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CIRCOLARE 9 agosto 2001, n.909: Programma operativo nazionale (P.O.N.) – Sviluppo imprenditoriale locale

CIRCOLARE 9 agosto 2001, n.909: Programma operativo nazionale (P.O.N.) - Sviluppo imprenditoriale locale - Modalita' di attuazione misura 1.2 "Tutoraggio". (GU n. 196 del 24-8-2001)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 9 agosto 2001, n. 909
Programma operativo nazionale (P.O.N.) – Sviluppo imprenditoriale
locale – Modalita’ di attuazione misura 1.2 “Tutoraggio”.

Alle imprese interessate

Il programma operativo nazionale – Sviluppo imprenditoriale locale,
adottato con decisione della Commissione CE(2000)2342 dell’8 agosto
2000, tra le altre, ha previsto la Misura 1.2 relativa ad interventi
per il “tutoraggio”, al fine di promuovere e sostenere progetti volti
ad incrementare l’innovazione e la cultura strategica dell’impresa
attraverso consulenza specializzata.
La misura in oggetto e’ inquadrabile tra i regimi di aiuto “de
minimis” ai sensi del regolamento (CE) n. 69/2001 del 12 gennaio
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n.
L/10 del 13 gennaio 2001(1), e, pertanto, per essa sono applicate
tutte le limitazioni previste dal citato regolamento.
(1) Consultabile anche sul sito www.minindustria.it
Per il primo anno, e’ stata ipotizzata l’attuazione in via
sperimentale per un campione relativamente esteso di PMI che
propongano nuove iniziative di investimento. Lo stesso P.O.N. ha
previsto ulteriori azioni di tutoraggio con la misura 2.2, in
relazione agli interventi riferiti al “Pacchetto integrato di
agevolazioni – PIA”, le cui modalita’ di attuazione, al termine della
fase sperimentale, saranno indicate in analogia a quelle di cui alla
Misura in oggetto.
In sintesi, le azioni di tutoraggio mirano al superamento degli
ostacoli incontrati dalle PMI nella fase di avvio di una nuova
iniziativa di investimento, intervenendo come strumento di aiuto,
attraverso un’attivita’ di accompagnamento e di orientamento, al fine
di raggiungere la massima efficienza nella realizzazione del piano di
investimento e di favorire la crescita e l’innovazione d’impresa.
L’attivita’ si concretizza attraverso l’erogazione di servizi da
parte di operatori qualificati, preselezionati dall’amministrazione,
i quali metteranno a disposizione dei beneficiari servizi
professionali che, per tipologia, possono essere ricondotti ai
seguenti ambiti: innovazione e trasferimento tecnologico; logistica e
organizzazione; gestione; supporto amministrativo; marketing dei
prodotti. Il comitato di sorveglianza del P.O.N. – Sviluppo
imprenditoriale locale ha approvato il complemento di programmazione
nel quale viene definita l’entita’ dell’aiuto concedibile e la quota
di compartecipazione ai costi da parte delle imprese beneficiarie.
Pertanto, con la presente circolare, sono diramate le istruzioni
operative per dare attuazione, in via sperimentale, alla misura in
oggetto.

1. Imprese beneficiarie delle attivita’ di tutoraggio.
Possono accedere al “tutoraggio” di cui alla presente circolare le
PMI beneficiarie delle agevolazioni previste dalla Misura 1.1 (legge
n. 488/1992 – Industria) del P.O.N. – Sviluppo imprenditoriale
locale, nell’ambito delle graduatorie riferite all’ottavo ed al nono
bando, rispondenti ai criteri di cui al successivo punto 3.
Ai fini della classificazione dimensionale delle imprese e della
definizione di PMI sono utilizzati i criteri di cui al decreto del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 18
settembre 1997.
L’ambito territoriale di riferimento e’ costituito dalle aree
ammesse agli interventi dei Fondi strutturali a titolo dell’obiettivo
1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna).
Sono escluse le imprese per le quali non e’ applicabile il regime
“de minimis”.

2. Soggetti attuatori delle attivita’ di tutoraggio e convenzione con
il Ministero.
Le attivita’ di tutoraggio nei confronti delle PMI ammesse sono
svolte da soggetti in possesso di personalita’ giuridica, dotati di
idonea struttura organizzativa e che dispongano di personale,
strumentazioni e capacita’ tecnologiche adeguate ai compiti affidati.
Per lo svolgimento di tali attivita’ possono altresi’ candidarsi le
universita’ e gli altri enti pubblici di ricerca, in possesso dei
requisiti sopra richiamati.
Mediante gara pubblica per prestazioni di servizi, secondo la
disciplina di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e
successive modificazioni, il Ministero delle attivita’ produttive, di
seguito indicato, per brevita’, con il termine “Ministero”, provvede
ad individuare, anche in relazione al prevedibile fabbisogno, i
soggetti attuatori cui ricorrere per lo svolgimento delle attivita’
di tutoraggio, con i quali dara’ corso ad apposita convenzione.
La convenzione definisce le modalita’ di affidamento dell’incarico
da parte del Ministero, quelle di svolgimento delle attivita’ da
parte del soggetto attuatore nonche’ il compenso, i vincoli
applicabili, gli obblighi di informativa e di rendicontazione, le
modalita’ di trasferimento delle risorse ed i casi di risoluzione. La
convenzione stabilisce altresi’ i compiti di gestione delle procedure
amministrative affidate dal Ministero al soggetto attuatore, per le
quali e’ prevista la corresponsione di un compenso addizionale,
interamente coperto dalle risorse pubbliche.
Le iniziative selezionate per le attivita’ di tutoraggio sono
omogeneamente ripartite tra i soggetti titolari di convenzione,
secondo criteri di casualita’ nell’assegnazione.

3. Modalita’ di selezione delle iniziative beneficiarie.
Le iniziative che possono essere ammesse al tutoraggio devono
rispondere ai seguenti criteri:
I. Dimensione d’impresa: piccole e medie imprese;
II. Tipologia di iniziativa: nuovi impianti;
III. Volume dell’investimento: investimenti superiori a 2
miliardi di lire.
Sulla base delle risorse disponibili, il Ministero definisce il
numero delle iniziative e, conseguentemente, delle imprese alle quali
destinare le attivita’ di tutoraggio. In particolare, tenendo conto
del prezzo di aggiudicazione dei servizi, detto numero sara’
determinato considerando che per ogni iniziativa il costo massimo
delle attivita’ di tutoraggio coperto dalle risorse pubbliche e’ pari
a 50.000 euro.
Il numero di iniziative alle quali destinare le attivita’ di
tutoraggio e’ quindi ripartito su base regionale, in proporzione al
numero delle iniziative della regione rispondenti ai criteri di
ammissibilita’ rispetto al totale delle stesse. La valutazione e’
effettuata con riferimento alle graduatorie che determinano l’accesso
delle imprese agli aiuti di cui alla legge n. 488/1992 e per ciascuno
dei bandi in considerazione (ottavo e nono bando). Ai fini della
determinazione del numero di iniziative per ciascuna regione, le
iniziative ammissibili sono considerate senza distinzione tra
graduatorie speciali ed ordinarie.
Per ciascuna regione, secondo l’ordine di posizionamento nelle
graduatorie, con priorita’ per quelle speciali, viene effettuata la
selezione delle iniziative per l’accesso al tutoraggio, fino a
saturazione dei posti disponibili. In via prioritaria, ai fini delle
pari opportunita’, e’ operata la selezione delle imprese che, nella
domanda di accesso alle agevolazioni di cui alla legge n. 488/1992,
abbiano indicato quale rappresentante legale un soggetto di sesso
femminile. In presenza di un numero sufficiente di iniziative con
tali caratteristiche, la riserva per le pari opportunita’ copre il
30% del numero dei posti per ciascuna regione.
Il soggetto attuatore prescelto, per ciascuna iniziativa ad esso
affidata, effettua preventivamente una valutazione circa l’aderenza
della stessa ai criteri di innovativita’ e di rilevanza tecnologica
evidenziati dal P.O.N., quali, ad esempio, il grado di competitivita’
tecnologica nel mercato di riferimento; la complessita’ delle
tecnologie previste per gli investimenti, avuto riguardo anche alla
dimensione ed all’esperienza dell’impresa; il grado di “contenuto
tecnologico” dei prodotti previsti per l’iniziativa finanziata,
tenuto anche conto della loro novita’ rispetto al mercato o
all’impresa; l’impegno dell’impresa ad aderire alla certificazione
ambientale normata (EMAS, ISO 14000).
Esperita tale fase, l’iniziativa e’ ammessa ad utilizzare la
fornitura di servizi secondo un piano operativo predisposto dal
soggetto attuatore, da sottoporre al Ministero per l’approvazione,
previo esplicito consenso sul piano da parte dell’impresa
beneficiaria.
Qualora l’impresa prescelta non intenda aderire al piano operativo
di tutoraggio predisposto dal soggetto attuatore, deve evidenziare,
in forma scritta, le motivazioni sulle quali fonda la decisione.
Il Ministero puo’ disporre verifiche e controlli in loco per
accertare l’effettiva sussistenza di dette motivazioni.

4. Modalita’ di svolgimento delle attivita’ di tutoraggio.
4.1. Il piano operativo deve prevedere:
le tipologie dei servizi da erogare;
le modalita’ di attuazione;
il numero ed il profilo degli esperti incaricati dell’attuazione;
la durata dell’intervento (che non puo’ risultare inferiore ai
sei mesi);
gli obiettivi perseguiti, sia in termini quantitativi che
qualitativi;
i costi.
Le attivita’ di tutoraggio sono svolte con prestazioni presso
l’impresa beneficiaria per la durata e nei tempi previsti dal piano
operativo approvato dal Ministero, mediante l’utilizzo di persone e
professionalita’ in esso pure indicate.
Ove, nel termine di trenta giorni decorrenti dalla avvenuta
notifica del programma, il Ministero non manifesti opposizione, il
soggetto attuatore puo’ procedere alla realizzazione degli interventi
concordati.
4.2. L’incarico demandato al soggetto attuatore puo’ richiedere…

[Continua nel file zip allegato]

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