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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 26 giugno 2002: Modificazione della disciplina avente ad oggetto l'imposizione, l'esazione e la gestione del gettito delle componenti tariffarie A2, A3, A5, A6. (Deliberazione n. 124/02). (GU n. 162 del 12-7-2002)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 26 giugno 2002

Modificazione della disciplina avente ad oggetto l’imposizione,
l’esazione e la gestione del gettito delle componenti tariffarie A2,
A3, A5, A6. (Deliberazione n. 124/02).

L’ AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 26 giugno 2002,
Premesso che:
con deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 18 ottobre 2001, n. 228/01, e’ stato
approvato il testo integrato delle disposizioni per l’erogazione dei
servizi di trasporto, di misura e di vendita dell’energia elettrica
riportato nell’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 15
novembre 2001, n. 262/01, pubblicato nel supplemento ordinario n. 277
alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 297 del 22 dicembre
2001 (di seguito: testo integrato);
la parte III del testo integrato reca le disposizioni
disciplinanti l’imposizione, l’esazione e la gestione del gettito
delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri
generali afferenti al sistema elettrico;
il comma 34.2 del testo integrato prevede sei componenti
tariffarie denominate A2, A3, A4, A5, A6, A7 (di seguito: le
componenti tariffarie); e che, in particolare, la componente
tariffaria A3, e’ finalizzata, tra l’altro, alla copertura degli
oneri sostenuti dalla societa’ Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. (di seguito: il Gestore della rete) ai sensi
dell’art. 3, comma 12, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79
(di seguito: decreto legislativo n. 79/1999);
la componente tariffaria A3 alimenta il conto per nuovi impianti
da fonti rinnovabili ed assimilate che viene utilizzato per coprire,
ai sensi del comma 42.1, del testo integrato, la differenza tra i
costi sostenuti dal Gestore della rete per l’acquisto di energia
elettrica ai sensi dell’art. 3, comma 12, del decreto legislativo n.
79/1999, e la somma dei ricavi derivanti dalla vendita dell’energia
elettrica di cui all’art. 3, comma 12, del decreto legislativo n.
79/1999 sul mercato e dalla vendita dei diritti di cui all’art. 11,
comma 3, del medesimo decreto legislativo, nonche’, ai sensi del
successivo comma 43.2 del medesimo testo integrato, le residue
competenze, relative a periodi precedenti il 1 gennaio 2001, inerenti
le quote del prezzo di cessione di cui al secondo e al terzo
capoverso del punto A, titolo IV del provvedimento del Comitato
interministeriale dei prezzi 29 aprile 1992, n. 6, nonche’ i
contributi alle imprese produttrici-distributrici di cui alla lettera
B, titolo IV del medesimo provvedimento, al netto della quota
convenzionalmente a carico del conto costi energia;
ai sensi dell’art. 42 del testo integrato, i contributi per la
copertura dei costi sostenuti dal Gestore della rete per la gestione
delle compravendite di energia elettrica di cui al combinato disposto
dell’art. 3, commi 12 e 13, del decreto legislativo n. 79/1999, a
valere sul gettito generato dalla componente A3, sono stati estesi
all’anticipazione di importi volti a compensare lo sbilancio che, in
conseguenza degli effetti di cui al precedente alinea, si produca sul
conto IVA del medesimo Gestore con connesso obbligo di questo a
riversare alla cassa conguaglio per il settore elettrico gli importi
percepiti dall’amministrazione finanziaria a fronte del credito di
imposta in tal modo maturato;
le componenti tariffarie, con eccezione della sola componente
tariffaria A7 sono attualmente applicate come maggiorazioni ai
corrispettivi per il servizio di trasporto erogato ai clienti finali
e come maggiorazioni ai corrispettivi per il servizio di trasporto
fornito a imprese distributrici, limitatamente agli usi finali delle
stesse;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee L 027 del 30 gennaio 1997;
il decreto legislativo n. 79/1999;
Visti:
il testo integrato;
la deliberazione dell’Autorita’ 27 dicembre 2001, n. 317/01,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 37 del 13
febbraio 2002 (di seguito: deliberazione n. 317/01), recante
l’adozione di condizioni transitorie per l’erogazione del servizio di
dispacciamento dell’energia elettrica e di direttiva in materia di
facolta’ di recesso dai contratti di vendita dell’energia elettrica
ai clienti del mercato vincolato, entrambe contenute nell’allegato A
alla medesima deliberazione;
la deliberazione dell’Autorita’ 7 marzo 2002, n. 36/02,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 80 del 5
aprile 2002, recante modificazioni e integrazioni della deliberazione
n. 317/01, e in particolare l’allegato A alla medesima deliberazione
risultante dalla integrazione delle suddette modificazioni e
integrazioni nell’allegato A alla deliberazione n. 317/01 (di
seguito: condizioni transitorie del servizio di dispacciamento);
la deliberazione dell’Autorita’ 18 aprile 2002, n. 66/02,
pubblicata nel sito Internet dell’Autorita’ il 23 aprile 2002,
recante l’approvazione degli schemi di contratto-tipo di cui all’art.
3.1, comma 3.1.1, condizioni transitorie del servizio di
dispacciamento (di seguito: deliberazione n. 66/02);
Considerato che:
l’entrata in operativita’, nell’anno 2002, di nuova capacita’ di
generazione ammessa al regime di cui all’art. 3, comma 12, del
decreto legislativo n. 79/1999 determina un aumento della quantita’
di energia elettrica che il Gestore della rete, ai sensi del medesimo
articolo, e’ tenuto a ritirare, con il conseguente incremento dello
sbilancio economico tra i costi di acquisto della suddetta energia
elettrica incentivata e i ricavi derivanti dalla vendita della
medesima energia elettrica;
la situazione congiunturale dei primi mesi dell’anno 2002, con
particolare riferimento allo sfavorevole andamento idrologico che ha,
di fatto, ridotto la producibilita’ degli impianti di generazione
idroelettrici installati sul territorio nazionale, ha fortemente
condizionato gli effetti dell’applicazione del regime della
compensazione della maggiore valorizzazione dell’energia elettrica
prodotta da impianti idroelettrici (cosiddetta estrazione della
rendita idroelettrica); e che detta situazione ha ridotto il gettito
della componente A7 imposta ai titolari di impianti idroelettrici
quale adeguamento dei corrispettivi dagli stessi dovuti al Gestore
della rete per il servizio di trasporto;
in conseguenza di quanto descritto negli alinea precedenti, si e’
venuta a determinare un consistente incremento dell’esposizione del
Gestore della rete in relazione agli oneri commerciali e fiscali
rivenienti dalle compravendite di energia elettrica cui e’ tenuto ai
sensi dell’art. 3, comma 12, del decreto legislativo n. 79/1999 e,
conseguentemente, del peso delle prestazioni patrimoniali imposte
agli utenti del servizio di accesso e di uso della rete di
trasmissione nazionale;
il Gestore della rete, secondo le disposizioni del testo
integrato, pur qualificato come esercente, in regime di concessione
esclusiva, del servizio di trasporto dell’energia elettrica sulla
rete di trasmissione nazionale, non eroga direttamente detto servizio
ai clienti finali; e che, di conseguenza, il Gestore della rete non
ha rapporti commerciali con detti clienti che remunerano il servizio
di trasporto sulla rete di trasmissione nazionale versando
all’impresa distributrice territorialmente competente un
corrispettivo che comprende una componente a remunerazione dei costi
di trasporto dell’energia elettrica sulla rete di trasmissione
nazionale da questa sostenuti;
la disciplina delle condizioni transitorie del servizio di
dispacciamento comprende, tra l’altro, la regolazione delle
condizioni economiche e, in particolare, all’art. 5, commi 5.1, 5.2 e
5.4, dei corrispettivi per il bilanciamento dovuti dai clienti del
mercato libero al Gestore della rete rispettivamente per ciascun
punto di prelievo nell’ambito di uno specifico rapporto contrattuale
acceso in esito alla stipula di un contratto da predisporre, ai sensi
dell’art. 2.4 delle condizioni transitorie del servizio di
dispacciamento, in applicazione dello schema approvato dall’Autorita’
con la deliberazione n. 66/02;
la disciplina di cui al precedente alinea e la disciplina delle
condizioni economiche del servizio di trasporto integrano il regime
dei corrispettivi per l’accesso e l’uso della rete di trasmissione
nazionale che l’Autorita’ definisce ai sensi dell’art. 3, comma 10
del decreto legislativo n. 79/1999, tale definizione comprendendo, ai
sensi del successivo comma 11, anche la fissazione delle componenti
tariffarie di adeguamento dei medesimi corrispettivi ai fini della
copertura degli oneri generali afferenti al sistema elettrico;
il comma 34.2 del testo integrato prevede che le componenti
tariffarie A2, A3, A4, A5, A6 si applicano come maggiorazioni ai:
a) corrispettivi del servizio di trasporto di cui alla parte
II, titolo 2, sezione 1 e titolo III, sezione 2, della medesima
parte;
b) corrispettivi del servizio di trasporto di cui alla parte
II, titolo 2, sezione 2, limitatamente agli usi finali delle imprese
distributrici;
la componente tariffaria A4, e’ finalizzata alla perequazione, in
capo alle imprese distributrici, dei contributi sostitu…

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