Chiarimenti in merito all'applicazione della Raccolta "S" - Rev. 1995 | Architetto.info

Chiarimenti in merito all’applicazione della Raccolta “S” – Rev. 1995

Chiarimenti in merito all'applicazione della Raccolta "S" - Rev. 1995 - Emanata con D.M. 15 gennaio 1998 n' 190

A seguito di quesiti pervenuti a questa Sede Centrale da parte dei
Dipartimenti Periferici dell’Istituto e di costruttori di
apparecchi a pressione in merito all’applicazione delle
specificazioni tecniche in oggetto, si ritiene necessario, al fine
di un uniforme comportamento su tutto il territorio nazionale,
riportare di seguito i necessari chiarimenti interpretativi
relativamente ai quesiti di carattere generale. sentito il parere
del Gruppo di Lavoro Rilettura Raccolta “M” e Raccolta “S” a tal
fine istituiti.
1) Validità delle qualifiche di procedimento di saldatura.
Il capitolo S.5 detta le disposizioni relative alla qualificazione
e certificazione delle specifiche di procedura di saldatura
imponendo che le stesse devono risultare conformi alla norma EN
288. con esclusione delle parti 5. 6 e 7 della norma stessa. In
accordo con la norma europea sono state introdotte alcune prove
integrative peculiari per la costruzione di apparecchi a pressione.
In tale contesto le qualifiche di procedimento di saldatura, già
certificate dall’ISPESL in base alla previgente normativa, possono
essere ricertificate sulla scorta delle nuove disposizioni,
effettuando tutte le prove necessarie per adeguarle alle parti
applicabili della nomina EN 288 comprensive delle prove integrative
previste, per i vari gruppi di appartenenza del materiale base, in
tabella S5.0. 1.
Resta inteso che ad esito positivo delle citate prove le qualifiche
di procedimento ricertificate assumano il campo di validità
previsto dalla serie di norme EN 288 applicabili
2) Trazione longitudinale in zona fusa
In relazione a tale prova, prevista nella tabella S.5.0.1 del
Capitolo S.5, che ha mostrato, in sede di applicazione delle nuove
norme, difficoltà operative per il prelievo delle provette si
precisa che la stessa va effettuata in presenza delle seguenti
condizioni:
– su lamiere quando lo spessore del saggio di qualifica è pari o
superiore a 12 mm;
– su tubi nel caso in cui il saggio di qualifica abbia diametro
maggiore di 168.3 mm, spessore superiore a 12 mm e la qualifica
preveda anche la validità per lamiere.
In quest’ultimo caso la trazione longitudinale può essere
effettuata su tallone di lamiera di stesso materiale e spessore del
tubo.
3) Validità delle qualifiche dei saldatori
Il capitolo S.6 elenca le disposizioni relative alla qualificazione
e certificazione dei saldatori che devono essere effettuate
dall’ISPESL o da uno degli Organismi Specializzati autorizzati
dall’Istituto, sulla scorta della serie delle norme europee EN 287
o della norma EN 1418 nel caso di procedimenti completamente
automatici.
Si precisa che le qualifiche dei saldatori effettuate in vigenza
della precedente normativa, restano valide fino alla loro scadenza
temporale.
Successivamente i saldatori dovranno essere riqualificati sulla
scorta delle norme EN riportate nell’annesso B al Capitolo S.6.
4) Saldatura a sovrapposizione con risbordatura per l’attacco di
fondi a fasciami
cilindrici.
Il punto S.7.4 del Capitolo S.7 prevede la possibilità di impiego
di saldatura a sovrapposizione per i materiali dei gruppi SAC 1.1 e
SAC 1.2 (con Rm £ 490 NIP) con la limitazione della temperatura di
esercizio tra – 10°C e – 120°C.
In relazione ai diversi quesiti pervenuti in merito alla
possibilità di impiego a temperature inferiori a – 10°C, in
particolare per la costruzione di recipienti per G.P.L.,
considerato quanto previsto nel capitolo M.13.B, ed in particolare
alla nota 3, della tabella M.13.B..4.1, ed al punto 3 della
disposizione M.13.B.3, si precisa che qualora i fondi formati a
freddo da prodotti piani vengano, dopo risbordatura, sottoposti a
trattamento termico, con particolare attenzione al 3′ comma del già
richiamato punto 3 della disposizione M.13.B.3, gli stessi possono
essere impiegati a temperature inferiori a-10°C nel limite previsto
nelle norme di riferimento del materiale utilizzato.
5) Apparecchi costruiti in serie. Controlli non distruttivi
Le prescrizioni riportate nella vigente Raccolta “S” trovano
fondamento nel corpo delle normative al momento vigenti ed alle
stesse fanno riferimento puntuale.
In tale contesto, nel particolare caso dei controlli non
distruttivi, l’estensione degli stessi è riferita al singolo
apparecchio non essendo ancora operante la norma europea relativa
ad apparecchi costruiti in serie.
Al riguardo si precisa che per tali apparecchi, relativamente alla
estensione dei controlli non distruttivi, in applicazione del punto
4 del Capitolo S.0.2 e fino alla emanazione della relativa norma
EN, possono essere utilizzati i criteri previstì nella Raccolta “S”
ed. ’78 – Aggiornamento ’82.
Si invitano i Direttori del Dipartimenti Periferici a portare a
conoscenza degli utenti, ricadenti
nella propria competenza territoriale, la presente circolare
esplicativa.
IL DIRETTORE DELL’ISTITUTO
(Dr. Antonio MOCCALDI)

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