Chiarimenti circa l'applicazione delle norme vigenti riguardanti gli impianti termici (legge n. 615 del 13-7-1966; dpr n. 1391 | Architetto.info

Chiarimenti circa l’applicazione delle norme vigenti riguardanti gli impianti termici (legge n. 615 del 13-7-1966; dpr n. 1391

Chiarimenti circa l'applicazione delle norme vigenti riguardanti gli impianti termici (legge n. 615 del 13-7-1966; dpr n. 1391 del 22-12-1970 e circolare ministero dell'interno n. 73 del 29-7-1971)

Circolare Ministero Dell’interno 19 Aprile 1972, N. 28

(Dir. Gen.
Protezione Civile e Servizi Antincendi)
Chiarimenti circa
l’applicazione delle norme vigenti riguardanti gli impianti termici
(legge n. 615 del 13-7-1966; dpr n. 1391 del 22-12-1970 e circolare
ministero dell’interno n. 73 del 29-7-1971)
1) ATTESTAZIONI E
CERTIFICAZIONI INDICATE NELLA CIRCOLARE N. 73 DEL 29-7-1971
Le
attestazioni e certificazioni di cui sopra non sono obbligatorie. E’
in facoltà del proprietario degli impianti o di chi per esso
presentare detta documentazione, ma solo ed esclusivamente per gli
impianti realizzati o trasformati – nel senso definito dall’art. 3 del
regolamento n. 1391 del 22-12-1970 – dopo la data dell’8 luglio
1968.
2) DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE L’ESISTENZA DELL’IMPIANTO ALLA DATA
DELL’8 LUGLIO 1968
E’ da ritenere sufficiente apposita dichiarazione,
anche contestuale all’istanza, del proprietario dell’impianto, dalla
quale risulti che detto impianto era preesistente alla data dell’8
luglio 1968 e che lo stesso non è stato trasformato.
La sottoscrizione
della dichiarazione deve essere autenticata con le modalità di cui
all’art. 20 della legge 4-1-1968, n. 15 relativa a norme sulla
documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione
di firme (l’autenticazione deve essere redatta di seguito alla
sottoscrizione e consiste nell’attestazione, da parte del pubblico
ufficiale – notaio, cancelliere, segretario comunale – che la
sottoscrizione stessa è stata apposta in sua presenza, previo
accertamento dell’identità della persona che sottoscrive).
La
dichiarazione, ovviamente, non è necessaria se la preesistenza
dell’impianto alla data dell’8 luglio 1968 risulta dagli atti del
comando.
3) DOMANDE PER L’APPROVAZIONE DEI PROGETTI DI IMPIANTI
TERMICI:
a) Per gli impianti di potenzialità superiore ad un milione
di kcal/h le domande vanno corredate della documentazione indicata
alla lettera b) dell’art. 12.1, del regolamento predetto.
b) Per gli
impianti inferiori ad un milione di kcal/h può essere richiesta, oltre
al modello indicato alla lettera a) del citato art. 12.1, una
documentazione grafica concernente principalmente l’aspetto
antincendio dell’impianto in esame.
Al fine di evitare la richiesta di
indispensabili e costose mofifiche all’atto del collaudo e quindi a
lavori compiuti, è data facoltà ai comandi al momento della
presentazione della domanda, di richiedere una documentazione
integrativa rispetto a quella prevista dal regolamento, lasciando
arbitro il privato di ottemperarvi.
Nell’ipotesi che tale
documentazione facoltativa venga prodotta, sulla stessa i comandi
esprimeranno il proprio giudizio all’atto dell’esibizione.
c) La
documentazione indicata ai punti a) e b) va richiesta solamente per
gli impianti nuovi o da trasformare o da ampliare.
Per gli impianti
esistenti alla data dell’8 luglio 1968 non è prescritta, dalla legge e
dal regolamento già citati, la presentazione di una nuova
documentazione. Tuttavia, sotto l’aspetto antincendio, valgono le
considerazioni fatte al secondo comma del precedente punto b).
4)
ACCERTAMENTO DEL CONTENUTO DI PARTICELLE SOLIDE E/O DI COMPOSTI DELLO
ZOLFO NEI FUMI DA EFFETTUARSI IN SEDE DI COLLAUDO.
a) Tali
accertamenti non sono richiesti per gli impianti esistenti alla data
dell’8 luglio 1968 che non sono stati trasformati.
b) Per gli impianti
nuovi o trasformati o ampliati la presentazione del documento indicato
al n. 1 della citata circolare n. 73 è in facoltà del proprietario
dell’impianto.
c) Ove i comandi al momento del collaudo per difetto di
sufficienti attrezzature non siano in condizioni di effettuare
l’accertamento di cui all’art. 13.9 del regolamento n. 1391, nel
redigere l’attestazione di collaudo faranno esplicita riserva di
procedere successivamente a detto accertamento.

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