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Circ. n. 55 del 4/7/2001

Circ. n. 55 del 4/7/2001 - Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e supplementare per vacche nutrici - Campagna 2001.

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURACIRCOLARE 11 ottobre 2001, n.
79 Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo relativi al
regime di premio alla macellazione nel settore delle carni bovine –
campagna 2001. Agli assessorati regionali agricolturaAgli assessorati
province autonome Trento e BolzanoAlle OO.PP.
agricole:ColdirettiConfagricolturaC.I.A.CopagriE.N.P.T.A.EurocoltivatoriA.L.P.A.Fe.Na.P.I.CoopagrivalU.G.C.Coll.
naz. periti agrariColl. naz. agrotecniciCons. dott. agronomi e
forestaliF.Agr.I.U.Na.P.I.All’A.I.A.Al corpo forestale dello StatoAl
corpo forestale della regione sicilianae, per conoscenza:AGEA –
Ufficio tecnico ispettivo – U.O. XXAGEA – Servizio tecnico – U.O.
XXIIMinistero delle politiche agricole – Divisione generale delle
politiche comunitarie e internazionaliMinistero della Sanita’ –
Dipartimento servizi veterinariIl controllo per il regime di premio
alla macellazione/supplementare e’ disciplinato, per la campagna 2001,
dai regolamenti CEE n. 3887/92 e sue modifiche, dalle norme
comunitarie recate dai regolamenti CE n. 1254/1999 del Consiglio e
2342/1999 della Commissione, nonche’ dalle norme nazionali, recate dal
regolamento n. 122/2000 e dal decreto del Ministero delle politiche
agricole e forestali del 22 gennaio 2001 e successive modifiche ed
integrazioni.Con le presenti istruzioni questa Agenzia provvede, per
l’anno 2001, ad impartire le modalita’ operative con particolare
riferimento alle procedure per l’espletamento dei controlli e per la
compilazione dei verbali di controllo durante il sopralluogo.Tali
istruzioni sono, altresi’, dettate dalla necessita’ di assicurare
l’armonizzazione e la semplificazione delle modalita’ e delle
procedure dei controlli in relazione anche alle norme sanitarie
vigenti in materia.Quale supporto per l’effettuazione dei controlli,
gli Organi preposti dovranno utilizzare esclusivamente gli appositi
“Verbali di Controllo” (fac-simile allegato 1 e 2) che sono
predisposti dall’AGEA.Il formulario dei verbali di controllo e’
concepito in maniera da consentire le annotazioni dei controllori solo
nei campi bianchi, che devono riportare le informazioni relative al
riscontro della documentazione cartacea, svolto presso l’azienda
controllata o presso gli stabilimenti di macellazione.Tali
informazioni devono essere coerenti e riconducibili a quanto riportato
sui registri aziendali e sugli altri documenti di corredo previsti
dalla normativa comunitaria e nazionale oppure sui registri di
macellazione e sugli altri documenti disponibili presso i macelli.I
verbali di controllo, all’atto dell’accertamento, devono essere
controfirmati dal soggetto che ha svolto il controllo, dal titolare
dell’azienda o dal responsabile della struttura della macellazione, o
da un loro rappresentante.Il controllore e’ tenuto ad annotare in
stampatello il proprio nome e cognome, la data e l’ora in cui ha
svolto il controllo, gli estremi del documento di identita’ del
titolare dell’azienda o del responsabile della struttura di
macellazione, o di un loro rappresentante che ha presenziato allo
svolgimento della verifica, utilizzando la seguente codifica:- 01
rappresentante legale;- 02 figlio/a;- 03 moglie/marito;- 04 fattore,-
05 contitolare;- 06 altro (specificare),e riportando gli estremi del
documento secondo la seguente codifica:- 01 carta di identita’;- 02
patente auto;- 03 tessera ferroviaria;- 04 passaporto;- 05 tessera
postale.In calce al formulario e’ riservato un apposito spazio ad uso
esclusivo del titolare della domanda o del responsabile del macello, o
di un rappresentante rispettivo, per verbalizzare le osservazioni e le
eventuali dichiarazioni rispetto a quanto rilevato dal controllore.Il
verbale di controllo per il premio alla macellazione, sia nell’azienda
che nello stabilimento di macellazione, e’ realizzato su carta chimica
in quadruplice copia. Le quattro copie devono essere cosi’ smistate ai
diversi soggetti coinvolti, a cura dell’Organismo di controllo:- la
prima copia obbligatoriamente inviata all’AGEA;- la seconda copia
rilasciata al produttore;- la terza copia deve rimanere agli atti
dell’Organo preposto al controllo;- la quarta copia deve essere
inviata all’Organo territorialmente competente del Ministero della
sanita’ (ASL o distretto) in relazione alla struttura controllata.Si
raccomanda una corretta, conforme e chiara compilazione del verbale di
controllo, atteso che la presenza di difformita’ e/o incompletezze
nella compilazione del formulario comporta ricadute negative sulle
procedure e sui termini di cui l’AGEA potrebbe chiedere conto
all’Organo di controllo.Si evidenzia che l’attivita’ di controllo e’
mirata a: individuare le eventuali negligenze, siano esse di carattere
formale o sostanziale; richiamare l’attenzione del soggetto
responsabile dell’azienda o dello stabilimento di macellazione sui
doveri e sugli impegni che ha assunto;raccogliere dal soggetto
responsabile dell’azienda o dello stabilimento di macellazione
osservazioni in merito allo svolgimento dei controlli.Si evidenzia,
inoltre, che, in applicazione di quanto definito dal regolamento CE n.
3887/92 i controlli nelle aziende e/o negli stabilimenti di
macellazione devono essere effettuati senza preavviso.Tuttavia, ai
sensi della regolamentazione citata, nel caso di impossibilita’ di
reperire i soggetti interessati al controllo, e’ consentito un
preavviso che non puo’, comunque, eccedere le quarantotto ore. Tale
preavviso deve essere formalizzato per mezzo di raccomandata a.r. o
telegramma indirizzato alla sede legale del beneficiario e/o del
responsabile dello stabilimento di macellazione (allegato 5).Nel caso
in cui sia accertata l’irreperibilita’ dell’azienda o dello
stabilimento di macellazione e’ necessario, ove possibile, che il
controllore si faccia rilasciare una dichiarazione da parte di un
pubblico ufficiale (Carabinieri, Guardia comunale, ecc.) attestante
quanto riscontrato e necessariamente riportato nel verbale.Per
agevolare il compito dell’AGEA per l’erogazione dell’aiuto, si
richiede agli Organi preposti al controllo di programmare le proprie
attivita’ per assicurare che i verbali di controllo pervengano su
supporto cartaceo, entro i termini fissati da questa Agenzia e,
comunque, entro e non oltre trenta giorni dalla data del controllo.Per
standardizzare le operazioni di controllo si riportano gli schemi
operativi e le relative check list da utilizzare quale riferimento per
le due tipologie di controllo.1. Premio alla macellazione e
supplementare.L’AGEA provvede alla determinazione del campione sia per
i controlli inerenti le aziende richiedenti il premio alla
macellazione e il premio supplementare, nonche’ i controlli inerenti
gli stabilimenti di macellazione, che hanno aderito agli obblighi
discendenti dal regime di premio alla macellazione.L’effettuazione dei
controlli per il premio supplementare sono compresi nell’ambito del
premio alla macellazione. Infatti, il premio supplementare e’ concesso
come un’integrazione al premio alla macellazione per tutti gli animali
maschi, di eta’ uguale o superiore agli otto mesi e, per le giovenche
figlie di vacche nutrici, specializzate da carne, che siano detenuti
per un periodo di almeno cinque mesi che terminano meno di un mese
prima della macellazione. 1.1. Controllo nelle aziende.Il controllo
che si svolge nelle aziende consiste sostanzialmente in una verifica
cartolare volta a riscontrare:- l’esistenza dei capi per cui e’
richiesto il premio, tramite- l’identificazione, la trascrizione nel
registro aziendale e la notifica alla ASL competente per territorio,
nonche’ la corretta tenuta del registro per tutti gli animali
ammissibili presenti in azienda all’atto del sopralluogo;- il rispetto
del periodo di detenzione obbligatorio che corrisponde a due mesi per
gli animali per i quali si richiede esclusivamente il premio alla
macellazione; cinque mesi se per detti animali e’ richiesto anche il
premio supplementare;- l’iscrizione dell’azienda ai libri genealogici
di razza qualora si richieda il premio supplementare per una giovenca,
figlia di una vacca nutrice di razza specializzata da carne.In
particolare il controllore e’ tenuto a verificare almeno i seguenti
documenti cartacei: registro aziendale, passaporti o documenti
equipollenti per gli animali presenti in azienda, copia documenti
sanitari per lo spostamento degli animali, copia della dichiarazione
dell’associazione allevatori, attestante l’iscrizione al libro
genealogico di razza da carne, dell’azienda e degli animali richiesti
a premio, se si richiede il premio supplementare per una giovenca
figlia di una vacca nutrice iscritta.La documentazione che consente
tale verifica e’ detenuta dal richiedente il premio oppure, qualora il
controllore debba accedere a documenti, contenuti nel “fascicolo
aziendale” (1), costituito e tenuto dall’Organizzazione professionale,
a cui il titolare dell’azienda ha conferito il mandato di
rappresentanza, e’ necessario che il titolare stesso si adoperi per
consentire al controllore le verifiche in questione.La verifica dei
documenti contenuti nel fascicolo aziendale ed aggiornati ogni volta
che viene introdotta una nuova domanda di premio, e’ fondamentale nel
caso di aziende in contratto di soccida.Nel caso in cui la domanda di
premio e’ presentata dal soccidante-proprietario, il codice aziendale
e’ quello attribuito all’azienda del soccidario-detentore.In
particolare all’atto della verifica in azienda il controllore deve
constatare che:- nel registro aziendale sono riportate le variazioni
della consistenza e le date di entrata e di uscita degli animali
richiesti a premio o meno per certificare che sia stato osservato il
periodo di detenzione obbligatoria.Successivamente all’avvenuto
controllo, la prima riga disponibile del registro deve essere barrata
riportando timbro e firma del controllore e data; qualora nel registro
aziendale vi sia un apposito spazio previsto per le annotazioni di cui
sopra, non e’ necessario barrare la prima riga disponibile;- siano
presenti i documenti identificativi (passoporti o equipollenti), per
gli animali ammissibili, il cui contenuto sia corrispondente a quanto
riportato nel registro aziendale;- siano presenti le copie dei
documenti sanitari per il trasporto degli animali (modello 4
integrato), oggetto di premio, il cui contenuto sia corrispondente a
quanto riportato nel registro aziendale da cui si rilevi la data di
uscita degli animali dalla azienda. Laddove all’atto del controllo si
riscontrino documenti sanitari non conformi a quanto previsto dalla
normativa vigente (trascrizioni parziali, date mancanti, ecc.), il
controllore e’ tenuto a verificare la situazione delle aziende
nell’ASL competente per territorio.Tenuto conto di quanto disposto
dall’art. 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000,
riguardante le modalita’ per l’identificazione e registrazione dei
bovini, e’ possibile riscontrare i seguenti documenti identificativi:-
cedole – per tutti i bovini, nati dal 1 gennaio 1997;- passaporti –
per tutti i bovini, nati dal 1 gennaio 1998, fatta eccezione per le
vacche che hanno goduto di una deroga ai fini della
cedola/passaporto;(1) Ai sensi della circolare AGEA del 24 aprile
2001, n. 35.Istruzioni concernenti adempimenti specifici derivanti
dalla vigente normativa comunitaria in ordine ai settori seminativi,
zootecnia, sviluppo rurale e settore vitivinicolo. Gazzetta Ufficiale
n. 106 del 9 maggio 2001.- assenza di documento di identificazione per
animali nati antecedentemente alle date di cui sopra;- presenza di
cedole e/o passaporti per animali nati in date antecedenti a quelle di
cui sopra, in quanto sono stati identificati ex novo.Gli animali
elegibili al premio alla macellazione sono: tori, manzi, vacche e
giovenche a partire dall’eta’ di 8 mesi; vitelli di eta’ compresa tra
gli uno e i sette mesi.Gli animali elegebbili al premio supplementare
sono:- animali maschi della specie bovina di eta’ superiore agli otto
mesi;- giovenche figlie di vacche nutrici, iscritte al libro
genealogico di razza da carne. In questo caso, particolare attenzione
deve essere prestata alle aziende che, richiedendo il premio
supplementare, devono produrre all’atto del controllo, la
dichiarazione dell’associazione allevatori competente per territorio,
attestante l’iscrizione dell’azienda e degli animali richiesti a
premio ai libri genealogici di razza da carne.Il controllore deve
verificare lo stato di conformita’ alla normativa in materia di
identificazione e registrazione degli animali ammissibili presenti in
azienda.In proposito si evidenzia che sono considerati animali
ammissibili al premio tutti i bovini, presenti in azienda, a partire
dal ventunesimo giorno di eta’, e non richiesti a premio.E’ necessario
che il controllore utilizzi adeguatamente i diversi spazi bianchi
messi a sua disposizione per il rilevamento dell’esito tecnico
all’atto del controllo (Spazi dedicati al riscontro dei bovini
richiesti a premio correttamente registrati, dei bovini richiesti a
premio non eleggibili, dello stato di identificazione e registrazione
dei bovini ammissibili).Il verbale di controllo e’ costituito da un
modulo continuo di almeno due pagine, a seconda del numero dei Quadri
C necessari, per riportare l’elenco analitico dei capi relativi alla
domanda oggetto di controllo.L’AGEA provvede a predisporre il verbale
di controllo: laddove sia necessario utilizzare piu’ verbali per una
stessa azienda, poiche’ il numero analitico dei capi eccede lo spazio
riservato nel modello, l’Agenzia provvede a riempire con “asterisco”
tutti i campi che non devono essere utilizzati dal controllore.Si
evidenzia che sia al controllore sia il rappresentante dell’azienda o
della struttura di macellazione controllata devono sottoscrivere tutte
le pagine che compongono il verbale, avendo cura di compilare le
specifiche informazioni di dettaglio.Il “Verbale di Controllo Azienda
anno 2001” del premio alla macellazione, e’ costituito da
Frontespizio, Quadro A, Quadro B, Quadro C:Modelli – quadri A, B e
Cpag. 62pag. 63pag. 64Per semplificare questi controlli si riportano
tre esempi per il calcolo del periodo di detenzione obbligatoria:Data
di entrata Data di uscita Periodo di detenzione Numero mesi di
detenzione Tipo
premio
Macell. Supplem.
1.1.2000 1.6.2000 20000101-20000601 5
mesi si si
1.1.2000 30.5.2000 20000101-20003005 5
mesi si no
1.1.2000 20.2.2000 20000220-2000010 2 mesi no no
Qualora si
verifichi che sul registro aziendale la data di entrata sia
antecedente a quella dichiarata, bisogna far rilevare l’errore al
titolare dell’azienda od ad un suo rappresentante, ma dal punto di
vista tecnico il controllo e’ comunque positivo, tenendo conto che,
comunque, attraverso l’incrocio con l’anagrafe zootecnica e’possibile
verificare in modo puntuale questo tipo di inesattezze.Di contro
qualora la data di uscita sia superiore a quella dichiarata in
domanda, bisogna far rilevare l’inesattezza per verificare se esistono
prove documentali (modello 4 rosa, copia del passaporto, ecc.) che
possano rettificare l’errore commesso dal produttore all’atto della
trascrizione sul registro. Viceversa se non si possa rettificare la
data di uscita dalla stalla deve essere valutato dal controllore se
l’animale non e’ eleggibile per nessuno dei due premi, oppure se e’
eleggibile solo per la macellazione.Le informazioni che il controllore
deve riportare sono riferite alla colonna “CONT”.Tali informazioni, di
estrema importanza, devono essere annotate con riferimento ad ogni
singolo animale richiesto a premio da identificarsi attraverso il
marchio secondo la seguente codifica:Cont Significato
1 Capo
registrato per il quale il periodo di detenzione è stato rispettato,
almeno 2 mesi, – accesso al premio alla macellazione
2 Capo registrato
per il quale il periodo di detenzione è stato rispettato, maggiore di
5 mesi, e per giovenche, figlie di vacche nutrici iscritte ai libri
genealogici, attestato rilasciato dall’associazione allevatori per
l’iscrizione al libro genealogico di razza da carne – accesso al
premio supplementare
3 Capo registrato per il quale il periodo di
detenzione non è stato rispettato (minore 2 mesi)
9 Capo non
registrato
1.2. Norme per la congruenza della compilazione del verbale
di controllo.La congruenza di quanto constatato all’atto del controllo
in campo e’ data dalla corretta compilazione del verbale. Per rendere
piu’ facile la compilazione devono essere rispettate le seguenti norme
fondamentali, relative alla corrispondenza tra il dettaglio degli
animali registrati ed il prospetto riepilogativo del verbale di
controllo:’CONT’ = 1: la somma di tutti i capi il cui valore e’ cosi’
impostato deve essere trascritta nel campo `Capi correttamente
registrati’ (detenzione di almeno 2 mesi);’CONT’ = 2: la somma di
tutti i capi il cui valore e’ cosi’ impostato deve essere trascritta
nel campo `Capi correttamente registrati’;’CONT’ = 3, 9: la somma di
tutti i capi il cui valore e’ cosi’ impostato deve essere trascritta
nel campo `Non eleggibili’.2. Controllo negli stabilimenti di
macellazione.Il controllo che si svolge negli stabilimenti di
macellazione, estratti a campione consiste sia in un riscontro
carotlare che in una verifica delle carcasse presenti il giorno dei
controlli stessi.Il controllo cartolare si effettua essenzialmente sul
registro negli stabilimenti di macellazione, che hanno presentato
formale richiesta di adesione all’AGEA.Nel registro, il responsabile
del macello, e’ tenuto ad annotare: – numero di identificazione e
numero di macellazione di ciascun animale;- peso carcassa di ciascun
animale la cui eta’ sia compresa fra uno e sette mesi;- data di
macellazione, paese di provenienza dell’animale;- identificativo
sanitario, codice aziendale dell’ultima azienda di provenienza
dell’animale.Il registro di macellazione puo’ essere preesistente o
puo’ essere predisposto ex novo, ai sensi dell’art. 23 del decreto del
Ministero delle politiche agricole e forestali del 22 gennaio 2001.In
alcune strutture di macellazione il registro risulta predisposto in
forma magnetica, qualora il controllore voglia disporre del registro
cartaceo e’ obbligo del responsabile del macello stamparlo.Resta fermo
che laddove il controllore non riscontri nel registro gli elementi
necessari per la verifica, deve annotare tale deficienza sul verbale
di controllo.Una volta svolto il controllo, la prima riga disponibile
del registro deve essere barrata riportando timbro e firma del
controllore e data; qualora nel registro di macellazione vi sia un
apposito spazio previsto per le annotazioni di cui sopra, non e’
necessario barrare la prima riga disponibile.2.1 Documenti
identificativi degli animali.Tenuto conto di quanto disposto dall’art.
3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000,
riguardante le modalita’ per l’identificazione e registrazione dei
bovini, e’ possibile riscontrare i seguenti documenti identificativi
gia’ descritti al par. 1:1.2.2 Documenti di trasporto degli
animali.Nei macelli sono conservate le copie dei documenti sanitari
per il trasporto degli animali (modello 4 integrato).2.3 Presentazione
delle carcasse.Oltre ai controlli cartolari devono essere svolti dei
controlli materiali, a campione, nei macelli, per la verifica
dell’ammissibilita’ al premio delle carcasse presentate alla pesata e
presenti nella struttura di macellazione al momento del sopralluogo.Si
ricorda che la carcassa del vitello e’ presentata dopo lo scuoiamento,
eviscerazione e dissanguamento, privata della testa e dei piedi, con
il fegato, i rognoni ed il relativo grasso.Il peso puo’ essere preso a
caldo o a freddo, in quest’ultimo caso bisogna applicare una
diminuzione del peso pari al 2%.Qualora la carcassa sia presentata in
modo non conforme, per esigenze di mercato, si devono applicare degli
aumenti al peso stesso (3,5 kg fegato, 0,5 kg rognoni, 3,5 kg grasso
dei rognoni).Le risultanze del controllo materiale al macello devono
essere riportate nel verbale di controllo annotando il numero di
identificazione ed il peso delle carcasse di tutti gli animali
macellati e controllati al momento dell’accesso allo stabilimento di
macellazione.Il “Verbale di Controllo Macelli”, e’ costituito da
Frontespizio, Quadro A, Quadro B, Quadro C:Modelli – quadri A, B e
Cpag. 66pag. 67pag. 68Per quanto riguarda il controllo dei capi
richiesti a premio, il controllore deve accertare se:- per i vitelli
il peso della carcassa e’ stato rilevato utilizzando i criteri ed i
metodi riportati nel comma 1.6;- per tutti i bovini che la data di
macellazione registrata corrisponda con quanto riportato nel verbale
prestampato all’AGEA.Qualora sul registro delle macellazioni risulti
che, un qualunque elemento riportato nell’attestato non sia
congruente, bisogna far rilevare l’errore al responsabile del macello
od ad un suo delegato, invitandolo a rettificare le informazioni anche
all’ASL competente per territorio, poiche’ l’AGEA, attraverso
l’incrocio con l’anagrafe zootecnica deve trovare assoluta concordanza
tra quanto riscontrato dal controllore e quanto presente nella banca
dati del Ministero della sanita’.Roma, 11 ottobre 2001Il direttore
dell’area organismo pagatore: Migliorini

Circ. n. 55 del 4/7/2001

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