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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 18 aprile 2002: Determinazione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica prodotta da impianti idroelettrici con potenza fino a 3 MW, ai sensi del combinato disposto dell'art. 22, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, e dell'art. 3, comma 12, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione n. 62/02). (GU n. 111 del 14-5-2002)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 18 aprile 2002

Determinazione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica prodotta
da impianti idroelettrici con potenza fino a 3 MW, ai sensi del
combinato disposto dell’art. 22, comma 5, della legge 9 gennaio 1991,
n. 9, e dell’art. 3, comma 12, del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79. (Deliberazione n. 62/02).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 18 aprile 2002;
Premesso che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di
seguito: l’Autorita), ai sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto legislativo n.
79/1999), “prevede [omissis] l’obbligo di utilizzazione prioritaria
dell’energia elettrica prodotta a mezzo di fonti energetiche
rinnovabili”;
Premesso che il decreto del Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, di concerto con il Ministro dell’ambiente,
11 novembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 292 del 14 dicembre 1999, recante direttive per
l’attuazione delle norme in materia di energia elettrica da fonti
rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3, dell’art. 11 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto ministeriale
11 novembre 1999), prevede per l’energia prodotta da impianti
alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio a seguito di
nuova costruzione, potenziamento, rifacimento o riattivazione, in
data successiva al 1 aprile 1999, misure di promozione e
incentivazione per i primi otto anni di esercizio;
Visti:
la decisione della Commissione europea 31 luglio 1991, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 30 gennaio 1992,
n. C23, (di seguito: decisione 31 luglio 1991);
la direttiva 2001/1977/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
27 settembre 2001, sulla promozione dell’energia elettrica prodotta
da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell’elettricita’;
la legge 9 gennaio 1991, n. 9 (di seguito: legge n. 9/1991);
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo n. 79/1999;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 25 settembre 1992, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 235 del 6 ottobre 1992, di
approvazione della convenzione tipo prevista dall’art. 22 della legge
9 gennaio 1991, n. 9, recante norme per l’attuazione del nuovo piano
energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche
ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e
disposizioni fiscali (di seguito: decreto ministeriale 25 settembre
1992);
il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (di
seguito: il CIP) 29 aprile 1992, n. 6, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 170 del 12 maggio 1992, recante
prezzi dell’energia elettrica relativi a cessione, vettoriamento e
produzione per conto dell’ENEL, parametri relativi allo scambio e
condizioni tecniche generali per l’assimilabilita’ a fonte
rinnovabile (di seguito: provvedimento CIP n. 6/92);
la deliberazione del Comitato interministeriale per la
programmazione economica 19 novembre 1998, n. 137, pubblicata nella
Gazzetia Ufficiale – serie generale – n. 33 del 10 febbraio 1999,
recante linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione
delle emissioni dei gas serra (di seguito: deliberazione CIPE n.
137/98);
il decreto ministeriale 11 novembre 1999;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 21 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 280 del 30 novembre 2000, recante
cessione dei diritti e delle obbligazioni relativi all’acquisto di
energia elettrica prodotta da altri operatori nazionali, da parte
dell’ENEL S.p.a. al Gestore della rete di trasmissione nazionale
S.p.a.;
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, 18 marzo
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 71
del 25 marzo 2002, recante modifiche e integrazioni del decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di
concerto con il Ministro dell’ambiente 11 novembre 1999, concernente
direttive per l’attuazione delle norme in materia di energia
elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto ministeriale
18 marzo 2002);
la deliberazione dell’Autorita’ 26 giugno 1997, n. 70/97,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 150 del
30 giugno 1997, come successivamente modificata e integrata;
la deliberazione dell’Autorita’ 28 ottobre 1997, n. 108/97,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 255 del
31 ottobre 1997 (di seguito: deliberazione n. 108/97);
la deliberazione dell’Autorita’ 8 giugno 1999, n. 82/99,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 189 del
13 agosto 1999 (di seguito: deliberazione n. 82/99);
la deliberazione dell’Autorita’ 16 marzo 2000, n. 56/00,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 74 del
29 marzo 2000 (di seguito: deliberazione n. 56/00);
il testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’erogazione dei servizi di trasporto, di misura e di vendita
dell’energia elettrica approvato con deliberazione dell’Autorita’
18 ottobre 2001, n. 228/01, pubblicata nel supplemento ordinario n.
277 alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 297 del 22 dicembre
2001, e successive modificazioni e integrazioni;
Considerato che:
l’art. 22, comma 5, della legge n. 9/1991, attribuisce al CIP la
definizione di prezzi relativi alla cessione della nuova energia
elettrica prodotta dagli impianti che utilizzano fonti di energia
considerate rinnovabili o assimilate, ai sensi della normativa
vigente assicurando prezzi incentivanti;
con decisione 31 luglio 1991, la Commissione europea ha approvato
la concessione di aiuti di Stato ai sensi delle leggi 9 gennaio 1991,
n. 9 e n. 10;
l’art. 3, comma 12, del decreto legislativo n. 79/1999 prevede,
tra l’altro, che “Il gestore ritira altresi’ l’energia elettrica di
cui al comma 3 dell’art. 22 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, offerta
dai produttori a prezzi determinati dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas in applicazione del criterio del costo evitato”;
la deliberazione CIPE n. 137/98 ha fissato obiettivi di riduzione
delle emissioni che assegnano alla produzione di energia da fonti
rinnovabili un contributo importante;
le misure di promozione e incentivazione della produzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili previste dall’art. 11 del
decreto legislativo n. 79/1999, e richiamate in premessa, si
applicano ai soli impianti di produzione entrati in esercizio o
ripotenziati, limitatamente alla producibilita’ aggiuntiva, in data
successiva all’entrata in vigore del medesimo decreto legislativo,
non comprendendo gli impianti esistenti di produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili le cui convenzioni di cessione
destinata siano scadute, negli impianti che non abbiano usufruito
degli incentivi previsti dal provvedimento CIP n. 6/92;
tra gli impianti non contemplati dalle misure di promozione e di
incentivazione rientrano gli impianti idroelettrici esistenti, ad
acqua fluente e a bacino, con potenza nominale media annua fino a 3
MW;
con riferimento alla deliberazione n. 82/99, i soggetti esercenti
gli impianti idroelettrici a bacino con potenza nominale media annua
fino a 3 MW e le loro associazioni rappresentative hanno segnalato
all’Autorita’ che, poiche’ la deliberazione medesima rideterminava i
prezzi di cessione dell’energia elettrica per i soli impianti
idroelettrici ad acqua fluente, allo scadere delle convenzioni di
cessione destinata alla societa’ ENEL S.p.a. e, a decorrere dal 1
gennaio 2001, alla societa’ Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. (di seguito: Gestore della rete), agli impianti a
bacino sarebbero stati applicati i prezzi di cessione di cui alla
deliberazione n. 108/97 che non garantiscono livelli di economicita’
e redditivita’ degli impianti tali da consentire il mantenimento
degli stessi impianti in esercizio;
i soggetti di cui al precedente alinea hanno segnalato, per il
motivo sopraindicato, la necessita’ di estendere i prezzi di cessione
dell’energia elettrica previsti dalla deliberazione n. 82/99 anche
agli impianti a bacino, lamentando una disparita’ di trattamento;
i decreti ministeriali 11 novembre 1999 e 18 marzo 2002 prevedono
per l’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili,
entrati in esercizio a seguito di nuova costruzione, potenziamento,
rifacimento o riattivazione, in data successiva al 1 aprile 1999,
misure di promozione e incentivazione per i primi otto anni di
esercizio;
l’Autorita’ con la deliberazione n. 82/99 ha rideterminato i
prezzi di cessione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti
idroelettrici ad acqua fluente con potenza fino a 3 MW al fine di
garantire la copertura dei costi di produzione dei medesimi impianti
in condizioni di economicita’ e redditivita’, con effetto dal 1
settembre 1999;
l’Autorita’ con la deliberazione n. 56/00 ha esteso
l’applicazione della deliberazione n. 82/99 con decorrenza dalla data
in cui e’ cessata l’efficacia delle disposizioni in materia di prezzi
di cessione delle eccedenze di energia elettrica di c…

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