Autorizzazione alle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni a proseguire nella realizzazione dei programmi di potenziamento e di riassetto dei servizi e di costruzione di alloggi di servizio per il personale postelegrafonico | Architetto.info

Autorizzazione alle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni a proseguire nella realizzazione dei programmi di potenziamento e di riassetto dei servizi e di costruzione di alloggi di servizio per il personale postelegrafonico

Autorizzazione alle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni a proseguire nella realizzazione dei programmi di potenziamento e di riassetto dei servizi e di costruzione di alloggi di servizio per il personale postelegrafonico - Disciplina dei collaudi.

LEGGE 10 FEBBRAIO 1982, n. 39
[Testo storico]
Preambolo
La Camera dei
deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente
della Repubblica: Promulga la seguente legge:
Art. 1. Interventi
straordinari dell’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni.
Fermo restando quanto disposto dalla legge 23
gennaio 1974, n. 15, e dalla legge 7 giugno 1975, n. 227,
l’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata
a dare attuazione ad un programma di interventi straordinari
concernente opere e forniture per l’importo complessivo di lire 2750
miliardi da eseguirsi negli anni dal 1982 al 1987.
Art. 2. Settori di
intervento.
L’importo indicato nell’art. 1 è destinato: 1) per lire
250 miliardi al completamento degli impianti di meccanizzazione della
rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi; 2) per lire 100
miliardi al completamento dell’automazione dei servizi
amministrativo-contabili, nonché al potenziamento dei servizi di
bancoposta; 3) per lire 260 miliardi al completamento e alla
integrazione della rete telex e trasmissione dati; 4) per lire 40
miliardi al rinnovamento e potenziamento dei centri radio gestiti
dall’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; 5) per
lire 350 miliardi al completamento degli edifici destinati a sede
degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle
corrispondenze e dei pacchi, nonché alla costruzione di edifici per i
servizi operativi e del movimento postale; 6) per lire 350 miliardi
alla costruzione ed all’acquisto di edifici destinati agli uffici di
settore e di quartiere nelle grandi città, come previsto nei piani
regolatori postali; 7) per lire 450 miliardi alla costruzione ed
all’acquisto di immobili da destinare ad alloggi di servizio da
assegnare in locazione semplice ai dipendenti dell’Amministrazione
delle poste e delle telecomunicazioni; 8) per lire 750 miliardi alla
costruzione ed all’acquisto di edifici da adibire a sede di uffici
locali non ubicati in capoluogo di provincia, sulla base delle
proposte dei comitati tecnico-amministrativi, previsti dall’art. 14
della legge 12 marzo 1968, n. 325; 9) per lire 150 miliardi
all’acquisto dei mezzi operativi occorrenti per il potenziamento dei
trasporti postali urbani ed interurbani su strada in gestione diretta,
nonché delle relative infrastrutture; 10) per lire 50 miliardi al
potenziamento e allo sviluppo dell’attività scientifica.
Art. 3.
Impegni e stanziamenti.
Per la realizzazione del programma degli
interventi straordinari di cui al precedente art. 1, l’Amministrazione
delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata ad assumere, anche
in via immediata ed indipendentemente dal perfezionamento delle
operazioni di credito di cui al successivo art. 5, impegni fino alla
concorrenza di 2750 miliardi di lire, fermo restando che i pagamenti
non possono superare i limiti degli stanziamenti annuali che verranno
iscritti in appositi capitoli del titolo II — spese in conto capitale
— del bilancio della stessa Amministrazione. Per il 1982 gli
stanziamenti sono fissati in lire 470 miliardi, di cui lire 60
miliardi per il completamento degli impianti di meccanizzazione della
rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi, lire 90 miliardi
per il completamento delle relative sedi e per la costruzione di
edifici per i servizi operativi e del movimento postale, lire 10
miliardi per il completamento dell’automazione dei servizi
amministrativo-contabili, lire 50 miliardi per il completamento e la
integrazione della rete telex e trasmissione dati, lire 5 miliardi per
il rinnovamento e il potenziamento dei centri radio postelegrafonici,
lire 30 miliardi per la costruzione e l’acquisto di edifici destinati
ad uffici di settore e di quartiere, lire 100 miliardi per la
costruzione e l’acquisto di alloggi di servizio, lire 100 miliardi per
la costruzione e l’acquisto di uffici locali, lire 20 miliardi per
l’acquisto di mezzi operativi per i trasporti postali e lire 5
miliardi per il potenziamento e lo sviluppo dell’attività scientifica.
Per gli esercizi dal 1983 al 1987 gli stanziamenti annuali saranno
determinati dalla legge finanziaria, di cui all’art. 11 della legge 5
agosto 1978, n. 468.
Art. 4. Procedure relative ai programmi.
Il
programma di interventi straordinari è sottoposto, previo parere del
consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni,
sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul
piano nazionale, al Comitato interministeriale per la programmazione
economica, ed è quindi approvato con decreto del Ministro delle poste
e delle telecomunicazioni di concerto con il Ministro del bilancio e
della programmazione economica e con il Ministro del tesoro. Il
Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, entro novanta giorni
dall’entrata in vigore della presente legge, trasmette alle Camere il
programma di utilizzo delle somme stanziate con la presente legge per
acquisire il parere delle commissioni permanenti competenti per
materia. Trascorsi sessanta giorni dalla trasmissione di cui al
precedente comma, il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
provvede all’assunzione dei relativi impegni. Le eventuali variazioni
ai programmi saranno approvate con le medesime procedure di cui ai
commi precedenti. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
darà comunicazione al Parlamento ogni anno, in allegato al bilancio di
previsione dell’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni,
dello stato di attuazione dei programmi al 31 dicembre dell’anno
precedente nonché della valutazione, ripartita per annualità, delle
maggiori occorrenze eventualmente necessarie per il completamento
delle opere e delle forniture previste. Gli stanziamenti per tali
maggiori occorrenze verranno disposti annualmente con la legge
finanziaria di cui all’ultimo comma del precedente art. 3.
Art. 5.
Finanziamenti.
Ai fini del finanziamento della spesa per le opere e
le forniture di cui al precedente art. 2 si provvederà con
anticipazione della Cassa depositi e prestiti sui fondi dei conti
correnti postali, di cui all’art. 1 del decreto legislativo
luogotenenziale 22 novembre 1945, n. 822, fino all’ammontare di lire
2750 miliardi da somministrarsi secondo gli importi stabiliti dal
precedente art. 3. In alternativa anche parziale alle anticipazioni
della Cassa depositi e prestiti, l’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni è autorizzata a contrarre mutui a medio e lungo
termine, in lire o in valuta, con istituti di credito. I predetti
mutui potranno essere contratti anche con istituti di credito esteri.
I mutui previsti dal precedente comma saranno contratti nelle forme,
alle condizioni e con le modalità che verranno stabilite con apposite
convenzioni da stipulare tra l’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni e gli enti mutuanti con l’intervento del Ministro
del tesoro e da approvarsi con decreto del Ministro stesso. Con lo
stesso decreto, nel caso di mutui in valuta, è concessa la garanzia
per i rischi di cambio rispetto a quello vigente al momento della
stipula o della erogazione dei mutui. Qualora alla chiusura
dell’esercizio finanziario non siano state perfezionate le operazioni
di credito di cui al precedente comma, l’importo corrispondente alla
parte rimasta da finanziare viene iscritto in bilancio fra i residui
attivi. La stessa facoltà deve intendersi riconosciuta
all’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni dalla
locuzione <<è autorizzata ad assumere, anche in via immediata,
impegni>> di cui all’art. 3 della legge 7 giugno 1975, n. 227.
L’ammortamento delle singole anticipazioni della Cassa depositi e
prestiti è effettuato in non più di 35 anni al tasso del 3,70 per
cento annuo. Le rate di ammortamento, per capitale ed interessi, delle
anticipazioni e dei mutui sono iscritte, con distinta imputazione, nel
bilancio dell’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e
specificatamente vincolate a favore della Cassa depositi e prestiti e
degli enti mutuanti. L’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni ha facoltà di avvalersi delle disposizioni del
presente articolo per la realizzazione dei programmi previsti dalla
legge 7 giugno 1975, n. 227, relativamente alla parte dei programmi
stessi non ancora finanziata.
Art. 6. Ammortamenti.
Le quote di
capitale delle rate di ammortamento delle anticipazioni e dei mutui di
cui alla presente legge sono rimborsate dal Ministero del tesoro
all’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e i
corrispondenti importi sono iscritti negli stati di previsione della
spesa di detto Ministero e, correlativamente, negli stati di
previsione dell’entrata e della spesa dell’Amministrazione delle poste
e delle telecomunicazioni. La quota relativa alle operazioni di
indebitamento effettuate nell’anno 1982 valutate in lire 10.500
milioni, sarà iscritta nel bilancio dello Stato per l’anno finanziario
1983.
Art. 7. Concessioni.
L’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni è autorizzata a provvedere al completamento dei
previsti programmi di costruzione di alloggi di servizio e di
costruzione e ristrutturazione di edifici da adibire a sede di uffici
locali con le modalità previste dall’art. 7 della legge 23 gennaio
1974, n. 15. Le concessioni sono accordate dall’Amministrazione delle
poste e delle telecomunicazioni sulla base delle convenzioni in corso
con la società concessionaria stipulate per stabilire i diritti e gli
obblighi derivanti dalla concessione.
Art. 8. Alloggi di servizio.

Gli alloggi di servizio previsti nel punto 7) del precedente art. 2
sono realizzati nell’ambito dei piani di zona di cui alla legge 18
aprile 1962, n. 167, e successive modificazioni ed integrazioni, e
devono avere le caratteristiche stabilite dalle norme vigenti per le
abitazio…

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