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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 26 marzo 2002: Condizioni per l'erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche con tensione nominale superiore ad 1 kV i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi. (Deliberazione n. 50/02). (GU n. 84 del 10-4-2002)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 26 marzo 2002

Condizioni per l’erogazione del servizio di connessione alle reti
elettriche con tensione nominale superiore ad 1 kV i cui gestori
hanno obbligo di connessione di terzi. (Deliberazione n. 50/02).

Titolo 1
DISPOSIZIONI GENERALI
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 26 marzo 2002,
Premesso che:
l’art. 2, comma 12, lettera d), della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995), stabilisce, tra l’altro, che
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita)
definisce le condizioni tecniche ed economiche di accesso e di
interconnessione alle reti; e che ai sensi dell’art. 2, comma 12,
lettera h), della medesima legge l’Autorita’ emana direttive
concernenti la produzione e l’erogazione dei servizi da parte degli
esercenti;
allo scopo di definire le condizioni tecniche ed economiche di
accesso e di interconnessione alle reti di cui al precedente alinea,
l’Autorita’:
a) con deliberazione 18 ottobre 2001, n. 228/01, pubblicata nel
supplemento ordinario n. 277 alla Gazzetta Ufficiale – serie generale
– n. 297 del 22 dicembre 2001, recante testo integrato delle
disposizioni dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas per
l’erogazione dei servizi di trasporto, di misura e di vendita
dell’energia elettrica e successive modificazioni (di seguito: il
testo integrato), ha regolato i corrispettivi per la remunerazione
del servizio di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di
trasmissione nazionale e di distribuzione dell’energia elettrica,
fissando le condizioni economiche secondo cui viene erogato il
servizio di trasporto dell’energia elettrica;
b) con deliberazione 30 aprile 2001, n. 95/01, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 148 del 28 giugno 2001,
recante condizioni per l’erogazione del pubblico servizio di
dispacciamento dell’energia elettrica sul territorio nazionale ai
sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79 (di seguito: decreto legislativo n. 79/1999), ha disposto le
condizioni che concorrono a garantire a tutti gli utenti la liberta’
di accesso a parita’ di condizioni, l’imparzialita’ e la neutralita’
del servizio di dispacciamento dell’energia elettrica sul territorio
nazionale;
la normativa vigente in materia di accesso alle infrastrutture di
reti elettriche i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi
(di seguito: accesso alle infrastrutture di reti elettriche) e’
costituita da provvedimenti emanati dal Comitato interministeriale
dei prezzi (di seguito: il Cip) anteriormente alla liberalizzazione
del mercato elettrico nazionale avviata con il decreto legislativo n.
79/1999;
gli articoli 3 e 9 del decreto legislativo n. 79/1999,
stabiliscono che la societa’ Gestore della rete di trasmissione
nazionale (di seguito: il Gestore della rete) e le imprese
distributrici, concessionarie, rispettivamente, delle attivita’ di
trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica sul
territorio nazionale e dell’attivita’ di distribuzione dell’energia
elettrica nel proprio ambito territoriale, abbiano l’obbligo di
connessione, rispettivamente, alla rete di trasmissione nazionale ed
alle reti di distribuzione di tutti i soggetti che ne facciano
richiesta;
il soprarichiamato obbligo di connessione e’ sottoposto alle
regole tecniche di cui all’art. 3, comma 6 e all’art. 9, comma 1, del
decreto legislativo n. 79/1999, alle condizioni tecnico-economiche di
accesso e di interconnessione alle reti fissate dall’Autorita’, ai
sensi della legge n. 481/1995 ed alle deliberazioni emanate
dall’Autorita’ in materia di tariffe e di corrispettivi;
Visti:
la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
19 dicembre 1996 concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica;
la legge n. 481/1995;
il decreto legislativo n. 79/1999;
il decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, recante misure urgenti
per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 34 del 9 febbraio 2002
(di seguito: decreto-legge 7 febbraio 2002);
Visti:
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 172 del 24 luglio 1996, recante modificazioni ai provvedimenti Cip
in materia di contributi di allacciamento, di cassa conguaglio per il
settore elettrico e di sovrapprezzo per nuovi impianti da fonti
rinnovabili ed assimilate;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 22 dicembre 2000 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale, supplemento ordinario, n. 15 del 19 gennaio 2001, recante
approvazione della convenzione tipo di cui all’art. 3, comma 8, del
decreto legislativo n. 79/1999 (di seguito: decreto ministeriale
22 dicembre 2000);
Visti:
il provvedimento Cip 11 novembre 1961, n. 949, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale, disposizioni e comunicati, del 16 novembre 1961,
n. 284 (di seguito: provvedimento Cip n. 949/61);
il provvedimento Cip 30 luglio 1986, n. 42, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 181 del 6 agosto 1986;
il provvedimento Cip 29 aprile 1992, n. 6, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 109 del 12 maggio 1992 (di
seguito: provvedimento Cip n. 6/92);
il provvedimento Cip 14 dicembre 1993, n. 15, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 301 del 24 dicembre 1993;
la deliberazione dell’Autorita’ 9 marzo 2000, n. 52/00,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 68 del
22 marzo 2000;
la deliberazione dell’Autorita’ 7 settembre 2001, n. 196/01 (di
seguito: deliberazione n. 196/01);
il testo integrato;
Visti il documento per la consultazione, le osservazioni ed i
suggerimenti pervenuti dai soggetti interessati in esito alla
consultazione;
Considerato che:
in data 7 agosto 2001, l’Autorita’ ha diffuso un documento per la
consultazione concernente condizioni per l’accesso alle
infrastrutture di reti elettriche a tensione nominale superiore ad 1
kV i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi (di seguito:
documento per la consultazione), nel quale sono state prospettate,
oltre al quadro normativo relativo all’accesso alle reti, condizioni
di carattere procedurale per regolare il processo di connessione alle
reti i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi (di seguito:
reti con obbligo di connessione di terzi); e che tale consultazione
si e’ conclusa in data 8 ottobre 2001, ai sensi della deliberazione
n. 196/01, con la trasmissione all’Autorita’ di osservazioni e
suggerimenti da parte dei soggetti interessati;
l’art. 2, commi 3 e 6, del decreto ministeriale 22 dicembre 2000,
dispone che, relativamente alla rete di trasmissione nazionale, i
nuovi allacciamenti delle imprese distributrici e degli impianti di
produzione di potenza superiore a 10 MVA a detta rete siano
considerati, ai soli fini procedurali, equivalenti ad interventi di
sviluppo della rete e che, pertanto, qualora il loro progetto sia
approvato, possano essere dichiarati opere di pubblica utilita’,
comportando tale dichiarazione l’indifferibilita’ e l’urgenza dei
lavori inerenti gli allacciamenti medesimi;
l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 7 febbraio 2002 dispone che,
nel caso di connessione alle reti di impianti di produzione di
energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici, le
infrastrutture di rete elettrica indispensabili per l’esercizio dei
medesimi impianti siano dichiarate opere di pubblica utilita’, con le
conseguenze illustrate al secondo alinea del presente considerato;
con diverse note diffuse nel corso dell’anno 2001, il Gestore
della rete ha comunicato che numerosi soggetti hanno richiesto la
connessione alla rete di trasmissione nazionale e, piu’ in generale,
alle reti con obbligo di connessione di terzi, mediante deposito
presso il Gestore medesimo di domande per la connessione alle reti di
impianti elettrici ubicati in siti per cui viene manifestata
l’intenzione di realizzare ed esercire nuovi impianti di produzione
dell’energia elettrica, per un totale aggregato di oltre 100.000 MW
in termini di nuova potenza installata sul territorio nazionale;
Considerato che:
l’erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche e’
volto a consentire l’accesso alle infrastrutture di reti elettriche
dei soggetti che ne fanno richiesta; e che deve prevedere parita’ di
trattamento dei soggetti richiedenti l’accesso, imparzialita’ e
neutralita’ da parte del soggetto esercente nel mettere in essere le
azioni volte a stabilire le connessioni alle reti;
i provvedimenti in materia di accesso alle infrastrutture di reti
elettriche emanati dal Cip non sono, in generale, compatibili con il
mutato assetto del settore elettrico definito dal decreto legislativo
n. 79/1999;
il provvedimento Cip n. 949/61, al paragrafo F, punto 6, prevede
la facolta’ per gli utenti di provvedere alla connessione a loro cura
e spese, fatta salva l’osservanza delle condizioni tecniche che
regolano gli impianti delle imprese fornitrici (ora gestori di rete)
ed il collaudo tecnico da parte di queste ultime;
per la connessione alle reti degli impianti di generazione di
energia elettrica non e’ prevista alcuna normativa specifica, ad
eccezione di quella relativa alle sole condizioni economiche per
l’accesso alle infrastrutture di reti elettriche di im…

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