiva del paniere di appartenenza. Ai sensi
dell’art. 60, comma 5, della delibera n. 731/09/CONS, ai canoni
mensili di ciascun servizio dei diversi panieri si applica, come
vincolo di sub-cap, il vincolo di variazione percentuale relativo al
paniere corrispondente.
L’applicazione di quanto sopra richiamato ai prezzi proposti da
Telecom Italia nell’offerta di riferimento 2010 (del 28 gennaio 2011)
ha consentito all’autorita’ di accertare, relativamente ai servizi di
cui ai panieri A, B, C, D ed E, fatto salvo quanto indicato ai
successivi punti, il rispetto da parte di Telecom Italia dei vincoli
di network cap imposti dalla delibera n. 578/10/CONS (art. 1, comma
1) per l’anno 2010.
22. Le verifiche svolte hanno mostrato che il prezzo del
«Contributo fornitura per 2 coppie metalliche per sistemi HDSL, ISDN
PRA per servizio ULL senza portabilita’ – Coppia attiva» del paniere
A (pag. 21 dell’offerta di riferimento 2010 ripubblicata), per il
quale e’ stato riportato il valore di 57,00 €, deve essere posto pari
56,50 € al fine di consentire la verifica del vincolo di sub-cap
relativo a servizi a volume nullo (il valore approvato dall’autorita’
per il 2009 e’ pari a 55,14 €).
23. Con riferimento all’osservazione degli operatori di cui al
precedente punto 14, l’autorita’ richiama che, ai sensi dell’art. 10,
comma 1, della delibera n. 731/09/CONS, «Telecom Italia,
contestualmente alla pubblicazione dell’offerta di riferimento,
comunica all’autorita’ ogni anno le quantita’ vendute di ciascun
paniere di servizi, distinte per semestri e riferite al periodo di
dodici mesi che termina il 30 giugno di ciascun anno (periodo di
riferimento)». Pertanto, ai fini dell’applicazione del network cap
per l’anno 2010, le quantita’ di riferimento da considerare sono
quelle relative al periodo intercorrente da luglio 2008 a giugno
2009. L’autorita’ evidenzia, altresi’ che il trend dei volumi nel
corso degli anni e’ tenuto in conto intrinsecamente nel meccanismo di
network cap. In particolare, laddove un servizio registri un trend di
crescita dei relativi volumi, tale aumento viene tenuto in conto
nella verifica del cap svolta nell’anno successivo. In tal modo,
qualora nell’anno precedente fosse stato applicato, a tale servizio,
un prezzo superiore al valore nominale del cap, ne conseguirebbe, a
parita’ di condizioni degli altri servizi, una riduzione nell’anno
successivo di tale prezzo, proprio a causa dell’aumento dei volumi
succitato, al fine di garantire il rispetto del cap.
24. Con riferimento alle osservazioni degli operatori di cui ai
precedenti punti 15, 16, 17, 18 e 20 appare opportuno, a livello
generale, richiamare che il vincolo di cap viene applicato, fatto
salvi i casi di sub-cap, non al singolo servizio ma alla
combinazione, pesata con i relativi volumi, di tutti i servizi
appartenenti ad un dato paniere. Si ribadisce pertanto, come
rappresentato al punto 21, il rispetto dei vincoli di cap previsti
per il paniere A, contente i contributi di attivazione e
disattivazione ULL su linea attiva o non attiva, per il paniere B,
contenente il contributo una tantum di disattivazione del servizio di
accesso condiviso, e per il paniere E, contenente il contributo di
trasformazione da servizio VULL a ULL. A tale ultimo riguardo ed a
titolo meramente esemplificativo si osserva che, sebbene l’aumento
del 12,64% previsto da Telecom Italia per il suddetto contributo di
trasformazione risulti essere superiore al vincolo di cap del paniere
E (2,47%), lo stesso consente il rispetto di tale vincolo alla luce
delle quantita’ di riferimento vendute e delle riduzioni di altri
servizi inclusi nello stesso paniere.
25. Con riferimento all’osservazione degli operatori di cui al
precedente punto 19 l’autorita’ ha verificato che a pag. 43
dell’offerta di riferimento 2010, ripubblicata in data 28 gennaio
2011, il contributo una tantum di disattivazione della coppia
simmetrica in rame in shared access e’ correttamente riportato in
tabella 17 sebbene alla fine di detta pagina Telecom Italia rimandi,
con riferimento a tale contributo, alla tabella 4 (relativa al
contributo una tantum di disattivazione per servizio di full ULL) e
non alla tabella 17. Si ritiene quindi che Telecom Italia debba
riformulare il paragrafo presente alla fine di pag. 43 come di
seguito indicato: «A fronte di questa tipologia di ordine Telecom
Italia disattiva il servizio di accesso disaggregato condiviso ed
addebita all’operatore richiedente il contributo di disattivazione
specifico riportato in tabella 17».
Udita la relazione dei commissari Roberto Napoli ed Enzo Savarese
relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’autorita’;

Delibera:

Art. 1

Approvazione dei prezzi dei servizi a network cap dell’offerta di
riferimento 2010 di Telecom Italia per i servizi di accesso
disaggregato

1. Sono approvate, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della delibera n.
53/10/CIR, fatto salvo quanto previsto ai successivi commi 2 e 3, le
condizioni economiche dei prezzi dei servizi a network cap, di cui
all’allegato A1 alla delibera n. 53/10/CIR, dell’offerta di
riferimento di Telecom Italia per l’anno 2010 relativa ai servizi di
accesso disaggregato pubblicata da Telecom Italia S.p.A. in data 28
gennaio 2011.
2. Telecom Italia riformula le condizioni economiche del
«Contributo fornitura per 2 coppie metalliche per sistemi HDSL, ISDN
PRA per servizio ULL senza portabilita’ – Coppia attiva» ponendole
pari a 56,50 euro.
3. Telecom Italia riformula l’ultimo capoverso del paragrafo,
riportato alla fine di pag. 43 dell’offerta di riferimento 2010,
inerente il contributo una tantum di disattivazione della coppia in
shared access come di seguito indicato: «A fronte di questa tipologia
di ordine Telecom Italia disattiva il servizio di accesso
disaggregato condiviso ed addebita all’operatore richiedente il
contributo di disattivazione specifico riportato in tabella 17».

(1) Viene rilevata, l’applicazione da parte di Telecom Italia di un
incremento, superiore al vincolo di cap, del contributo di
disattivazione della singola coppia, il cui importo passa da
31,93 € a 33,60 € (aumento del 5,23%).

Art. 2

Disposizioni finali

1. Telecom Italia recepisce le disposizioni di cui all’art. 1 e
ripubblica l’offerta di riferimento 2010 per i servizi relativi al
mercato 4 entro venti giorni dalla data di notifica del presente
provvedimento.
2. Le condizioni economiche dei servizi a network cap di cui
all’allegato A1 alla delibera n. 53/10/CIR, come modificate ai sensi
del comma 2 del precedente articolo, decorrono, ai sensi dell’art. 4,
comma 4, della delibera n. 53/10/CIR, dal 1° maggio 2010.
3. Il mancato rispetto da parte di Telecom Italia S.p.A. delle
disposizioni contenute nella presente delibera comporta
l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Il presente provvedimento e’ notificato alla societa’ Telecom
Italia S.p.A. ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale e nel sito web
dell’autorita’.

Napoli, 6 aprile 2011

Il Presidente: Calabro’

I commissari relatori: Napoli – Savarese

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 6 aprile 2011

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