Circolare del 29 marzo 1996 | Architetto.info

Circolare del 29 marzo 1996

Circolare del 29 marzo 1996 recante 'Auto specifico alle Associazioni di produttori nel settore del tabacco greggio. Riconoscimenti raccolti 1995 e seguenti.Reg. (CEE) n.84/93, della Commissione del 19 gennaio 1993'.

Circolare del 29 marzo 1996 recante
“Aiuto specifico alle Associazioni
di produttori nel settore del tabacco greggio. Riconoscimenti raccolti
1995 e seguenti.Reg. (CEE) n.84/93, della Commissione del 19 gennaio
1993.”

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prot.
n. 457/G
Indirizzi – omissis

Con circolare ministeriale n.43/G del 12
gennaio 1994, modificata da ultimo con la circolare n. 621/G-2 del 20
settembre 1994, questa Amministrazione ha disciplinato, in
particolare, il regime dell’aiuto specifico di cui al Reg. (CEE)
n. 84/93, per i raccolti 1993 e 1994.

Con la presente circolare,
vengono stabilite le disposizioni che regolano il regime
dell’aiuto specifico per il raccolto 1995, le procedure per il
riconoscimento delle associazioni di produttori per lo stesso raccolto
1995, nonchè quelle inerenti il riconoscimento delle associazioni di
produttori a partire dal raccolto 1996.

A. ASSOCIAZIONI CHE HANNO
OPERATO PER IL RACCOLTO 1995

Le associazioni di produttori che hanno
operato per il raccolto 1995 possono essere sinteticamente raggruppate
in “nuove associazioni di produttori” e in “associazioni di produttori
già riconosciute per i raccolti 1993 e/o 1994”. Le prime sono
interessate ad ottenere il riconoscimento per la prima volta; le
seconde necessitano di una dichiarazione concernente il mantenimento
dei requisiti valutati per l’attribuzione del riconoscimento già
attribuito.

1. NUOVE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI RACCOLTO 1995

Ai
fini di quanto previsto dalla presente circolare, sono considerate
“nuove” associazioni di produttori quelle indicate nel tabulato n.1
(allegato n.1) e precisamente quelle che, nel rispetto dei requisiti e
delle condizioni di cui al Reg.(CEE) n.84/93:

chiedono il
riconoscimento per la prima volta per il raccolto 1995, oppure
che

avendo già chiesto il riconoscimento per i raccolti 1993 e/o
1994:

non lo hanno ottenuto e, quindi, si ripresentano per il
raccolto 1995

lo hanno ottenuto, è stato successivamente revocato e
si ripresentano per il raccolto 1995

hanno, comunque, rinunciato ad
ottenerlo per i raccolti citati, dopo aver presentato la relativa
domanda, ovvero

avendolo ottenuto nel 1993, non si sono presentate
nel 1994.

Per ottenere il riconoscimento per il raccolto 1995, le
suddette associazioni devono:

inoltrare apposita domanda;

utilizzare
per la suddetta domanda il modello appositamente previsto
dall’AIMA;

far sottoscrivere la domanda dal legale
rappresentante dell’associazione;

far autenticare la firma del
legale rappresentante;

allegare alla domanda i seguenti documenti:

atto costitutivo e statuto redatti in conformità al punto 2.2 della
circolare ministeriale n.691/G del 21 aprile 1993;

la documentazione
prevista dalla circolare 43/G del 12 gennaio 1994 e
precisamente:

eventuale altro certificato di riconoscimento
attribuito in base a disposizioni diverse da quelle del Reg.(CEE) n.
84/93;

certificato di iscrizione al registro delle società presso la
cancelleria del Tribunale, nel caso di società cooperative di
produttori e similari.

I documenti indicati nella presente lett. e)
devono essere presentati dall’associazione richiedente sia per
se stessa che per le associazioni ad essa aderenti.I requisiti
previsti dall’associazione richiedente il riconoscimento devono
essere posseduti anche dalle associazioni ad essa
aderenti.
L’associazione richiedente dovrà presentare inoltre
l’elenco definitivo dei propri aderenti corredato del relativo
supporto magnetico, secondo le specifiche tecniche che saranno
stabilite dall’AIMA;

far pervenire all’AIMA la suddetta
domanda, corredata di quanto sopra previsto. La domanda potrà essere
inviata anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento; in tal
caso farà fede il timbro postale di accettazione da parte
dell’ufficio postale. L’AIMA provvederà al più presto a
stabilire il luogo e la data di scadenza per la presentazione della
domanda di cui trattasi.Prima di effettuare il controllo presso la
sede dell’associazione, l’AIMA procederà
all’istruttoria delle domande ricevute, ai fini della verifica
dei requisiti complessivi previsti ed in particolare dei requisiti
minimi di cui all’art.2 par.1 lett. f) del Reg. (CEE) n. 84/93.
Ultimata l’istruttoria, l’AIMA procederà al controllo
presso la sede dell’associazione.Ai fini dello svolgimento delle
verifiche complessive previste, l’AIMA terrà conto dei richiami
normativi indicati nel successivo punto 3.Nel caso in cui dovesse
rilevarsi la necessità di integrare o regolarizzare taluni documenti,
l’AIMA assegnerà un termine perentorio per adempiere, scaduto il
quale assumerà le decisioni di competenza.La stessa Azienda
provvederà, quindi, per la notifica dell’attribuzione o del
rifiuto del riconoscimento entro due mesi dal ricevimento della
domanda, ovvero dalla data di ricevimento dei documenti concernenti
l’integrazione o la regolarizzazione della posizione
dell’associazione.

Per la data di decorrenza del riconoscimento
si applica quanto previsto dalla circolare n.691/G del 21 aprile 1993
sopra citata.

2. ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI GIA’ RICONOSCIUTE
PER I RACCOLTI 1993
E/O 1994 E CHE SI SONO RIPRESENTATE PER IL
RACCOLTO 1995

Possono comprendersi in questo gruppo le associazioni
sotto indicate.

A) Associazioni indicate nei tabulati n. 2 e n.3 (
allegati n.2 e n.3).

Trattasi delle associazioni di produttori già
riconosciute che non hanno modificato la tipologia della propria base
sociale a suo tempo documentata per il riconoscimento, ma che possono
aver modificato la documentazione sociale. In particolare:

nel
tabulato n.2 sono indicate le associazioni con soli soci singoli che
hanno mantenuto la presenza di tale tipologia di soci, anche se in
misura diversa;

nel tabulato n.3 sono indicate le associazioni
composte da soci singoli nonchè da organismi associativi, le quali
hanno mantenuto la presenza dei medesimi organismi associativi e che
possono aver mantenuto anche i soci singoli seppure in misura diversa.

Trattandosi di associazioni già riconosciute, non occorre che le
stesse presentino per il raccolto 1995 una nuova domanda di
riconoscimento, in quanto l’AIMA dovrà dichiarare soltanto il
mantenimento o meno dei requisiti previsti per il riconoscimento,
previa verifica dei medesimi.
Ai fini dell’attivazione di tale
verifica, preliminare al rilascio della dichiarazione di mantenimento
o di perdita dei requisiti previsti, si precisa che le associazioni di
cui ai predetti tabulati n.2 e 3, le quali:

non hanno modificato con
decorrenza dal raccolto 1995 la documentazione indicata nel precedente
punto 1 lett.e), accolta per il riconoscimento già accordato, devono
inviare a riguardo apposita comunicazione all’AIMA;

hanno
modificato, in tutto o in parte, con decorrenza dal raccolto 1995 la
documentazione indicata nel precedente punto 1 lett. e), accolta per
il riconoscimento già accordato, devono invece:

inoltrare apposita
domanda, intesa ad ottenere dall’AIMA una dichiarazione sul
mantenimento dei requisiti previsti;

utilizzare per la suddetta
domanda il modello appositamente previsto dall’AIMA, dichiarando
esattamente i requisiti che risultano modificati;

far sottoscrivere
la domanda dal legale rappresentante dell’associazione;

far
autenticare la firma del legale rappresentante;

allegare alla domanda
i documenti che risultano modificati a seguito della intervenuta
modifica dei requisiti. I documenti modificati devono essere
presentati dall’associazione richiedente sia per se stessa che
per le sole associazioni ad essa aderenti, aventi modificato la
documentazione in questione.

far pervenire la suddetta domanda
all’AIMA, corredata dei documenti previsti. La domanda potrà
essere inviata anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
in tal caso farà fede il timbro postale di accettazione da parte
dell’ufficio postale. L’AIMA provvederà al più presto a
stabilire il luogo e la data di scadenza per la presentazione della
domanda di cui trattasi.

B) Associazioni indicate nei tabulati n.4 e
n.5 ( allegati n.4 e n.5).

Trattasi delle associazioni che hanno
modificato, in tutto o in parte, la composizione della tipologia della
propria base sociale, a suo tempo documentata per l’attribuzione
del riconoscimento. Le tipologie più ricorrenti, riscontrate da questa
Amministrazione, possono essere raggruppate come segue a titolo
esemplificativo.

Associazioni indicate nel tabulato n.4.

Per tali
associazioni la modifica della base sociale può essere intervenuta
essenzialmente in due modi:

eliminando completamente le associazioni
o cooperative che facevano parte della base sociale in presenza di
altri soci individuali, mantenendo tuttavia la presenza (anche se di
entità diversa) di questi ultimi.

eliminando le associazioni e/o
cooperative già aderenti , che costituivano la loro esclusiva base
sociale, sostituendole con l’ingresso di soci individuali, i
quali costituiscono ora la loro nuova base sociale. In questa ipotesi,
i produttori individuali provengono, di regola, dalle associazioni e/o
cooperative eliminate.

Associazioni indicate nel tabulato n.5.

Per
tali associazioni la modifica della base sociale può essere
intervenuta essenzialmente in tre modi:

introducendo nuove
associazioni e/o cooperative e mantenendo la presenza dei produttori
individuali (anche se di entità diversa) e delle associazioni o
cooperative preesistenti.

eliminando alcune associazioni o
cooperative preesistenti e mantenendo la presenza dei produttori
individuali (anche se di entità diversa).

eliminando alcune
associazioni o cooperative preesistenti, con contemporanea
introduzione di alcune nuove associazioni e/o cooperative, e
mantenendo la presenza dei produttori individuali (anche se di entità
diversa).

Nelle ipotesi di cui alla presente lettera B), le
associazioni interessate ad ottenere la dichiarazione concernente il
mantenimento dei requisiti valutati per il riconoscimento già
attribuito, devono:

inoltrare apposita domanda;

utilizzare per la
suddetta domanda il modello appositamente previsto dall’AIMA,
indicando esattamente in quale modo è stata modificata la composizione
della propria base sociale;

far sottoscrivere la domanda dal legale
rappresentante dell’associazione;

far autenticare la firma del
legale rappresentante;

allegare alla domanda i documenti necessari. A
tal proposito si precisa quanto segue:

le associazioni di cui al
tabulato n.4 devono allegare le delibere di espulsione delle
associazioni o cooperative estromesse;

le associazioni di cui al
tabulato n.5 devono allegare le delibere di espulsione delle
associazioni o cooperative estromesse, le delibere di ammissione di
nuove associazioni e/o cooperative nonché, per queste ultime, i
seguenti documenti:

atto costitutivo e statuto redatti in conformità
al punto 2.2 della circolare ministeriale n.691/G del 21 aprile
1993;

documentazione prevista dalla circolare 43/G del 12 gennaio
1994 e precisamente:

eventuale altro certificato di riconoscimento
attribuito in base a disposizioni diverse da quelle del Reg.(CEE) n.
84/93;

certificato di iscrizione al registro delle società presso la
cancelleria del Tribunale, nel caso di società cooperative di
produttori e similari.

I documenti di cui alla presente lett. e)
devono essere presentati dall’associazione richiedente solo per
le nuove associazioni e/o cooperative ad essa aderenti. I requisiti
previsti dall’associazione richiedente devono essere posseduti
anche dalle associazioni ad essa aderenti.
L’ associazione
richiedente dovrà presentare inoltre l’elenco definitivo dei
soli nuovi soci aderenti corredato del relativo supporto magnetico
secondo le specifiche tecniche che saranno stabilite
dall’AIMA;

far pervenire all’AIMA la suddetta domanda,
corredata dei documenti previsti. La domanda potrà essere inviata
anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso farà
fede il timbro postale di accettazione da parte dell’ufficio
postale. L’AIMA provvederà al più presto a stabilire il luogo e
la data di scadenza per la presentazione della domanda di cui
trattasi.

Le associazioni di produttori già riconosciute per i
raccolti 1993 e/o 1994, di cui al presente punto 2, che inseriscano
per la prima volta nella propria base sociale produttori di un “gruppo
varietale” non previsto nel certificato di riconoscimento già
attribuito, dovranno presentare, solo per il nuovo gruppo varietale
richiesto, anche l’elenco definitivo dei propri soci aderenti
corredato del relativo supporto magnetico, secondo le specifiche
tecniche che saranno stabilite dall’AIMA.
L’AIMA, dopo
aver ricevuto dalle associazioni interessate la comunicazione o la
domanda così come precisato nel presente punto 2, procederà anche
presso la sede delle associazioni interessate alla verifica dei
requisiti complessivi previsti ed in particolare dei requisiti minimi
di cui all’art.2 par.1 lett. f) del Reg. (CEE) n. 84/93.
Ai
fini dello svolgimento delle verifiche complessive previste,
l’AIMA terrà conto dei richiami normativi indicati nel
successivo punto 3.
Nel caso in cui dovesse rilevarsi la necessità di
integrare o regolarizzare taluni documenti e/o nel caso in cui dovesse
essere rilevata la perdita totale o parziale dei requisiti previsti,
l’AIMA assegnerà un termine perentorio per adempiere, scaduto il
quale assumerà le decisioni di competenza.
La stessa Azienda
provvederà, quindi, alla notifica della dichiarazione del mantenimento
o meno del riconoscimento entro due mesi dal ricevimento della
domanda, ovvero dalla data di ricevimento dei documenti concernenti
l’integrazione o la regolarizzazione della posizione
dell’associazione.

3. RICHIAMI NORMATIVI DA CONSIDERARE AL
MOMENTO DELLA VERIFICA DEI REQUISITI MINIMI

3.1 “Nuove” Associazioni
1995

Ai fini del controllo globale delle nuove associazioni in
questione, si precisa che il Reg. (CEE) n. 84/93 non stabilisce a
quale data il requisito del numero minimo dei soci deve essere
posseduto da tali associazioni.
Pertanto, per le “nuove” associazioni
del raccolto 1995, la verifica del numero minimo dei soci e delle
quantità assegnate avverrà come segue:

Numero minimo dei soci:

A tal
fine si terrà conto dei soci inscritti nel libro dei soci, che hanno
ottenuto l’attestato di quota 1995, e che
risultino:

appartenenti all’associazione richiedente il
riconoscimento sin dalla costituzione dell’associazione;

“nuovi
soci” aderenti all’associazione in questione, purchè il recesso
dall’associazione di provenienza sia stato dato da costoro, nei
termini previsti.

L’eventuale inadempimento
dell’associazione di provenienza, in ordine all’obbligo di
segnalare entro il 15.11.’94 le variazioni intervenute, risulta
ininfluente.Il socio in regola con le disposizioni sul recesso sarà
considerato validamente inscritto nella diversa associazione alla
quale ha aderito ed escluso, quindi, dall’AIMA dalla base
sociale dell’associazione di provenienza che non ha adempiuto a
segnalare la variazione entro il 15.11.’94.

Quantità minima
1995 disponibile.

Per stabilire se l’associazione risulti in
possesso del requisito relativo alla quantità minima prevista dal
Reg.(CEE) n. 84/93, si terrà conto della quantità globale attribuita,
a seguito dell’assegnazione delle quote aggiuntive previste, ai
soci risultanti nel registro dei soci e considerati validamente
inseriti nella base sociale dell’associazione interessata.

3.2
Associazioni già riconosciute per i raccolti 1993 e/o 1994 e che si
sono ripresentate per il raccolto 1995

Ai sensi del Reg. ( CEE) n.
84/93, nel testo modificato dal regolamento approvato dal Comitato di
Gestione Tabacco nella riunione del 15 marzo 1996, la verifica dei
requisiti minimi previsti per le associazioni in esame deve essere
riferita, per il raccolto 1995, alla data del 15.11.1994, considerando
anche l’aggiornamento dei dati fornito dall’associazione
entro la stessa data (art.5 del Reg. 84/93).
In particolare:

1.
L’associazione già riconosciuta, rispondente ai requisiti
previsti per il riconoscimento anche alla data del 15 novembre 1994,
può beneficiare dell’aiuto specifico per il raccolto 1995. Tale
effetto sarà prodotto dalla dichiarazione di mantenimento dei
requisiti che sarà emessa dall’AIMA.

2. L’associazione
già riconosciuta che non corrisponde più ai requisiti di
riconoscimento alla data del 15 novembre 1994, otterrà dall’AIMA
una dichiarazione attestante che i requisiti previsti non risultano
mantenuti. Tuttavia, tenuto conto delle indicazioni della Commissione
UE, l’associazione potrà beneficiare dell’aiuto specifico
per il raccolto 1995, nel caso in cui i requisiti di cui trattasi
risultino ripristinati a seguito dell’assegnazione delle quote
aggiuntive previste.

Inoltre, per quanto attiene alla verifica del
numero minimo dei soci, l’AIMA terrà conto degli aderenti
inscritti nel libro dei soci al 15.11.1994.

Per ciascuna
associazione, la situazione esistente alla predetta data è quella
determinata anche dalle variazioni intervenute rispetto al periodo
precedente, che tiene conto dei soci uscenti e di quelli subentranti.
Tali variazioni saranno considerate valide purchè intervenute nel
rispetto delle disposizioni riguardanti, in particolare, la data di
recesso.
Come noto, le suddette disposizioni influiscono in modo
determinante sul requisito del numero minimo dei soci. Occorre quindi
tenerne conto, in modo tale che possa essere esattamente stabilito il
numero dei soci utilmente considerabili per ciascuna associazione.
In
particolare, sarà tenuto presente il principio secondo il quale va
sempre tutelato il socio in regola con le disposizioni sul recesso,
così come va sempre tutelata l’associazione nei confronti dei
soci che non sono in regola con le disposizioni sul
recesso.

Pertanto:

se il termine per il recesso è stato rispettato
dal socio uscente, quest’ultimo si considera validamente uscito
dall’associazione di provenienza.La base sociale di
quest’ultima sarà ridotta per effetto del recesso regolarmente
intervenuto.
L’eventuale inadempimento dell’associazione
di provenienza in ordine all’obbligo di segnalare entro il
15.11.’94 le variazioni intervenute in particolare per i soci
uscenti in regola con le disposizioni sul recesso, risulta invece
ininfluente. In tal caso i soci di cui trattasi saranno considerati
esclusi dall’ AIMA dalla base sociale dell’associazione di
provenienza.

se il termine per il recesso non è stato rispettato, il
socio si considera indebitamente uscito dall’associazione e
nella base sociale della medesima dovrà continuarsi a comprendere
anche il socio in questione.
Ne consegue che tale socio non potrà
essere tenuto in considerazione, nella base sociale della eventuale
altra associazione nella quale è confluito.
Nella seconda ipotesi
considerata, sul tabacco prodotto dal socio di cui trattasi non potrà
essere corrisposto in nessun caso l’aiuto specifico, in
quanto:

il tabacco è stato consegnato ad una associazione alla quale
il produttore non poteva aderire;

la consegna di cui al precedente
punto 1 non è sanabile ai fini dell’aiuto specifico;

il socio
deve essere considerato nella base sociale della precedente
associazione, alla quale, comunque, non ha consegnato il tabacco.

Per
quanto attiene la verifica della quantità minima 1995 disponibile, il
requisito di cui trattasi sarà accertato tenendo conto della quantità
complessiva disponibile da parte dell’associazione, risultante a
seguito della assegnazione delle quote aggiuntive previste, con
riferimento ai soci utilmente inscritti nel registro dei soci, ad
esclusione, quindi, di quelli che non sono in regola con le
disposizioni sul recesso.

3.3 Disposizioni sul recesso relative alle
diverse tipologie di associazioni

In merito al recesso, ai relativi
termini ed alle condizioni da osservare da parte dei soci, appare
utile rammentare che si applicano le disposizioni che
seguono:

associazioni costituite in base alle disposizioni di cui al
Reg. (CEE) n.84/93.

Per tali associazioni si applica, ai fini del
recesso dei soci, il disposto dell’art.2 – par. 1 – lett. g) –
1° comma del Reg. (CEE) n. 84/93.
Pertanto il recesso sarà considerato
valido se sono state rispettate le 2 condizioni seguenti:

il socio
deve essere rimasto nell’associazione almeno un anno dalla data
del riconoscimento dell’associazione;

la comunicazione scritta
di recesso deve essere stata data dal socio entro il
31.10.1994.

associazioni costituite in base a disposizioni diverse da
quelle di cui ai Regg. (CEE) n.1360/78 e n.84/93, ma riconosciute in
base al Reg.(CEE)n.84/93.

Per tali associazioni le due condizioni
suddette non si applicano, in base all’art. 2 – par.1 – lett. g)
– 2° comma del Reg.(CEE) n.84/93, purchè
l’associazione:

risulti costituita prima del 1° agosto 1992,
oppure

risulti dalla fusione di associazioni costituite prima del 1°
agosto 1992.

Al socio aderente al tipo di associazione in esame è
consentito, in linea generale, di recedere dall’associazione di
appartenenza senza vincolo di termine.

associazioni costituite in
base al Reg. (CEE) n. 1360/78.
Per tali associazioni si applica,
invece, il disposto di cui all’art.6, par.1,lett.d) del
Reg.(CEE) n.1360/78, in base all’art.2 – par.1 – lett.g) – 2°
comma del Reg.(CEE) n.84/93.
Pertanto, il recesso sarà considerato
valido purchè risultino rispettate le due condizioni seguenti:

il
socio deve essere rimasto nell’associazione almeno 3 anni dalla
data del riconoscimento della medesima;

la comunicazione scritta di
recesso deve essere stata data dal socio almeno dodici mesi prima
della data di decorrenza del recesso stesso.

B. ASSOCIAZIONI OPERANTI
PER IL RACCOLTO 1996

Le associazioni operanti per il raccolto 1996
possono distinguersi in:

1. NUOVE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI

Per le
associazioni richiedenti il riconoscimento la prima volta per il
raccolto 1996, l’AIMA emanerà le necessarie disposizioni, sulla
base di quelle contenute nella presente circolare per le nuove
associazioni 1995, le quali saranno opportunamente adattate, tenendo
conto anche delle disposizioni previste dal regolamento approvato il
15 marzo 1996 dal Comitato di gestione tabacco.

2. ASSOCIAZIONI
AVENTI OPERATO NELLE CAMPAGNE 1995 E PRECEDENTI CHE CHIEDONO PER IL
RACCOLTO 1996 LA DICHIARAZIONE DI MANTENIMENTO DEI REQUISITI.

Anche
per tali associazioni l’AIMA emanerà le necessarie disposizioni,
sulla base di quelle contenute nella presente circolare, che saranno
opportunamente adattate, tenendo conto anche delle disposizioni
previste dal regolamento approvato il 15 marzo 1996 dal Comitato di
gestione tabacco.

C. FUSIONI TRA ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI

Nel caso
in cui due o più associazioni di produttori abbiano dato luogo ad una
fusione tra di loro, i requisiti, gli obblighi, i diritti e gli
effetti previsti dal Reg. (CEE) n. 84/93 ricadono sul soggetto
giuridico derivante dalla fusione delle diverse associazioni.

In
particolare, se la fusione interviene per incorporazione di diverse
associazioni in una associazione già riconosciuta, si applicano le
disposizioni riguardanti le associazioni già riconosciute di cui al
punto A.2 della presente circolare, con gli opportuni adattamenti. Ciò
tenuto conto che, qualora si fossero associate tra loro associazioni
già riconosciute, i cui documenti sono già in possesso
dell’Amministrazione, è necessario produrre soltanto le delibere
di ammissione e di adesione delle rispettive associazioni. Nella
delibera dell’associazione incorporata dovrà risultare anche
l’impegno di rispettare tutti gli obblighi previsti nello
statuto dell’associazione incorporante.

Ove necessario, sarà
richiesta copia della delibera del competente organo di ciascuna
associazione, nonché dell’atto di fusione debitamente
depositati, registrati ed approvati.

Se invece la fusione dà luogo ad
una nuova associazione, si applicano le disposizioni riguardanti le
nuove associazioni di cui al punto A.1 della presente circolare, con
gli opportuni
adattamenti.

——————————————————————————–

Le
disposizioni applicative della presente circolare, nonché i
provvedimenti concernenti i riconoscimenti attribuiti e le
dichiarazioni riguardanti il mantenimento o meno dei requisiti
previsti saranno inviati in copia dall’AIMA a questo Ministero
entro dieci giorni dalla loro emissione.

IL
MINISTRO

——————————————————————————–

Progetto
di

REGOLAMENTO (CE) N._________ /_______ DELLA COMMISSIONE
del
_______________

che modifica il regolamento (CEE) n.84/93 concernente
l’aiuto specifico alle associazioni
di produttori nel settore del
tabacco greggio

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE,

visto il
trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento
(CEE) n. 2075/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo
all’organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio
(1), modificato da ultimo del regolamento (CE) n. 711/95 (2), in
particolare l’articolo 12, paragrafo 3,

considerando che alcuni Stati
Membri incontrano difficolta nell’attuare le disposizioni previste dal
regolamento (CEE) n. 84/93 della Commissione (3), modificato da ultimo
regolamento (CE) n. 793/94 (4), in particolare per tutelare i
produttori membri di associazioni in caso di recessi di soci e per
dare la possibilità di pagare anticipi sull’aiuto specifico anche a
tali associazioni, per le quali il costo delle cauzioni è
insostenibile; che occorre pertanto fissare alcuni termini per il
rispetto delle condizioni minime imposte alle associazioni di
produttori e rendere ammissibili le spese per la costituzione delle
cauzioni relative al pagamento degli anticipi;

considerando che è
opportuno stabilire che il termine per il rispetto delle condizioni
minime da parte delle associazioni di produttori si applichi a partire
dal raccolto 1995;

considerando che per motivi di coerenza con il
regolamento (CE) n. 1066/95 (5) occorre modificare il testo
dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera f del regolamento (CE) n.
84/93;

considerando che a norma dell’articolo 1, paragrafo 4 del
regolamento (CEE) n. 84/93 un produttore di tabacco non può
appartenere a più di un’associazione e che è quindi opportuno che lo
Stato Membro verifichi tale requisito nel quadro di controlli
regolari;

considerando che la finalità dell’aiuto specifico è
sopratutto quella di contribuire al miglioramento della qualità
conferita e che, in questa prospettiva, è indicato aumentare la
percentuale dell’aiuto specifico riservata alla remunerazione dei
produttori in funzione della qualità;

considerato che le misure
previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato
di gestione per il tabacco,

HA ADOTTATO IL PRESENTE
REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 84/93 è modificato
come segue:

All’articolo 2, paragrafo 1, il testo della lettera f) è
sostituito dal seguente:

<< f) per ogni gruppo varietale
oggetto delle attività delle associazioni:

avere almeno 120 membri
che dispongano complessivamente di attestati di quote per una quantità
minima di 200 tonnellate oppure

disporre di attestati di quote per
una quantità pari o superiore a 2.500 tonnellate, con un numero minimo
di 50 membri.

Tuttavia, in regioni di produzione isolate o lontane da
altre regioni di produzione dello stesso gruppo varietale,
l’associazione può essere riconosciuta se raggruppa almeno i due terzi
di produttori e dei quantitativi indicati su relativi attestati di
quote.
Gli Stati Membri determinano quali regioni soddisfano le
condizioni di cui al secondo comma, tenendo conto di criteri economici
ed infrastrutturali. Gli Stati Membri possono stabilire condizioni
minime complementari riguardanti il numero di produttori e la
produzione interessata;>>

All’articolo 5,

paragrafo 1, è
aggiunto il seguente testo:

“Spetta allo Stato Membro anche il
compito di verificare, in particolare, il rispetto del disposto
dell’articolo 1, paragrafo 4.”

sono aggiunti i seguenti
paragrafi:

“L’associazione riconosciuta, rispondente ai requisiti
previsti per il riconoscimento alla data del 15 novembre, può
beneficiare dell’aiuto specifico per il raccolto dell’anno
successivo.

L’associazione riconosciuta che non risponde più ai
requisiti di riconoscimento alla data del 15 novembre, può presentare
anteriormente al termine previsto per la conclusione dei contratti di
coltivazione, in seguito all’assegnazione di quantità supplementari in
virtù dell’articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95
della Commissione, una domanda di riconoscimento, come previsto
all’articolo 3, per poter beneficiare dell’aiuto specifico per il
raccolto dello stesso anno.”

All’articolo 7:

al paragrafo 1 è
aggiunto il seguente trattino:

” – rimborso delle spese per le
cauzioni costituite a norma dell’articolo 8 bis.”;

il testo del
paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

“2, Le spese di cui al
paragrafo 1, primo trattino, devono rappresentare almeno il 90%
dell’importo totale dell’aiuto specifico. L’associazione non può, per
nessun motivo, applicare detrazioni all’aiuto specifico.”

Articolo
2

Il presente reolamento entra in vigore il giorno della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee.
L’articolo 1 del presente regolamento si applica a partire
dal raccolto 1996, salvo l’articolo 5, paragrafo 3 del regolamento
(CEE) n. 84/93, aggiunto con la presente modifica, che si applica a
partire dal raccolto 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in
tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
Stati Membri.

Fatto a Bruxelles

Per la Commissione

(1) G.U. n. L
215 del 30.07.1992, pag. 70
(2) G.U. n L 73 del 01.04.1995, pag. 13

(3) G.U. n L 12 del 20.01.1993, pag. 5
(4) G.U. n L 12 del
20.01.1993, pag. 5
(5) G.U. n L 108 del 13.04.1995, pag. 5

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Allegato 1 Nuove associazioni di produttori
(raccolto 1995)

Allegato 2 Associazioni di produttori già riconosciute per i raccolti
1993 e/o 1994 senza associazioni associate
(raccolto 1995)
Allegato
3 Associazioni di produttori già riconosciute per i raccolti 1993 e/o
1994 con associazioni associate
(raccolto 1995)
Allegato 4
Associazioni di produttori già riconosciute per i raccolti 1993 e/o
1994 con base sociale modificata senza associazioni associate

(raccolto 1995
Allegato 5 Associazioni di produttori già
riconosciute per i raccolti 1993 e/o 1994 con base sociale modificata
con associazioni associate
(raccolto 1995)
Allegato 6 Associazioni
di produttori senza associazioni socie
(raccolto 1994)
Allegato 7
Associazioni di produttori con associazioni associate
(raccolto 1994)

Allegato 8 Associazioni di produttori senza associazioni
socie
(raccolto 1993)
Allegato 9 Associazioni di produttori con
associazioni associate
(raccolto 1993)
Allegato 10 Associazioni di
produttori rinunciatarie e respinte
(raccolto 1993 e/o 1994)

Allegato 11 Associazioni di produttori revocate
(raccolto 1993 e/o
1994)

Circolare del 29 marzo 1996

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