Circolare Ministero dell'Industria Commercio e Artigianato 08 agosto 1996 | Architetto.info

Circolare Ministero dell’Industria Commercio e Artigianato 08 agosto 1996

Circolare Ministero dell'Industria Commercio e Artigianato 08 agosto 1996 n. 162429 Legge n. 46/1990 sulla sicurezza impianti domestici e legge n. 1083/1971 sulla sicurezza di impiego del gas combustibile.

Circolare Ministero dell’Industria Commercio e Artigianato 08 agosto
1996 n. 162429

Legge n. 46/1990 sulla sicurezza impianti domestici e
legge n. 1083/1971 sulla sicurezza di impiego del gas combustibile.

Lettera circolare alle camere di commercio e agli iffici upica sulle
caratteristiche per la corretta installazione dei dispositivi
rivelatori di gas combustibile per uso domestico e similare.

Criteri
tecnici di riferimento.

A seguito delle disposizioni delle
precedenti lettere circolari n. 161892 del 27-7-1994 e del 20-12-1994
di pari oggetto, e alla luce delle “istruzioni per l’installazione”
per i rivelatori di gas per uso domestico fissate dalla norma
CIG/UNI-CEI 70028, questa amministrazione ha ravvisato l’opportunità
di indicare i criteri di installazione, indispensabili per una
corretta applicazione della legge n. 46 del 1990, concernente la
sicurezza degli impianti domestici.
Questo Ministero ha il compito
istituzionale, derivato dalle disposizioni della legge n. 1083/1971,
di assicurare un corretto impiego del gas combustibile, ai fini della
sicurezza.
La sicurezza si consegue mediante il rispetto dei requisiti
di buona tecnica che i prodotti commercializzati ed installati devono
assicurare.
Come è noto, la legge n. 46/1990 disciplina i requisiti di
sicurezza degli impianti civili, a valle dei misuratori (elettrici o
di gas combustibile, ecc.).
L’installazione dei rivelatori di gas ha
una funzione sussidiaria rispetto alla osservanza di tutte le regole
tecniche contenute nelle norme UNI-CIG, per la salvaguardia della
sicurezza, di cui alla legge n. 1083/1971.
La norma CIG/UNI-CEI 70028,
edizione dicembre 1994, “Rivelatori di gas naturale e rivelatori di
GPL per uso domestico e similare” dopo la necessaria inchiesta
pubblica, è stata approvata dal Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, con il decreto ministeriale
26-4-1995.
Detta norma CEI/UNI-CIG 70028 è la normativa di un
prodotto, volto a garantire l’incolumità delle persone contro le
eventuali dispersioni di gas negli ambienti domestici, e non contiene
indicazioni sulle modalità di installazione del dispositivo, ma
obbliga il costruttore a fornirle insieme alle istruzioni per
l’uso.
Questa amministrazione, ai fini del rispetto delle regole per
la salvaguardia della sicurezza ritiene indispensabile individuare una
serie di criteri di installazione generali e particolari,
differenziati per i rivelatori di gas naturale e per i rivelatori di
GPL allo scopo di indirizzare i costruttori a fornire, insieme alle
istruzioni per l’uso, chiare indicazioni sulle modalità di
collocazione e di collegamento tra i componenti del dispositivo
medesimo (alimentatore, rivelatore ed attuatore) con la parte relativa
all’intercettazione del flusso del gas combustibile (per esempio
elettrovalvola).
In attesa che da parte degli enti normatori UNI e CEI
venga definita una specifica norma sull’argomento, i richiamati
criteri di installazione sono riportati in allegato.
Allegato
CRITERI
DI INSTALLAZIONE DEI RIVELATORI DI GAS NATURALE O GPL PER USO
DOMESTICO O SIMILARE CON RIFERIMENTO ALLA NORMA CIG/UNI-CEI 70028
1.
SCOPO
Indicare i criteri per l’installazione dei rivelatori di gas
naturale e di GPL per uso domestico e similare, come definiti dalla
norma CIG/UNI-CEI 70028.
2. OGGETTO
I dispositivi rivelatori di gas
naturale e di GPL, come definiti dalla norma CIG/UNI-CEI 70028.
3.
CAMPO DI APPLICAZIONE
Gli ambienti per uso domestico e similare come
definiti dalla legge n. 46/1990 e quelli compresi tra le attività di
cui al decreto ministeriale 16-2-1982 di concerto del Ministero
dell’interno e del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato.
4. RIFERIMENTI NORMATIVI
Norma CIG/UNI-CEI 70028
“Rivelatori di gas naturale e rivelatori di GPL per uso domestico e
similare”;
pr EN 50194 Electrical apparatus for the detection of
combustible gases in domestic premises.
5. DEFINIZIONI
Si richiamano
per comodità alcune definizioni.
5.1. Rivelatore di gas
(RG)
Dispositivo costituito da almeno un elemento sensore atto a
rivelare una determinata concentrazione di gas in aria, un dispositivo
atto a generare il segnale d’allarme, elementi per il comando a
distanza di altri dispositivi. Il RG può contenere l’alimentatore.
Quando il RG non è alimentato direttamente dalla rete di pubblica
distribuzione dell’energia elettrica tramite alimentatore incorporato,
il costruttore deve specificare l’alimentatore esterno da impiegare ed
indicarne tutte le caratteristiche atte ad individuarlo (CIG/UNI-CEI
70028).
5.2. Sistema di rilevamento gas (SRG)
Insieme composto dal RG,
dal relativo alimentatore e da tutti i dispositivi supplementari come
ad esempio allarmi ottici o acustici lontani, elementi attuatori per
elettrovalve (CIG/UNI-CEI 70028).
5.3. Limite inferiore di esplosività
(LIE)
Minima concentrazione di gas, espressa come percentuale in
volume di gas nella miscela aria-gas, al di sotto della quale, anche
in presenza di un innesco, non si ha propagazione di fiamma
(CIG/UNI-CEI 70028).
5.4. Segnale di allarme
Segnale ottico, acustico
ed elettrico emesso dal rivelatore per indicare una concentrazione di
gas in aria maggiore di una soglia di intervento prestabilita
(CIG/UNI-CEI 70028).
5.5. Segnale di guasto
Segnale ottico o acustico
atto ad indicare una condizione di difetto o guasto dei RG
(CIG/UNI-CEI 70028).
5.6. Apparecchio di utilizzazione a gas
Complesso
fornito di uno o più bruciatori muniti dei rispettivi organi di
regolazione.
5.7. Organo di intercettazione
Dispositivo atto ad
interrompere l’afflusso del gas in una conduttura, in seguito a
segnale di comando emesso dal SRG.
6. INSTALLAZIONE
A) Criteri
generali.
6.1.1. Qualora installato il RG dovrà essere posizionato nei
locali in cui sono presenti uno o più apparecchi utilizzatori del gas
combustibile.
6.1.2. L’installazione del RG e degli organi di
intercettazione non deve alterare le condizioni di sicurezza
dell’impianto interno.
6.1.3. L’installazione del RG e degli organi di
intercettazione non deve alterare il corretto funzionamento degli
apparecchi utilizzatori del gas combustibile.
6.1.4. Quando un RG
viene installato in luoghi o ambienti in cui esista un locale
presidiato esso deve essere dotato di ripetizione dei segnali ottici
ed acustici in tale locale.
6.1.5. Il RG deve essere opportunamente
collocato lontano da sorgenti di calore.
6.1.6. Il collegamento fra i
vari elementi di un SRG deve essere realizzato secondo le istruzioni
fornite dal costruttore e tale da realizzare un sistema conforme alla
norma CIG/UNI-CEI 70028.
6.1.7. Nel caso in cui più apparecchi
utilizzatori siano collocati in ambienti diversi, ogni ambiente potrà
essere protetto da uno o più RG collegati all’organo di
intercettazione di cui al successivo punto 6.1.8.
6.1.8. L’organo di
intercettazione collegato al SRG deve essere a riarmo manuale e
installato possibilmente a valle del punto di ingresso della
conduttura del gas dell’ambiente controllato, o all’esterno e di
conseguenza adeguatamente protetto dagli agenti atmosferici.
B)
Criteri di installazione dei rivelatori di gas naturale.
6.2.1. Il RG
va installato al di sopra del livello della possibile fuga di gas a
circa 300 mm dal soffitto, in una posizione dove i movimenti dell’aria
non siano impediti.
6.2.2. Il posizionamento dell’RG non deve essere
troppo vicino alle aperture o ai condotti di ventilazione poiché il
flusso d’aria nei loro pressi può essere intenso e diminuirne
localmente la concentrazione dei gas.
6.2.3. Il RG non va installato
presso o al di sopra delle apparecchiature a gas poiché piccoli
rilasci di gas possono avvenire all’atto dell’accensione e potrebbe
causare falsi allarmi.
6.2.4. Per interventi immediati in caso di
cedimento dei collegamenti flessibili, si fa rimando alle
apparecchiature previste dalle norme specifiche.
C) Criteri di
installazione dei rivelatori di GPL.
6.3.1. Il RG va montato su una
parete liscia ad una altezza sul pavimento di circa 300 mm e ad una
distanza di non più di 4 m dalla apparecchiatura più usata. Il sito va
protetto dagli urti e dai getti d’acqua durante le normali operazioni
quali ad esempio quelle di pulizia.
6.3.2. Il RG non va installato:
·
in uno spazio chiuso (ad esempio in un mobile o dietro un
tendaggio);
· direttamente sopra un lavandino;
· vicino ad una porta o
una finestra;
· vicino ad un ventilatore estrattore d’aria;
· in una
zona dove la temperatura è al di fuori dei limiti previsti dal
costruttore;
· dove sporcizia e polvere possono intasare il
sensore.
6.3.3. Per interventi immediati in caso di cedimento dei
collegamenti flessibili, si fa rimando alle apparecchiature previste
dalle norme specifiche.

Circolare Ministero dell’Industria Commercio e Artigianato 08 agosto 1996

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